VOCABOLI DESUETI

Le definizioni dei sotto elencati vocaboli desueti sono state tratte dalle seguenti fonti:

AC=          Accademia della Crusca

DO=         Dizionario Olivetti

DH=         Dizionario Hoepli

F=           Pietro Fanfani 1856

P=           Policarpo Petrocchi 1894

C=           Dizionario Francesco Cerruti

TB=          Tommaso Basileo

Z=           Lo Zingarelli 2009

LL=          Locuzione Latina

N1=           Vocabolario Napoletano  Avallardi 2009

NdL=       Nota trovata nel libro in oggeto

GO=          Google

TM=       Vocaboli usati da Francesco Mastriani non trovati nei sopraddetti, né in altre fonti

 

abbiccìAlfabeto sillabario (Z): il profitto che ciascuno avea fatto nell’apparare le cose di Dio e l’abbiccì. – Pag.4 (p.27 d.e.)

abbietto. Spregevole, ignobile (Z): non sdegnarono di prestarsi a’più umili e abbietti servigi, − Pag.20 (p.39 d.e.)

abbiezione. Bassezza d’animo, meschinità (Z): nella servitù del popolo e nell’abbiezione  in cui questo fu tenuto – Pag.156 (p.154 d.e.)

abbuiare. Rendere buio, oscurare (Z): il volto dell’infermo si abbuiò di tristezza, − Pag.227 (p.211 d.e.)

accalappiare. Ingannare, circuire (Z): i quali si fanno avanti per accalappiare  le liti più proficue? – Pag.56 (p.69 d.e.)

accattare. Procurare (Z): poco discosto da quell’abitazione suonava il violino per accattare la vita. – Pag.54 (p.67 d.e.)

acchetare. Calmare, acquietare (Z): dimandò il giovine nel mentre iva acchetando col cibo gl’imperiosi richiami della natura. – pag.172 (p.168 d.e.)

acchiappamosche. Chi perde il suo tempo senza far niente (Z): che io lo abbia sempre col niffo in aria come un acchiappamosche! – Pag.54 (p.67 d.e.)

acchiusa. Troverete qui acchiusa una polizza di cinquanta ducati. – Pag.176 (p.170 d.e.)

acciaccoso. Pieno di acciacchi (Z): fastidiosa come la presenza di un uomo avaro e acciaccoso. – Pag.124 (p.126 d.e.)

accidente. Sciagura, disgrazia (Z): un assai grave e sinistro accidente incolse al nostro povero Pergolesi Pag.145 (p.145 d.e.)

acciocché. Affinché (Z): è bisognato molto tempo acciocché l’organo fosse venuto a quella perfezione, – Pag.18 (p.37 d.e.)

acclamazione. Entusiastico consenso, approvazione (Z): colle stesse festose acclamazioni onde pochi anni avanti – Pag.201 (p.190 d.e.)

accomatarionsi. Si accomiatarono, si congedarono (TM): Quando il Vico e il Capasso accomatiaronsi Pergolesi rimase lungo tempo come in dolce estasi. – Pag.114 (p.118 d.e.)

acconcioAdatto, appropriato (Z): avea forse fra s apparecchiato il modo più acconcio  di fare intendere – Pag.80 (p.89 d.e.)

accontanzaConoscenza (P): per prendere accontanza di qualsivoglia cosa fosse occorsa nel tempo della sua assenza. – Pag.21 (p.40 d.e.)

accoppata. Ridurre in cattive condizioni a suon di botte (Z): la quale meriterebbe di essere accoppata,− Pag.167 (p.163 d.e.)

acume. Ingegno vivo (Z): del gusto e della finezza di acume di che dettero entrambi luminosa prova. – Pag.94 (p.100 d.e.)

adamantino. Puro, onesto (Z): I cuori più adamantini non possono far di meno di spetrarsi e di piangere alle note commoventissime  – Pag.216 (p.202 d.e.)

addietro. Indietro, antecedente (Z): e noleggiò un posto addietro alla sua canestra da viaggio – Pag.159 (p.121 d.e.)

addimandare. Nominare, appellare (F): tutto assorto nello studio di quegli elementi del comporre musica i quali si addimandano cartelle. – Pag.80 (p.47 d.e.)

additareMostrare, indicare (Z): Additava un quadro ch’era la effigie di Nostra Donna de’Sette Dolori. – Pag.82 (p.91)

addurre. Condurre, preparare a sostegno (F): i loro giorni furono amareggiati dalle umiliazioni  che seco adduce la povertà. – Pag.154 (p.152 d.e.)

adempimento. Osservanza, obbedienza (Z): lo esempio di una probità austera e rigida nello adempimento – p.102 (p.108 d.e.)

adombrare. Rappresentare, oscurare (Z): e i tropi anche i meglio scelti non fanno che adombrare la realtà delle cose. – pag.213 (p.200 d.e.)

adoprare. Adoperare, usare (Z): si adoprarono in modo che il bel proponimento venisse distolto, – Pag.205 (p.193 d.e.)

adornamento. Abbellimento, ornamento (Z): sdegnava le vane pompe e gli adornamenti femminei, − p.91 (p.98 d.e.)

adunque. Dunque (Z): Pergolesi adunque dal dì che perdé la madre che raccoglieva in sé la piena traboccante degli affetti – Pag.87 (p.32 d.e.)

aere. Aria, atmosfera (Z): colle braccia penzoloni su i ginocchi collo guardo smarrito nel vacuo dell’aere, – Pag.51 (p.65 d.e.)

affé’.  In fede, in verità (Z): affe’mia che io non gli avrei potuto giammai rimettere in te, – pag.196 (p.157 d.e.)

affettare. Ostentare, desiderare (Z): che li fa dispregiatori affettati  di tutto ciò che non è francese – Pag.163 (p.160 d.e.)

affievolire. Indebolire, attenuare (Z): E quanto più il suo corpo affievolito dalla eccessiva sensibilità –  p.117 (p.120 d.e.)

affiocata. Languida (P): Sto poco bene disse il giovine  con voce affiocata, – Pag.143 (p.143 d.e.)

affocata. Avvampata, infervorata (Z): ma hai il cuore scuro scuro e la testa affocata perché… – Pag.143 (p.143 d.e.)

affrettossi. Si affrettò (TM): Senza più dare retta a’comenti del ciabattino Pergolesi affrettossi a montar le sue scale. – Pag.119 (p.121 d.e.)

aggiugneasi. Aggiungevasi (TM): ed al calore della stagione aggiugneasi la folla assiepata in quella piazzetta – Pag.77 (p.87 d.e.)

agguagliare. Pareggiare (Z): Agguagliare l’umana condizione a quella dei gatti e de’capponi! – Pag.31 (p.48 d.e.)

