Le definizioni dei sotto elencati vocaboli desueti sono state tratte dalle seguenti fonti:
AC= Accademia della Crusca
DO= Dizionario Olivetti
DH= Dizionario Hoepli
F= Pietro Fanfani 1856
P= Policarpo Petrocchi 1894
C= Dizionario Francesco Cerruti
TB= Tommaso Basileo
Z= Lo Zingarelli 2009
LL= Locuzione Latina
N1= Vocabolario Napoletano Avallardi 2009
NdL= Nota trovata nel libro in oggeto
GO= Google
TM= Vocaboli usati da Francesco Mastriani non trovati nei sopraddetti, né in altre fonti
abbiccì. Alfabeto sillabario (Z): il profitto che ciascuno avea fatto nell’apparare le cose di Dio e l’abbiccì. – Pag.4 (p.27 d.e.)
abbietto. Spregevole, ignobile (Z): non sdegnarono di prestarsi a’più umili e abbietti servigi, − Pag.20 (p.39 d.e.)
abbiezione. Bassezza d’animo, meschinità (Z): nella servitù del popolo e nell’abbiezione in cui questo fu tenuto – Pag.156 (p.154 d.e.)
abbuiare. Rendere buio, oscurare (Z): il volto dell’infermo si abbuiò di tristezza, − Pag.227 (p.211 d.e.)
accalappiare. Ingannare, circuire (Z): i quali si fanno avanti per accalappiare le liti più proficue? – Pag.56 (p.69 d.e.)
accattare. Procurare (Z): poco discosto da quell’abitazione suonava il violino per accattare la vita. – Pag.54 (p.67 d.e.)
acchetare. Calmare, acquietare (Z): dimandò il giovine nel mentre iva acchetando col cibo gl’imperiosi richiami della natura. – pag.172 (p.168 d.e.)
acchiappamosche. Chi perde il suo tempo senza far niente (Z): che io lo abbia sempre col niffo in aria come un acchiappamosche! – Pag.54 (p.67 d.e.)
acchiusa. Troverete qui acchiusa una polizza di cinquanta ducati. – Pag.176 (p.170 d.e.)
acciaccoso. Pieno di acciacchi (Z): fastidiosa come la presenza di un uomo avaro e acciaccoso. – Pag.124 (p.126 d.e.)
accidente. Sciagura, disgrazia (Z): un assai grave e sinistro accidente incolse al nostro povero Pergolesi Pag.145 (p.145 d.e.)
acciocché. Affinché (Z): è bisognato molto tempo acciocché l’organo fosse venuto a quella perfezione, – Pag.18 (p.37 d.e.)
acclamazione. Entusiastico consenso, approvazione (Z): colle stesse festose acclamazioni onde pochi anni avanti – Pag.201 (p.190 d.e.)
accomatarionsi. Si accomiatarono, si congedarono (TM): Quando il Vico e il Capasso accomatiaronsi Pergolesi rimase lungo tempo come in dolce estasi. – Pag.114 (p.118 d.e.)
acconcio. Adatto, appropriato (Z): avea forse fra s apparecchiato il modo più acconcio di fare intendere – Pag.80 (p.89 d.e.)
accontanza. Conoscenza (P): per prendere accontanza di qualsivoglia cosa fosse occorsa nel tempo della sua assenza. – Pag.21 (p.40 d.e.)
accoppata. Ridurre in cattive condizioni a suon di botte (Z): la quale meriterebbe di essere accoppata,− Pag.167 (p.163 d.e.)
acume. Ingegno vivo (Z): del gusto e della finezza di acume di che dettero entrambi luminosa prova. – Pag.94 (p.100 d.e.)
adamantino. Puro, onesto (Z): I cuori più adamantini non possono far di meno di spetrarsi e di piangere alle note commoventissime – Pag.216 (p.202 d.e.)
addietro. Indietro, antecedente (Z): e noleggiò un posto addietro alla sua canestra da viaggio – Pag.159 (p.121 d.e.)
addimandare. Nominare, appellare (F): tutto assorto nello studio di quegli elementi del comporre musica i quali si addimandano cartelle. – Pag.80 (p.47 d.e.)
additare. Mostrare, indicare (Z): Additava un quadro ch’era la effigie di Nostra Donna de’Sette Dolori. – Pag.82 (p.91)
addurre. Condurre, preparare a sostegno (F): i loro giorni furono amareggiati dalle umiliazioni che seco adduce la povertà. – Pag.154 (p.152 d.e.)
adempimento. Osservanza, obbedienza (Z): lo esempio di una probità austera e rigida nello adempimento – p.102 (p.108 d.e.)
adombrare. Rappresentare, oscurare (Z): e i tropi anche i meglio scelti non fanno che adombrare la realtà delle cose. – pag.213 (p.200 d.e.)
adoprare. Adoperare, usare (Z): si adoprarono in modo che il bel proponimento venisse distolto, – Pag.205 (p.193 d.e.)
adornamento. Abbellimento, ornamento (Z): sdegnava le vane pompe e gli adornamenti femminei, − p.91 (p.98 d.e.)
adunque. Dunque (Z): Pergolesi adunque dal dì che perdé la madre che raccoglieva in sé la piena traboccante degli affetti – Pag.87 (p.32 d.e.)
aere. Aria, atmosfera (Z): colle braccia penzoloni su i ginocchi collo guardo smarrito nel vacuo dell’aere, – Pag.51 (p.65 d.e.)
affé’. In fede, in verità (Z): affe’mia che io non gli avrei potuto giammai rimettere in te, – pag.196 (p.157 d.e.)
affettare. Ostentare, desiderare (Z): che li fa dispregiatori affettati di tutto ciò che non è francese – Pag.163 (p.160 d.e.)
affievolire. Indebolire, attenuare (Z): E quanto più il suo corpo affievolito dalla eccessiva sensibilità – p.117 (p.120 d.e.)
affiocata. Languida (P): Sto poco bene disse il giovine con voce affiocata, – Pag.143 (p.143 d.e.)
affocata. Avvampata, infervorata (Z): ma hai il cuore scuro scuro e la testa affocata perché… – Pag.143 (p.143 d.e.)
affrettossi. Si affrettò (TM): Senza più dare retta a’comenti del ciabattino Pergolesi affrettossi a montar le sue scale. – Pag.119 (p.121 d.e.)
aggiugneasi. Aggiungevasi (TM): ed al calore della stagione aggiugneasi la folla assiepata in quella piazzetta – Pag.77 (p.87 d.e.)
agguagliare. Pareggiare (Z): Agguagliare l’umana condizione a quella dei gatti e de’capponi! – Pag.31 (p.48 d.e.)
agnusdei. Parte cantata della messa (Z): E voi vorreste che la mia creatura sofferisse tanto dolore per cantare gli agnus dei in chiesa? – Pag.44 (p.58 d.e.)
alga. Organismo vegetale acquatico (Z): si beava di quelle aure odorose di alga marina – Pag.225 (p.210 d.e.)
allato. Accanto, vicino, di fianco (Z): Erano entrambi l’uno allato dell’altro pallidi e tremanti come due colpevoli, – Pag.125 (p.127 d.e.)
allettare. Attirare, invitare con lusinghe (Z): lo allettavano in modo che egli satollavasi con rapimento in quella musica. – Pag.52 (p.65 d.e.)
allogata. Trovato posto, sistemata (Z) Su la punta d’un vecchio fortino fu allogata una orchestra di suonatori e cantatori, – Pag.203 (p.191 d.e.)
allorché. Quando, nel momento in cui (Z): allorché rientrato il signor Pergolesi di malumore in casa, – Pag.54 (p.67 d.e.)
allumare. Accendere (Z): ora aggiravasi attorno a’due ceri allumati per raccogliere li scamuzzoli che cascavano da’candelieri, – Pag.22 (p.40 d.e.)
alterco. Litigio, violento scambio d’insulti (Z): Ebbi un vivissimo alterco co’miei fratelli, – Pag.120 (p.121 d.e.)
alterezza. Fierezza, orgoglio (Z): fosse improntato di quell’alterezza che s’ingenera dagli alti natali, – Pag.177 (P.171 D.E.)
altresì. Anche inoltre (Z): come altresì qualche lieve mutamento di data sempre in grazia dello interesse drammatico – Avvert. (p.22 d.e.)
amalgama. Affiatamento, coesione (Z): qualche esempio che ci offrono di tale amalgama gli ultimi tempi viceregnali. – Pag.208 (p.196 d.e.)
ambascia. Angoscia, travaglio (Z): avegnachè gli argomenti di cui egli servivasi per acchetare l’ambascia – Pag.81 (p.90 d.e.)
amenità. Dolcezza, piacevolezza (Z): al solitario ospite del convento di godere dell’amenità di quel sito. – Pag.224 (p.209 d.e.)
ammenda. Riconoscimento e riparazione di una colpa (Z): e allora vogliono fare ammenda della obblivione o della noncuranza – Pag.206 (p.194 d.e.)
ammiserirci. Renderci miseri (Z): e questo verno infernale finirà di immiserirci… – Pag.37 (p.53 d.e.)
amorevolezza. Sollecitudine, premura affettuosa (Z): tutto amorevolezza verso qualunque padrone salvo a querelarsi sempre del mal governo. – Pag.201 (p.190 d.e.)
amplesso. Abbraccio, rapporto sessuale (Z): slanciati l’un verso l’altro in un misterioso ineffabile amplesso. – Pag.184 (p.176)
anacronismo. Ciò che è in contrasto col suo tempo (Z): Due giovani in quella stanza sembravano due anacronismi. – Pag.124 (p.126 d.e.9
anarchia. Disordine, indisciplina (Z): e grideranno allo scandalo all’anarchia dell’arte all’ostracismo dell’autore; − Pag.165 (p.161 d.e.)
ancella. Domestica, cameriera (Z): La poesia era allora la padrona assoluta e la musica era sua umilissima ancella, – Pag.69 (p.81 d.e.)
anco. Anche (Z): gli studenti di primo pelo che inneggiano alle fanciulle di sedici od anco di quindici. – Pag.186 (p.36 d.e.)
ancorché. Benché, quantunque (Z): Ancorché Pergolesi avesse voluto farsi animo e salire – Pag.118 (p.121 d.e.)
andazzo. Usanza, modo di procedere (Z): una riforma ardita su lo antico andazzo della uniformità del motivo su i violini. – Pag.89 (p.96 d.e.)
annerare. Annerire, rendere nero (Z): L’aria cominciava ad annerare quando la sua fida cameriera – Pag.123 (p.125 d.e.)
annidare. Trovar posto, attecchire (Z): Lo spirto vi si rifugia tremante e vi si annida fino agli ultimi istanti. – Pag.226 (p.210 d.e.)
annoverare. Elencare (Z): e che oggi la Chiesa cattolica annovera tra i suoi santi. – Pag.121 (p.124 d.e.)
apatia. Indifferenza, mancanza di volontà (Z): la figura del mondo con una certa indifferenza od apatia, − Pag.188 (p.180 d.e.)
apparare. Imparare, apprendere (Z): e secondo il profitto che ciascuno avea fatto nell’apparare le cose di Dio, – Pag.4 (p.27 d.e.)
apparecchiare. Preparare (Z): come un condannato alla pena estrema la funebre imbandigione mi si apparecchia. – Pag.227 (p.211 d.e.)
appaurata. Impaurita (P): ed i fantasmi creati dalle appaurate immaginazioni sono più terribili talvolta della stessa realtà. – Pag.99 (p.105 d.e.9
appiattato. Nascosto (Z): che vi si era tenuto appiattato durante la notte. – Pag.21 (p.40 d.e.)
appiccare. Affibbiare (Z): e senza cerimonie appiccò su le guance due bacioni, – Pag.161 (p.158 d.e.)
appigliare. Aggrappare (Z): si appigliò dunque all’unico espediente che rimase allo ingegno povero: – Pag.157 (.154 d.e.)
appo. Presso, accanto (Z): Fermato appo l’uscio della cameretta del Pergolesi, – Pag.112 (p.27 d.e.)
apporre. Trovare da ridire, obiettare (Z): quel valentuomo si appose non mai vaticinio fu meglio giustificato dalla realtà. – Pag.78 (p.88 d.e.)
appressavasi. Si accostava, si avvicinava (Z): A seconda che Pergolesi appressavasi al tugurio di Padre Ilario, − Pag.191 (p.181 d.e.)
arazzo. Tessuto decorato a mano (Z): ricche di dorate suppellettili di tendine di damasco di magnifici arazzi, – Pag.93 (p.99 d.e.)
arcana. Misteriosa, segreta (Z): Arcana corrispondenza delle anime innamorate! – Pag.184 (p.177 d.e.)
ardenza. Ardore, veemenza (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187 (p.178 d.e.)
aremme. Harem (Z): corti ottomane eviravano gli uomini per farne custodi degli aremmi. – Pag.31 (p.48 d.e.)
arguto. Penetrante, aggressivo (Z): intorno a’quali non risparmiava motti pungenti ed arguti. – p.75 (p.86 d.e.)
arrancare. Procedere con molta difficoltà (Z): onde si vedeva andar su e giù arrancando. – p.22 (p.40 d.e.)
arrendamento. Tassa, gabella (Z): le decime degli arrendamenti la tassa del due per cento su tutte le rendite, – Pag.45 (p.60 d.e.)
arroncigliare. Attorcigliare (Z): le parole gli si erano arroncigliate in bocca e il sudore gli aveva mondata la fronte. – Pag.93 (p.99 d.e.)
ascetico. Contemplativo, mistico (Z): riducesi a sfruttare negli ascetici silenzi de’chiostri la sovrabbondante sensibilità de’loro cuori. – Pag.91 (p.98 d.e.)
asciolvere. Colezione, merenda. (Z): un fagottino in ciascuna mano contenente l’asciolvere di que’monelli. – Pag.4 (p.27 d.e.)
ascose. Nascoste (Z): in cui trovava forse un accordo con certe ascose corde della sua anima. – Pag.52 (p.66 d.e.)
ascrivere. Attribuire, annoverare (Z): ed ascrivo a grazia della Madonna se immune andai per quel dì dalle folli iracondie de’miei germani. – Pag.130 (p.130 d.e.)
asprino. Vino bianco frizzante (Z): e mi offrono un bicchierino del buon asprino di Aversa. – p.41 (p.56 d.e.)
assentire. Permettere, accordare (Z): al che assentì con assai buona voglia il sagrestano; – Pag.199 (p.187 d.e.)
assettare. Sistemare, mettere in ordine (Z): assetta bene ogni cosa da’un’occhio all’organo – p.28 (p.45 d.e.)
assorto. Meditabondo, chi è profondamente intenta a qualcosa (Z): Ma non era questo Battistino era assorto . – Pag.18 (p.38 d.e.)
astante. Chi è presente (Z): e non è tale da eccitare negli astanti quella religiosa compunzione, – Pag.207 (p.195 d.e.)
astio. Rancore, malanimo (Z): per le quali non mostrava né astio né amore. P.53 (p.67 d.e.)
attagliata. Adattata, confacente (Z): e questa spiegazione era attagliata alla intelligenza degli adulti e de’piccini. – Pag.5 (p.28 d.e.)
attendere. Dedicarsi con impegno (Z): attendeva con infinita passione a’suoi studi musicali, − p.84 (p.92)
attesamente. Con attenzione (P): riguardandoli attesamente vi si scorgea qualche cosa che rivelava – Pag.13. (p.34 d.e.)
attignere. Attingere (Z): riapriva gli occhi e li sollevava al cielo come per attignervi forza e conforto. – Pag.170 (p.166 d.e.)
attuonata. Attonata, tonica (DO): il canto era la sua passione e la sua voce era attuonata sonora toccante, – Pag.139 8p.140 d.e.)
augelletto. Uccelletto (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurette mezzane d’amore; – Pag.149 (p.149 d.e.)
aureo. Nobile, pregevole, prezioso (Z): morì senza aver venduto una sola copia di questo aureo libro. – Pag.218 (p.153 d.e)
auretta. Venticello leggero e piacevole (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurette mezzane d’amore; – Pag.149 (p.149 d.e.)
auriga. Cocchiere (Z): con una magrissima ronza cui gli aurighi assassinano di scudisciate. – Pag.79 (p.89 d.e.)
aurora. Allo spuntare del sole (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurore; − Pag.149 (p.149 d.e.)
auspicio. Specie di augurio, presagio (Z): Animato da questi lieti auspicii e tratto dalla febbrile operosità – p.86 (p.94 d.e.)
austera. Che rivela una rigida, severa e aspra forma di vita (Z): lo esempio di una probità austera e rigida nello adempimento – p.102 (p.108 d.e.)
avemmaria. Ora del tramonto (Z): e questa sera all’avemmaria ci rivedremo per il catechismo e l’abbiccì. – pag.28 (p.44 d.e.)
avita. Che proviene dagli avi (Z): dalle avite ricchezze e da una eminente posizione sociale, – Pag.177 (P.171 D.E.)
avria. Avrebbe (TM): che nessun consiglio della umana filosofia avria potuto far nascere. – Pag.172 (p.167 d.e.)
avrieno. Avrebbero (TM): Che cosa avrieno pensato que’nostri cari progenitori se avessero visto – Pag.70 (p.82 d.e.)
avveggere. Avvedere (Z): Vedi strano caso! Se ne avveggono sempre quando quegli è trapassato – Pag.206 (p.194 d.e.)
avvezzare. Abituare, educare (Z): cui ella si avvezzò ad amare come un suo proprio figliuolo. – Pag.139 (p.31 d.e.)
avviluppare. Ingarbugliare, avvolgere (Z): e avviluppava in una tetra caligine la desolata campagna. – Pag.2 (p.25 d.e)
avvegnachè. Benché, quantunque (P): avvegnachè egli si studiasse di sembrare indifferente. – Pag.60 (p.88 d.e.)
avvezzare. Abituare, educare (Z): E poi alla tua età bisogna avvezzarsi per ubbidienza a fare quello che non si vorrebbe. – Pag.14 (p.35 d.e.)
avvizzire. Perdere freschezza e giovinezza (Z): dove avvizziscono i più bei fiori di rigogliosa giovinezza. – Pag.179 (p.172 d.e)
baggianata. Stupidaggine, sciocchezza (Z): qualsivoglia baggianata straniera trova qui entusiastica accoglienza e quattrini a iosa! – Pag.156 (p.154 d.e.)
baiocchi. Soldi, quattrini (Z): pagato ducati dieci e che io credo fermamente non valga dieci baiocchi. Pag.229 (p.212 d.e.)
baldacchino. Tabernacolo nelle basiliche cristiane e nelle chiese barocche (Z): I quali aveano collocato sotto vago baldacchino e nel mezzo di una coppia di ceri – Pag.76 (p.86 d.e.)
balenare. Emettere, apparire all’improvviso (Z): Egli aveva già balenato un cenno di questo suo viaggetto – Pag.158 (p.58 d.e.)
baleno. Bagliore, lampo (Z): guizzava da essi un infuocato baleno interprete audace de’loro cuori. – Pag.109 (p.79 d.e.)
balogia. Castagna lessa (Z): dove fummicavano ancora una buona quantità di baloge. – Pag.7 (p.29 d.e.)
bambineria. Bambinata (Z): la beltà congiunta alla finezza del sentimento senza moine senza frascherie senza bambinerie. – Pag.186 (p.178 d.e.)
banda. Lato, parte (Z): ma padre Ilario pose da bando due baloge e un pane di granone. – pag.7 (p.29 d.e.)
bandire. Mettere da parte (Z): ma ei bisogna assolutamente bandire ogni fosco pensiero ed ogni buoi presentimento. – Pag.220 (p.127 d.e.)
baratto. Scambio diretto, permuta (Z): proponevano a’genitori del fanciullo l’osceno baratto, − Pag.36 (p.52 d.e.)
barbisontore. Barbiere (Z): di tal che spesso il barbisontore scambiava per accidente lo esercizio dell’arte – Pag.30 (p.47 d.e.)
bastardella. Recipiente di terracotta o di rame (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzina. – Pag.6 (p.29 d.e.)
battaglio. Ferro che pende dentro la campana per farla suonare (Z): mentre il sagrestano seguitava ad agitare il battaglio della sua campanella – Pag.50 (p.64 d.e.)
battibecco. Alterco, diverbio (Z): ci era dovuto essere un battibecco per effetto delle scellerate insinuazioni contenute nel libello – Pag.120 (p.123 d.e.)
bazzicare. Frequentare abitualmente (Z): Oltre di che egli bazzicherà le case de’principi – p.57 (p.69 d.e.)
beltà. Bellezza (Z): la quale alla singolare beltà del volto alla leggiadria della persona, – Pag.90 (p.97 d.e.)
bemolle. Segno musicale di alterazione di una nota (Z): con che facilità monta su al si bemolle! – p.24 (p.42 d.e.)
benché. Sebbene, quantunque (Z): Benché qualche cosa del vero pur fosse trapelato alla curiosità di lei, – Pag.144 (p.122 d.e.)
benevoglienza. Benevolenza, buona diposizione d’animo (Z): il che da parte del prete era una testimonianza di gran benevoglienza. – Pag.13 (p.34 d.e)
benpresto. Quasi subito (AC): Benpresto una sensazione molesta venne ad aggiungersi agli altri suoi patimenti. – Pag.171 (p.167 d.e.)
bensì. Tuttavia, per altro (Z): Bensì i pregiudizii e l’orgoglio della classe a cui apparteneva – Pag.178 (p.171 d.e.)
bentosto. Presto, subito (Z): Ne corse bentosto il grido all’orecchio del principe di Cardito, – Pag.85 (p.94 d.e.)
benvero. Davvero (AC): Benvero quegli occhi malinconici e cari ricolmi di sensibilità e d’intelligenza, – Pag.93 (p.99 d.e.)
biasciare. Balbettare (Z): biasciando una buona sfilzata di paternostri e di avemmarie per la salute del suo piccolo cuore. – Pag.145 (p.144 d.e.)
bifolco. Lavoratore agricolo, persona villana e rozza (Z): e che io non abbia a ripromettermi di te che un bifolco? – Pag.54 (p.67 d.e.)
birbaccione. Accrescitivo di birba, persona scaltra (Z): Figuratevi come dové montargli la bizza quando quel birbaccione di don Ignazio – p.53 (p.67 d.e.)
bischetto. Deschetto da lavoro per i calzolai (Z): un ciabattino che colà entro al portone avea un suo bischetto, – Pag.118 (p.121 d.e.)
biscroma. Figura di nota (Z): appunto per quanto si paga per una biscroma di qualche maestruzzo francese o tedesco. – Pag.156 (p.154 d.e.)
bisognare. Essere necessario (Z): è bisognato molto tempo acciocché l’organo fosse venuto a quella perfezione, – pag.18 (p.37 d.e.)
bizza. Capriccio, stizza (Z): Figuratevi come dové montargli la bizza quando quel birbaccione di don Ignazio – Pag.53 (p.67 d.e.)
blasone. Nobiltà di stirpe (Z): l’amore non guarda a’blasoni e non consulta i quadri genealogici e i quarti di nobiltà. – Pag.135 (p.134 d.e.)
blastema. Tessuto embrionale (Z): si rialzava sempre più la parte sensibile a seconda che deperiva il blastema vitale. – Pag.187 (p.179 d.e.)
bordone. Appoggio, lungo bastone da sostegno (Z): al quale hanno fatto bordone quaggiù in terra. – Pag.41 (p.56 d.e.)
boschereccia. Semplice, priva di raffinatezza (Z): Le pastorali natalizie ed alcune rappresentazioni boscherecce – p.67 (p.79 d.e.)
bossolo. Vasetto, bicchiere (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzina. – Pag.6 (p.29 d.e.)
botarsi. Darsi in voto (P): I medici quando non sanno a che santo botarsi si tolgono le pulci di su la persona – Pag.160 (p.157 d.e.)
botto. Di colpo, all’improvviso (Z): ed ella sembrò di botto lanciata in un’altra serie di pensieri. – Pag.107 (p.112 .e.)
brama. Desiderio ardente e intenso (Z): la poca brama di arricchire sono forse le precipue cagioni per cui – Pag.155 (p.109 d.e.)
bramare. Desiderare (Z): che forse non bramava di meglio che essere pregata di ciò – Pag.94 (p.100 d.e.)
bramoso. Che dimostra brama, avidità (Z): i quali erano bramosi di conoscere un giovine di sì alto ingegno. – pag.110 (p.114 d.e.)
branca. Ramo della scienza o dello scibile (Z): Tralasciando ogni altra branca dell’arte musicale. – p.86 (p.94 d.e.)
bricconeria. Azione, comportamento da briccone (Z): co’nervi irritati e convulsi per tutte le bricconerie – (p.82 d.e.)
brina. Deposito di cristalli di ghiaccio sul terreno (Z): Il mese delle brine e de’ghiacci avea ceduto il posto al marzo, − Pag.225 (p.210 d.e.)
broccato. Tessuto prezioso (Z): Un sontuoso padiglione di broccato turchino sostenuto da angioletti di argento, – Pag.204 (p.192 d.e.)
bruttare. Contaminare, deturpare (Z): per la vergogna di che avete bruttato il nostro casato; − Pag.134(p.134 d.e.)
bulbo. Parte dell’occhio dove c’è la cornea (Z): ed avrebbe dato il bulbo degli occhi suoi per veder felice colui – Pag.222 (p.208 d.e.)
cabala. Intrigo, imbroglio (Z): vuoi per cabale ordite vuoi per cattivo o falsato gusto del pubblico, – Pag.166 (p.162 d.e.)
cabaletta. Breve aria d’opera (Z): colà era una cabaletta storpiata su motivi tolti dalla Carlotta – Pag.110 (p.115 d.e.)
caccola. Cispa degli occhi (Z): caccole negli occhi cerume negli orecchi una grondaia per naso, – Pag.33 (p.50 d.e.)
cabaletta. Breve aria d’opera (Z): colà era una cabaletta storpiata su motivi tolti dalla Carlotta di Pietro Auletta. – Pag.110 (p.115 d.e.)
caduca. Decidua, che è destinata a cadere (Z): Se prima di te mi sarà dato di spogliarmi di queste mie caduche carni, – Pag.152 (p.150 d.e.)
caducità. Fragilità, transitorietà (Z): Alfonso de’Liguori predicò quella mattina su la caducità de’beni terreni, – Pag.122 (p.124 d.e.)
caggiono. Cadono (Z): mèzzo qual sei e sì male andato in salute che li panni ti caggiono di su la persona. – Pag.161 (p.157 d.e.)
cagionatogli. Causatogli, provocatogli (Z): e che tuttora era assorto nel dolore cagionatogli dalla nuova della morte – Pag.196 (p.185 d.e.)
cagione. Occasione, motivo (Z): perciocché il suo pensiero divinò la cagione della straordinaria visita – Pag.80 (p.89 d.e.)
caldano. Recipiente di rame o terracotta (Z): sembra davvero che tu abbi messo il naso e le dita nel caldano della nonna – Pag.9 (p.30 d.e.)
caligine. Fuliggine, fumo (Z): e avviluppava in una tetra caligine la desolata campagna. – Pag.2 (p.25 d.e.)
canaglia. Persona spregevole (Z): pregiudizio contro gli artisti lirici cui solea darsi la qualificazione di virtuosa canaglia. – Pag.90 (p.97 d.e.)
canestra. Carrozza leggera (Z): mi metto a’piè del vetturino od anche sul mantice della canestra – Pag.158 (p.156 d.e.)
canicola. Periodo più caldo dell’estate (Z): vi dovete avvezzare alla fatica alle intemperie alla canicola ed a’ghiacci. – pag.9 (p.31 d.e.)
canizia. Vecchiaia, chioma bianca (Z): per la eccessiva magrezza del corpo e per la completa canizie. – Pag.26 d.e.)
cànova. Cantina (Z): o il cacciarsi nelle cànove come fanno li bricconi per istarvi tutta la santa giornata? – Pag.10 (p.32 d.e.)
cansare. Evitare (Z): tu desti qualche sputo di sangue e ultimamente l’hai cansata per miracolo. – Pag.61 (p.72 d.e.)
canterinolo. Artista di canto (N1): non voglio assolutamente che mio figlio riesca un musico o canterinolo – Pag.56 (p.69 d.e.)
cantatore. Chi canta, cantante (Z): e guardava il fanciullo cantatore il quale rapito esso pure da questa bassa terra – Pag.23 (p.42 d.e.)
cantica. Componimento in più canti in terza rima (Z): ha un’armonia ineffabile che non ha riscontro nelle cantiche più sublimi. – Pag.122 (p.124 d.e.)
cantilena. Discorso lungo e noioso (Z): l’accompagnamento strumentale si era del tutto scostato dalla cantilena dell’attore. – Pag.88 (p.96 d.e.)
canto. Parte, lato, banda (Z): è per lui che ho messo da canto quella piccola merenduola, – Pag.7 (p.29 d.e.)
cantore. Cantante, corista (Z): si era creato un mondo soprannaturale popolato di celesti cantori, – Pag.85 (p.93 d.e.9
cantuccio. Piccolo biscotto, pezzetto di pane, (Z): Mangia una coppia di baloge e un cantuccio di pane di granone. – Pag.14 (p.35 d.e.)
canuto. Che ha barba e baffi bianchi (Z): Oh perché su i canuti capelli del vecchio non torna eziandio il colore della giovinezza! – Pag.149 (p.149 d.e.)
capecchio. Materiale ruvido per imbottitura (Z): era sospesa in una bacheca di vetro una grossa parrucca di capecchio, – Pag.30 (p.47 d.e.)
capezzale. Letto di malato o moribondo (Z): ed ora sei pallido e giallo come questa candela che sta sospesa alla piletta dell’acquasanta sul tuo capezzale. – Pag.144 (p.144 d.e.)
caraffa. Antica misura napoletana per liquidi (Z): e questa creatura ha una salute di una caraffa di vetro. – Pag.61 (p.72 d.e.)
carbonigia. Carbonella, polvere di carbone (Z): Questa voce del dialetto napoletano significa carbonigia o carbone – Pag.30 d.e.
cardo. Pianta spinosa (Z): Uh! che barbaccia che avete vi sembrano cardi sul viso! – Pag.37 (p.53 d.e.)
carpire. Ottenere con la forza o l’astuzia (Z): E Anastasia poco soddisfatta della monca notizia che avea carpita dal labbro del giovine, – Pag.144 (p.144 d.e.)
cartella. Progetto didattico per l’istruzione musicale (GO): tutto assorto nello studio di quegli elementi del comporre musica i quali si addimandano cartelle. – Pag.80 (p.92 d.e.)
casale. Gruppetti di case di campagna (Z)E quando non vedea spuntare gente da’vicini casali, − Pag.20 (p.39 d.e.)
casato. Lignaggio, stirpe (Z): per la vergogna di che avete bruttato il nostro casato; − Pag.134 (p.134 d.e.)
casolare. Casa di campagna piccola e isolata (Z): visitino gli squallidi casolari del campagnuolo nell’ora in cui – pag.3 (p.26 d.e.)
castigamento. L’atto del castigare (DO): su la desolata città visitata da’divini castigamenti. – p.100 (p.105 d.e.)
castigate. Corrette (Z): i quali fecero rappresentare parecchie loro commedie graziose e castigate, – Pag.69 (p.81 d.e.)
castratura. Il castrare, rendere infecondi (Z): far lucrare al compare nel corso dell’anno la castratura di due fanciulli – p.38 (p.54 d.e.)
castrazione. Operazione del castrare, rendere infecondi (Z): che dovea supplire alla mancanza di qualche parrucca o di qualche castrazione. – p.38 (p.54 d.e.)
cattivare. Acquistare l’amicizia altrui (Z): Avea modi e linguaggio cattivanti la stima e la simpatia: – Pag.146 (p.60 d.e.)
cefalalgia. Mal di testa (Z): Quali dolorose cefalalgie non avrieno quei dabbenuomini riportate – Pag.70 (p.82 d.e.)
celia. Scherzo, specie verbale (Z): la quale il tenne dapprima per mera celia, – Pag.158 (p.155 d.e.)
cencioso. Persona miserabile e lacera (Z): a gran soddisfazione di quella famigliuola di cenciosi, − Pag7 (p.29 d.e.)
centellino. A poco a poco (Z): ogni volta riversare un centellino in quella bottigliuzza che quivi era. – Pag.27 (p.45 d.e)
ceppo. Blocco di legno per immobilizzare i prigionieri (Z): ad un’anima divota prossima a sciogliere i suoi ceppi mortali. – Pag.215 (p.201 d.e.)
cesarea. Dell’imperatore, imperiale (Z): comandante delle armi cesaree ed altri ufficiali dello esercito austriaco. – Pa.99 (p.104 d.e.)
ceto. Classe sociale di persone (Z): i signori più alti nel ceto napolitano. – p.98 (p.104 d.e.)
chermisi. Rosso acceso (Z): erano fregiati di drappi di seta color giallo e chermisi secondo lo stemma della città. – Pag.203 (p.191 d.e.)
cherubino. Persona di delicata bellezza (Z): sentirete la voce di un cherubino che canta le litanie p.26 (p.44 d.e.)
chiacchierio. Chiacchierare prolungato, cicaleccio (Z): Non la finivano più col chiacchierio. – Pag.11 (p.32 d.e.)
chicchessia. Chiunque, qualunque (Z):Pronto a dar ragione di me e del mio operato a chicchessia il quale abbia il dritto di richiedermene. Pag.136 (p.135 d.e.)
chierca. Chierica, inizio di calvizie (Z): Oh arcibestia che sono salvando il battesimo e la chierca!– Pag.195 (p.185 d.e.)
chiercuto. Prete, frate (Z): Come il chiercuto fu a pochi passi di distanza Pergolesi gli si appressò. – Pag.192 (p.38 d.e.)
chierico. Sacerdote (Z): Già il chierico sagrestano avea scorto da lungi la comitiva, – Pag.19 (p.38 d.e.)
chiesastico. Di chiesa (Z): esimii compositori di quel tempo ci pongono esempii del vero genere chiesastico, – Pag.209 (p.52 d.e.)
chiesuola. Diminutivo di chiesa (Z): Entrai nella chiesuola e mi rincantucciai in un angolo donde mi era dato di scorgere – Pag.41 (p.28 d.e.)
chimerica. Fantastica, illusoria (Z): E quanto di queste chimeriche illusioni dovessero essere trafitti i cuori amorosi – Pag.228 (p.212d.e.)
china-china. Chinachina, sostanza medicamentosa (Z): che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china. – Pag.14 (p.35 d.e.)
chiostro. Luogo chiuso e recintato (Z): riducesi a sfruttare negli ascetici silenzi de’chiostri la sovrabbondante sensibilità de’loro cuori. Pag.91 (p.98 d.e.)
cicalata. Discorso lungo, frivolo e inutile (Z): disse tosto il medico per troncare di trincio la cicalata della donna. – Pag.147 (p.146 d.e.)
cicalio. Chiacchierio prolungato (Z): Se non che davagli un po’molestia il soverchio cicalio della donna, – Pag.141 (p.142 d.e.)
ciglio. Margine, orlo, bordo (Z): Lungo i cigli de’campi si vedea qualche contadino lottare cogli elementi, − Pag2 (p.25 d.e.)
cimbelasia. Forse era la Tasmania (TM): Napoli non era certamente la Terra di Diemen o una regione della selvaggia Cimbelasi. – Pag.31 (p.48 d.e.)
cimbottolare. Capitombolare (Z): e rimangono a mezza strada se pure non cimbottolano a’primi passi. – Pag.72 (p.83 d.e.)
circondario. Zona territorio (Z): alcuni fanno nascere questo illustre compositore in Jesi di Ancona altri a Casoria circondario di Napoli. – Avvert. (pag.22 d.e.)
circospezione. Cautela, prudenza (Z): Da quel giorno in poi Pergolesi fu d’una circospezione dire quasi, − Pag.114 d.e.
claustrale. Del chiostro (Z): le belle doti del suo ingegno nelle claustrali carceri di Santa Chiara, – Pag.178 (p.172 d.e.)
claustro. Chiostro (Z): come quella di una vergine sposa di Gesù ne’silenzi de’claustri. – Pag.123 (p.125 d.e.)
cocuzzolo. Parte più alta del capo (Z): se la felice memoria di Padre Ilario non si fosse fitto nel cocuzzolo – Pag.194 (p.39 d.e.)
cògoma. Vaso da scaldare vivande (C): od a scostare un po’dal fornello la cògoma del caffè; – Pag.138 (p.139 d.e.)
colà. In quel luogo, laggiù (Z): E quella sera maggiormente egli invogliavasi a rimaner colà, – pag.77 (p.44 d.e.)
colassù. Lassù (Z): io ti aspetterò colassù ovvero se tu mi precederai aspettami – Pag.152 (p.150 d.e.)
colcata. Coricata (Z): andate un poco a farle chiudere l’occhio incontanente colcata! – Pag.96 (p.102 d.e.))
collazione. Conferimento di ordine sacro (Z): egli lasciava in me in retaggio il suo organo e le collazioni della chiesuola. – Pag.199 (p.187)
coltrinaggio. Coltrina, tendaggio (TM): Lunghi e vecchi coltrinaggi verdi nascondevano i vani de’finestroni – Pag.124 (p.126 d.e.)
coltura. Coltivazione del terreno agrario (Z): le vostre braccia sono consacrate alla coltura della terra; – Pag.9 (p.31 d.e.)
comeché. Comunque, sebbene (Z): comeché vergognasse di farsi vedere occupato in questo basso uficio; – Pag.20 (p.42 d.e.)
cominciamento. Inizio, principio (Z): Nel dar cominciamento a questa seconda parte del nostro racconto – Pag.66 (p.79 d.e.)
commiato. Permesso di allontanarsi, partire (Z): Quando il dottor Bruni tolse commiato dall’amico infermo, – pag.220 (p.71 d.e.)
commovimento. Commozione, turbamento (Z) Pergolesi ebbe nel suo ineffabile commovimento abbastanza lucidezza – Pag.107 (p.111 d.e.)
commozione. Turbamento emotivo (Z): Qui qui tra le mie braccia gli disse cogli occhi lagrimosi per commozione. – Pag.114 (p.118 d.e.)
compare. Complice in qualche azione disonesta (Z): far lucrare al compare nel corso dell’anno la castratura di due fanciulli – p.38 (p.54 d.e.)
comprovare. Provare, confermare (Z): quasi a comprovare che raramente o quasi mai la fortuna favorisce gli uomini, – Pag.205 (p.193)
compunzione. Dolore e detestazione dei peccati commessi (Z): è tale da eccitare negli astanti quella religiosa compunzione, – Pag.207 (p.50 d.e.)
concento. Armonia, accordo musicale (P): nell’udire questi concenti creati dal suo amatissimo figliuolo! – Pag.85 (p.94 d.e.)
concertare. Organizzare, predisporre (Z): a trasferirsi a Roma per concertarvi egli stesso la sua musica; − Pag.149 (p.149 d.e.)
concettoso. Difficile da comprendere (Z): Era il Capasso assai concettoso e d’umor gioviale e di quel carattere – Pag.76 (p.86 d.e.)
conchiuso. Concluso (Z): In occasione del trattato conchiuso a Parigi nel 1720 – Pag.76 (p.86)
concitato. Frenetico, febbrile (Z): seguiva a stento i passi concitati del giovine, – Pag.191 (p.182 d.e.)
concupiscenza. Desiderio bramoso di piaceri sensuali (Z): per la naturale concupiscenza del senso corporeo, – Pag.87 (p.95 d.e.)
condiscendere. Acconsentire, cedere (Z). Comeché con alquanta ripugnanza Maria condiscese al desiderio di suo padre – p.92 (p.99 d.e.)
confaceva. Da confarsi, cosa che si conviene (Z): perché quel punto d’aria gli confacea. – p.47 (p.61 d.e.)
confortatrice. Chi o che conforta (P): che fu sempre la mia confortatrice quaggiù in terra ed è ora la mia intercessora – Pag.82 (p.91 d.e.)
conghiettura. Congettura, ipotesi (Z): non avrem noi fatto zittire le infami conghietture che sono corse – Pag.129 (p.129 d.e.)
congratulamento. Congratulazione (Z): al quale io feci i miei congratulamenti per la sua bella voce – p.43 (p58 d.e.)
conoscimento. Coscienza, uso di ragione (Z): cadde priva di conoscimento tra le braccia delle buone e afflittissime sue amiche, – Pag.65 (p.76 d.e.)
consunzione. Lento deperimento organico (Z): la dolorosa impressione che la consunzione di quel raro giovine – pag.229 (p.213 d.e.)
consuolo. Conforto (AC): Non sei tu l’unico mio consuolo l’unica mia gioia? – Pag.59 (p.71 d.e.)
contado. Campagna circostante la città (Z): Anastasia donna del contado di Casoria era entrata giovanetta nella casa – Pag.138 (p.38 d.e.)
contezza. Notizia, conoscenza (Z): e dal portinaio pigliava contezza della salute della donzella. – Pag.117 (p.121 d.e.)
contiguo. Attiguo, confinante (Z): nome che questa chiesa avea preso appunto dal contiguo ospizio – Pag.73 (.84 d.e.)
contrada. Paese, regione (Z): i signori e i feudatari aveano ammiserito queste contrade, − p.45 (p.60 d.e.)
contristato. Triste, afflitto (Z): e l’animo suo ne dovette essere amaramente contristato. – Pag.182 (p.175 d.e.)
contrita. Profondamente pentita, mortificata (Z): Il gemito di un’anima contrita che abbraccia il dolore – Pag.216 (p.202 d.e.)
contropunto. Contrappunto, alternanza di motivi diversi (Z): fu il suo primo maestro nella composizione musicale ovvero nel cosiddetto contropunto. – Pag.84 (p.92 d.e.)
convalle. Valle spaziosa, vallata (Z): Impetuoso vento soffiava ne’castagni e strillava nelle convalli. – Pag.2 (p.25 d.e.)
converso. Contrario (Z): Al converso quando i fedeli spuntavano in discreto numero da’ siti circostanti, – Pag.20 (p.39 d.e.)
convulso. Scosso, agitato (Z): Niccolò Capasso era convulso di ammirazione e come l’assolo di violino fu finito, – Pag.77 (p.87)
corbezzola. Frutto simile alla ciliegia (Z): per comperare una resta d’agli o uno scampolo di corbezzole da qualche venditore ambulante. – Pag.138 (p.140 d.e.)
corpetto. Panciotto, gilet (Z): ciondoli d’oro a’taschini del mio corpetto. P.60 (p.71 d.e.)
correggimento. Correzione, castigo (Z): ed al cospetto de’suoi vizi le ponemmo perché di tal vista si giovasse a proprio correggimento. – Pag.154 (p.152 d.e.)
corriva. Condiscendente (Z): Le moltitudini sono corrive a’primi moti a’primi impulsi e si lasciano facilmente rimorchiare; – Pag.167 (p.163 d.e.)
cortigiano. Adulatore, piaggiatore (Z): le cariche più alte e importanti si davano a stranieri cortigiani – p.45 (p.60 d.e.)
cortina. Tenda che separa due ambienti (Z): dove la religione non sollevi una cortina del cielo – P.169 (p.165 d.e.)
cosiffatta. Tale, simile (Z): Per cosiffatte ragioni avvegnachè desiderasse ardentemente la inferma donna di trarre a Napoli – Pag.78 (p.88 d.e.)
costa. Di lato, di fianco (TM): e passando di costa ad una chiesuola abbastanza pulita per quel villaggio, – Pag.41 (p.56 d.e.)
costumanza. Usanza, consuetudine (Z): tutta ordinata a lunghe ricciaie conforme correa la costumanza in quei tempi. – Pag.30 (p.47 d.e.)
costumatezza. Compostezza, cortesia (Z): a richiamarla alla semplicità ed alla costumatezza, – Pag.68 (p.80 d.e.)
cotale. Tale, siffatto (Z): dopo altre cotali moltissime espressioni di compiacimento e di ammirazione, – Pag.78 (p.87 d.e.)
cotanto. Così tanto (Z): E l’arte ch’egli avea pur cotanto amata gli avea dato il più cocente dolore – Pag.169 (p.164 d.e.)
cotta. Tonaca da frate (Z): il sagrestano veniva fuori dalla sagrestia in cotta bianca, – Pag.20 (p.39 d.e.)
coturno. Calzatura dalla suola alta (Z): E neanche i grandi maestri de’tempi nostri cominciarono certamente dal calzare il coturno: – Pag.72 8p.83 d.e.)
credulone. Ingenuo, sciocco, sempliciotto (Z): ma in sostanza è un buon diavolo e credulone. – p.40 (p.56 d.e.)
cremisi. Di colore rosso vivo (Z): Broccati di argento tele di oro intramezzate da festoni di damasco cremisi, – Pag.205 (p.192 d.e.)
creossi. Si creò (TM): Pergolesi creossi un’altra madre a cui egli consacrò se medesimo, – Pag.211 (p198 d.e.)
cripta. Piccola cavità (Z): e ficcava il leccese nelle ampie cripte del naso. – Pag.139 (p.140 d.e.)
cuiusso. Sentenza latina (P): invece di studiare i cuiussi che un pedagogo del paese gl’insegnava, – Pag.54 (p.67 d.e.)
cullavasi. Illudevasi (Z): Così cullavasi nelle speranze di guarigione il nostro povero infermo, – Pag.228 (p.212 d.e.)
culto. Religione, confessione religiosa (Z): destinate a rilevarci i divini misteri del culto cristiano; − Pag.208(p.196 d.e.)