agnusdei. Parte cantata della messa (Z): E voi vorreste che la mia creatura sofferisse tanto dolore per cantare gli agnus dei in chiesa? – Pag.44 (p.58 d.e.)

alga. Organismo vegetale acquatico (Z): si beava di quelle aure odorose di alga marina – Pag.225 (p.210 d.e.)

allato. Accanto, vicino, di fianco (Z): Erano entrambi l’uno allato dell’altro pallidi e tremanti come due colpevoli, – Pag.125 (p.127 d.e.)

allettare. Attirare, invitare con lusinghe (Z): lo allettavano in modo che egli satollavasi con rapimento in quella musica. – Pag.52 (p.65 d.e.)

allogata. Trovato posto, sistemata (Z) Su la punta d’un vecchio fortino fu allogata una orchestra di suonatori e cantatori, – Pag.203 (p.191 d.e.)

allorché. Quando, nel momento in cui (Z): allorché rientrato il signor Pergolesi di malumore in casa, – Pag.54 (p.67 d.e.)

allumare. Accendere (Z): ora aggiravasi attorno a’due ceri allumati per raccogliere li scamuzzoli che cascavano da’candelieri, – Pag.22 (p.40 d.e.)

alterco. Litigio, violento scambio d’insulti (Z): Ebbi un vivissimo alterco co’miei fratelli, – Pag.120 (p.121 d.e.)

alterezza. Fierezza, orgoglio (Z): fosse improntato di quell’alterezza  che s’ingenera dagli alti natali, – Pag.177 (P.171 D.E.)

altresì. Anche inoltre (Z): come altresì qualche lieve mutamento di data sempre in grazia dello interesse drammatico – Avvert.  (p.22 d.e.)

amalgamaAffiatamento, coesione (Z): qualche esempio che ci offrono di tale amalgama gli ultimi tempi viceregnali. – Pag.208 (p.196 d.e.)

ambascia. Angoscia, travaglio (Z): avegnachè gli argomenti di cui egli servivasi per acchetare l’ambascia – Pag.81 (p.90 d.e.)

amenità. Dolcezza, piacevolezza (Z): al solitario ospite del convento di godere dell’amenità di quel sito. – Pag.224 (p.209 d.e.)

ammenda.  Riconoscimento e riparazione di una colpa (Z): e allora vogliono fare ammenda della obblivione o della noncuranza – Pag.206 (p.194 d.e.)

ammiserirci. Renderci miseri (Z): e questo verno infernale finirà di immiserirci… – Pag.37 (p.53 d.e.)

amorevolezza. Sollecitudine, premura affettuosa (Z): tutto amorevolezza verso qualunque padrone salvo a querelarsi sempre del mal governo. – Pag.201 (p.190 d.e.)

amplesso. Abbraccio, rapporto sessuale (Z): slanciati l’un verso l’altro in un misterioso ineffabile amplesso. – Pag.184 (p.176)

anacronismo. Ciò che è in contrasto col suo tempo (Z): Due giovani in quella stanza sembravano due anacronismi. – Pag.124 (p.126 d.e.9

anarchia.  Disordine, indisciplina (Z): e grideranno allo scandalo all’anarchia dell’arte all’ostracismo dell’autore; − Pag.165 (p.161 d.e.)

ancella. Domestica, cameriera (Z): La poesia era allora la padrona assoluta e la musica era sua umilissima ancella, – Pag.69 (p.81 d.e.)

anco. Anche (Z): gli studenti di primo pelo che inneggiano alle fanciulle di sedici od anco di quindici. – Pag.186 (p.36 d.e.)

ancorché. Benché, quantunque (Z): Ancorché Pergolesi avesse voluto farsi animo e salire – Pag.118 (p.121 d.e.)

andazzo. Usanza, modo di procedere (Z): una riforma ardita su lo antico andazzo della uniformità del motivo su i violini. – Pag.89 (p.96 d.e.)

annerare. Annerire, rendere nero (Z): L’aria cominciava ad annerare quando la sua fida cameriera – Pag.123 (p.125 d.e.)

annidare. Trovar posto, attecchire (Z): Lo spirto vi si rifugia tremante e vi si annida fino agli ultimi istanti. – Pag.226 (p.210 d.e.)

annoverare. Elencare (Z): e che oggi la Chiesa cattolica annovera tra i suoi santi. – Pag.121 (p.124 d.e.)

apatia. Indifferenza, mancanza di volontà (Z): la figura del mondo con una certa indifferenza od apatia, − Pag.188 (p.180 d.e.)

apparareImparare, apprendere (Z): e secondo il profitto che ciascuno avea fatto nell’apparare le cose di Dio, – Pag.4 (p.27 d.e.)

apparecchiare. Preparare (Z): come un condannato alla pena estrema la funebre imbandigione mi si apparecchia. – Pag.227 (p.211 d.e.)

appaurata. Impaurita (P): ed i fantasmi creati dalle appaurate immaginazioni sono più terribili talvolta della stessa realtà. – Pag.99 (p.105 d.e.9

appiattato. Nascosto (Z): che vi si era tenuto appiattato durante la notte. – Pag.21 (p.40 d.e.)

appiccare. Affibbiare (Z): e senza cerimonie appiccò su le guance due bacioni, – Pag.161 (p.158 d.e.)

appigliare. Aggrappare (Z): si appigliò dunque all’unico espediente che rimase allo ingegno povero: – Pag.157 (.154 d.e.)

appo. Presso, accanto (Z): Fermato appo l’uscio della cameretta del Pergolesi, – Pag.112 (p.27 d.e.)

apporre. Trovare da ridire, obiettare (Z): quel valentuomo si appose non mai vaticinio fu meglio giustificato dalla realtà. – Pag.78 (p.88 d.e.)

appressavasi. Si accostava, si avvicinava (Z): A seconda che Pergolesi appressavasi al tugurio di Padre Ilario, − Pag.191 (p.181 d.e.)

arazzo. Tessuto decorato a mano (Z): ricche di dorate suppellettili di tendine di damasco di magnifici arazzi, – Pag.93 (p.99 d.e.)

arcana. Misteriosa, segreta (Z): Arcana corrispondenza delle anime innamorate! – Pag.184 (p.177 d.e.)

ardenza. Ardore, veemenza (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187 (p.178 d.e.)

aremme. Harem (Z): corti ottomane eviravano gli uomini per farne custodi degli aremmi. – Pag.31 (p.48 d.e.)

arguto. Penetrante, aggressivo (Z): intorno a’quali non risparmiava motti pungenti ed arguti. – p.75 (p.86 d.e.)

arrancare. Procedere con molta difficoltà (Z): onde si vedeva andar su e giù arrancando. – p.22 (p.40 d.e.)

arrendamento. Tassa, gabella (Z): le decime degli arrendamenti la tassa del due per cento su tutte le rendite, – Pag.45 (p.60 d.e.)

arroncigliareAttorcigliare (Z): le parole gli si erano arroncigliate in bocca e il sudore gli aveva mondata la fronte. – Pag.93 (p.99 d.e.)

ascetico. Contemplativo, mistico (Z): riducesi a sfruttare negli ascetici silenzi de’chiostri la sovrabbondante sensibilità de’loro cuori. – Pag.91 (p.98 d.e.)

asciolvereColezione, merenda. (Z): un fagottino in ciascuna mano contenente l’asciolvere di que’monelli. – Pag.4 (p.27 d.e.)

ascose. Nascoste (Z): in cui trovava forse un accordo con certe ascose corde della sua anima. – Pag.52 (p.66 d.e.)

ascrivere. Attribuire, annoverare (Z): ed ascrivo a grazia della Madonna se immune andai per quel dì dalle folli iracondie de’miei germani. – Pag.130 (p.130 d.e.)

asprino. Vino bianco frizzante (Z): e mi offrono un bicchierino del buon asprino di Aversa. – p.41 (p.56 d.e.)

assentire. Permettere, accordare (Z): al che assentì con assai buona voglia il sagrestano; – Pag.199 (p.187 d.e.)

assettare. Sistemare, mettere in ordine (Z): assetta bene ogni cosa da’un’occhio all’organo – p.28 (p.45 d.e.)

assorto. Meditabondo, chi è profondamente intenta a qualcosa (Z):  Ma non era questo Battistino era assorto . – Pag.18 (p.38 d.e.)

astante. Chi è presente (Z): e non è tale da eccitare negli astanti quella religiosa compunzione, – Pag.207 (p.195 d.e.)

astio. Rancore, malanimo (Z): per le quali non mostrava né astio né amore. P.53 (p.67 d.e.)

attagliata. Adattata, confacente (Z): e questa spiegazione era attagliata alla intelligenza degli adulti e de’piccini. – Pag.5 (p.28 d.e.)

attendere. Dedicarsi con impegno (Z): attendeva con infinita passione a’suoi studi musicali, − p.84 (p.92)

attesamente. Con attenzione (P): riguardandoli attesamente vi si scorgea qualche cosa che rivelava – Pag.13. (p.34 d.e.)

attignere. Attingere (Z): riapriva gli occhi e li sollevava al cielo come per attignervi forza e conforto. – Pag.170 (p.166 d.e.)

attuonata. Attonata, tonica (DO): il canto era la sua passione e la sua voce era attuonata sonora toccante, – Pag.139 8p.140 d.e.)

augelletto. Uccelletto (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurette mezzane d’amore; – Pag.149 (p.149 d.e.)

aureo. Nobile, pregevole, prezioso (Z): morì senza aver venduto una sola copia di questo aureo libro. – Pag.218 (p.153 d.e)

auretta. Venticello leggero e piacevole (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurette mezzane d’amore; – Pag.149 (p.149 d.e.)

auriga. Cocchiere (Z): con una magrissima ronza cui gli aurighi assassinano di scudisciate. – Pag.79 (p.89 d.e.)

aurora. Allo spuntare del sole (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurore; − Pag.149 (p.149 d.e.)

auspicio. Specie di augurio, presagio (Z): Animato da questi lieti auspicii e tratto dalla febbrile operosità – p.86 (p.94 d.e.)

austera. Che rivela una rigida, severa e aspra forma di vita (Z): lo esempio di una probità austera e rigida nello adempimento – p.102 (p.108 d.e.)

avemmaria. Ora del tramonto (Z): e questa sera all’avemmaria ci rivedremo per il catechismo e l’abbiccì. – pag.28 (p.44 d.e.)

avita. Che proviene dagli avi (Z): dalle avite ricchezze e da una eminente posizione sociale, – Pag.177 (P.171 D.E.)

avria. Avrebbe (TM): che nessun consiglio della umana filosofia avria potuto far nascere. –  Pag.172 (p.167 d.e.)

avrienoAvrebbero (TM): Che cosa avrieno pensato que’nostri cari progenitori se avessero visto – Pag.70 (p.82 d.e.)

avveggere. Avvedere (Z): Vedi strano caso! Se ne avveggono sempre quando quegli è trapassato – Pag.206 (p.194 d.e.)

avvezzare. Abituare, educare (Z): cui ella si avvezzò ad amare come un suo proprio figliuolo. – Pag.139 (p.31 d.e.)

avviluppare. Ingarbugliare, avvolgere (Z): e avviluppava in una tetra caligine la desolata campagna. – Pag.2 (p.25 d.e)

avvegnachè. Benché, quantunque (P): avvegnachè egli si studiasse di sembrare indifferente. – Pag.60 (p.88 d.e.)

avvezzare. Abituare, educare (Z): E poi alla tua età bisogna avvezzarsi per ubbidienza a fare quello che non si vorrebbe. – Pag.14 (p.35 d.e.)

avvizzire. Perdere freschezza e giovinezza (Z): dove avvizziscono i più bei fiori di rigogliosa giovinezza. – Pag.179 (p.172 d.e)

baggianata. Stupidaggine, sciocchezza (Z): qualsivoglia baggianata straniera trova qui entusiastica accoglienza e quattrini a iosa! – Pag.156 (p.154 d.e.)

baiocchi. Soldi, quattrini (Z): pagato ducati dieci e che io credo fermamente non valga dieci baiocchi.  Pag.229 (p.212 d.e.)

baldacchino. Tabernacolo nelle basiliche cristiane e nelle chiese barocche (Z): I quali aveano collocato sotto vago baldacchino e nel mezzo di una coppia di ceri – Pag.76 (p.86 d.e.)

balenare. Emettere, apparire all’improvviso (Z): Egli aveva già balenato un cenno di questo suo viaggetto – Pag.158 (p.58 d.e.)

baleno. Bagliore, lampo (Z): guizzava da essi un infuocato baleno interprete audace de’loro cuori. – Pag.109 (p.79 d.e.)

balogiaCastagna lessa (Z): dove fummicavano ancora una buona quantità di baloge. – Pag.7 (p.29 d.e.)

bambineria. Bambinata (Z): la beltà congiunta alla finezza del sentimento senza moine senza frascherie senza bambinerie. – Pag.186 (p.178 d.e.)

banda. Lato, parte (Z): ma padre Ilario pose da bando due baloge e un pane di granone. – pag.7 (p.29 d.e.)

bandire. Mettere da parte (Z): ma ei bisogna assolutamente bandire ogni fosco pensiero ed ogni buoi presentimento. – Pag.220 (p.127 d.e.)