cuna. Culla (Z): sono macchie indelebili che deturpano la civiltà e il paese in cui quelli ebbero cuna. – Pag.154 (p.153 d.e.)
cupidigia. Bramosa avidità (Z): ma la cupidigia dell’oro non fu mai bella dote dell’ingegno. – Pag.230 (p.213 d.e.)
curatore. Amministratore di patrimonio (Z): il quale era stato dianzi curatore del Monte de’ maritaggi – Pag.46 (p.61 d.e.)
dabbenuomo. Galantuomo (Z): se guardi alo scopo che si prefiggeva il nostro dabbenuomo, – Pag.4 (p.27 d.e.)
dacché. Poiché, giacché (Z): Dacché fu rientrato nel Conservatorio dopo la morte della madre, – Pag.83 (p.92 d.e.)
damasco. Drappo di seta in un solo colore (Z): ricche di dorate suppellettili di tendine di damasco di magnifici arazzi, Pag.93 (p.99 d.e.)
dappoiché. Poiché, da quando (Z): dappoiché erano entrambi avarissimi e per un grano avrebbero venduto la loro anima al diavolo. – Pag.37 (p.54 d.e.)
dappresso. Vicino, accanto (Z): fattasi dappresso ad una immagine della Vergine Addolorata, – Pag.62 (p.73 d.e.)
davidico. Che si riferisce al re David (Z): L’arpa è lo strumento davidico lo strumento degli angioli, – Pag.210 (p.197 d.e.)
debellare. Vincere in modo decisivo, annientare (Z): non pochi inguaribili malori si sono visti debellati col semplice fermo proponimento – Pag.146 (p.146 d.e.)
debile. Debole (Z): accorgersi che il germe del male si era vieppiù sviluppato in quella debile costituzione, – Pag.219 (p.205 d.e.)
decima. Specie d’imposta (Z):le decime degli arrendamenti la tassa del due per cento su tutte le rendite. – Pag.45 (p.60 d.e.)
decuplo. Che è dieci volte maggiore (Z): nelle manifatture si preferisce sempre e si paga al decuplo – Pag.156 (p.154 d.e.)
degnazione. Compiacenza, benevolenza (Z): il che somma degnazione era in quel tempo, – Pag.86 (p.94 d.e.)
delfino. Titolo dato al primogenito re di Francia (Z): secondogenito del delfino Luigi figlio di Luigi XIV di Francia. – Pag.200 (p.189 d.e.)
deliberazione. Decisione, risoluzione (Z): quella deliberazione dietro le preghiere di sua figlia. – p.105 (p.110 d.e.)
delicatura. Eleganza, lusso, agio (Z): che fosse appropriata alla condizione presente ed alla delicatura della confidenza della fanciulla. – Pag.131 (p.131 d.e.)
deliquio. Svenimento (Z): Battistino era caduto in una specie di deliquio – Pag.25 (p.43 d.e.)
deplorabile. Lacrimevole, biasimevole, condannabile (Z): morirono nella più deplorabile indigenza. – pag.218 (p.205 d.e.)
deplorare. Lamentare qualcosa di spiacevole (Z): Più di centinaia di vittime si ebbero a deplorare. – Pag.99 (p.105 d.e.)
depreziare. Deprezzare, diminuire il prezzo (Z): Certo il depreziare l’opera propria è un eccesso di malintesa modestia, – Pag.230 (p.213 d.e.)
derelitto. Lasciato in totale abbandono (Z): e sono seconde madri a’derelitti orfanelli; −Pag.138 (p.139 d.e.)
derimere. Risolvere (Z): derimeva con dolci parole gli alterchi e le dissenzioni domestiche; – Pag.179 (p.172 d.e.)
desco. Tavola, banco (Z): E mentre la fanciulla apparecchiava il desco, – Pag.48 (p.62 d.e.)
desinare. Pasto sostanzioso della giornata (Z): In quanto al mio desinare non te ne dar pensiero, – Pag.29 (p.46 d.e.)
dessegli. Gli desse (TM): ed il pregava che dessegli virtù di perfezionare l’anima sua – Pag.4 (p.27 d.e.)
destro. Opportuno, propizio (Z): egli ebbe il destro di sorprendere un nido d’usignuoletti. – Pag.51 (p.65 d.e.)
dettame. Norma, principio (Z): sfruttando una bella giovinezza con voti contrarii a’dettami di natura ed alle leggi sociali. – pag.182 (p.175 d.e.)
diacciata. Ghiacciata (Z): se vorrà bere un bicchiere d’acqua diacciata! – Pag.143 (p.143 d.e.)
dianzi. Or è poco tempo, una volta (Z): erano tali che egli non avea giammai dianzi sentito a cantar così. – Pag.94 (p.99 d.e.)
diapason. Strumento per accordare gli strumenti (DO): l’anima sua era una lira accordata sul diapason della sventura. – Pag.215 (p.201 d.e.)
diascine. Diaschece, diamine (P): Io non so che diascine gli frulli pel capo a questo disgraziato – Pag.54 (p.67 d.e.)
diceria. Chiacchiera, voce priva di fondamento (Z): Questo splendido matrimonio farà tacere ogni bassa ed oltraggiosa diceria. – Pag.127 (p.128 d.e.)
diciferare. Decifrare (Z): Altre cose erano scritte su quella carta le quali non fu possibile il diciferare. – Pag.231 (p.214 d.e.)
dilacerare. Affliggere, tormentare (Z): Come pocanzi la donna a malgrado che l’animo le si dilacerasse. – Pag.61 (p.73 d.e.)
dileguare. Svanire, scomparire (Z): Ben presto si dileguarono le speranze di una possibile guarigione. – pag.224 (p.209 d.e.)
dimenticanza. L’essersi dimenticato (Z): Questo vuoto delle Sacre Scritture non è omissione non è dimenticanza. – Pag.214 (p.200 d.e.)
dimorare. Risiedere (Z): la quale era già per lunghi anni dimorata in casa Pergolesi, – Pag.137 (.139 d.e.)
dipartita. Partita, allontanata (Z): onde il dolore ch’ei provò per la eterna dipartita di lei – Pag.83 (p.27 d.e.)
diportare. Comportare (Z): Che cioè bisogna diportarsi verso i genitori, − Pag.12 (p.33 d.e.)
diportarsi. Comportarsi (Z): che cioè bisogna diportarsi inverso i genitori mentre che sono viventi, – Pag.12 (p.33 d.e.)
dischiusa. Parzialmente aperta (Z): Seduto appo la soglia della finestra dischiusa, – Pag.225 (p.210 d.e.)
discordanza. Mancanza di accordo, di armonia (Z): Quale discordanza tra la voce angelica del piccolo Battista – Pag.24 (p.42 d.e.)
diserzione. Abbandono di una causa, di un partito e simile (Z): tra li sbadigli gli sgarbi e le diserzioni del pubblico; – Pag.168 (p.164 d.e.)
disgradare. Sminuire, degradare (Z):era tessitrice di scilomi da disgradarne un leguleio. – Pag.194 (p.184 d.e.)
disiato. Desiderato (Z): E quando questo desiato giorno arrivò Battistino parve uscito di sé – Pag.52 (p.65 d.e.)
dislocare. Spostare (Z): La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia la sbranca la distrugge.– Pag.2 (p.26 d.e.)
dissapore. Contrasto, screzio (Z): abbiate voi dovuto soffrire inquietudini e dissapori nella vostra famiglia. – Pag.131 (p.131 d.e.)
dissegli. Gli disse (TM): Due anime pregno adesso per te nel cielo figlio mio dissegli quel santo uomo. – Pag.102 (p.107 d.e.)
dissenzione. Divergenza, parere diverso (AC): derimeva con dolci parole gli alterchi e le dissenzioni domestiche; – Pag.179 (p.172 d.e.)
dissuggellare. Aprire, schiudere (Z): comunque bruciasse dalla voglia di dissuggellare quella carta, − p.119 (p.122 d.e.)
dispensare. Esonerare (Z): per che il maestro era dispensato d’incomodarsi fino a novello avviso. – Pag.116 (p.119 d.e.)
distogliere. Far desistere, dissuadere (Z): si adoprarono in modo che il bel proponimento venisse distolto, – Pag.205 (p.193 d.e.)
diversificare. Rendere diverso, differenziare (Z): in uno stile che molto non diversifica dal naturale; – Pag.207 (p.195 d.e.)
diversione. Digressione (Z): i trionfi del teatro saranno per voi salutari diversioni. – Pag.150 (p.150 d.e.)
divinare. Intuire, immaginare (Z): perciocché il suo pensiero divinò la cagione della straordinaria visita – Pag.80 (p.89 d.e.)
divisare. Immaginare, pensare (Z): e divisavano per lei un matrimonio splendidissimo qual si addiceva a tanta bellezza, – Pag.92 (p.98 d.e.)
divozione. Devozione, atteggiamento spirituale (Z): ebbe in tutta la vita una divozione particolare alla Madre Santissima Addolorata, – Pag.211 (p.198 d.e.)
dolere. Provocare dolore, angoscia (Z): Non ci ha creatura di Dio alla quale non dolga il morire. – Pag.226 (p.210 d.e.)
donde. Da dove (Z): donde non si era giammai dipartito che per visitare qualche vicino paesello – Pag.3 (p.27 d.e.)
donzella. Giovinetta (DO): donzella bellissima oltre ogni dire la quale alla singolare beltà del volto, – Pag.90 (.97 d.e.)
dotto. Colto, sapiente (Z): profondo filosofo al pari che dotto medico, − Pag.145 (p.145 d.e.)
dovrieno. Dovrebbero (TM): ma si al converso amar si dovrieno e andare di conserva, – Pag.70 (p.82 d.e.)
drappo. Tessuto di lana o di seta (Z): erano fregiati di drappi di seta color giallo e chermisi secondo lo stemma della città. – Pag.203 (p.191 d.e.)
dubbiezza. Stato di dubbio, indecisione (Z): che non lasciava più dubbiezza veruna nell’animo del timido giovine. – Pag.103 (p.109 d.e.)
ducato. Antica moneta (Z): non fruttarono all’autore che poche centinaia di ducati. – Pag.156 (p.153 d.e.)
duolo. Dolore (Z): perocchè ben diverse sono le lacrime spremute del duolo. – Pag.177 (p.170 d.e.)
ebbro. Esaltato, eccitato (Z): Per la via balenava come un ebbro; Pag.168 (p.164 d.e.)
ecclesiastica. Che concerne la Chiesa o il clero (Z): Che bel regalo non farei alla musica ecclesiastica! – p.42 (p.57 d.e.)
eclissare. Andarsene di nascosto, non farsi vedere (Z): il dramma divino è pertanto quasi eclissato dallo spettacolo della più crudele sofferenza – Pag.212 (p.199 d.e.)
edificare. Indurre al bene (Z): rimase talmente commosso e edificato dalla robusta e santa eloquenza del figliuolo, – Pag.122 (p.124 d.e.)
efferatissima. Molto feroce, crudele (Z): che vede morire per così efferatissima guisa il figliuolo; − Pag.214 (p.201 d.e.)
effervescenza. Vivacità, brio (Z): in cui disfogavasi la prima effervescenza amorosa degli adolescenti – Pag.86 (p.94 d.e.)
effigie. Figura, ritratto (Z): Additava un quadro ch’era la effigie di Nostra Donna de’Sette Dolori. – Pag.82 (p.47 d.e.)
eglino. Essi (Z): Avresti detto che eglino si conoscessero da lunga pezza – Pag.94 (p.32 d.e.)
egra. Inferma, debole (Z): Ma no ciò è impossibile è un delirio della mia egra mente. – Pag.121 (p.123 d.e.)
elegia. Dolore morale (Z): Lo Stabat Mater è la più commovente elegia che siasi mai sentita da autori sacri e profani; – Pag.212 (p.199 d.e.)
ellittica. Propria di un’ellissi (Z): che avea linee gentili d’una ellittica perfetta, − p.13 (p.34 d.e.)
eloquenza. Capacità di parlare in modo efficace (Z): rimase talmente commosso e edificato dalla robusta e santa eloquenza del figliuolo, – Pag.122 (p.124 d.e.)
emerito. Illustre, insigne (Z): come consiste ancora per molti professori emeriti, − P.146 (p.145 .e.)
eminente. Che eccelle sugli altri (Z): il mio povero tetto avrà accolto questi due uomini eminenti! – Pag.114 (p.117 d.e.)
emorroidaria. Causata da emorroide (Z): Per l’applicazione di mignatte per cura emorroidale – Pag.33 (p.49 d.e.)
empio. Scellerato, crudele (Z): Gli empi che combattono la religione vorrebbon togliere – Pag.226 (.211 d.e.)
empirgli. Riempirgli, colmargli (Z): le porte del paradiso non avrebbe potuto di più gran gioia empirgli l’animo. – Pag.104 (p.109 d.e.)
entratura. Ingresso, entrata (Z): il principe di Cardito ha promesso un sussidio per la entratura del fanciullo. – Pag.57 (p.70 d.e.)
epperò. Però (Z): epperò quel santo che i campagnuoli scelgono per loro particolare patrono; – Pag.16 (p.36 d.e.)
eraci. Ci era (TM): Eraci il pergamo la fonte battesimale la pila dell’acqua santa, – Pag.16 (p.36 d.e)
erculeo. Degno di Ercole, con grande forza (Z): mormorò Pergolesi che facea sforzi erculei per dissimulare la violenza commozione – Pag.125 (p.127 d.e.)
erudizione. Ampio corredo di cognizione (Z): ogni colta che gli veniva fatto di sfoderare la sua erudizione – Pag.18 (p.37 d.e.)
esanime. Che è morto o svenuto (Z): e le loro lacrime si confusero sull’esanime spoglia del dabbenuomo, − p.102 (p.107 d.e.)
esecrabile. Degno di disprezzo (Z): una esecrabile industria condannava un numero d’innocenti _ Pag.31(p.48 d.e.)
esempli. Esempi (Z): e di ciò anche abbiamo avuto parecchi esempli. – Pag.167 (p.163 d.e.)
esimio. Eminente, insigne (Z): Giambattista pergolesi nomavasi il violinista esimio. – p.77 (p.87 d.e.)
esorbitanza. Ciò che è eccessivo, esagerato (Z): l’esorbitanza del compenso non è pruova del gran merito d’un’opera artistica o letteraria. – Pag.218 (p.204 d.e.)
esortare. Incitare con la persuasione (Z): Il dottor Bruni esortò il Pergolesi ad accettare – Pag.223 (p.208 d.e.)
espediente. Trovata, rimedio (Z): Tutti gli espedienti erano esauriti. – Pag.174 (p.168)
essolui. Rafforzamento del pronome lui (Z): Il prete prese per mano l’addolorato fanciullo e con essolui s’incamminò verso la chiesuola, – Pag.15 (p.35 d.e.)
està. Estate (Z): agghiacciati come sorbetti nel verno arrostiti come S. Lorenzo nella està; – Pag.162 (p.159 d.e.)
estasi. Stato di intenso piacere (Z): e rimaneva assorto in una lunga estasi. – p.101 (p.107 d.e.)
estatico. Che è in estasi, in stato di rapimento (Z): e rimase come estatico alla vista di quella modesta e soave bellezza. – Pag.93 (p.99 d.e.)
estimazione. Stima, reputazione (Z): parendogli che le altrui vantaggiassero sempre in merito ed estimazione. – Pag.100 (p.106 d.e.)
esulare. Andare volontariamente in esilio (Z): I più begl’ingegni italiani dovettero spesso esulare su terra straniera. – Pag.206 (p.194 d.e.)
eterea. Celestiale, incorporea (Z): e si trasportano colle ali del desiderio infinito verso eteree regioni, – p.91 (p.98 d.e.)
eunuco. Uomo evirato (Z): La parola eunuco fa ancora accendere di sdegno gli animi delle civili nazioni. – Pag.31 (p.48 d.e.)
evirare. Castrare (Z): uno di que’disgraziati che in quel tempo si eviravano per farsene voci muliebri. – Pag.92 (p.48 d.e.)
eziandio. Anche (Z): Ed ammesso eziandio che ci fosse stato un arnese qualunque tanto briccone – Pag.6 (p.28 d.e.)
fante. Fantesca serva (Z): l’umiliante qualificazione di serve o di fanti; − Pag.137 (p.139 d.e.)
fanticella. Piccola domestica addetta a vari servizi (Z): Don Peppantonio die’gli ordini a una sua fanticella – Pag.48 (p.62 d.e.)
farsetto. Specie di camiciola di lana (Z): Vestiva il fanciullo una specie di farsetto di panno rustico Pag.13 (p.34 d.e.)
fasto. Sfarzo, lusso (Z): ma la Serva padrona segnò proprio un’epoca ne’fasti teatrale, − Pag.109 (p.114 d.e.)
fato. Destino, caso, fatalità (Z): Era scritto ne’fati che l’autore della Serva Padrona dovesse trarre stentatissimi giorni, – Pag.205 (p.193 d.e.)
fattizia. Non naturale o autentica (Z): nella esposizione di fattizie scene giocose accompagnate da una musica – Pag.70 (p.82 d.e.)
favella. Discorso, lingua particolare (Z): perché è l’organo pel quale la creatura favella col Creatore. – Pag.17 (p.37 d.e.)
favellare. Parlare, discorrere (Z): quello stesso che pocanzi avea favellato mi domandò con voce brusca – Pag.128 (p.128 d.e.)
femminea. Femminile (Z): sdegnava le vane pompe e gli adornamenti femminei, − p.91 (p.98 d.e.)
fervere. Infuriare (Z): Allora tumultuoso ferve nel petto del giovine un amore indefinito – Pag.87 (p.95 d.e.)
fervida. Rovente, infuocata (Z): e fervide preci rivolgeva alla Madre degli afflitti, − p.83 (p.92 d.e.)
feudatario. Titolare del feudo, latifondista (Z): i signori e i feudatari aveano ammiserito queste contrade, − p.45 (p.60 d.e.)
fiasco. Esito negativo, insuccesso, fallimento (Z): La Serva padrona avrebbe fatto un fiasco solenne, − Pag.111 (p.115 d.e.)
fidanza. Fede, fiducia (Z): era uscita per vedere se potesse trovare a fidanza un po’di carne per trarne un po’di brodo – Pag.171 (p.166 d.e.)
fidare. Avere fiducia (Z): avevo tanto freddo che non mi sono fidato. Pag.9 (p.30 d.e.)
fierissimo. Terribile, spaventoso (Z): Non omettiamo di dire che un altro fierissimo dolore – p.101 (p.107 d.e.)
figlioccio. Chi è stato tenuto a battesimo o a cresima (Z): dalla religiosità di alcuni benestanti di Casoria e di Arzano e spendea pe’suoi figliocci. – Pag.5 (p.28 d.e.)
filarmonico. Che ha la passione per la musica classica (Z): di sotto al quale scamoiava qualche topo filarmonico, – Pag.21(p.40 d.e.)
filiale. Di figlio, da figlio (Z): Io vi propongo bambini miei un modello di amor filiale, − Pag.12 (p.33 d.e)
financo. Anche, perfino (Z): ed era riuscito financo a comperare un vecchio organo, – Pag.5 (p.28 d.e.)
fioritura. Ornamento formale (Z): presuntuosa salmodia sovraccarica delle più assurde fioriture, − Pag.164 (p.160 d.e.)
fistola. Canna d’organo (Z):l’otre fu trasformata in cassa di legno e la fistola diventò organo, – Pag.18 (p.37 d.e.)
flagello. Calamità, disastro (Z): Napoli stessa non andò immune del flagello. – p.99 (p.104 d.e.)
flebile. Sommesso, debole (Z): Il corno inglese imita la voce umana in ciò che ha di più flebile, – Pag.210 (p.197 d.e.)
flebotomista. Flebotomo, chi esercitava salassi (Z): Non abbiamo saputo indagare perché i barbieri-flebotomisti – Pag.30 (p.47 d.e.)
foce. Fauci, gola (Z): Le medicine! ripeté la fante e gli occhi le si gonfiarono come due foci, – Pag.221 (p.207 d.e.)
focolare. Casa, famiglia (Z): de’ritorni a patrii focolari elle gioie domestiche, − P.187 (p.178 d.e.)
foggia. Modo, maniera (Z): donde scaturivano in mille vaghissime fogge zampilli di limpide acque. – Pag.204 (p.192)
forense. Che concerne l’attività giudiziaria (Z): e i secondi nel ceto mezzano de’forensi e de’mercadanti. – Pag.46 (p.61 d.e.)
forese. Chi vive in campagna (Z): Era allora una fresca e vermiglia forese di tre lustri. – Pag.138 (p.139 d.e.)
fornita. Eseguita (Z): e però che la operazione della barba era fornita tolse commiato indi a poco, – Pag.45 (p.59 d.e.)
fosco. Tenebroso, buio (Z): agli ultimi foschi splendori di quel genio che si estinse in così breve ora. – Pag.217 (p.203 d.e.)
fragranza. Delizia, eccellenza (Z): il sorriso della fanciullezza e della innocenza vi spargeva all’intorno come una fragranza di paradiso; – Pag.179 (p.172 d.e.)
frammischiato. Immischiato, intromesso (Z): badate monelli che io non oda giammai frammischiato ne’trastulli – Pag.10. (p.31 d.e.)
frascheggio. Continuo stormir di fronde (Z): attenuato il frascheggio de’colli rialzati i colori della natura: – Pag.187 (p.178 d.e.)
frascheria. Frivolezza (Z): la beltà congiunta alla finezza del sentimento senza moine senza frascherie senza bambinerie. – Pag.186 (p.178 d.e.)
fregiare. Adornare, abbellire (Z): le cui sponde eran fregiate di drappi si seta color giallo e chermisi – Pag.203 (p.191 d.e.)
fregola. Vogliosa, smaniosa (Z): che aveva la fregola alla lingua e non la finiva più – Pag.141 (p.142 d.e.)
fricassea. Vivanda di carne o di verdura (Z): la tua minestra di cavoli cappucci ben succosa e odorosa o la fricassea che tanto ti piace! – Pag.160 (p.157 d.e.)
frontespizio. Pagina all’inizio di un libro (Z): il quale avea sul frontespizio queste parole – p.67 (p.79 d.e.)
frotta. Gruppo numeroso (Z): Una frotta di fanciulli mezzo nudi tremanti di freddo e di fame, – Pag.2 (p.27 d.e.)
frullare. (fig) Agitarsi nella mente (Z): Io non so che diascine gli frulli pel apo a questo disgraziato – p.54 (p.67 d.e.)
fulgidissimo. Molto splendente, brillante (Z): di magnifici arazzi di lumiere da’fulgidissimi cristalli, − p.93 (p.99 d.e.)
fummicare. Fumigare, mandare un po’ di fumo (Z): e uno scodellino dove fummicavano ancora – Pag.7 (p.29 d.e.)