baratto. Scambio diretto, permuta (Z): proponevano a’genitori del fanciullo l’osceno baratto, − Pag.36 (p.52 d.e.)

barbisontore. Barbiere (Z): di tal che spesso il barbisontore scambiava per accidente lo esercizio dell’arte – Pag.30 (p.47 d.e.)

bastardellaRecipiente di terracotta o di rame (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzina. – Pag.6 (p.29 d.e.)

battaglio. Ferro che pende dentro la campana per farla suonare (Z): mentre il sagrestano seguitava ad agitare il battaglio della sua campanella – Pag.50 (p.64 d.e.)

battibecco. Alterco, diverbio (Z): ci era dovuto essere un battibecco per effetto delle scellerate insinuazioni contenute nel libello – Pag.120 (p.123 d.e.)

bazzicare. Frequentare abitualmente (Z): Oltre di che egli bazzicherà le case de’principi – p.57 (p.69 d.e.)

beltà. Bellezza (Z): la quale alla singolare beltà del volto alla leggiadria della persona, – Pag.90 (p.97 d.e.)

bemolle. Segno musicale di alterazione di una nota (Z): con che facilità monta su al si bemolle! – p.24 (p.42 d.e.)

benché. Sebbene, quantunque (Z): Benché qualche cosa del vero pur fosse trapelato alla curiosità di lei, – Pag.144 (p.122 d.e.)

benevoglienza. Benevolenza, buona diposizione d’animo (Z): il che da parte del prete era una testimonianza di gran benevoglienza. – Pag.13 (p.34 d.e)

benpresto. Quasi subito (AC): Benpresto una sensazione molesta venne ad aggiungersi  agli altri suoi patimenti. – Pag.171 (p.167 d.e.)

bensì. Tuttavia, per altro (Z): Bensì i pregiudizii e l’orgoglio della classe a cui apparteneva – Pag.178 (p.171 d.e.)

bentosto. Presto, subito (Z): Ne corse bentosto il grido all’orecchio del principe di Cardito, – Pag.85 (p.94 d.e.)

benvero. Davvero (AC): Benvero quegli occhi malinconici e cari ricolmi di sensibilità e d’intelligenza, – Pag.93 (p.99 d.e.)

biasciare. Balbettare (Z): biasciando una buona sfilzata di paternostri e di avemmarie per la salute del suo piccolo cuore. – Pag.145 (p.144 d.e.)

bifolco. Lavoratore agricolo, persona villana e rozza (Z): e che io non abbia a ripromettermi di te che un bifolco? – Pag.54 (p.67 d.e.)

birbaccione. Accrescitivo di birba, persona scaltra (Z): Figuratevi come dové montargli la bizza quando quel birbaccione di don Ignazio – p.53 (p.67 d.e.)

bischetto. Deschetto da lavoro per i calzolai (Z): un ciabattino che colà entro al portone avea un suo bischetto, – Pag.118 (p.121 d.e.)

biscroma. Figura di nota (Z): appunto per quanto si paga per una biscroma di qualche maestruzzo francese o tedesco. – Pag.156 (p.154 d.e.)

bisognare. Essere necessario (Z): è bisognato molto tempo acciocché l’organo fosse venuto a quella perfezione, – pag.18 (p.37 d.e.)

bizza. Capriccio, stizza (Z): Figuratevi come dové montargli la bizza quando quel birbaccione di don Ignazio – Pag.53 (p.67 d.e.)

blasone.  Nobiltà di stirpe (Z): l’amore non guarda a’blasoni e non consulta i quadri genealogici e i quarti di nobiltà.  – Pag.135 (p.134 d.e.)

blastema. Tessuto embrionale (Z): si rialzava sempre più la parte sensibile a seconda che deperiva il blastema vitale. – Pag.187 (p.179 d.e.)

bordone. Appoggio, lungo bastone da sostegno (Z): al quale hanno fatto bordone quaggiù in terra. – Pag.41 (p.56 d.e.)

boschereccia. Semplice, priva di raffinatezza (Z): Le pastorali natalizie ed alcune rappresentazioni boscherecce – p.67 (p.79 d.e.)

bossolo. Vasetto, bicchiere (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzina. – Pag.6 (p.29 d.e.)

botarsi. Darsi in voto (P): I medici quando non sanno a che santo botarsi si tolgono le pulci di su la persona – Pag.160 (p.157 d.e.)

botto. Di colpo, all’improvviso (Z): ed ella sembrò di botto lanciata in un’altra serie di pensieri. – Pag.107 (p.112 .e.)

brama. Desiderio ardente e intenso (Z): la poca brama di arricchire sono forse le precipue cagioni per cui – Pag.155 (p.109 d.e.)

bramare. Desiderare (Z): che forse non bramava di meglio che essere pregata di ciò – Pag.94 (p.100 d.e.)

bramoso. Che dimostra brama, avidità (Z): i quali erano bramosi di conoscere un giovine di sì alto ingegno. – pag.110 (p.114 d.e.)

branca. Ramo della scienza o dello scibile (Z): Tralasciando ogni altra branca dell’arte musicale. – p.86 (p.94 d.e.)

bricconeria. Azione, comportamento da briccone (Z): co’nervi irritati e convulsi per tutte le bricconerie – (p.82 d.e.)

brina. Deposito di cristalli di ghiaccio sul terreno (Z): Il mese delle brine e de’ghiacci avea ceduto il posto al marzo, − Pag.225 (p.210 d.e.)

broccato. Tessuto prezioso (Z): Un sontuoso padiglione di broccato turchino sostenuto da angioletti di argento, – Pag.204 (p.192 d.e.)

bruttare. Contaminare, deturpare (Z): per la vergogna di che avete bruttato il nostro casato; − Pag.134(p.134 d.e.)

bulbo. Parte dell’occhio dove c’è la cornea (Z): ed avrebbe dato il bulbo degli occhi suoi per veder felice colui – Pag.222 (p.208 d.e.)

cabala. Intrigo, imbroglio (Z): vuoi per cabale ordite vuoi per cattivo o falsato gusto del pubblico, – Pag.166 (p.162 d.e.)

cabaletta.  Breve aria d’opera (Z): colà era una cabaletta storpiata su motivi tolti dalla Carlotta – Pag.110 (p.115 d.e.)

caccola. Cispa degli occhi (Z): caccole negli occhi cerume negli orecchi una grondaia per naso, – Pag.33 (p.50 d.e.)

cabalettaBreve aria d’opera (Z): colà era una cabaletta storpiata su motivi tolti dalla Carlotta di Pietro Auletta. – Pag.110 (p.115 d.e.)

caduca. Decidua, che è destinata a cadere (Z): Se prima di te mi sarà dato di spogliarmi di queste mie caduche carni, – Pag.152 (p.150 d.e.)

caducità. Fragilità, transitorietà (Z): Alfonso de’Liguori predicò quella mattina su la caducità de’beni terreni, – Pag.122 (p.124 d.e.)   

caggiono. Cadono (Z): mèzzo qual sei e sì male andato in salute che li panni ti caggiono di su la persona. – Pag.161 (p.157 d.e.)

cagionatogli. Causatogli, provocatogli (Z): e che tuttora era assorto nel dolore cagionatogli dalla nuova della morte – Pag.196 (p.185 d.e.)

cagione. Occasione, motivo (Z): perciocché il suo pensiero divinò la cagione della straordinaria visita – Pag.80 (p.89 d.e.)

caldano. Recipiente di rame o terracotta (Z): sembra davvero che tu abbi messo il naso e le dita nel caldano della nonna – Pag.9 (p.30 d.e.)

caligine. Fuliggine, fumo (Z): e avviluppava in una tetra caligine la desolata campagna. – Pag.2 (p.25 d.e.)

canaglia. Persona spregevole (Z): pregiudizio contro gli artisti lirici cui solea darsi la qualificazione di virtuosa canaglia. – Pag.90 (p.97 d.e.)

canestra. Carrozza leggera (Z): mi metto a’piè del vetturino od anche sul mantice della canestra – Pag.158 (p.156 d.e.)

canicola. Periodo più caldo dell’estate (Z): vi dovete avvezzare alla fatica alle intemperie alla canicola ed a’ghiacci. – pag.9 (p.31 d.e.)

canizia. Vecchiaia, chioma bianca (Z): per la eccessiva magrezza del corpo e per la completa canizie. – Pag.26 d.e.)

cànova. Cantina (Z): o il cacciarsi nelle cànove come fanno li bricconi per istarvi tutta la santa giornata? – Pag.10 (p.32 d.e.)

cansare. Evitare (Z): tu desti qualche sputo di sangue e ultimamente l’hai cansata per miracolo. – Pag.61 (p.72 d.e.)

canterinolo. Artista di canto (N1): non voglio assolutamente che mio figlio riesca un musico o canterinolo – Pag.56 (p.69 d.e.)

cantatore. Chi canta, cantante (Z): e guardava il fanciullo cantatore il quale rapito esso pure da questa bassa terra – Pag.23 (p.42 d.e.)

cantica. Componimento in più canti in terza rima (Z): ha un’armonia ineffabile che non ha riscontro nelle cantiche più sublimi. – Pag.122 (p.124 d.e.)

cantilena. Discorso lungo e noioso (Z): l’accompagnamento strumentale si era del tutto scostato  dalla cantilena dell’attore. – Pag.88 (p.96 d.e.)

canto. Parte, lato, banda (Z): è per lui che ho messo da canto quella piccola merenduola, – Pag.7 (p.29 d.e.)

cantore. Cantante, corista (Z): si era creato un mondo soprannaturale popolato di celesti cantori, – Pag.85 (p.93 d.e.9

cantuccio.  Piccolo biscotto, pezzetto di pane, (Z): Mangia una coppia di baloge e un cantuccio di pane di granone. – Pag.14 (p.35 d.e.)

canuto. Che ha barba e baffi bianchi (Z): Oh perché su i canuti capelli del vecchio non torna eziandio il colore della giovinezza! – Pag.149 (p.149 d.e.)

capecchio. Materiale ruvido per imbottitura (Z): era sospesa in una bacheca di vetro una grossa parrucca di capecchio, – Pag.30 (p.47 d.e.)

capezzale. Letto di malato o moribondo (Z): ed ora sei pallido e giallo come questa candela che sta sospesa alla piletta dell’acquasanta sul tuo capezzale. – Pag.144 (p.144 d.e.)

caraffa. Antica misura napoletana per liquidi (Z): e questa creatura ha una salute di una caraffa di vetro. – Pag.61 (p.72 d.e.)

carbonigia. Carbonella, polvere di carbone (Z): Questa voce del dialetto napoletano significa carbonigia o carbone – Pag.30 d.e.

cardo. Pianta spinosa (Z): Uh! che barbaccia che avete vi sembrano cardi sul viso! – Pag.37 (p.53 d.e.)

carpire. Ottenere con la forza o l’astuzia (Z): E Anastasia poco soddisfatta della monca notizia che avea carpita dal labbro del giovine, – Pag.144 (p.144 d.e.)

cartella. Progetto didattico per l’istruzione musicale (GO): tutto assorto nello studio di quegli elementi del comporre musica i quali si addimandano cartelle. – Pag.80 (p.92 d.e.)

casale. Gruppetti di case di campagna (Z)E quando non vedea spuntare gente da’vicini casali, − Pag.20 (p.39 d.e.)

casato. Lignaggio, stirpe (Z): per la vergogna di che avete bruttato il nostro casato; − Pag.134 (p.134 d.e.)

casolare. Casa di campagna piccola e isolata (Z): visitino gli squallidi casolari del campagnuolo nell’ora in cui – pag.3 (p.26 d.e.)

castigamento. L’atto del castigare (DO): su la desolata città visitata da’divini castigamenti. – p.100 (p.105 d.e.)

castigate. Corrette (Z): i quali fecero rappresentare parecchie loro commedie graziose e castigate, – Pag.69 (p.81 d.e.)

castratura. Il castrare, rendere infecondi (Z): far lucrare al compare nel corso dell’anno la castratura di due fanciulli – p.38 (p.54 d.e.)  

castrazione. Operazione del castrare, rendere infecondi (Z): che dovea supplire alla mancanza di qualche parrucca o di qualche castrazione.  – p.38 (p.54 d.e.)

cattivare. Acquistare l’amicizia altrui (Z): Avea modi e linguaggio cattivanti la stima e la simpatia: – Pag.146 (p.60 d.e.)

cefalalgia. Mal di testa (Z): Quali dolorose cefalalgie non avrieno quei dabbenuomini riportate – Pag.70 (p.82 d.e.)

celia. Scherzo, specie verbale (Z): la quale il tenne dapprima per mera celia, – Pag.158 (p.155 d.e.)

cencioso. Persona miserabile e lacera (Z): a gran soddisfazione di quella famigliuola di cenciosi, − Pag7 (p.29 d.e.)                   

centellino. A poco a poco (Z): ogni volta riversare un centellino in quella bottigliuzza che quivi era. – Pag.27 (p.45 d.e)

ceppoBlocco di legno per immobilizzare i prigionieri (Z): ad un’anima divota prossima a sciogliere i suoi ceppi mortali. – Pag.215 (p.201 d.e.)

cesarea. Dell’imperatore, imperiale (Z): comandante delle armi cesaree ed altri ufficiali dello esercito austriaco. – Pa.99 (p.104 d.e.)