fuscello. Pezzo di legno sottile (Z): è dunque deciso che tu non debbi imparare un fuscello di latino, – Pag.54 8p.67 d.e.)
fuvvi. Vi fu (TM): tra gli altri maestri che il Pergolesi ebbe nel Conservatorio de’Poveri di Gesù fuvvi il de Feo, – Pag.228 8p.212 d.e.)
gabbano. Specie di ampio mantello (Z): Moglie accomoda pel piccino il mio vecchio gabbano. – Pag.61 (p.72 d.e.)
gabbo. Burla, beffa (Z): cominciò a credere che la partenza non fosse da prendere a gabbo; – Pag.158 (p.155 d.e.)
gala. Festa solenne (Z): Non mai forse la città di Napoli si adornò di maggiori gale – Pag.202 (p.191 d.e.)
gallonato. Ornato di galloni, gradi (Z): Allora sarò ricco avrò un bel vestito gallonato fibbie d’oro alle scarpe, – Pag.60 (p.71 .e.)
gastigamento. Castigamento, castigo, correzione (Z): come per implorare il suo patrocinio su la sua città visitata dai divini castigamenti. – Pag.100
gemito. Lamento, mugolio (Z): Il gemito di un’anima contrita che abbraccia il dolore – Pag.216 (p.202 d.e.)
genealogico. Relativo alla discendenza (Z): e non consulta i quadri genealogici e i quarti di nobiltà. – Pag.135 (p.134 d.e.)
genuflettersi. Inginocchiarsi (Z): il Pergolesi non poté far di meno di genuflettersi dinanzi lei. – Pag.95 (p.100 d.e.)
germano. Nato dagli stessi genitori, fratello (Z): ed ascrivo a grazia della Madonna se immune andai per quel dì dalle folli iracondie de’miei germani. – Pag.130 (p.130 d.e.)
gesticolazione. Il gesticolare (Z): si pose a pregare con mille gesticolazioni mormorando presso a poco – Pag.62 (p.73 d.e.)
giambico. Di tono satirico e canzonatorio (Z): la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì forse per imitazione del latino giambico. – Pag.68 (p.80 d.e.)
giammai. In nessun tempo mai (Z): donde non si era giammai dipartito che per visitare qualche vicino paesello – Pag.3 (p.31 d.e.)
giocondità. Diletto, piacevolezza (Z): avrieno sparso la giocondità e la freschezza tra quelle mura! – Pag.182 (p.174 d.e.)
giocosa. Buffa, allegra (P): nella esposizione di fattizie scene giocose accompagnate da una musica – Pag.70 (p.82 d.e.)
giuliva. Festosa, gaia (Z): e quella bambina che correa giuliva per vasti cameroni degli appartamenti era una gioia, – Pag.179 (p.172 d.e.)
gnornò. Signornò, non signore (Z): Gnornò ripigliò il prete è necessario che tu pigli un boccone. – Pag.14 (p.32 d.e.)
gongolare. Manifestare un sentimento di soddisfazione (Z): Egli sarebbe gongolato di gioia nel riabbracciarvi! – Pag.196 (p.195 d.e.)
gorgheggio. Fioritura vocale virtuosistica (Z): que’piccoli cantori della natura intuonassero i loro primi gorgheggi. – Pag.52 (p.65 d.e.)
gramola. Arnese per battere la pasta (DO): Oh la vita prezioso dono di Dio! Com’è cara la vita anche sotto la gramola della sventura. – Pag.226 (p.210 d.e.)
granata. Specie di scopa (Z): Poco mancò non avesse tolta la mazza dalla granata per darmela su pel capo. – Pag.44 (p.58 d.e.)
grano. Moneta di rame napoletana (Z): dappoiché erano entrambi avarissimi e per un grano avrebbero venduto la loro anima al diavolo. – Pag.37 (p.44 d.e.)
granone. Granoturco, mais (Z): mise allo scoverto una mezza dozzina di pane di granone ancora caldi, − Pag.7 (p.29 d.e.)
gravezza. Gravità, difficoltà (Z): ché alla nuova della gravezza del suo male trassero fin da Napoli ragguardevoli signori – Pag.198 (p.187 d.e.)
gravicembalo. Antico pianoforte (P): dove parecchi dilettanti di musica aveano eseguito scelti pezzi sul gravicembalo: – Pag.75 (p.98 d.e.)
greppo. Fianco dirupato di una altura (Z): sbandavasi per correre su per i greppi e gli sterpi. – Pag.19 (p.38 d.e.)
grettezza. Meschinità d’animo (Z): La commedia non si era sciolta ancora dalle grettezze indecenti e dalle scurrilità triviali; – pag.68 (p.80 d.e.)
grieve. Pesante, penoso (Z): La vita per dianzi gli sembrava sterilissima landa e solitudine grieve, – Pag.101 (p.107 d.e.)
grinza. Piena di rughe (Z): passa la sua grinza mano su la faccia di Battistino a mo di volerlo accarezzare, – Pag.29 (p.34 d.e.)
grullo. stupido, ingenuo (Z): come pure il suo babbo ch’io mi ero figurato un grullo, − p.43 (p.58 d.e.)
guari. Molto, assai (Z): Non andò guari e il giovinetto alunno del Conservatorio de’Poveri di Gesù Cristo – pag.84 (p.26 d.e.)
guisa. Modo, maniera (Z): in quella guisa che uno vorrebbe essersi diportato quando ei più non sono, – Pag.12 (p.33 d.e.)
guizzare. Muoversi rapidamente (Z): guizzava da essi un infuocato baleno interprete audace de’loro cuori. – Pag.109 (p.114 d.e.)
hassi. Si ha (TM): L’organo che hassi a considerare come l’unico istrumento per la chiesa, – Pag.209 (p.197 d.e.9
idolatrare. Amare incondizionatamente(Z): La donna che egli aveva idolatrata non apparteneva più questo mondo. – Pag.168 (p.164 d.e.)
ignava. Priva di forza morale, inerte (Z): e la sua luce offende la corta vista delle moltitudini ignave – Pag.114 (p.118 d.e.)
ignavia. Pigrizia, indolenza (Z): sempre mal governato per soverchia deplorabile ignavia e servilità de’suoi abitanti. – Pag.45 (p.60 d.e.)
illustrare. Rendere illustre, onorare (Z): ed io mi ascrivo a vanto di portare il suo cognome il quale ho cercato d’illustrare colle opere mie. – Pag.135 (p.134)
imaginativa. Immaginativa, fantasia, inventiva (Z): vuoi perché la imaginativa de’vecchi non ha più i colori, – Pag.188 (p.180 d.e.)
imbandigione. Complesso di vivande propinate (Z): come un condannato alla pena estrema la funebre imbandigione mi si apparecchia. – Pag.227 (p.211 d.e.)
imboscata. Insidia (Z): e cercava di scoprire il nemico nelle più occulte imboscate. – Pag.146 (p.146 d.e.)
immune. Non soggetta a contagio (Z): Napoli stessa non andò immune del flagello. – p.99 (p.104 d.e.)
imperituro. Eterno, perenne (Z): rimasto alla Chiesa qual monumento imperituro del genio dello sventurato Pergolesi. – Pag.216 (.202 d.e.)
imperlato. Cosparso di gocce (Z): il viso era cosparso d’una solenne tristezza e gli occhi imperlati di lacrime. – Pag.199 (p.187 d.e.)
imperocchè. Poiché, giacché (Z): Imperocchè è noto che queste immani mutilazioni si facevano per avere de’soprani che non fossero femmine. – Pag.31 (p.48 d.e.)
impertanto. Nonostante, pertanto (P): Il suo cuore impertanto avea lunga pezza combattuto tra l’amore della musica – Pag.178 (p.171 d.e.)
impetrare. Ottenere con preghiere umili (P): per impetrare da lui che consenta ch’io mi rechi secovoi a ritrovare la mia mamma inferma. – Pag.81 (p.90 d.e.)
impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): Per quindici a sedici ore sempre allo impiedi, – Pag.138 (p.139 d.e.)
impigliato. Impedito, rimanere preso (Z): Ciò nondimeno egli sentivasi meno impigliato dinanzi a quella donzella – p.94 (p.100 d.e.)
implicare. Coinvolgere, rendere partecipe (Z): non gli s’implicavano sul labbro le parole; – Pag.94 (p.100)
importabile. Insopportabile (Z): Le condizioni della umana vita sono per loro come importabili catene. – Pag.91 (p.97)
impossente. Impotente (P): Se l’arte vostra è impossente a ridonarmi la salute, – Pag.219 (p.205 d.e.)
improntato. Ispirato, modellato (Z): e fosse improntato di quella alterezza che s’ingenera dagli alti natali, – Pag.177 (p.171 d.e.)
inacetire. Diventare aceto (Z): e quel vino non avea d’uopo di molto tempo per inacetire. – Pag.27 (p.45 d.e.)
incastonate. Inserito con gusto e ricercatezza (Z): ma due grosse lacrime le si erano incastonate negli occhi; – Pag.159 (p.156 d.e.)
incidente. Contrattempo (Z): egli volea fermarsi a guardare tutt’i più piccoli incidenti della strada – Pag.189 (p.180 d.e.)
incogliere. Accadere, capitare (Z): o se alcun sinistro incidente abbia ad incogliere alla mia creatura, − p.62 (p.73 d.e.)
incolto. Accaduto, capitato (Z): il sinistro incidente che gli era incolto ed il grave fisico malore di che si sentiva minacciato. – Pag.147 (p.146 d.e.)
incorrere. Accadere, capitare (Z): un assai grave e sinistro accidente incolse al nostro povero Pergolesi. – Pag.145 (p.14 d.e.)
incontanente. Subito (Z): su i sincipiti di quei marmocchi che incontanente scambiarono come scoiattoli. – Pag.28 (p.43 d.e.)
incumbenza. Incombenza, incarico (Z): Pergolesi ricevé da’Fratelli della Congregazione de’Sette Dolori l’incumbenza di scrivere la Stabat Mater. – Pag.217 (p.204 d.e.)
incuorare. Incorare, Incoraggiare, confortare (Z): non sieno di quelli che promuovono od incuorano l’ingegno; − Pag.177 (p.171 d.e.)
indarno. Invano, inutilmente (Z): Sono ore in cui l’anima sgomentata ricerca indarno nella nebbia della mente una soluzione al problema della vita; – Pag.116 (p.120 d.e.)
indefesso. Assiduo, instancabile (Z): educati all’altezza del sentimento per via dello studio indefesso del vero e del bello. – pag.114 (p.114 d.e.)
indelebile. Che non si può cancellare (Z): già la morte avea stampato il suo marchio indelebile. – Pag.229 (p.213 d.e.)
indi. Dopo, di poi (Z): tolse commiato indi a poco dal barbiere Bartolommeo, – Pag.45 (p45 d.e.)
indicibile. Immenso, straordinario (Z): Morto! Esclamò Pergolesi con accento d’indicibile dolore. – Pag.192 (p.182 d.e.)
indigenza. Povertà assoluta (Z): morirono nella più deplorabile indigenza. – Pag.218 (p.205 d.e.)
indole. Temperamento, carattere (Z): a’gentili costumi all’indole soavissima del giovine maestro, − Pag.181(p.174 d.e.)
inebbriare. Provocare esaltazione, godimento(Z): questo profumo dell’anima che inebbria i sensi interni del poeta – p. 87 (p.94 d.e.)
ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z): confidò il segreto del suo dolore ineffabile ad un’anima divota – Pag.215 (p.176 d.e.)
infante. Titolo di figlio del re (Z): Conquistato indi a poco l’intero reame l’Infante Carlo fu detto Carlo III, – Pag.202 (p.87 d.e.)
infausto. Che porta dolore, tristezza, sventura (Z): prese conto minuto dello infausto successo – Pag.185 (p.177 d.e.)
infingardo. Persona pigra, svogliato (Z): Scioperataccio infingardo gli gridò su pel capo, − p.54 (p.67 d.e.)
infondere. Ispirare, destare (Z): Fu questa una divozione che gl’infuse nel cuore la sua carissima genitrice. – Pag.211 (p.198 d.e.)
ingozzare. Trangugiare, ingurgitare, ingollare (Z): e che ti sarà malagevole lo ingozzare un boccone, − pag.14 (p.35 d.e.)
inibire. Impedire (Z): che sembravano inibire anche la vista del cielo, − Pag.184 (p.176 d.e.)
in illo tempore. In quel tempo (T.S.): Una volta in illo tempore nel tempo appunto in cui visse il nostro Pergolesi – Pag.71 (p.83 d.e.)
iniquo. Malvagio, scellerato (Z): vi facevano assegnamento pel loro traffico iniquo. – Pag.35 (p.51 d.e.)
inneggiare. Esaltare, adulare (Z): gli studenti di primo pelo che inneggiano alle fanciulle di sedici od anco di quindici. – Pag.186 (p.178 d.e.)
inondare. Bagnare di lacrime (Z): le parole gli si erano arroncigliate in bocca e il sudore gli aveva inondata la fronte. – Pag.93 (p.99 d.e.)
insignorita. Padroneggiata (Z): pertanto la malinconia che si era insignorita in quel cuore di madre amatissimo; – Pag.78
insino. Anche, persino (Z): non mi fiderei d (p.88 d.e.)i lasciarti andar solo neanche insino a Pozzuoli. – Pag.159 (p.156 d.e.)
insinuante. Subdolo, allusivo (Z): né con voce più insinuante più melliflua più commovente – p.49 (p.63 d.e.)
intelligibile. Comprensibile, facile (Z): segnò col lapis su un pezzo di carta con caratteri a stento intelligibili – Pag.230 (p.214 d.e.)
intemerata. Pura, integra, incorrotta (Z): l’umile e intemerata madre del divo Gesù e il ligame che congiugne per noi la terra e il cielo. – Pag.212 (p.199 d.e.)
intercessore. Chi intercede a favore d’un altro (Z): che fu sempre la mia confortatrice quaggiù in terra ed è ora la mia intercessora – Pag.82 (p.91 d.e.)
intermesso. Interrotto, sospeso (Z): Non avea mai intermesso un sol giorno di riscontrare in quel punto del cielo – Pag.183 (p.176 d.e.)
intisichire. Deperire, intristire, consumare (Z): Agghiacciando i sensi e l’anima tutto intisichiva all’intorno. – Pag.2 (p.25 d.e.)
intuonate. Intonate, rintronate, intronate (Z): Come può l’Altissimo accogliere le preci pe’morti intuonate sotto le profane volte di un teatro? – Pag.209 (p.196 d.e.)
intutto. Completamente (TB): ed avea perduto allo intutto l’uso dell’occhio dritto; – Pag.19 (p.38 d.e.)
invalso. Frequente, diffuso (Z): Da qualche tempo a questa parte è invalso ne’nostri maestri compositori – Pag.207 (p.195 d.e.)
invanire. Rendere vanitoso, superbo (Z): la quale potesse avanzarla in tutte quelle doti che sogliono invanire una donna. – Pag.90 (p.97 d.e.)
inverso. Verso, nella direzione di (Z): che cioè bisogna diportarsi inverso i genitori mentre che sono viventi, – Pag.12 (p.33 d.e.)
inveterata. Ostinata, incallita (Z): ha la sua profonda e inveterata radice nella servilità del popolo – Pag.156 (p.154 d.e.)
invida. Invidiosa (Z): o se la invida mezzanità non avesse cercato do prendere il posto – Pag.205(p.193 d.e.)
involata. Rapita (Z): Se la morte l’avesse involata per sempre da quella casa, − Pag.181 (p.173 d.e.)
inzaccherata. Schizzata, sporca di fango (Z): La sua veste talare era tutta inzaccherata come pure la zimarra: – Pag.79 (p.89 d.e.)
iosa. In grande quantità (Z): qualsivoglia baggianata straniera trova qui entusiastica accoglienza e quattrini a iosa! – Pag.156 (p.57 d.e.)
ipocondria. Profonda malinconia (Z): in questa casa dove l’ipocondria mi ucciderebbe senz’altro? – Pag.161 (p.157 d.e.)
iracondia. Irascibilità (Z): ed ascrivo a grazia della Madonna se immune andai per quel dì dalle folli iracondie de’miei germani. – Pag.130 (p.130 d.e.)
ire. Andare (Z): divorerà i loro cuori quando saranno iti a riposare nel cimitero – Pag.12 (p.33 d.e.)
irriverenza. Mancanza di rispetto (Z): Noi disapproviamo altamente la irriverenza che si commette – Pag.208 (p.196 d.e.)
irrorare. Bagnare con gocce di liquido (Z): e gli occhi irrorati di lacrime rivolse al cielo e pregò colla più viva fede… – Pag.172 (p.167 d.e.)
ischerno. Scherno, derisione, dileggio (Z): come per ischerno veniva in quel libello qualificato il Pergolesi – Pag.111 (p.115 d.e.)
iscuorare. Scorare, avvilire, scoraggiare (Z): Avea modi e linguaggio cattivanti la stima e la simpatia non iscuorava mai l’ammalato, – Pag.146 (p.146 d.e.)
istare. Stare (Z): e non istà a pensare che il disagio mi abbia a far male. – Pag.161(p.158 d.e.)
istrione. Commediante, attore di poco conto (Z): pe’quali si pagavano i maestri di cappella e gl’istrioni. – Pag.53 (p.67 d.e.)
istrutto. Informato (Z): i quali padre Ilario aveva istrutti a questo sacro uficio, – Pag.22 (p.40 d.e.)
ivala. La andava (TM): e aperta la chiesuola ivala tutta ripulendo rassettando e spazzando, – Pag.20 (p.39 d.e.)
ivi. In quel luogo (Z): lo strumento non fu collocato ivi che molti anni di poi. – pag.16 (p.36 d.e.)
labe. Colpa (Z): Iddio che volle immune Maria da ogni labe di peccato, – Pag.212 (p.199 d.e.)
lampana. Lampada (Z): io non potrei neanco accendere le lampane alle cappellucce di San Giuseppe – Pag.50 (p.63 d.e.)
landa. Pianura sterile (Z): gli sembrava sterilissima landa e solitudine grieve, − p.101 (p.107 d.e.)
languire. Trovarsi in uno stato di debolezza, abbattimento (Z): ma la fibra del corpo languiva sotto l’anemia morbosa; – Pag.225 (p.56 d.e.)
lanuto. Coperto di lana (Z): e qualche capraio seguito dal suo piccolo esercito lanuto, – Pag.19 (p.38 d.e.)
lapis. Matita (Z): segnò col lapis su un pezzo di carta con caratteri a stento intelligibili – Pag.230 (p.214 d.e.)
larva. Spettro, ombra, fantasma (Z): e tutto intorno a lui gli annunzia ch’egli non è più che una larva del passato, – Pag.189 (p.180 d.e.)
lascivetta. Impudica, lussuriosa (Z): tra i fiori innamorati lascivette scherzavano su i poggi e su i prati. – pag.149 (p.149 d.e.)
latente. Che esiste ma non si manifesta (Z): il giovine compositore avea la febbre ogni sera febbre latente ne’polsi, – Pag.187 (p.179 d.e.)
lauro. Alloro, emblema di gloria (Z): gli antichi lauri del Campidoglio rinverdiranno per voi; − Pag.151 (p.150 d.e.)
lauretano. Nativo di Loreto (DO): udendo il primo Kyrie eleyson delle litanie lauretane cantato dal Battistino. – Pag.23 (p.41 d.e.)
lauto. Abbondante, sontuoso (Z): Quelli che seggono ogni giorno a lauto banchetto – Pag.169 (p.165 d.e.)
leccese. Varietà di tabacco (AC): nella quale rimpinzava la maggior quantità di leccese che quella potesse contenere. – Pag.139 (p.140 d.e.)
leggiadria. Avvenenza, gentilezza, eleganza (Z): alla leggiadria della persona e del portamento, − p.90 (p.97 d.e.)
leggiadro. Bello, aggraziato, gentile (Z): ma con novello e leggiadro magistero avea intrecciato – p.88 (p.96)
leggieri. Facilmente (Z): Quella mattina come s’intenderà di leggieri, – Pag.24 (p.42 d.e.)
leggitrice. Femminile di leggitore, lettore (Z): immaginatelo voi mie belle e gentili leggitrici, − p.96 (p.102 d.e.)
legittimista. Chi sostiene il legittimismo (Z): Dio che dispensa i troni come dicono i signori legittimisti. – Pag.201 (p.189 d.e.)
leguleio. Legale cavilloso (Z): quando le si lasciava il capo in mano era tessitrice di scilomi da digradarne un leguleio. – Pag.194 (p.184 d.e.)
lerciume. Sudiciume, sporcizia (Z): in tutto un lerciume che facea nausea, – Pag.33 (p.50 d.e.)
libare. Gustare (Z): le mura di quella casa in cui avea libata quella felicità che più non potea tornare, – Pag.188 (p.179 d.e.)
libello. Pubblicazione diffamatoria (Z): Un altro libello fatto girare di soppiatto nelle case delle patrizie famiglie, – Pag.110 (p.115 d.e.)
libidine. Voglia smodata di piaceri (Z): E l’una non dovrebbe cercare di soppiantare o scavalcare l’altra per libidine di signoria; – Pag.70 (p.81 d.e.)
licantropo. Un malato che si crede trasformato in lupo (Z): con gridi ed urli che sembrano di gente indemoniata o di licantropi. – Pag.11 (p.32 d.e.)
ligame. Legame (P): l’umile e intemerata madre del divo Gesù e il ligame che congiugne per noi la terra e il cielo. – Pag.212 (p.199 d.e.)
lignaggio. Discendenza, schiatta (Z): Se voi foste nato di nobile lignaggio o se almeno foste un semplice gentiluomo, – Pag.134 (p.133 d.e.)
liquefatto. Sciolto, fuso (Z): sul cuore del Pergolesi come stille di piombo liquefatto; − Pag.134 (p.134 d.e.)
litania. Preghiera di supplica (Z): Ora andiamo in chiesa a cantare le litanie alla Madonna per la povera mamma – Pag.15 (p.28 d.e.)
lucerna. Lume portatile (Z): il suo occhio sinistro l’unica lucerna del suo corpo, − pag.19 (p.39 d.e.)
lucrare. Guadagnare, ottenere (Z): dovea far lucrare al compare nel corso dell’anno la castratura di due fanciulli – Pag.38 (p.32 d.e)
lugubre. Che esprime tristezza, lutto o morte (Z): l’esser sepolti vive in quelle lugubri celle, − Pag.179 (p.172 d.e.)
lumiera. Lampadario da soffitto, candelabro (Z): di magnifici arazzi di lumiere da’fulgidissimi cristalli, − p.93 (p.99 d.e.)
luminarie. Illuminazione pubblica in occasione di feste (Z): ci furono in Napoli feste pubbliche e luminarie; – Pag.76 (p.86 d.e.)