ceto. Classe sociale di persone (Z): i signori più alti nel ceto napolitano. – p.98 (p.104 d.e.)

chermisi. Rosso acceso (Z): erano fregiati di drappi di seta color giallo e chermisi secondo lo stemma della città. – Pag.203 (p.191 d.e.)

cherubino. Persona di delicata bellezza (Z): sentirete la voce di un cherubino che canta le litanie p.26 (p.44 d.e.)

chiacchierio. Chiacchierare prolungato, cicaleccio (Z): Non la finivano più col chiacchierio. – Pag.11 (p.32 d.e.)

chicchessia. Chiunque, qualunque (Z):Pronto a dar ragione di me e del mio operato a chicchessia il quale abbia il dritto di richiedermene. Pag.136 (p.135 d.e.)

chierca. Chierica, inizio di calvizie (Z): Oh arcibestia che sono salvando il battesimo e la chierca!– Pag.195 (p.185 d.e.)

chiercuto. Prete, frate (Z): Come il chiercuto fu a pochi passi di distanza Pergolesi gli si appressò. – Pag.192 (p.38 d.e.)

chierico. Sacerdote (Z): Già il chierico sagrestano avea scorto da lungi la comitiva, – Pag.19 (p.38 d.e.)

chiesasticoDi chiesa (Z): esimii compositori di quel tempo ci pongono esempii del vero genere chiesastico, – Pag.209 (p.52 d.e.)

chiesuolaDiminutivo di chiesa (Z): Entrai nella chiesuola e mi rincantucciai in un angolo donde mi era dato di scorgere – Pag.41 (p.28 d.e.)

chimerica. Fantastica, illusoria (Z): E quanto di queste chimeriche illusioni dovessero essere trafitti i cuori amorosi – Pag.228 (p.212d.e.)

china-china. Chinachina, sostanza medicamentosa (Z): che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china. – Pag.14 (p.35 d.e.)

chiostro. Luogo chiuso e recintato (Z): riducesi a sfruttare negli ascetici silenzi de’chiostri la sovrabbondante sensibilità de’loro cuori. Pag.91 (p.98 d.e.)

cicalata. Discorso lungo, frivolo e inutile (Z): disse tosto il medico per troncare di trincio la cicalata della donna. – Pag.147 (p.146 d.e.)

cicalio. Chiacchierio prolungato (Z): Se non che davagli un po’molestia il soverchio cicalio della donna, – Pag.141 (p.142 d.e.)

ciglio. Margine, orlo, bordo (Z): Lungo i cigli de’campi si vedea qualche contadino lottare  cogli elementi, − Pag2 (p.25 d.e.)

cimbelasia.  Forse era la Tasmania (TM): Napoli non era certamente la Terra di Diemen o una regione della selvaggia Cimbelasi. – Pag.31 (p.48 d.e.)

cimbottolare. Capitombolare (Z): e rimangono a mezza strada se pure non cimbottolano a’primi passi. – Pag.72 (p.83 d.e.)

circondario. Zona territorio (Z): alcuni fanno nascere questo illustre compositore in Jesi di Ancona altri a Casoria circondario di Napoli. – Avvert. (pag.22 d.e.)

circospezione. Cautela, prudenza (Z): Da quel giorno in poi Pergolesi fu d’una circospezione dire quasi, − Pag.114 d.e.

claustrale. Del chiostro (Z): le belle doti del suo ingegno nelle claustrali carceri di Santa Chiara, – Pag.178 (p.172 d.e.)

claustro. Chiostro (Z): come quella di una vergine sposa di Gesù ne’silenzi de’claustri. – Pag.123 (p.125 d.e.)

cocuzzolo. Parte più alta del capo (Z): se la felice memoria di Padre Ilario non si fosse fitto nel cocuzzolo – Pag.194 (p.39 d.e.)

cògoma. Vaso da scaldare vivande (C): od a scostare un po’dal fornello la cògoma del caffè; – Pag.138 (p.139 d.e.)

colà. In quel luogo, laggiù (Z): E quella sera maggiormente egli invogliavasi a rimaner colà, – pag.77 (p.44 d.e.)

colassù. Lassù (Z): io ti aspetterò colassù ovvero se tu mi precederai aspettami – Pag.152 (p.150 d.e.)

colcata. Coricata (Z): andate un poco a farle chiudere l’occhio incontanente colcata! – Pag.96 (p.102 d.e.))

collazione. Conferimento di ordine sacro (Z): egli lasciava in me in retaggio il suo organo e le collazioni della chiesuola. – Pag.199 (p.187)

coltrinaggio. Coltrina, tendaggio (TM): Lunghi e vecchi coltrinaggi verdi nascondevano i vani de’finestroni – Pag.124 (p.126 d.e.)

coltura. Coltivazione del terreno agrario (Z): le vostre braccia sono consacrate alla coltura della terra; – Pag.9 (p.31 d.e.)

comeché. Comunque, sebbene (Z): comeché vergognasse di farsi vedere occupato in questo basso uficio; – Pag.20 (p.42 d.e.)

cominciamento. Inizio, principio (Z): Nel dar cominciamento a questa seconda parte del nostro racconto – Pag.66 (p.79 d.e.)

commiato. Permesso di allontanarsi, partire (Z): Quando il dottor Bruni tolse commiato dall’amico infermo, – pag.220 (p.71 d.e.)

commovimento. Commozione, turbamento (Z) Pergolesi ebbe nel suo ineffabile commovimento abbastanza lucidezza – Pag.107 (p.111 d.e.)

commozione. Turbamento emotivo (Z): Qui qui tra le mie braccia gli disse cogli occhi lagrimosi per commozione. – Pag.114 (p.118 d.e.)

compare. Complice in qualche azione disonesta (Z): far lucrare al compare nel corso dell’anno la castratura di due fanciulli – p.38 (p.54 d.e.)   

comprovare. Provare, confermare (Z): quasi a comprovare che raramente o quasi mai la fortuna favorisce gli uomini, – Pag.205 (p.193)

compunzione. Dolore e detestazione dei peccati commessi (Z): è tale da eccitare negli astanti quella religiosa compunzione, – Pag.207 (p.50 d.e.)

concento. Armonia, accordo musicale (P): nell’udire questi concenti creati dal suo amatissimo figliuolo! – Pag.85 (p.94 d.e.)

concertare. Organizzare, predisporre (Z): a trasferirsi a Roma per concertarvi egli stesso la sua musica; − Pag.149 (p.149 d.e.)

concettoso. Difficile da comprendere (Z): Era il Capasso assai concettoso e d’umor gioviale e di quel carattere – Pag.76 (p.86 d.e.)

conchiuso. Concluso (Z): In occasione del trattato conchiuso a Parigi nel 1720 – Pag.76 (p.86)

concitato. Frenetico, febbrile (Z): seguiva a stento i passi concitati del giovine, – Pag.191 (p.182 d.e.)

concupiscenza. Desiderio bramoso di piaceri sensuali (Z): per la naturale concupiscenza del senso corporeo, – Pag.87 (p.95 d.e.)

condiscendere. Acconsentire, cedere (Z). Comeché con alquanta ripugnanza Maria condiscese al desiderio di suo padre – p.92 (p.99 d.e.)

confaceva. Da confarsi, cosa che si conviene (Z): perché quel punto d’aria gli confacea. – p.47 (p.61 d.e.)

confortatrice. Chi o che conforta (P):  che fu sempre la mia confortatrice quaggiù in terra ed è ora la mia intercessora – Pag.82 (p.91 d.e.)

conghiettura. Congettura, ipotesi (Z): non avrem noi fatto zittire le infami conghietture che sono corse – Pag.129 (p.129 d.e.)

congratulamento. Congratulazione (Z): al quale io feci i miei congratulamenti per la sua bella voce – p.43 (p58 d.e.)

conoscimento. Coscienza, uso di ragione (Z): cadde priva di conoscimento tra le braccia delle buone e afflittissime sue amiche, – Pag.65 (p.76 d.e.)

consunzione. Lento deperimento organico (Z): la dolorosa impressione che la consunzione di quel raro giovine – pag.229 (p.213 d.e.)

consuolo. Conforto (AC): Non sei tu l’unico mio consuolo l’unica mia gioia? – Pag.59 (p.71 d.e.)

contado. Campagna circostante la città (Z): Anastasia donna del contado di Casoria era entrata giovanetta nella casa – Pag.138 (p.38 d.e.)

contezza. Notizia, conoscenza  (Z): e dal portinaio pigliava contezza della salute della donzella. – Pag.117 (p.121 d.e.)

contiguo. Attiguo, confinante (Z): nome che questa chiesa avea preso appunto dal contiguo ospizio – Pag.73 (.84 d.e.)

contrada. Paese, regione (Z): i signori e i feudatari aveano ammiserito queste contrade, − p.45 (p.60 d.e.)

contristato. Triste, afflitto (Z): e l’animo suo ne dovette essere amaramente contristato. – Pag.182 (p.175 d.e.)

contrita. Profondamente pentita, mortificata (Z): Il gemito di un’anima contrita che abbraccia il dolore – Pag.216 (p.202 d.e.)

contropunto. Contrappunto, alternanza di motivi diversi (Z): fu il suo primo maestro nella composizione musicale ovvero nel cosiddetto contropunto. – Pag.84 (p.92 d.e.)

convalle. Valle spaziosa, vallata (Z): Impetuoso vento soffiava ne’castagni e strillava nelle convalli. – Pag.2 (p.25 d.e.)

converso. Contrario (Z): Al converso quando i fedeli spuntavano in discreto numero da’ siti circostanti, – Pag.20 (p.39 d.e.)

convulso. Scosso, agitato (Z): Niccolò Capasso era convulso di ammirazione e come l’assolo di violino fu finito, – Pag.77 (p.87)

corbezzola. Frutto simile alla ciliegia (Z): per comperare una resta d’agli o uno scampolo di corbezzole da qualche venditore ambulante. – Pag.138 (p.140 d.e.)

corpetto. Panciotto, gilet (Z): ciondoli d’oro a’taschini del mio corpetto. P.60 (p.71 d.e.)

correggimento. Correzione, castigo (Z): ed al cospetto de’suoi vizi le ponemmo perché di tal vista si giovasse a proprio correggimento. – Pag.154 (p.152 d.e.)

corriva. Condiscendente (Z): Le moltitudini sono corrive a’primi moti a’primi impulsi e si lasciano facilmente rimorchiare; – Pag.167 (p.163 d.e.)

cortigiano. Adulatore, piaggiatore (Z): le cariche più alte e importanti si davano a stranieri cortigiani – p.45 (p.60 d.e.)

cortina.  Tenda che separa due ambienti (Z): dove la religione non sollevi una cortina del cielo – P.169 (p.165 d.e.)

cosiffatta. Tale, simile (Z): Per cosiffatte ragioni avvegnachè desiderasse ardentemente la inferma donna di trarre a Napoli – Pag.78 (p.88 d.e.)

costa. Di lato, di fianco (TM): e passando di costa ad una chiesuola abbastanza pulita per quel villaggio, – Pag.41 (p.56 d.e.)

costumanza. Usanza, consuetudine (Z): tutta ordinata a lunghe ricciaie conforme correa la costumanza in quei tempi. – Pag.30 (p.47 d.e.)

costumatezza. Compostezza, cortesia (Z): a richiamarla alla semplicità ed alla costumatezza, – Pag.68 (p.80 d.e.)

cotale. Tale, siffatto (Z): dopo altre cotali moltissime espressioni di compiacimento e di ammirazione, – Pag.78 (p.87 d.e.)

cotanto. Così tanto (Z): E l’arte ch’egli avea pur cotanto amata gli avea dato il più cocente dolore – Pag.169 (p.164 d.e.)

cotta. Tonaca da frate (Z): il sagrestano veniva fuori dalla sagrestia in cotta bianca, – Pag.20 (p.39 d.e.)

coturno. Calzatura dalla suola alta (Z): E neanche i grandi maestri de’tempi nostri cominciarono certamente dal calzare  il coturno: – Pag.72 8p.83 d.e.)

credulone. Ingenuo, sciocco, sempliciotto (Z): ma in sostanza è un buon diavolo e credulone. – p.40 (p.56 d.e.)

cremisi. Di colore rosso vivo (Z): Broccati di argento tele di oro intramezzate da festoni di damasco cremisi, – Pag.205 (p.192 d.e.)

creossi. Si creò (TM): Pergolesi creossi un’altra madre a cui egli consacrò se medesimo, – Pag.211 (p198 d.e.)

cripta. Piccola cavità (Z): e ficcava il leccese nelle ampie cripte del naso. – Pag.139 (p.140 d.e.)

cuiusso. Sentenza latina (P): invece di studiare i cuiussi che un pedagogo del paese gl’insegnava, – Pag.54 (p.67 d.e.)

cullavasi. Illudevasi (Z): Così cullavasi nelle speranze di guarigione il nostro povero infermo, – Pag.228 (p.212 d.e.)

culto. Religione, confessione religiosa (Z): destinate a rilevarci i divini misteri del culto cristiano; − Pag.208(p.196 d.e.)

cuna. Culla (Z): sono macchie indelebili che deturpano la civiltà e il paese in cui quelli ebbero cuna. – Pag.154 (p.153 d.e.)