lungi. Lontano (Z): Già il chierico sagrestano avea scorto da lungi la comitiva, Pag.19 (p.38 d.e.)
lustro. Bagliore, splendore (Z): vituperevoli sospetti che macchino il lustro e l’onore della casa cariati. – Pag.126 (p.99 d.e.)
lustro. Periodo di cinque anni (Z): Era allora una fresca e vermiglia forese di tre lustri. – Pag.138 (p.139 d.e.)
maccheroni. Tipo di pasta (Z): che mettesse nella caldaia un altro quarto di maccheroni – Pag.48 (p.61 d.e.)
macilento. Molto magro e debole (Z): Era pallido sparuto macilento ma bellissimo nel sembiante, – Pag.13 (p.34 d.e)
maciullatrice. Che frantuma e riduce in poltiglia materiali diversi, (DO): le maciullatrici del canape da’volti sempre pallidi e sciupati – Pag.15 (p.36 d.e.)
maestruzzo. Dispregiativo di maestro (TM): appunto quanto si paga per una biscroma di qualche maestruzzo francese o tedesco. – Pag.156 (p.154 d.e.)
magione. Casa, abitazione (Z): Già quella splendida magione quelle stanze spaziose rischiarate appena da una mezza luce – Pag.93 (p.99 d.e.)
magistero. Maestria, abilità (Z): e leggiadro magistero aveva intrecciato su i due istrumenti due motivi diversi; – Pag.88 (p.96 d.e.
magnificenza. Pompa, sfarzo (Z): non avea visto giammai dianzi di simili magnificenze. – p.93 (p.99 d.e.)
malagevole. Disagevole, faticoso, difficile (Z): ti fa nodo alla gola e che ti sarà malagevole lo ingozzare un boccone; – Pag.14 (p.35 d.e.)
malamente. In malo modo (Z): con viso in cui malamente si dissimulavano le interne combustioni. – Pag.131(p.131 d.e.)
maleficio. Delitto, misfatto, crimine (Z): che aveano ripieno di loro maleficii il Regno di Napoli. – p.121 (p.124 d.e.)
malfattore. Delinquente, malvivente (Z): Egli ebbe la gloria di convertire a santità due famosi malfattori, – Pag.121 (p.124 d.e.)
malsania. Cattiva salute (Z): in quello stato di malsania e di debolezza in cui era, − Pag.229 (p.213 d.e.)
malvezzo. Cattiva abitudine (Z): la quale si ebbe in ogni tempo il malvezzo di non saper trovare mai niente – Pag.156 (p.154 d.e.)
manca. Parte sinistra (Z): andavano a pigliar posto su gli scannelli ordinati a dritta e a manca; – pag.21 (p.40 d.e.)
manco. Meno (Z): Il povero piccino è venuto manco disse il prete a frate Alessio – Pag.27 (p.44 d.e.)
mantice. Copertura a soffietto delle carrozze (Z): mi metto a’piè del vetturino od anche sul mantice della canestra – Pag.158 (p.29 d.e.)
maritaggio. Dote femminile (Z): Il quale non si era già arricchito tenendo le mani in pasta nell’amministrazione di quel monte di maritaggi, – Pag.46 (p.61 d.e.)
marmocchio. Fanciullo, bambino (Z): due o tre scappellotti applicati su i sincipiti di quei marmocchi – p.28 (p.45 d.e.)
marmocco. Marmocchio, bambino, fanciullo (TM): Era così malaticcio questo povero marmocco seguitò il sagrestano, – Pag.195 (p.27 d.e.)
materialista. Chi desidera o cerca solo i piaceri materiali (Z): I dizionari sono materialisti non comprendono la vita dell’anima, − Pag.213 (p.200 d.e.)
mattonella. Rimbalzo (P): e di mattonella io conduco il discorso su ciò che può riguardare il servigio divino, – Pag.41(p.56 d.e.)
mecenate. Munifico protettore di artisti (Z): senza tema di essere smentiti che oggi i Mecenati sono affatto spariti. – Pag.177 (p.171 d.e.)
meco. Con me (Z): si dolse meco di non consentirgli la salute che egli andasse più oltre a Napoli – pag.196 (p.117 d.e.)
melansaggine. Balordaggine, sciocchezza (Z): spesso una melensaggine è applaudita a furore, – pag.167 (p.163 d.e.)
melliflua. Soave, dolce (Z): né con voce più insinuante più melliflua più commovente. – Pag.49 (p.63 d.e.)
mensuale. Mensile (Z): nostro benefattore per la solita limosina mensuale – p.28 (p.46 d.e.)
menzione. Ricordo, citazione (Z): Troppo lungo sarebbe il fare qui minuta e particolare menzione di tutti – Pag.202 (p.84 d.e.)
mera. Pura, limpida, semplice (Z): la quale il tenne dapprima per mera celia, – Pag.158 (p.155 d.e.)
mercadante. Mercante (Z): e i secondi nel ceto mezzano de’forensi e de’mercadanti. – Pag.46 (p.61)
mercé. Aiuto altrui (Z): la mercé di uno spago infilzato in un anelletto di che la catinella era provvista. – Pag.30 (p.47 d.e.)
merenduola. Merendina (P): è per lui che ho messo da canto quella piccola merenduola, – Pag.7 (p.34 d.e.)
meretrice. Donna dissoluta, prostituta (Z): Non si fitta questa casa né alle meretrici né agli studenti e né ad altra simile gente infame. – Pag.55 (p.68 d.e.)
metastasiana. Relativa al poeta Metastasio (Z): Maria Spinelli trovò questi quattro versi imitanti la semplicità metastasiana, – Pag.106 (p.111 d.e.)
mezzana. Ruffiana (Z): Queste ragazze si avvezzano di buon’ora al mestiero di mezzane d’amore. – Pag.119 (p.122 d.e.)
mezzano. Medio, intermedio (Z): i secondi nel ceto mezzano de’forensi o mercadanti, − p. 46 (p.61 d.e.)
mezzanamente. Mediocremente (P): Con questa triplice industria don Bartolomeo avea mezzanamente arricchito; – Pag.33 (p.50 d.e.)
mezzanità. Mediocrità (DO): la corta vista delle moltitudini ignave e della bassa mezzanità; – Pag.114 (p.118 d.e.)
mezzina. Brocca di rame o di terracotta (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzina. – Pag.6 (p.29 d.e.)
mèzzo. Frutto vicino ad infradiciare (Z): mèzzo qual sei e sì male andato in salute che li panni ti caggiono di su la persona. – Pag.161 (p.157 d.e.)
mezzodì. Mezzogiorno (Z): non ti posso apparecchiare a mezzodì la tua minestra – Pg.160 (p.157 d.e.)
mignatta. Sanguisuga (Z): avea nelle mani un’ampollina con entro una dozzina di mignatte. Pag.30 (p.47 d.e.)
millantare. Gloriare, vantare (Z): non si millantava proteggitore de’letterati e degli artisti, – Pag.177 (p.171 d.e.)
ministero. Compito, servizio (Z): ma gli amanti non han d’uopo del ministero della parola – p.122 (p.124 d.e.)
ministrare. Versare, servire (Z): All’amico e discepolo Anfossi che gli ministrava una medicina disse: – Pag.227 (p.212 d.e.)
misericordia. Pietà, perdono (Z): Egli ch’è il padre delle misericordie vorrà gittare su noi un occhio di clemenza e di compassione. – Pag.175 (p.169 d.e.)
miserrimo. Estremamente misero (Z): tanta era la compunzione del suo miserrimo volto, – Pag.34 (p.50 d.e.)
mistica. Caratterizzata da profonda spiritualità (Z): viene a interrompere con la gravità delle sue note quella mistica comunione di voci, – Pag.210 (p.36 d.e.)
moina. Vezzo, sdolcinatura (Z): la beltà congiunta alla finezza del sentimento senza moine senza frascherie senza bambinerie. – Pag.186 (p.178 d.e.)
molcere. Placare (Z): più non risuonava quella voce che scendeva si dolcemente a molcere i cuori – Pag.180 (p.173 d.e.)
monacello. Folletto, specie di spauracchio infantile (N1): co’loro racconti di fate di spiriti e di monacelli; Pag.138 (p.139 d.e.)
monca. Priva di competenza (Z): E Anastasia poco soddisfatta della monca notizia che avea carpita dal labbro del giovine,– Pag.144 (p.56 d.e.)
monta. Importa (Z): Noi forse non ci rivedremo mai più su questa terra ma che monta? – pag.151 (p.150 d.e.)
montare. Andare o salire su qualcosa (Z): Senza più dare retta a’comenti del ciabattino Pergolesi affrettossi a montar le sue scale. – Pag.119 (p.122d.e)
morbosa. Relativa a morbo (Z): ma la fibra del corpo languiva sotto l’anemia morbosa; – Pag.225 (p.210 d.e.)
moriente. Chi sta per morire (Z): per intuonare le litanie quando fosse il caso di orare per qualche moriente, – Pag.22 (p.41 d.e.)
motto. Parola, detto arguto (Z): Bisognerà farne dire motto allo eccellentissimo principe di Cardito, – Pag.25 (p.42 d.e.)
muffita. Che ha la muffa (Z): il polmone era offeso dall’aria umida e muffita che vi si respirava: – Pag.124 (p.126 d.e.)
muliebre. Femminile (Z): uno di que’disgraziati che in quel tempo si eviravano per farsene voci muliebri. – Pag.92 (p.99 d.e.)
municipalismo. Attaccamento eccessivo al proprio municipio (Z): Mi si condoni queto peccatuzzo veniale di municipalismo, − Avvert. (p.22 d.e.)
musa. Ciò che è fonte di ispirazione (DO): Maria Spinelli era la sua musa terrena, − p.101 (p.107 d.e.)
nabissato. Rovinato (Z): Pel converso un capolavoro od anche un lavoro pregevolissimo è nabissato; – Pag.167 (p.163 d.e.)
nadir. Orientato verso il basso (Z): di tal che il poveruomo era un orizzonte sbagliato allo zenit ed al nadir. – Pag.19 (p.38 d.e.)
neanco. Neanche (Z): In quanto a’fratelli di Maria il giovine maestro non conosceva neanco di vista; – Pag.115 (p.119 d.e.)
ned. Né (Z): Nessuno pertanto il riconobbe ned egli riconobbe alcuno. – Pag.191 (p.181 d.e.)
nascimento. Nascita (Z): Non crediate già che fin dal nascimento della chiesuola – Pag.16 (p.36 d.e.)
nettare. Pulire (Z): e col dorso della mano si nettò le lacrime che gli tornavano stemperate alle ciglia. – Pag.13 (p.34 d.e.)
nettezza. Stato condizione di chi è pulito (Z): La nettezza del corpo vi farà più lieti d’animo. – pag.9 (p.31 d.e.)
nicchio. Copricapo a tre punte (Z): Il cappello a nicchio che gli copriva la calva testa toccava la terra – Pag.34 (p.50 d.e.)
niffo. Viso umano, muso, broncio (Z): che io lo abbia sempre col niffo in aria come un acchiappamosche! – Pag.54 (p.67 d.e.)
nimica. Nemica (Z): Ma la gelosia e la invidia sempre nimiche del vero merito, – Pag.205 (p.193 d.e.)
ninno. Bambino (N1): alla signora Marianna fosse bastato il cuore di lasciar partire il suo caro ninno. – Pag.139 (p.140 d.e.)
nodrire. Nutrire (Z): A’ricchi piace oggidì meglio nodrire cavalli cani e danzatrici. – Pag.177 (p.131.d.e.)
nomavasi. Si chiamava (TM): Giambattista pergolesi nomavasi il violinista esimio. – p.77 (p.87 d.e.)
noncuranza. Disinteresse (Z): per la ignavia de’governi e per la noncuranza de’concittadini, – Pag.218 (p.194 d.e.)
nondimeno. Pure, tuttavia (Z): Ciò nondimeno egli sentivasi meno impigliato dinanzi a quella donzella – p.94 (p.100 d.e.)
novecalli. Moneta antica napoletana (TM): colla cassetta dove due o tre novecalli saltellavano dentro – Pag.20 (p.39 d.e.)
novella. Nuova, notizia (Z): Questa novella rallietò quelle facce pallidissime. – Pag.3 (p.26 d.e.)
nugolone. Accrescitivo di nugolo, nuvola (Z): si avvide incontanente che qualche grosso nugolone ci era per l’aria. – Pag.141 (p.142 d.e.)
obbietto. Oggetto (Z): Ma quel che formò l’obbietto di particolare compiacimento e maraviglia – Pag.77 (p.87 d.e.)
obbliato. Dimenticato (Z): Tutto ciò che si dice del merito modesto obbliato – Pag.155 (p.153 d.e.)
obblivione. Profonda dimenticanza (Z): e allora vogliono fare ammenda della obblivione o della noncuranza in cui il tennero. – Pag.206 (p.194 d.e.)
obelisco. Monumento commemorativo egizio (Z): Bella vista faceva parimente sul lido un grandioso obelisco, – Pag.203 (p.191 d.e.)
oblazione. Offerta di denaro (Z): Per via di lunghi risparmi e di pie oblazioni, – Pag.5 (p.28 d.e.)
occorrenza. Bisogno, necessità (Z): Le anime gentili e pie si gittano in tali occorrenze nella sterminata fiducia in Dio; – Pag.172 (p.167 d.e.)
occorsa. Accaduta (Z): per prendere accontanza di qualsivoglia cosa fosse occorsa nel tempo della sua assenza. – Pag.21 (p.40 d.e.)
occulta. Nascosta (Z): e cercava di scoprire il nemico nelle più occulte imboscate. – Pag.146 (p.146 d.e.)
odalisca. Concubina del sultano o del pascià (Z): maltrattasse qualcuna delle sue ovipare odalische; – Pag.138 (p.140 d.e.)
offerire. Offrire (Z): fecegli offerire per mezzo del dottor Bruni una tranquilla e riposata stanza – Pag.223 (p.208 d.e.)
oggidì. Oggigiorno, il tempo presente (Z): un villaggio che si addimandava di Sant’Jacopo oggidì ha altro nome. – Pag.1 (p.25 d.e.)
oggimai. Oramai, infine (Z): era oggimai così deperita che area non potesse cansare immatura fine. – Pag.78 (p.88 d.e.)
oibò. Ohibò, esprime disapprovazione, disgusto, nausea (Z) : Oibo! Era proprio l’andazzo dei tempi e la costumanza stranissima di quel popolo – Pag.67 (p.79 d.e.)
omettere. Tralasciare, non eseguire (Z): Non omettiamo di dire che un altro fierissimo dolore – p.101 (p.107 d.e.)
omissione. L’omettere, tralasciare (Z): Questo vuoto delle Sacre Scritture non è omissione non è dimenticanza. – Pag.214 (p.200 d.e.)
oncia. Unità di misura di peso (Z): se non fosse stato per l’immagine di quel tale cartoccio d’once – p.60 (p.72 d.e.)
onde. Dal quale (Z): negli attributi del titolo onde si venerava in quel santo luogo, – Pag.16 (p.36 d.e.)
onta. Disonore (Z): e non avremmo patito l’onta che si è fatta colla infame scritta, – (p.128 d.e.)
onza. Moneta d’oro (Z): Potrà recarvi a casa un cartoccio di onze d’oro. – Pag.57 (p.69 d.e.)
opinare. Ritenere, supporre (Z): Egli opinava e forse con ragione che la prima cura esser dee quella dell’animo, – Pag.146 (p.146 d.e.)
oppilata. Ostruita (Z): dando l’ultima oppilata di tabacco alle grotte nasali. – Pag.195 (p.184 d.e.)
oratorio. Composizione musicale drammatica (Z): Ei non vuolsi confondere queste opere tratte da sacri soggetti cogli Oratorii. – Pag.208 (p.196 d.e.)
orbene. Dunque (Z): Orbene io vi confesso che questa musica è assurda ribelle a tutti i principii dell’arte, – Pag.165 (p.161 d.e.)
ordita. Preparata in segreto (Z): se non se ne desse ragione nella trama già ordita e apparecchiata. – Pag.166 (p.162 d.e.)
osanna. Lode entusiastica (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurette mezzane d’amore; – Pag.149 (p.149 d.e.)
ossequiare. Fare oggetto di ossequio, riverire (Z): chiedeva al principe il permesso di andarlo ad ossequiare in casa, − Pag.183 (p.175 d.e.)
osservanza. Rispettosa e scrupolosa obbedienza (Z): tributava gli onori della sua devota osservanza! – Pag.34 (p.50 d.e.)
ostello. Alloggio, albergo (Z): quel non so che di grave e di solenne che regna negli ostelli de’ricchi e nobili signori; – Pag.93 (.99 d.e.)
ostracismo. Mettere al bando, escludere (Z): all’anarchia dell’arte all’ostracismo dell’autore; – Pag.165 (p.161 d.e.)
otre. Recipiente costituito da una pelle intera (Z): Una tal canna co’buchi fu posta in un otre di pelle; Pag.17 (p.37 d.e.)
ottemperare. Adempiere, conformarsi (Z): leggiero sacrificio alle vostre naturali inclinazioni per ottemperare al volere del nostro genitore – Pag.128 (p.129 d.e.)
ovazione. Manifestazione di grande e generale consenso (Z): trova qui entusiastica accoglienza ovazioni e quattrini a iosa. – Pag.157 (p.115 d.e.)
ovipare. Animale che si riproduce per oviparismo (Z): maltrattasse qualcuna delle sue ovipare odalische; – Pag.138 (p.140 d.e.)
pabolo. Nutrimento spirituale, culturale (DO): ne’versi de’quali ei trovava un certo pabolo alla malinconia – pag.86 (p.94 d.e.)
paglietta. Legale cavilloso (Z): la quarta al signor don Alfonso Cavilli paglietta, – Pag.39 (P.55 D.E.)
palagio. Palazzo (Z): Venni in questo palagio invitatovi dal principe di Cariati, – Pag.135 (p.135 d.e.)
palesare. Manifestare, rendere palese (Z): nel momento in cui essa gli ebbe palesato la intenzione della sua famiglia – Pag.131 (p.131 d.e.)
pallore. Colore smorto ed esangue (Z): Il pallore estremo delle sue guance spaventò quell’uomo, – Pag.118 (p.121 d.e.)
palmo. Antica misura di lunghezza (Z): fu rizzato un magnifico palco di centonovanta palmi, − pag.204 (p.192 d.e.)
palpitante. Fremente, eccitato (Z): Per che tutto confuso palpitante con viso in cui – Pag.131 (p.131 d.e.)
parare. Presentare (Z): Domandando di Padre Ilario al primo che gli si fosse parato avanti. – Pag.191 (p.182 d.e.)
pargoletto. Piccolo bambino, fanciullo (Z): consacrino al canto religioso alcun loro tenero pargoletto. – p.41 (p.56 d.e.)
parimente. Ugualmente (Z): parimente in occasione delle feste natalizie si cantavano le Pastorali e le Boscherecce, – Pag.35 (p.51 d.e.)
partigiano. Di parte, che è pronto a favorire una parte (Z): non pochi di quelli signori partigiani di casa d’Austria, – Pag.198 (p.187 d.e.)
partizione. Divisione in due o più parti (Z): In cui la poesia non è che un pretesto per creare una partizione, – Pag.69 (p.81 d.e.)
pascià. Alto dignitario dell’impero ottomano (Z): e per ispiare se il gallo pascià del serraglio maltrattasse qualcuna – Pag.138 (p.140 d.e.)
pastorale. Bastone con manico ricurvo per i vescovi (Z): di cui uno sosteneva il pastorale vescovile –Pag.203 (p.1919 d.e.)
pastorale. Musica di carattere dolce ed idilliaco (Z): Le pastorali natalizie ed alcune rappresentazioni boscherecce – Pag.67 (p.79 d.e.)
patema. Stato d’ansia, di timore (Z): le ascose cause de’mali nelle passioni e ne’patemi dell’animo. – Pag.146 (p.145 d.e.)
patetico. Che suscita compassione, commozione (Z): è il più patetico dramma che ricordi l’umanità. – Pag.212 (p.196 d.e.)
patrasso. Andare a. Morire (Z): ci è da scommettere cento contro uno che i figli se ne andranno a Patrasso co’tubercoli in petto. – pag.61 (p.72 d.e.)
patrizia. Di nobile stirpe (Z): ed altri gentiluomini di antiche patrizie famiglie napolitane. – Pag.90 (p.80 d.e.)
patrocinio. Protezione, assistenza (Z): e gli promise il suo patrocinio ed il suo appoggio; – Pag.86 (p.94 d.e.)
peccatuzzo. Diminutivo di peccato (Z): Mi si condoni queto peccatuzzo veniale di municipalismo, − Avvert. (pag.22 d.e.)
pedanteria. Cavillosità, pignoleria (Z): sostenuta da tutti gli appoggi della ignoranza e della pedanteria; – Pag.164 (p.160 d.e.)
penetrale. Intimo (Z): Ci è ne’penetrali dell’essere intelligente una luce che rischiara il futuro; Pag.187 (p.179 d.e.)
perciocché. Perché (Z): perciocché non vi è cosa che tanto offuschi e annebbi la mente quanto la sporchizia. – Pag.9 (p.31 d.e.)
peregrina. Singolare, ricercata, armoniosa (Z): Nuove e peregrine bellezze vi trovarono i maestri dell’arte… – Pag.88 (p.96 d.e.)
perfine. Finalmente, alla fine (Z): Ma incalzando il tempo bisognò alla perfine decidersi alla partenza. Pag.158 (p.155 d.e.)
pergamo. Pulpito (Z): Eraci il pergamo la fonte battesimale la pila dell’acqua santa, Pag.16 (p.36 d.e.)
perniciosa. Febbre malarica (Z): massime dopo una perniciosa che lo avea colto parecchi anni fa appo i regi lagni di Aversa, – Pag.47 (p.62 d.e.)
pernicioso. Nocivo (Z): la si vuole eziandio negli oratorii e nelle opere regie e l’esempio è pernicioso. – Pag.40 (p.54 d.e.)
perocchè. Poiché, sebbene (Z): perocchè noi dobbiamo pregare per tutt’i nostri fratelli peccatori, – pag.10 (p.31 d.e.)
perora. Per ora (AC): e perora non sento ancora il bisogno di mangiare. – Pag.47 (p.62 d.e.)
perpetua. Continua, ininterrotta (Z): onde la guerra perpetua e le tribolazioni infinite che amareggiano la vita del poeta, – Pag.114 (p.118 d.e.)
personificazione. Chi mostra al massimo grado una caratteristica (Z): Non sa trovare un premio per queste umili personificazioni – Pag.138 (p.139 d.e.)
perturbazione. Intenso turbamento dell’animo (Z): dovea naturalmente arrecare una grave perturbazione – Pag.137 (p.139 d.e.)
pezza. Un poco (P): Avresti detto che eglino si conoscessero da lunga pezza – Pag.94 (p.100 d.e.)
pia. Pietosa, caritatevole (Z): Per via di lunghi risparmi e di pie oblazioni. – Pag.5 (p.28 d.e.)
piacimento. Piacere, gradimento (Z): e fa pure il tuo piacimento faremo di aggiustare le cose – Pag.161 (p.158 d.e.)
piamente. In modo pio (Z): e la fede nella bontà di Dio il faceano piamente rassegnato e tranquillo – Pag.226 (p.211 d.e.)
picciolo. Di piccola entità (Z): e fe’precipitare in Napoli non picciol numero di case… – Pag.99 (p.105 d.e.)
pigionale. Pigionante, fittavolo (Z): La casetta del Pergolesi mostrava la povertà dei suoi pigionali. – Pag.220 (p.206 d.e.)
pila. Vaschetta per contenere l’acqua santa (Z): Eraci il pergamo la fonte battesimale la pila dell’acqua santa, – Pag.16 (p.36 d.e.)
pinzochera. Bigotta, bacchettona (Z): aveva l’esagerata scrupolosità delle pinzochere; – Pag.92 (p.98 d.e.)
pizzicagnolo. Salumiere (Z): gli confessò di aver dato in pegno al pizzicagnolo la pezzuola di seta, – Pag.173 (p.168 d.e.)
placidezza. Placidità, serenità (Z): che ora stanno in cielo morirono con tanta placidezza, – Pag.198 (p.187 d.e.)
plagio. Appropriazione totale o parziale di lavoro altrui (Z): alcuni stampati anonimi nei quali il Pergolesi era accusato di plagio. – Pag.110 (p.115 d.e.)
plauso. Approvazione, lode (Z): che furono recitati con plausi in Napoli e nel resto d’Italia ed anco a Londra, – Pag.68 (p.81 d.e.)
pocanzi. Prima, poco fa (Z): Come pocanzi la donna a malgrado che l’animo le si dilacerasse. – Pag.61 (p.73 d.e.)
poggio. Piccola altura, colle (Z): tra i fiori innamorati lascivette scherzavano su i poggi e su i prati. – pag.149 (p.149 d.e.)
polizzino. Foglietto di carta, bigliettino (DO): i polizzini di palchi e di platea si comperavano a prezzi altissimi; − Pag.109 (p.114 d.e.)
pompa. Sfoggio, ostentazione (Z): con maggior pompa e splendidezza adorna – Pag.204 (p.192 d.e.)
ponderazione. Matura riflessione (Z): e ne studiava le opere con ponderazione e con amore. – Pag.222 (p.20 d.e.)
portamento. Modo di procedere, di comportarsi (Z): alla leggiadria della persona e del portamento, − p.90 (p.97 d.e.)
poscia. Poi (Z): che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china. – Pag.14 (p.35 d.e.)
possa. Forza (Z): Padre Ilario fece ogni sua possa per calmare le giuste apprensioni del giovinetto; – Pag.81 (p.90 d.e.)
possanza. Potenza, potere (Z): ancorché rozza avea la possanza di gittarlo in una specie di estasi – Pag.139 (p.141 d.e.)
postergare. Lasciarsi dietro alle spalle (Z): poco di poi che padre Ilario ebbe postergata quella casa, – Pag.43 (p.58 d.e.)
postero. Chi vive in epoche successive (Z): i posteri e i contemporanei lo avrebbero lodato – Pag.182 (p.174 d.e.)
posterità. Il tempo futuro (Z): un capolavoro che consegnerà senza dubbio il tuo nome alla posterità. – Pag.113 (p.117 d.e.)
prammatica. Regola (Z): in lunghi litigi in cui per confusione di prammatiche e di leggi, – Pag.45 (p.60 d.e.)
prece. Preghiera, supplica (Z): Le tue preci saliranno al cielo più pure e più efficaci. – Pag.22 (p.41 d.e.)
precipua. Principale (Z): la poca brama di arricchire sono forse le precipue cagioni per cui – Pag.155 (p.153 d.e.)
precipuamente. Principalmente (Z): rialzata precipuamente da’drammi lirici dello immortale Metastasio. – Pag.69 (p.81 d.e.)
preclarissimo. Splendido, illustrissimo (Z): Fu egli precarissimo lume della nostra Università – Pag.76 (p.86 d.e.)
prefiggere. Premettere (Z): anzi se guardi allo scopo che si prefiggeva il dabbenuomo, − Pag.4 (p.27 d.e.)
preludio. Pezzo musicale d’introduzione (Z): si permetteva tutto al più qualche preludio – Pag.209 (p.197 d.e.)
preminenza. Superiorità, primato (Z): a causa dello indugio del maestro nel venire a Roma il Nerone del Duni ebbe la preminenza… – Pag.165 (p.161 d.e.)
prescegliere. Scegliere con cura (Z): per l’onore ch’Ella ha voluto farmi nel prescegliermi a maestro di contrappunto – Pag.105 (p.110 d.e.)
presentossi. Si presentò (TM): appresso a pochi giorni presentossi al principe di Cariati. – pag.93 (p.99 d.e.)
prestantissimo. Di bellissima presenza (Z): ed è giovane prestantissimo e colto per lettere e per cavalleresche discipline. – Pag.127 (p.128 d.e.)
prestezza. Prontezza, sollecitudine (Z): Pergolesi impallidisce e si leva con prestezza. – Pag.134 (p.133 d.e.)
pretensione. Pretesa, presunzione (Z): all’imperatore Leopoldo d’Austria che ci aveva pure pretensioni. – Pag.201 (p.189 d.e.)
prezzare. Apprezzare, stimare (Z): Pergolesi avea preso ad amarlo perciocché molto prezzava l’ingegno di lui. – Pag.222 (p.207 d.e.)
priego. Preghiera (Z): entrò nella chiesa dello Spirito Santo per indirizzare al cielo i più fervidi prieghi. – Pag.121 (p.123 d.e.)
primamente. Prima (P): il quale si offrì di menarlo primamente dal principe di Cardito – Pag.58 (p.70 d.e.)
pristino. Originario (Z): e ignobilmente spogliato di ciò che costituiva il suo pristino merito, – Pag.164 (p.160 d.e.)
probità. Onestà, rettitudine (Z): e lo esempio d’una probità austera e rigida nello adempimento de’propri doveri. – Pag.102 (p.107)
procacciare. Trovare, procurare (Z): non bastarono a procacciare all’autore solida e duratura fama nella repubblica letteraria. – Pag.67 (p.80 d.e.)
prodigalità. Caratteristica di chi dona o spende senza misura (Z): Carlo III era un principe propenso a prodigalità, – Pag.206 (p.193 d.e.)
prodigo. Onestà, rettitudine (Z): Que’buoni religiosi furono prodighi di affettuose cure – Pag.224 (p.209 d.e.)
profferire. Pronunciare (Z): Aveva appena il buon prete profferito queste ultime parole che uno di que’fanciulli gridò: – Pag.13 (p.33 d.e.)
profferta. Offerta, proposta (Z): si allargò in ringraziamenti ed in profferte di servigi, − (p.63 d.e.)
prognostico. Pronostico, prognosi (Z): tanto l’aveano agghiacciata i brutti prognostici del marito; – Pag.61 (p.73 d.e.)
prole. L’insieme dei figli (Z): non avendo prole nominò per testamento erede – Pag.200 (p.189 d.e.)
prometeo. Titano mitico amico dell’umanità (Z): è questo è per lo appunto quello che anima i Promotei nella creazione delle opere loro; – Pag.87 (p.95 d.e.)
propendere. Essere favorevole a qualcosa (Z): quantunque per due volte la vittoria parve propendere dal lato francese, – Pag.164 (p.160 d.e.9
proponimento. Proposito, impegno preso (Z): non pochi inguaribili malori si sono visti debellati col semplice fermo proponimento – Pag.146 (p.146)
propriamente. Realmente, veramente (Z): leggeva il divin libro della Bibbia e propriamente la storia di Giobbe. – Pag.170 (p.165 d.e.)
proscenio. Parte anteriore del palcoscenico (Z): ovvero il trasportare su i proscenii le sacre composizioni – Pag.209(p.196 d.e.)
prosciolto. Liberato da un obbligo (Z): che quando morte gli avesse prosciolti da’terreni involucri. – pag.184 (p.176 d.e.)
proteggitore. Protettore (Z): non si millantava proteggitore de’letterati e degli artisti; – Pag.177 (p.171 d.e.)
providenze. Provvidenze, doni (DO): aspettando che si svolgessero le providenze contenute nei due fagotti, – Pag.6 (p.29 d.e.)
provvidenza. Assistenza benevole di Dio (Z): a’doveri dello stato in cui la provvidenza ci ha collocati; −Pag.148 (p.147 d.e.)
pruova. Prova (Z): non veggiamo in questo fatto che una pruova della vera grandezza del genio. – Pag.218 (p.204 d.e.)
pudicamente. In modo pudico, con pudore (DO): con voce affannosa e lo sguardo pudicamente raccolto. – p.125 (p.127 d.e.)
puerile. Fanciullesco, infantile (Z): Ma la musica in generale gli sembrava un trastullo puerile, − p.53 (p.67 d.e.)
pulpito. Tribuna in chiesa per predicare (Z): Non ebbe il pulpito in quei tempi più efficace ed eloquente oratore di Alfonso Maria. – Pag.121 (p.124 d.e.)
pungente. Beffardo, mordace, maligno (Z): intorno a’quali non risparmiava motti pungenti ed arguti. – p.75 (p.86 d.e.)
purtuttavia. Malgrado ciò, nondimeno (Z): Purtuttavia l’amante giovine comunque bruciasse dalla voglia – Pag.119 (p.122 d.e.)
purtuttavolta. Rafforzativo di tuttavia (TM): Purtuttavolta il prudente amico e dottore non die’ a divedere ch’ei disperasse dello stato dell’infermo. – Pag.219 (p.205 d.e.)
putto. Bambino, fanciullo (Z): che dolcezza di miele si avea la voce di quel putto che avea la faccia di un angelo, – Pag.42 (p.57 d.e.)
qualcosa. Qualche cosa (usato raramente da Mastriani): il quale dimandò se il signor maestro si sentisse male e s qualcosa gli occorresse. – Pag.118 (p.121 d.e.)
qualificazione. Valutazione, giudizio (Z): pregiudizio contro gli artisti lirici cui solea darsi la qualificazione di virtuosa canaglia. – pag.90 (p.97 d.e.)
qualsivoglia. Qualsiasi, qualunque (Z): per prendere accontanza di qualsivoglia cosa fosse occorsa nel tempo della sua assenza. – Pag.21(p-40 d.e.)
quarantore. Esposizione solenne dell’ostia consacrata (Z): egli traeva a pregare nel tempo delle quarantore. – Pag.84 (p.92 d.e.)
quegli. Quella persona (Z): Quegli ch’era rimasto un poco più indietro era un uomo che sembrava di fresco aver varcato – Pag.111 (p.109 d.e.)
querelarsi. Lamentarsi (Z): tutto amorevolezza verso qualunque padrone salvo a querelarsi sempre del mal governo. – Pag.201 (p.190 d.e.)
quindinnanzi. Da allora in poi (P): il pregasse di esimersi quindinnanzi di frequentare la sua casa. – Pag.103 (p.108 d.e.)
quivi. Lì, là (Z): Quivi le domeniche e i dì festivi raccoglievansi i campagnuoli di quel villaggio, – Pag.5 (p.28 d.e.)
racconsolare. Confortare, rasserenare (Z): rallegrano il focolaio domestico racconsolano le triste vedovanze, – Pag.138 8p.139 d.e.)
raccozzare. Riunire alla peggio (Z): in moto con la cassetta per raccozzare qualche tornesello dalla pietà degli assistenti. – Pag.22 (p.41 d.e.)
raggruzzolare. Raccogliere, raggranellare (Z): Pergolesi era giunto a raggruzzolare una sommetta di scudi; – Pag.157 (35.d.e.)
ragguardevole. Degno di riguardo, di stima (Z): trassero fin da Napoli ragguardevoli signori per visitare il venerando vegliardo; – Pag.198 (p.48 d.e.)
ragunata. Radunata (Z): formava per la incantevole dolcezza della sua voce l’ammirazione delle più splendide ragunate. – Pag.90 (p.98 d.e.)
rampollo. Discendente diretto di una famiglia (Z): quella stessa affezione e devozione pel caro rampollo della famiglia Pergolesi. – Pag.141 (p.141 d.e.)
rattemperare. Frenare, moderare (Z): rattemperava colla soave persuasione il carattere collerico ed irritabile dei fratelli; – Pag.179 (p.172 d.e.)
rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): e le più severe educazioni non hanno la forza di rattenere e di moderare! – Pag.87 (p.95 d.e.)
ravvivare. Rinvigorire, rianimare (Z): parve che ravvivassero alquanto lo spirito e il corpo – pag.223 (p.209 d.e.)
recipiente. Capace, idoneo, acconcio (Z): delle gioie domestiche delle rimembranze affettuoso delle recipienti accoglienze, – Pag.187 (p.179 d.e.)
recidere. Interrompere definitivamente (Z): le ragioni per cui furono recise le nostre lezioni. – p.126 (p.127 d.e.)
recitativo. Modo di cantare sorretto da semplici armonie (Z): riserbavano alle ariette con cui si chiudevano i lunghi recitativi. – Pag.69 (p.81 d.e.)
redarguire. Rimproverare, riprendere (Z): e non trovando sul momento a redarguire – Pag.8 (p.30 d.e.)
repente. Improvviso, subitaneo (Z): Di repente senza dir motto ella sparisce agli occhi del suo giovine padrone, – Pag.159 (p.156 d.e.)
requie. Riposo, quiete, pace (Z): pregò per la requie de’suoi genitori. – Pag.199 (p.188 d.e.)
requiem. Preghiera per i morti (Z):Compose all’improvviso il Pergolesi un requiem che forse non era secondo a quello del celebre Mozart. – Pag.199 (p.188 d.e.)
resta. Filza di agli o cipolle a formarne una treccia (Z): per comperare una resta d’agli o uno scampolo di corbezzole da qualche venditore ambulante – Pag.138 8p.140 d.e.)
retaggio. Eredità (Z): Mia madre mi lasciò in retaggio il germe d’un fatal morbo; – pag.148 (p.147 d.e.)
reticenza. Atteggiamento di chi è restio a parlare (Z): Nel racconto di Maria ci erano state alcune reticenze, – Pag.130 (p.102 d.e.)
retorica. Arte tecnica del parlare e dello scrivere (Z): le reticenze e tante altre di queste figure che la retorica degli amanti sa così opportunamente adoprare; – pag.96 (p.28 d.e.)
retto. Onesto, giusto (Z): un corpo affievolito dal digiuno smarrisce il senso del retto, − Pag.170 (p.165 d.e.)
revocare. Ritrattare, sconfessare (Z): Non si può revocare in dubbio che una vasta cabala fosse ordita a favore del Duni – Pag.166 (p.162 d.e.)
ria. Cattiva, malvagia (Z): Ma la ria stagione non permetteva al solitario ospite del convento – Pag.224 (p.209 d.e.)
ribaltare. Mandare sottosopra, rovesciare (Z): e il suo cuore ribaltò di piacere giacché egli argomentò naturalmente che il sagrestano – Pag.192 (p.182 d.e.)
ricciaia. Quantità di capelli ricciuti (Z): una grossa parrucca di capecchio tutta ordinata a lunghe ricciaie, − Pag.30 (p.47 d.e.)
ricordanza. Ricordo (F): degno eziandio di ricordanza è il Nicolò Amenta che verso i principi del secolo – Pag.68 (p.81 d.e.)
ricordevole. Che si ricorda, memorabile (Z): Spesso furono gli stranieri assai più ricordevoli delle nostre glorie – Pag.206 (p.194 d.e.)
ricusare. Non volere, non accettare (Z): ma spinta dal padroncino a cui nulla sapea mai ricusare – Pag.173 (p.168 d.e.)
ridosso. Cosa che sta dietro o sopra un’altra (Z): Noi abbiamo letto il ridosso della polizza scritta in lingua latina, – Pag.217 (p.204 d.e.)
rifocillamento. Il rifocillare, ristorarsi mangiando (Z): Dopo aver preso un breve rifocillamento Pergolesi e Anastasia s’incamminarono – Pag.189 (p.46 d.e.)
rifondere. Restituire (Z): Sapete voi altri dove il sudiciume va tutto a rifondere? – Pag.9 (p.31 d.e.)
rifulgere. Risplendere (Z): un lavoro pregevole non finisca sempre col rifulgere di propria luce – Pag.167 (p.164 d.e.)
rigogliosa. Esuberante, vigorosa, vivace (Z): dove avvizziscono i più bei fiori di rigogliosa giovinezza. – pag.179 (p.172 d.e)
riluttanza. Resistenza, ritrosia (Z): sentiamo una certa riluttanza ad informarcene, – Pag.191 (p.182 d.e.)
rimbrottare. Rimproverare, rinfacciare (Z): di che sovente Padre Ilario lo avea rimbrottato. – Pag.20 (p.39 d.e.)
rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse – Pag.117 (p.120 d.e.)
rimestio. Un rimestare continuo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse Pag.117 (p.120 d.e.)
rimordimento. Pentimento, rimorso (Z): ed io porterei un gran rimordimento dinanzi a Dio – Pag.56 (p.69 d.e.)
rimpetto. Di fronte, di faccia (Z): Pergolesi e la sua vecchia fante stettero seduti l’uno rimpetto all’altra – Pag.174 (p.169 d.e.)
rimpinzare. Riempire eccessivamente (Z): nella quale rimpinzava la maggior quantità di leccese che quella potesse contenere. –Pag.139 (p.140 d.e.)
rimunerare. Remunerare, ricompensare (Z): Iddio te ne remuneri amica mia… – Pag.175 (p.168 d.e.)
rincantucciare. Nascondere (Z): Entrai nella chiesuola e mi rincattucciai in un angolo donde mi era dato di scorgere – pag.41 (p.56 d.e.)
rincrudire. Esacerbare di nuovo (Z): era un rincrudirsi di tutt’i suoi malanni per la malinconia – p.79 (p.88 d.e.)
rinnovella. Rinnova (Z): in un mondo che si rinnovella ogni dì come le figure di una lanterna magica. – Pag.189 (p.180 d.e.)
rinomanza. Fama, celebrità (Z): allargando sempre più la sfera della rinomanza dell’autore, – Pag.185 (p.177 d.e.)
rinserrare. Rinchiudere, serrare di nuovo (Z): il cuore si rinserra in un freddo egoismo. – Pag.188 (p.180 d.e.)
rintiepidire. Intiepidire (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187 (p.178 d.e.)
rintiepidita. Intiepidito (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187 (p.178 d.e.)
rinvilita. Fatta più vile (Z): Ogni civile virtù era rinvilita dacché gli alti uffizi e le cariche più alte – Pag.45 (p.60 d.e.)
ripugnanza. Riluttanza, ritrosia (Z): Comeché con alquanta ripugnanza Maria condiscese al desiderio di suo padre – p.92 (p.99 d.e.)
riscontrare. Verificare, controllare (Z): Non avea mai intermesso un sol giorno di riscontrare – Pag.183 (p.176 d.e.)
ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): Padre Ilario come elettrizzato ovvero magnetizzato ristette dal suonare; – Pag.23 (p.42 d.e.)
riverbero. Riflesso luminoso (Z): è un riverbero della divinità in noi. – Pag.187 (p.179 d.e.)
robicciuola. Piccole vesti, vestiti (Z): Anastasia raccolse e cacciò tutta la sua robicciuola in un baule, – Pag.140 (p.141 d.e.)
ronza. Cavallo in cattive condizioni (AC): con una magrissima ronza cui gli aurighi assassinano di scudisciate Pag.79 (p.89 d.e.)
rubizza. Di aspetto fresco e florida (Z): erasi fatta una vecchierella asciutta e rubizza ciarliera come una cicala: – Pag.140 (p.141 d.e.)
rudere. Avanzo di costruzione antica (Z): gli avanzi della romana grandezza ne’ruderi del tempio – pag.223 (p.209 d.e.)
rudimento. Principio elementare di un’arte (Z): Doveva avere il vanto di aver dato i primi rudimenti dell’arte musicale all’immortale Pergolesi, – Pag.74 (p.84 d.e.)
rugiadoso. Bagnato di lacrime (Z): e levò gli occhi rugiadosi di lacrime sul volto della donzella, − p.104 (p.109 d.e.)
ruina. Rovina (Z): non era altrimenti che un sacello sorto su le ruine d’una antica cappella. – Pag.15 (p.35 d.e.)
rustica. Di campagna, grezza (Z): due o tre gruppi di rustiche abitazioni o piuttosto capanne, − Pag.1 (p.25. d.e)
ruzzo. Voglia, capriccio, strepito (Z): a recitare distrattamente e col ruzzo in capo una infilzata di paternostri e di avemmarie. – Pag.11 (p.32 d.e.)
racconsolare. Confortare, rasserenare (Z): rallegrano il focolaio domestico racconsolano le triste vedovanze, – Pag.138
raccozzare. Riunire alla peggio (Z): in moto con la cassetta per raccozzare qualche tornesello dalla pietà degli assistenti. – Pag.22
ragguardevole. Degno di riguardo, di stima (Z): trassero fin da Napoli ragguardevoli signori per visitare il venerando vegliardo; – Pag.198
raggruzzolare. Raccogliere, raggranellare (Z): Pergolesi era giunto a raggruzzolare una sommetta di scudi; – Pag.157
ragunata. Radunata (Z): formava per la incantevole dolcezza della sua voce l’ammirazione delle più splendide ragunate. – Pag.90
rampollo. Dicendente diretto di una famiglia (Z): quella stessa affezione e devozione pel caro rampollo della famiglia Pergolesi. – Pag.141
rattemperare. Frenare, moderare (Z): rattemperava colla soave persuasione il carattere collerico ed irritabile dei fratelli; – Pag.179
rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): e le più severe educazioni non hanno la forza di rattenere e di moderare! – Pag.87
recipiente. Capace, idoneo, acconcio (Z): delle gioie domestiche delle rimembranze affettuoso delle recipienti accoglienze, – Pag.187
recitativo. Modo di cantare sorretto da semplici armonie (Z): riserbavano alle ariette con cui si chiudevano i lunghi recitativi. – Pag.69
repente. Improvviso, subitaneo (Z): Di repente senza dir motto ella sparisce agli occhi del suo giovine padrone, – Pag.159
requie. Riposo, quiete, pace (Z): pregò per la requie de’suoi genitori. – Pag.199
requiem. Preghiera per i morti (Z): Compose all’improvviso il Pergolesi un requiem che forse non era secondo a quello del celebre Mozart. – Pag.199
resta. Filza di agli o cipolle a formarne una treccia (Z): per comperare una resta d’agli o uno scampolo di corbezzole da qualche venditore ambulante – Pag.138
retaggio. Eredità (Z): Mia madre mi lasciò in retaggio il germe d’un fatal morbo; – pag.148
reticenza. Atteggiamento di chi è restio a parlare (Z): Nel racconto di Maria ci erano state alcune reticenze, – Pag.130
retorica. Arte tecnica del parlare e dello scrivere (Z): le reticenze e tante altre di queste figure che la retorica degli amanti sa così opportunamente adoprare; – pag.96
revocare. Ritrattare, sconfessare (Z): Non si può revocare in dubbio che una vasta cabala fosse ordita a favore del Duni – Pag.166
ria. Cattiva, malvagia (Z): Ma la ria stagione non permetteva al solitario ospite del convento – Pag.224
ribaltare. Mandare sottosopra, rovesciare (Z): e il suo cuore ribaltò di piacere giacchè egli argomentò naturalmente che il sagrestano – Pag.192
ricordanza. Ricordo (F): degno eziandio di ricordanza è il Nicolò Amenta che verso i principi del secolo – Pag.68
ricordevole. Che si ricorda, memorabile (Z): Spesso furono gli stranieri assai più ricordevoli delle nostre glorie – Pag.206
ricusare. Non volere, non accettare (Z): ma spinta dal padroncino a cui nulla sapea mai ricusare – Pag.173
ridosso. Cosa che sta dietro o sopra un’altra (Z): Noi abbiamo letto il ridosso della polizza scritta in lingua latina, – Pag.217
rifocillamento. Il rifocillare, ristorarsi mangiando (Z): Dopo aver preso un breve rifocillamento Pergolesi e Anastasia s’incamminarono – Pag.189
rifulgere. Risplendere (Z): un lavoro pregevole non finisca sempre col rifulgere di propria luce – Pag.167
riluttanza. Resistenza, ritrosia (Z): sentiamo una certa riluttanza ad informarcene, – Pag.191
rimbrottare. Rimproverare, rinfacciare (Z): di che sovente Padre Ilario lo avea rimbrottato. – Pag.20
rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse – Pag.117
rimestio. Un rimestare continuo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse Pag.117
rimordimento. Pentimento, rimorso (Z): ed io porterei un gran rimordimento dinanzi a Dio – Pag.56
rimpetto. Di fronte, di faccia (Z): Pergolesi e la sua vecchia fante stettero seduti l’uno rimpetto all’altra – Pag.174
rimpinzare. Riempire eccessivamente (Z): nella quale rimpinzava la maggior quantità di leccese che quella potesse contenere. –Pag.139
rimunerare. Remunerare, ricompensare (Z): Iddio te ne remuneri amica mia… – Pag.175
rincantucciare. Nascondere (Z): Entrai nella chiesuola e mi rincattucciai in un angolo donde mi era dato di scorgere – Pag.41
rinnovella. Rinnova (Z): in un mondo che si rinnovella ogni dì come le figure di una lanterna magica. – Pag.189
rinomanza. Fama, celebrità (Z): allargando sempre più la sfera della rinomanza dell’autore, – Pag.185
rinserrare. Rinchiudere, serrare di nuovo (Z): il cuore si rinserra in un freddo egoismo. – Pag.188
rintiepidire. Intiepidire (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187
rintiepidita. Intiepidito (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187
rinvilita. Fatta più vile (Z): Ogni civile virtù era rinvilita dacché gli alti uffizi e le cariche più alte – Pag.45
ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): Padre Ilario come elettrizzato ovvero magnetizzato ristette dal suonare; – Pag.23.
riverbero. Riflesso luminoso (Z): è un riverbero della divinità in noi. – Pag.187
robicciuola. Piccole vesti, vestiti (Z): Anastasia raccolse e cacciò tutta la sua robicciuola in un baule, – Pag.140
ronza. Cavallo in cattive condizioni (AC): con una magrissima ronza cui gli aurighi assassinano di scudisciate Pag.79
rubizza. Di aspetto fresco e florida (Z): erasi fatta una vecchierella asciutta e rubizza ciarliera come una cicala: – Pag.140
rudimento. Principio elementare di un’arte (Z): Doveva avere il vanto di aver dato i primi rudimenti dell’arte musicale all’immortale Pergolesi, – Pag.74
ruina. Rovina (Z): non era altrimenti che un sacello sorto su le ruine d’una antica cappella. – Pag.15
ruzzo. Voglia, capriccio, strepito (Z): a recitare distrattamente e col ruzzo in capo una infilzata di paternostri e di avemmarie. – Pag.11
sacello. Piccola cappella (Z): Un chierico a nome fra Alessio attendeva al servizio del sacello. – Pag.5 (p.28 d.e.)
sacramentato. Che è presente nell’ostia consacrata, dannato, maledetto (Z): Per Gesù sacramentato. Ogni sera quando io chiusa la chiesa, − Pag.196 (p.185)
sacrata. Consacrata, sacra (Z): Deh! per coteste visceri sacrate che portarono nove mesi il bambino Gesù, – Pag.62 (p.73 d.e.)
saggiare. Provare, cercare di conoscere (Z): studiare il contropunto per saggiare la composizione. – p.103 (p.109 d.e.)
saggiare. Assaggiare, degustare (Z): E questa mattina hai appena saggiato un po’di minestra! – Pag.142 (p.142 d.e.)
saliscendi. Sistema di chiusura per porte (Z): la ruggine avea renduto difficile il giuoco del saliscendi; – Pag.124 (p.126 d.e.)
salmo. Canto della chiesa (Z): che dee rivestire il linguaggio mistico della preghiera e del salmo. – Pag.207 (p.195 d.e.)
salmodia. Canto di salmi (Z): ma quella trista e presuntuosa salmodia sovraccarica delle più assurde fioriture, – Pag.164 (p.160 d.e.)
salubrità. Condizione di ciò che giova alla salute (Z): il vantaggio che egli avrebbe avuto dalla salubrità dell’aria di Pozzuoli. – Pag.223 (p.208 d.e.)
santocchio. Bigotto, bacchettone (Z): Abbiamo obbligazione a quel santocchio di Padre Ilario se ci troviamo scasati a tal modo… – Pag.160 (p.157 d.e.)
sareime. Mi sarei vista (TM): ed io non sareimi vista costretta a porre in pegno a Napoli le mie rosette – Pag.194 (p.184 d.e.)
saria. Sarebbe (TM). Senza Maria la Serva Padrona non saria nata. – Pag.133 (p.133 d.e.)
sarieno. Sarebbero (TM): che brevi sarieno stati i miei giorni su questa terra; – Pag.148 (p.147 d.e.)
satollare. Rimpinzare (Z): il guardava amorosamente negli occhi come per satollarsi di quella cara luce. – Pag.59 (p.66 d.e.)
sbandire. Allontanare (Z): se apersero la via a sbandire lo stravagante e l’inverosimile della nostra scena, – Pag.67 (p.80 d.e.)
sbramare. Togliere la brama, un desiderio smodato (Z): La prima cosa da fare si era di sbramar l’appetito di entrambi; – Pag.173 (p.167 d.e.)
sbrancare. Sciogliere, sparpagliare (Z): La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia la sbranca la distrugge. – Pag.2 (p.26 d.e.)
scabroso. Impervio, malagevole (Z): perché voglia stradarle lo scabroso cammino della composizione – p.104 (p.109 d.e.)
scaccomatto. Sconfitta, insuccesso completo (Z): Questo piccolino potrebbe dare un poderoso scaccomatto alla Romanina e alla tesi. – Pag.42 (p.57 d.e.)
scalmanare. Prendere un malanno (P): Venite dentro pulcini miei che fa un freddaccio da scalmanare mi sono fatto un sorbetto. – Pag.6 (p.28 d.e.)
scalzagatti. Persona miserabile (Z): Come quelli scalzagatti furono entro il tugurio di Padre Ilario, – Pag.6 (p.29 d.e.)
scamoiare. Fuggir via presto (P): su i sincipiti di quei marmocchi che incontanente scambiarono come scoiattoli.– Pag.28 (p.40 d.e.)
scampolo. Avanzo (Z): una resta di agli o uno scampolo di corbezzole – Pag.138 (p.140 d.e.)
scamuzzolo. Piccola parte (Z): ora aggiravasi attorno a’due ceri allumati per raccogliere li scamuzzoli che cascavano da’candelieri, – Pag.22
scappellotto. Lieve colpo dato a mano aperta dietro il capo (Z): due o tre scappellottti applicati su i sincipiti di quei marmocchi – p.28 (p.45 d.e.)
scapricciare. Togliere i capricci (Z): Anastasia avea pure l’altro difetto di scapricciare un po’troppo i fanciulli – Pag.139 (p.140 d.e.)
scarsella. Borsa di cuoio (Z): me lo son figurato che la scarsella era vuota… – Pag.142 (p.143 d.e.)
scasato. Sfrattata da una casa (Z): Abbiamo obbligazione a quel santocchio di Padre Ilario se ci troviamo scasati a tal modo… – Pag.160 (p.157 d.e.)
scassinare. Rompere con la forza (Z): ch’io non so come non mi sia risolta di scassinartelo una volta per sempre. – Pag.160 (p.157 d.e.)
scemare. Ridurre, diminuire (Z): non era per questo scemato in lui la stima della virtù e dello ingegno del giovine autore – Pag.182 (p.175 d.e.)
scempia. Sciocca (Z): Più che da tutte le scempie critiche sul lavoro musicale, – Pag.111 (p.32 d.e)
scempiaggine. Dappocaggine, tontaggine (Z): Dal vostro agghiacciato silenzio io credevo invece di aver fatto una scempiaggine; – Pag.108 (p.112 d.e.)
scetticismo. Inclinazione a dubitare di tutto (Z): Pensiamo che in simili casi il più crudele scetticismo s’impadronisca dell’animo – Pag.167 (p.163 d.e.)
schernire. Deridere, dileggiare (Z): Le pastorali natalizie ed alcune rappresentazioni boscherecce – p.67 (p.79 d.e.)
schernito. Deriso, dileggiato (Z): e il nome dell’autore ne fu schernito e vilipeso. – Pag.166 (p.162 d.e.)
schernitrice. Schernitore, chi dileggia, insulta (Z): e la società gli uomini il mondo appariscono come sinistre figure schernitrici, − pag.169 (p.165)
schioppo. Fucile da caccia (Z): Ad un tiro di schioppo dall’abitazione di Padre Ilario, − pag.192 (p.182 d.e.)
sciabica. Rete a strascico (Z): guadagnare più gran numero di scudi che tirare la sciabica al tribunale, – Pag.56 (p.69 d.e.)
scialacquare. Sperperare, dissipare (Z): noi si avrebbe di che scialacquare oggidì – Pag.160 (p.157 d.e.)
sciancato. vide venirgli incontro una specie di prete sciancato e zoppicante. – Pag.192 (p.182 d.e.)
sciloma. Ragionamento lungo e vano (P): quando le si lasciava il capo in mano era tessitrice di scilomi da digradarne un leguleio. – Pag.194 (p.184)
sclamare. Esclamare (Z): ma questo piccino è una delizia sclamava tra sé con una contentezza tutta particolare – Pag.24 (p.42 d.e.)
scompagnare. Disunire (Z): non si scompagnò dal suo labbro neppure in quelle ultime ore. – Pag.198 (p.186 d.e.)
sconcertato. Sconvolto, disorientato (Z): Non so chi tu sei smagrato stralunato sconcertato. – Pag.144 (p.144 d.e.)
scorcio. Breve tempo che resta (Z): e si prolungò quasi fin verso lo scorcio del diciottesimo secolo; – Pag.164 (p.46 d.e.)
scorticante. Che toglie la pelle (Z): sì che Padre Ilario dové supplirvi egli colla sua voce nasale e scorticante. – Pag.25 (p.43 d.e.)
scudo. Moneta d’oro o d’argento (Z) era riuscito a raggruzzolare una sommetta di scudi; − Pag.157 (p.155 d.e.)
scuorare. Scoraggiare (Z): non mi scuorai per questo e senza por tempo in mezzo trassi a piedi a Casoria. – Pag.43 (p.57 d.e.)
scurrilità. Gesto volgare, sguaiato (Z): non si era sciolta ancora dalle grettezze indecenti e dalle scurrilità triviali; – Pag.68 (p.80 d.e.)
sdrucciolo. Che ha l’accento sulla terzultima sillaba (Z): la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì forse per imitazione del latino giambico. – Pag.68 (p.80 d.e.)
seco. Con se (Z): i loro giorni furono amareggiati dalle umiliazioni che seco adduce la povertà. – Pag.154 (p.30 d.e.)
secolare. Che appartiene alla vita laica, civile (Z): una specie di don Basilio non era prete e non era secolare, – Pag.34 (p.50 d.e.)
secolui. Presso lui (Z): Ed una sera secolui ne andò al teatro de’Fiorentini. – pag.52 (p.66 d.e.)
secovoi. Con voi (TM): per impetrare da lui che consenta ch’io mi rechi secovoi a ritrovare la mia mamma inferma. – Pag.81 (p.90 d.e.)
segala. Pianta dal fusto sottile (Z): che aveano abbruciato per dir così le spighe e disseccato a segala. – Pag.1 (25 d.e.)
seggio. Sedile importante e solenne (Z): marchese di Villamayina per lo seggio di Capuana, − pag.203 (p.191 d.e.)
segnatamente. Particolarmente, specialmente (Z): e segnatamente la Serva Padrona facevano il giro de’teatri d’Italia, – Pag.185 (p.177 d.e.)
seminagione. Semina (Z): per gli uragani che aveano nell’autunno impedita o guasta la seminagione, – Pag.1(25 d.e.)
semitonare. Procedere per semitoni (P): stupenda fattura e di felice riuscita quella cioè del semitonare nel canto; – Pag.89 (p.96 d.e.)
sendo. Essendo (Z): sendo succeduto all’Ausilio nella cattedra del dritto civile. – pag.76 (p.86 d.e.)
sentivasi. Si sentiva (TM): Ciò nondimeno egli sentivasi meno impigliato dinanzi a quella donzella – p.94 (p.100 d.e.)
serbare. Mettere da parte (Z): e mangia questa piccola merenduola che ho messo in serbo per te – Pag.14 (p.34 d.e.)
sergozzone. Colpo dato col pugno (Z): dove a forza di batoste e di sergozzoni gli entri un po’di latino in corpo. – Pag.54 (p.67 d.e.)
sermone. Discorso di ammonimento, breve rimprovero (Z): per assistere alla messa ed al sermone. – Pag.19 (p.38 d.e.)
serqua. Una dozzina (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzana.– Pag.6 (p.29 d.e.)
serraglio. Residenza del sultano, harem (Z): e per ispiare se il gallo pascià del serraglio maltrattasse qualcuna – Pag.138 (.140 d.e.)
servigio. Negozio, faccenda (Z): e di mattonella io conduco il discorso su ciò che può riguardare il servigio divino, – Pag.41 (p.56 d.e.)
servilità. Servilismo, atto servile (Z): ha la sua profonda e inveterata radice nella servilità del popolo – Pag.156 (p.154 d.e.)
sfavillare. Dardeggiare, mandare faville (Z): con occhio in cuio sfavillava una collera prepotente. – p.130 (p.130 d.e.)
sfracassare. Fracassare, fare a pezzi (Z): Co’timpani sfracassati da’tromboni e dalle grancasse e co’nervi irritati – Pag.71 (p.82 d.e.)
sfumare. Attenuarsi nel colore (Z): che una lieve tinta vermiglia sfumò su le pallide gote – Pag.131 (p.132 d.e.)
sgranchiare. Sgranchire, sciogliere i muscoli (Z): Bisogna sgranchiarsi figliuoli miei bisogna sgranchirsi nell’acqua fredda; – Pag.9
sgravare. Partorire (Z): della signora Marianna quando si sgravò di te ninno mio. – Pag.159 (p.156 d.e.)
sgrugnare. Rompere, pestare il grugno (Z): mi si spezza il cuore ogni volta che il tuo babbo ti maltratta e ti sgrugna. – Pag.54 (p.68 d.e.)
siasi. Si sia (TM): Lo Stabat mater è la più commovente elegia che siasi mai sentita da autori sacri e profani; – pag.212 (p.117 d.e.)
sicurtà. Sicurezza, fiducia (Z): Scommetteremmo con piena sicurtà che l’ex-alunno del Conservatorio – pag.95 (p.102 d.e.)
significazione. Significato (Z): Al Pergolesi non poté sfuggire la significazione delle reticenze della fanciulla, – Pag.131 (p.131 d.e.)
signoreggiare. Dominare, soprastare (Z): e rinunziare agli affetti carnali che signoreggiavano tutto l’esser suo. – Pag.122 (p.124 d.e.)
simiglianza. Somiglianza, condizione di chi è simile all’altro (Z): a simiglianza delle pecore e come l’una fa e le altre fanno – Pag.167 (p.163 d.e.)
simulacro. Ombra, immagine lontana dal vero (Z): si vedeano i simulacri della Fedeltà e della Costanza. – Pag.204 (p.192 d.e.)
sincipite. La parte più elevata del cranio (Z): due o tre scappellottti applicati su i sincipiti di quei marmocchi – p.28 (p.45 d.e.)
singolarità. Stranezza, unicità, peculiarità (Z): Questo terribile morbo della tisi ha due singolarità che vogliamo notare. – Pag.226 8p.211 d.e.)
sinistra. Minacciosa, bieca (Z): e la società gli uomini il mondo appariscono come sinistre figure schernitrici, − Pag.169 (p.165)
magrato. Smagrito, smunto (Z): non so chi tu sei smagrato stralunato sconcertato… – Pag.144 (p.144 d.e.)
smonacare. Abbandonare lo stato monacale (Z): ivi non sanno che un fanciullo possa smonacarsi per servizio del culto – Pag.44 (p.58 d.e.)
smozzicato. Pronunciato male, farfugliato (Z): Le vostre smozzicate parole ben mi danno a intendere che la mia cara mamma si ritrovi ammalata; – Pag.80 (p.89 d.e.)
smussare. Attenuare (Z): gli avrebbe fatto smussare le corna giù pe’gradini della scala. – p.54 (p.67 d.e.)
sobria. Parco, temperante (Z): Era una donna sobria moderata religiosa affezionatissimo a’suoi padroni. – Pag.139 (p.140 d.e.)
sobrietà. Moderazione, essenzialità (Z): e questi strumenti furono anche con molta sobrietà adoprati nel secolo scorso – Pag.210 (p.195 de.)
sofferire. Soffrire (Z): E voi vorreste che la mia creatura sofferisse tanto dolore per cantare gli agnusdei in chiesa? – Pag.44 (p.58 d.e.)
soffusa. Cosparsa lievemente (Z): soffusa dalle balsamiche esalazioni d’una famiglia di melaranci, – Pag.123 (p.125 d.e.)
soffusamente. In modo lieve (TM): Piangea soffusamente la tenerissima genitrice. – Pag.65 (p.76 d.e.)
sogliono. Da solere, essere solito (Z): la quale potesse avanzarla in tutte quelle doti che sogliono invanire una donna. – Pag.90 (p.97 d.e.)
soleano. Erano soliti (Z): cominciò il Pergolesi quegli studi che soleano farsi sulle cartelle. – Pag.84 (p92 d.e.)
solideo. Cappello da prete, zucchetto (DH): ed egli si grattava il cocuzzolo spingendo un po’innanzi il solideo; – Pag.20 (p.39 d.e.)
soppiantare. Subentrare a qualcuno con metodi non corretti (Z): della caduta dell’Olimpiade porse l’occasione a’suoi rivali di soppiantarlo. – Pag.206 (p.193 d.e.)
soppiatto. Nascosto, celato (Z): Sembrava al virtuoso giovine che introducendosi di soppiatto in casa Spinelli, – Pag.123 (p.115 d.e.)
soprascritta. Sovrascritta, suddetta (Z): Pergolesi gittò con ansia gli occhi sulla soprascritta. – Pag.175 (p.169 d.e.)
soprassalto. Movimento del corpo brusco e repentino (Z): Pergolesi ebbe un soprassalto imperciocchè in certe condizioni della vita – Pag.175 (p.169 d.e.)
sorbetto. Per significare l’essere intirizzito dal freddo (F): Venite dentro pulcini miei che fa un freddaccio da scalmanare mi sono fatto un sorbetto. – Pag.6 (p.28 d.e)
sorbire. Bere lentamente (Z): dieci tazze di caffè senza zucchero sorbite l’una appresso dell’altra – p.96 (p.102 d.e.)
sorta. Specie (Z): Questa sorta di componimenti per la chiesa non consisteva in altro che in un’azione – Pag.208 (p.196 d.e.
sortire. Ottenere (Z): e dove per lo appunto avea sortito i natali il nostro don Peppantonio. – Pag.46 (p.61 d.e.)
sossopra. Sottosopra (Z): e si partì coll’animo tutto sossopra per novelle vivissime emozioni. – Pag.95 (p.101 d.e.)
sovente. Spesso (Z): di che sovente Padre Ilario lo avea rimbrottato. – Pag.20 (p.61 d.e.)
soverchia. Eccessiva, esagerata (Z): sempre mal governato per soverchia deplorabile ignavia e servilità de’suoi abitanti. – Pag.45 (p.60 d.e.)
soverchiamente. Eccessivamente, troppo (Z): Ci furono di quelli forse soverchiamente ammiratori, – pag.98 (p.103 d.e.)
soverchio. Eccessivo, esagerato (Z): davagli un po’di molestia il soverchio cicalio della donna, − Pag.41 (p.142 d.e.)
spandere. Divulgare, diffondere (Z): valesse a spandere vie più il nome del giovine maestro di Casoria. – Pag.98 (p.104 d.e.)
spartito. Riduzione per canto e pianoforte (Z): avea la più gran premura che questo spartito si desse – p.97 (p.103 d.e.)
sparuto. Piccolo e magro, smunto (Z): Era pallido sparuto macilento ma bellissimo nel sembiante, – Pag.13 (p.34 d.e.)
spaventevole. Spaventoso, impressionante (Z): La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia, − Pag.2 (p.26 d.e.)
spazzo. Pavimento (Z): I piedi si agghiacciavano sul nudo spazzo di mattoni inverniciati. – Pag.125 (p.126 d.e.)
spastoiare. Liberare da pregiudizi (Z): richiamare il teatro al gusto antico spastoiandolo dalle stravaganze del teatro straniero, – Pag.67 (p.80 d.e.)
spavalderia. Atto, contegno da spavaldo, temerario (Z): disprezzo le spavalderie e gl’insulti e fido in Dio – Pag.136 (p.135 d.e.)
speglio. Specchio (Z): Quest’uomo esemplare speglio del vero prete non prendea per se che scarsissimo nutrimento. – Pag.5 (p.27 d.e.)
spera. Piccolo specchio rotondo (Z): quelle ore che le altre fanciulle sogliono spendere appo la spera; – Pag.181 (p.174 d.e.)
spetrarsi. Intenerirsi (Z): I cuori più adamantini non possono far di meno di spetrarsi e di piangere alle note commoventissime – Pag.216 (p.2020 d.e.)
spettacoloso. Straordinario, grandioso (Z): le commedie del teatro spagnuolo nelle quali sovrabbondava il soprannaturale lo spettacoloso, – Pag.66 (p.79 d.e.)
spiattellare. Dire apertamente (Z): Perché vuoi che te lo spiattelli? – Pag.143 (p.143 d.e.)
spifferare. Raccontare senza alcun riserbo (Z): Io fui costretto a spifferare la cosa chiaro e tondo a quel dabbenuomo. – Pag.44 (p.58 d.e.)
spirare. Morire, esalare l’ultimo respiro (Z): i tisici i quali fanno disegni su l’avvenire mezz’ora prima di spirare – Pag.228 (p.212 d.e.)
spiritato. Fuori di se, ossesso (Z): stette a guardar lui con occhi spiritati, – Pag.141 (p.142 d.e.)
spirto. Spirito (Z): rivelava uno spirto superiore ed un sentimento che usciva del comune e del volgare. – Pag.13 (p.34 d.e.)
spizzico. Un po’per volta (Z): ricominciò don Ignazio parlando a spizzico a seconda che il rasoio glielo consentiva. – pag.40 (p.56 d.e.)
splendidezza. magnificenza, bellezza (Z): con maggior pompa e splendidezza adorna – Pag.204 (p.192 d.e.)
spoglia. Cadavere, salma (Z): e le loro lacrime si confusero sull’esanima spoglia del dabbenuomo, − p.102 (p.107 d.e.)
spoliatrice. Chi depreda o saccheggia (TM): Straniere signorie spoliatrici delle sostanze nostre indifferenti su i nostri mali, – Pag.45 (p.60 d.e.)
spossamento. Spossatezza, grande debolezza (Z): un vago malore che da poco in qua gli circolava nelle vene il gittava nello spossamento, – Pag.117 (p.120 d.e.)
sprolungare. Prolungare, rendere più lungo (Z): Dal suo letticciuolo l’infermo potea prolungare lo sguardo fino a’colli – Pag.224 (p.209 d.e.)
squilla. Campana (Z): la funebre squilla della Basilica di Pozzuoli annunziava che quella terra accoglieva le ossa di un trapassato. – Pag.231 (p.215 d.e.)
stame. Ipotetico fili a cui è legata la vita di ognuno (Z): che più d’una volta aveano minacciato di troncare lo stame di sua vita, – Pag.78 (p.88 d.e.)
stante. Lì per lì, immediatamente (Z): e poco stante ritorna con uno scatolino di cartone. – Pag.159 (p.156 d.e.)
stemperata. Priva di vigore (Z): e col dorso della mano si nettò le lacrime che gli tornavano stemperate alle ciglia. – Pag.13 (p.34 d.e.9
stempiare. Attenuare la forza, stemperare (Z): che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china. Pag.14 (p.35 d.e.)
stento. Difficoltà, fatica (Z): seguiva a stento i passi concitati del giovine, – Pag.191 (p.182 d.e.)
sterile. Vano (Z): ebbe forse uno sterile e tardo rimorso. – pag.179 (p.172 d.e.)
sterpo. Ramoscello secco, inaridito (Z) sbandavasi per correre su per i greppi e gli sterpi. – pag.19 (p.38 d.e.)
stilla. Piccola goccia (Z): erano cadute ad una ad una sul cuore del Pergolesi come stille di piombo liquefatto. – Pag.134 (p.134 d.e.)
stipite. Elemento di un vano di una porta (Z): Su lo stipite dell’uscio di questa botteguzza – Pag.30 (p.47 d.e.)
stiracchiato. Sforzato, stentato (Z): Fossero così fiacchi e stiracchiati che non aveano alcuna efficacia su l’animo inquietissimo del tenero figliuolo. – Pag.81 (p.90 d.e.)
stolido. Stolto, sciocco (Z): e i posteri lo avrebbero lodato s’egli calpestando stolidi pregiudizi, – Pag.182 (p.174 d.e.)
stoppa. Residuo di lino o di canapa (Z): voi altri uomini vi trovereste impacciati come pulcino nella stoppa. – Pag.142 (p.143 d.e.)
storpiare. pronunciare male (Z): giù nella chiesa a ripetere storpiando orribilmente le parole – p.24 (p.42 d.e.)
stracchezza. Senso di fiacchezza, stanchezza (Z): che sentiva caderseli i ginocchi per la stracchezza. – Pag.47 (p.62 d.e.)
stradare. Instradare, incamminare (Z): perché voglia stradarle lo scabroso cammino della composizione musicale. – Pag.104 (p.109 d.e.)
strale. Freccia, saetta (Z) i plausi e le ovazioni del pubblico gli sono amareggiati dagli strali della gelosia e dalla invidia. – pag.110 (p.115 d.e.)
stralunato. Con gli occhi stravolti (Z): non so chi tu sei smagrato stralunato sconcertato… – Pag.144 (p.144 d.e.)
strapazzo. Eccessivo affaticamento (Z): non si potendo più fidare in quello strapazzo di viaggio, – Pag.196 (p.185 d.e.)
strettezza. Ristrettezza, povertà (Z): ma attribuì l’inquietudine del suo padrone alle strettezze in cui questi vivea – Pag.141 (p.142 d.e.)
strofa. Gruppo ritmico di due o più versi (Z): Avea cominciato a scrivere le prime note dell’ultima strofa dello Stabat. – (p.214 d.e.)
struggere. Consumare, logorare di passione (Z): distrarre lo spirito affannato dal male che struggea quella preziosa esistenza. – Pag.225 (p.202 d.e.)
subbietto. Soggetto (Z): il gusto pel bello antico e pe’subbietti della storia romana e della storia greca, – Pag.67 (p.80 d.e.)
subitamente. In modo improvviso, subito (Z): subitamente ne accostò la bocca alle nari del fanciullo, – Pag.28 (p.45 d.e.)
sublimare. Innalzare, elevare (Z): tanto più si esaltava lo spirito suo e si sublimava nelle regioni eteree, – Pag.117 (p.120 d.e.)
sudditanza. Forte dipendenza, condizione di suddito (Z): uno splendido attestato di rispettosa osservanza e di fedel sudditanza; – Pag.203 (p.191 d.e.)
sudiciume. Roba sudicia, sporcizia (Z): Sapete voi altri dove il sudiciume va tutto a rifondere? – Pag.9 (p.31 d.e.)
suggellata. Sigillata (Z): una carta piegata in forma di lettera ma non suggellata. – p.103 (p.108 d.e.)
suggello. Sigillo (Z): Con mano tremante e col cuore trepidante ei ruppe i suggelli, – Pag.176 (p.170 d.e.)
suolsi. Era solito (TM): quel che in istile teatrale suolsi addimandare un furore. – Pag.98 (p.86 d.e.)
suora. Sorella (Z): nodrissero fondati sospetti su l’amore della suora – P.131 (p.131 d.e.)
superbire. Diventare superbo (Z): e da’suoi natali non traeva argomento da superbire. – Pag.91 (p.98 d.e.)
suppellettili. Oggetto o insieme di oggetti (Z): e ricche di dorate suppellettili di tendine di damasco – p.93 (p.99 d.e.)
surto. Sorto (Z): non era altrimenti che un sacello sorto su le ruine d’una antica cappella. – Pag.15 (p.35 d.e.)
sussidio. Aiuto, soccorso (Z): ringraziarlo della memoria che questi serbava e del sussidio mandatogli. – Pag.183 (p.175 d.e.)
svezzare. Perdere un’abitudine (Z): non si era potuto interamente svezzare di quel pregiudizio aristocratico – Pag.178 (p.171 d.e.)
sviscerato. Esagerato, eccessivo (Z): Chi avrebbe prestato fede alle sviscerate dimostrazioni di affetto – p.37 (p.53 d.e.)
tabernacoluccio. Piccola nicchia (Z): altri mobili che il lettuccio del prete un tavolo appoggiato sopra un tabernacoluccio – Pag.6 (p.29 d.e.)
talare. Abito lungo indossato da preti La sua veste talare era tutta inzaccherata, − p.79 (p.89 d.e.)
taluno. Qualcuno, qualche persona (Z): Ci ha taluni che preferiscono l’aprile o il maggio; – Pag.186 (p.178 d.e.)
tartassata. Strapazzata, conciata male (Z): procacciarsi quel denaro gli avea maggiormente tartassata la salute, − Pag.157 (p.155 d.e.)
teco. Con te (Z): Se almeno mi fosse permesso di venirmene teco di starti dappresso, – Pag.59 (p.71 d.e.)
temerità. Esagerato e irragionevole coraggio (Z): ed avete spinta la temerità e la tracotanza fino ad introdurvi di soppiatto – Pag.134 (p.133 d.e.)
tessere. Macchinare, ordire (Z): Per carità del suolo natio noi non tesseremo la dolorosa storia de’ tanti illustri, – Pag.154 (p.152 d.e.)
testé. Ora, adesso (Z): del giovine allievo del Durante e del de Feo testé uscito dal Conservatorio. – Pag.89 (p.56 d.e.)
tirannide. Governo assoluto, dispotico (Z): Per sottrarmi alla tirannide della mia famiglia – Pag.151 (p.150 d.e.)
toccato. Toccata, suonata d’introduzione (Z): die’il primo saggio del suo genio musicale in un toccato per organo, – Pag.84 (p.93 d.e.)
tonsura. Tosatura, chierica (Z): Per la tonsura della barba con la palla in bocca, – Pag.32 (p.49 d.e.)
torma. Quantità disordinata di persone (Z): s’incamminò verso la chiesuola seguitato da una torma di monelli. – Pag.15 (p.40 d.e)
tormini. Torcimenti viscerali (F): dare i tormini a’pipistrelli dell’arte a’quali la troppa luce offende la vista. – Pag.110 (p.115 d.e.)
tornesello. Diminutivo di moneta di rame napoletana (Z): per raggruzzolare i torneselli nello intento di riedificare – Pag.15 (p.35 d.e.)
tortuoso. Poco chiaro, ambiguo (Z): le velate apostrofi i zig-zag più tortuosi d’una dichiarazione amorosa, – Pag.96 (p.102 d.e.)
tosto. Subito (Z): gli disse tosto ponendogli sul capo quella sua stecchita e grinza mano; – Pag.13 (p.34 d.e)
trabiccolo. Aggeggio in cui si poneva lo scaldino (Z): visitava il trabiccolo per informarsi se alcun panno messo ivi ad asciugare – Pag.138 (p.140 d.e.)
traboccare. Versare, straripare (Z): la contentezza che dall’animo suo traboccava. – Pag.152 (p.151 d.e.)
tracotanza. Insolenza, arroganza (Z): ed avete spinta la temerità e la tracotanza fino ad introdurvi di soppiatto – Pag.134 (p.133 d.e.)
trafelato. Affannato, ansante (Z): Per buona sorte il sagrestano arrivò trafelato. – Pag.27 (p.44 d.e.)
trambasciamento. Ambascia, angoscia (Z): Insomma un gran trambasciamento si leggea su la faccia del buon prete. – Pag.79 (p.89 d.e.)
trambasciato. Oppresso, angosciato (Z): l’ausilio e le consolazioni sul trambasciato suo cuore. – Pag.83 (p.92 d.e.)
trambusto. Confusione, disordine (Z): per che la famiglia era tutta sossopra e in trambusto grandissimo. – Pag.118 (p.57 d.e.9
trapassato. Morto, defunto (Z): che quella terra accoglieva le ossa di un trapassato. – Pag.231 (p.215 d.e.)
trapelare. Rivelare di nascosto (Z): qualche cosa del vero pur fosse trapelato alla curiosità di lei, − P.144 (p.144 d.e.)
trasfondere. Trasmettere, infondere idee (Z): questa sublime elegia in cui trasfuse tutta l’anima gemente del povero autore, – Pag.217 (p.204 d.e.)
trastullo. Giocattolo, svago (Z): che io non oda giammai frammischiato ne’trastulli o ne’giuochi – Pag.10 (p.1 d.e.)
travedere. Prendere un abbaglio (Z): le passioni gentil esche gli faceano travedere il vero bene della figliuola. – Pag.181 (p.174 d.e.)
traviare. Portare fuori strada, dirottare (Z): traviò il discorso volgendo la parola ad un altro – Pag.8 (p.30 d.e.)
travisare. Alterare, modificare (Z): Oh quante volte abbiam sentito travisate ne’melodrammi – Pag.216 (p.202 d.e.)
treccalli. Antica moneta (N1): quella torma di furfantelli da’quali non ci era da sperare un treccalli per la cassetta. – Pag.21 (p.40 d.e.)
tremuoto. Terremoto (Z): una messa in onore di santo Emiddio ritenuto da’Napolitani come particola patrono contro i tremuoti. – pag.100 (p.104 d.e.)
trepidanza. Trepidazione (Z): il cuore gli batteva per angosciosa trepidanza. – Pag.191 (p.181 d.e.)
tridente. Forcone con tre denti (Z): Ci sono parole che squarciano come tridenti e il cuore squarciato manda un grido di dolore. – Pag.135 (p.134 d.e.)
trincio. Taglio (Z): disse tosto il medico per troncare di trincio la cicalata della donna. – Pag.147 (115 d.e.)
triviale. Volgare, sguaiato (Z): La commedia non si era sciolta ancora dalle grettezze indecenti e dalle scurrilità triviali; – pag.68 (p.80 d.e.)
tropo. Metafora (P): e i tropi anche i meglio scelti non fanno che adombrare la realtà delle cose. Pag.213 (p.200 d.e.)
tubercolo. Nodulo dell’infezione tubercolare (Z): i figli se ne andranno a Patrasso co’tubercoli in petto. – Pag.61 (.72 d.e.)
tugurio. Abitazione squallida (Z): A seconda che Pergolesi si appressava al tugurio di Padre Ilario, – Pag.191 (p.27 d.e.)
tumultuare. Essere in conflitto, agitarsi (Z): le gioie o gli affanni del passato gli affetti che ci tumultuarono nel cuore; – Pag.190 (p.181 d.e.)
turpe. Infame, spregevole (Z): Disgraziatamente delle opere dello ingegno si fa dagli editori un turpe mercato. – Pag.218. (p.205 d.e.)
ubertosa. Fertile (Z): che amorosa natura fe’così ricche ed ubertose. – Pag.45 (p.60 d.e.)
ubiquità. Facoltà di essere presenti in più luoghi (Z): i re di Spagna i quali non godendo il dono dell’ubiquità, – Pag.200 (.189 d.e.)
ugna. Unghia (Z): e le ugne sporche in modo che la estremità delle dita sembravano arse o tinte nello inchiostro. – Pag.33 (p.50. d.e.)
unquemai. disperando di raggiungere unquemai l’obbietto de’sogni – p.91 (p.98 d.e.)
uopo. Bisogno, necessità (Z): tutto ei fa d’uopo dividere con amorevolezza. – Pag.8 (p.30 d.e.)
usciuolo. Diminutivo di uscio, porta (Z): quando ad un tratto si spalanca un usciuolo segreto, – Pag.133 (p.134 d.e.)
vacuo. Vano, inutile, vuoto (Z): colle braccia penzoloni su i ginocchi collo guardo smarrito nel vacuo dell’aere, Pag.51 (p.65 d.e.)
vagheggiare. Desiderare (Z): come sensibile personificazione del vagheggiato ideale… – Pag.87 (p.95 d.e.)
vaghissima. Accrescitivo di bella, graziosa (Z): sull’arco di ciascheduna delle quali pendea vaghissima lumiera di tersi cristalli. – Pag.204 (p.192 d.e.)
vago. Incerto, poco chiaro (Z): I quali aveano collocato sotto vago baldacchino e nel mezzo di una coppia di ceri – Pag.76 (p.86)
valentuomo. Uomo di grandi meriti e pregi (Z): quel valentuomo si appose non mai vaticinio fu meglio giustificato dalla realtà. – Pag.78 (p.88)
vaneggiare. Delirare, farneticare (Z): Spesso il giovinetto Pergolesi vaneggiava nelle sue ore di solitudine sovra un ideale, – Pag.86 (p.94 d.e.)
vaniloquio. Discorso sconclusionato (Z): Nel vaniloquio avea spesso pronunziato il nome di Maria… – Pag.168 (p.164 d.e.)
vantaggiare. Migliorare, perfezionare (Z): parendogli che le altrui vantaggiassero sempre in merito ed estimazione. – Pag.100 (p.106 d.e.)
vaticinio. Profezia, predizione solenne (Z): quel valentuomo si appose non mai vaticinio fu meglio giustificato dalla realtà. – Pag.78 (p.86 d.e.)
vecchiezza. Condizione di chi è vecchio (Z): Breve sarà la loro vita o amarissima la vecchiezza, – Pag.12 (p.33 d.e.)
veci. Al posto di (Z): Tu mi hai tenuto le veci di madre tu ti privi per me di quel poco − pag.175(p.169)
vedovanza. Condizione di chi è vedovo (Z): rallegrano il focolaio domestico racconsolano le tristi vedovanze, – Pag.138 (p.139 d.e.)
vegliardo. Vecchio autorevole, di aspetto venerando (Z): trassero fin da Napoli ragguardevoli signori per visitare il venerando vegliardo; – Pag.198 (p.38 d.e.)
velate. Attenuate, offuscate (Z): i particolari più minuti le allusioni le velate apostrofi i puntini sospensivi, – Pag.96 (p.102 d.e.)
venganmi. Mi vengono (TM): senza che copiose lacrime venganmi alle ciglia; – Pag.199 (p.187 d.e.)
veniale. Peccato non grave (Z): Mi si condoni queto peccatuzzo veniale di municipalismo, − Avvert. (p.22 d.e.)
venissegli. Gli venisse (TM): ci è da scommettere che in sogno venissegli la cara immagine della donzella, – Pag.97 (p.103 d.e.)
verace. Che è vera (Z): il quale piangea di contentezza nel vedersi l’obbietto di sì verace affezione. – Pag.198 (P.54 D.E.)
verbigrazia. Per esempio (Z): verbigrazia come sei mutato come ti sei fatto grande e bello! – Pag.112 (p.116 d.e.)
vergare. Scrivere di proprio pugno (Z): Oh se egli avesse vergato su la carta quelle improvvise ispirazioni del genio appassionato! – Pag.117 (p.121 d.e.)
verginale. Di assoluta purezza (Z): Su cui ella dormiva i sonni della verginale innocenza; − Pag.181 (p.174 d.e.)
vermiglio. Colore rosso intenso (Z): che una lieve tinta vermiglia si sfumò su le pallide gote della fanciulla. – Pag.131 (p.132 d.e.)
verno. Inverno (Z): La miseria ci rode le ossa e questo verno infernale finirà di immiserirci. – Pag.37 (p.53 d.e.)
verseggiare. Scrivere in versi, in rima (Z): Pero che solea verseggiare con molta facilità e leggiadria – p.106 (p.111 d.e.)
veruno. Nessuno, alcuno (Z): Non vi ha dubbio veruno diceva il nostro entusiasta dell’organo. – Pag.16 (p. 36 d.e.)
vespertine. Del vespro, della sera (Z): Ogni giorno nelle ore vespertine egli riuniva i suoi monelli nella chiesuola – Pag.18 (p.37 d.e.)
vespro. Ufficio divino cantato nella messa (Z): scrisse il Pergolesi la solenne messa a dieci voci con cori e due vespri; – pag.100 (p.105 d.e.)
vessazione. Molestia (Z): senza dire delle vessazioni di ogni sorta che gli si pativano ad ogni fermata per visite di passaporti, – Pag.162 (p.159 d.e.)
vestigio. Traccia, impronta (Z): come chi cerca nella sua memoria un vestigio che gli scappa. – Pag.112 (p.116 d.e.)
vicenda. Turno, volta (Z): seduti l’uno rimpetto all’altra senza aver l’animo d’interrogarsi a vicenda, – Pag.174 (p.169)
viceré. Chi è demandato a governare in nome del re in terre lontane dal regno (Z): mandavano tra noi in sostituzione que’cari vicerè, − Pag.200 (p.189 d.e.)
vieppiù. Sempre più (Z): accorgersi che il germe del male si era vieppiù sviluppato in quella debile costituzione, – Pag.219 (p.205 d.e.)
vigliettino. Piccolo biglietto (Z): mi ha pregato di consegnare nelle vostre proprie mani questo vigliettino. – Pag.119 (p.122 d.e.)
vilipendere. Offendere, ingiuriare (Z): o vilipendere il divino personaggio del Cristo col dedicare a questo un’opera di genere burlesco – Pag.67 (p.79 d.e.)
vilipeso. Oltraggiato, disprezzato (Z): e il nome dell’autore ne fu schernito e vilipeso. – Pag.166 (p.162 d.e.)
viluppo. Groviglio, intreccio (Z): della storia romana e della storia greca così feconde di drammatici viluppi. – Pag.67 (p.80 d.e.)
vituperevole. Spregevole, abbietto (Z): bisogna assolutamente dare una pubblica e solenne smentita a’vituperevoli sospetti, – Pag.126 (p.127 d.e.)
vituperio. Insulto, ingiuria (Z): Pergolesi anzi che sentirsi umiliato da quei vituperii si rizzò altero e maestoso – Pag.135 (p.134 d.e.)
vivuta. Vissuta (Z): alla vista di que’luoghi dov’ella era vivuta oltre a cinquant’anni. – Pag.188 (p.179 d.e.)
volatina. In musica passaggio grazioso sciolto (Z): I trilli i gorgheggi le svariate volatine e agilità del canto – Pag.52 (p.65 d.e.)
vuolsi. Si vuole (TM): Alla tua età ei non vuolsi restar digiuni e massime con questi umidacci – Pag.14 (p.32 d.e)
zenit. Culmine (Z): di tal che il poveruomo era un orizzonte sbagliato allo zenit ed al nadir. – Pag.19 (p.38 d.e.)
zig-zag. Procedendo con unna serie di secchi cambiamenti di direzione (Z): i zig-zag più tortuosi d’una dichiarazione amorosa, – Pag.96 (p.102 d.e.)
zimarra. Lunga veste a cappotto (Z): i cui alunni vestivano la sottana e la zimarra di color turchino. – Pag.73 (p.84 d.e.)
zonzo. A spasso qua e là senza meta (Z): Ti pensi tu mo’ che la festa ti sia conceduta per andare a zonzo− Pag.11 (p.32 d.e.)
zufolio. Fischiettio (Z): è da ritrovarsi nello zufolio del vento attraverso le canne dello stagno. – Pag.17 (p.37 d.e.)
zufolo. Strumento a fiato (Z): Lo strumento campestre addimandato lo zufolo – Pag.17 (p.37d.e.)