cupidigia. Bramosa avidità (Z): ma la cupidigia dell’oro non fu mai bella dote dell’ingegno. – Pag.230 (p.213 d.e.)

curatore. Amministratore di patrimonio (Z): il quale era stato dianzi curatore del Monte de’ maritaggi – Pag.46 (p.61 d.e.)

dabbenuomoGalantuomo (Z): se guardi alo scopo che si prefiggeva il nostro dabbenuomo, – Pag.4 (p.27 d.e.)

dacché. Poiché, giacché (Z): Dacché fu rientrato nel Conservatorio dopo la morte della madre, – Pag.83 (p.92 d.e.)

damasco. Drappo di seta in un solo colore (Z): ricche di dorate suppellettili di tendine di damasco di magnifici arazzi, Pag.93 (p.99 d.e.)

dappoichéPoiché, da quando (Z): dappoiché erano entrambi avarissimi e per un grano avrebbero venduto la loro anima al diavolo. – Pag.37 (p.54 d.e.)

dappresso. Vicino, accanto (Z): fattasi dappresso  ad una immagine della Vergine Addolorata, – Pag.62 (p.73 d.e.)

davidico. Che si riferisce al re David (Z): L’arpa è lo strumento davidico lo strumento degli angioli, – Pag.210 (p.197 d.e.)

debellare. Vincere in modo decisivo, annientare (Z): non pochi inguaribili malori si sono visti debellati col semplice fermo proponimento – Pag.146 (p.146 d.e.)

debile. Debole (Z): accorgersi che il germe del male si era vieppiù sviluppato in quella debile costituzione, – Pag.219 (p.205 d.e.)

decima. Specie d’imposta (Z):le decime degli arrendamenti la tassa del due per cento su tutte le rendite. – Pag.45 (p.60 d.e.)

decuplo. Che è dieci volte maggiore (Z): nelle manifatture si preferisce sempre e si paga al decuplo – Pag.156 (p.154 d.e.)

degnazione. Compiacenza, benevolenza (Z): il che somma degnazione era in quel tempo, – Pag.86 (p.94 d.e.)

delfinoTitolo dato al primogenito re di Francia (Z): secondogenito del delfino Luigi figlio di Luigi XIV di Francia. – Pag.200 (p.189 d.e.)

deliberazione. Decisione, risoluzione (Z): quella deliberazione dietro le preghiere di sua figlia. – p.105 (p.110 d.e.)

delicatura. Eleganza, lusso, agio (Z): che fosse appropriata alla condizione presente ed alla delicatura della confidenza della fanciulla. – Pag.131 (p.131 d.e.)

deliquio. Svenimento (Z): Battistino era caduto in una specie di deliquio – Pag.25 (p.43 d.e.)

deplorabile. Lacrimevole, biasimevole, condannabile (Z): morirono nella più deplorabile indigenza. – pag.218 (p.205 d.e.)

deplorare. Lamentare qualcosa di spiacevole (Z): Più di centinaia di vittime si ebbero a deplorare. – Pag.99 (p.105 d.e.)

depreziare. Deprezzare, diminuire il prezzo (Z): Certo il depreziare l’opera propria è un eccesso di malintesa modestia, – Pag.230 (p.213 d.e.)

derelitto. Lasciato in totale abbandono (Z): e sono seconde madri a’derelitti orfanelli; −Pag.138 (p.139 d.e.)

derimere. Risolvere (Z): derimeva con dolci parole gli alterchi e le dissenzioni domestiche; – Pag.179 (p.172 d.e.)

desco. Tavola, banco (Z): E mentre la fanciulla apparecchiava il desco, – Pag.48 (p.62 d.e.)

desinare. Pasto sostanzioso della giornata (Z): In quanto al mio desinare non te ne dar pensiero, – Pag.29 (p.46 d.e.)

dessegli. Gli desse (TM): ed il pregava che dessegli virtù di perfezionare l’anima sua – Pag.4 (p.27 d.e.)

destro. Opportuno, propizio (Z): egli ebbe il destro di sorprendere un nido d’usignuoletti. – Pag.51 (p.65 d.e.)

dettame. Norma, principio (Z): sfruttando una bella giovinezza con voti contrarii a’dettami di natura ed alle leggi sociali. – pag.182 (p.175 d.e.)

diacciata. Ghiacciata (Z): se vorrà bere un bicchiere d’acqua diacciata! – Pag.143 (p.143 d.e.)

dianzi. Or è poco tempo, una volta (Z): erano tali che egli non avea giammai dianzi sentito a cantar così. – Pag.94 (p.99 d.e.)

diapason. Strumento per accordare gli strumenti (DO):  l’anima sua era una lira accordata sul diapason della sventura. – Pag.215 (p.201 d.e.)

diascine. Diaschece, diamine (P): Io non so che diascine gli frulli pel capo a questo disgraziato – Pag.54 (p.67 d.e.)

diceria. Chiacchiera, voce priva di fondamento (Z): Questo splendido matrimonio farà tacere ogni bassa ed oltraggiosa diceria. – Pag.127 (p.128 d.e.)

diciferare. Decifrare (Z): Altre cose erano scritte su quella carta le quali non fu possibile il diciferare. – Pag.231 (p.214 d.e.)

dilacerare. Affliggere, tormentare (Z): Come pocanzi la donna a malgrado che l’animo le si dilacerasse. – Pag.61 (p.73 d.e.)

dileguare. Svanire, scomparire (Z): Ben presto si dileguarono le speranze di una possibile guarigione. – pag.224 (p.209 d.e.)

dimenticanza.  L’essersi dimenticato (Z): Questo vuoto delle Sacre Scritture non è omissione non è dimenticanza. – Pag.214 (p.200 d.e.)

dimorare. Risiedere (Z): la quale era già per lunghi anni dimorata in casa Pergolesi, – Pag.137 (.139 d.e.)

dipartita. Partita, allontanata (Z): onde il dolore ch’ei provò per la eterna dipartita di lei – Pag.83 (p.27 d.e.)

diportare. Comportare (Z): Che cioè bisogna diportarsi  verso i genitori, − Pag.12 (p.33 d.e.)

diportarsi. Comportarsi (Z): che cioè bisogna diportarsi inverso i genitori mentre che sono viventi, – Pag.12 (p.33 d.e.)

dischiusa. Parzialmente aperta (Z): Seduto appo la soglia della finestra dischiusa, –  Pag.225 (p.210 d.e.)

discordanza. Mancanza di accordo, di armonia (Z): Quale discordanza tra la voce angelica del piccolo Battista – Pag.24 (p.42 d.e.)

diserzione. Abbandono di una causa, di un partito e simile (Z): tra li sbadigli gli sgarbi e le diserzioni del pubblico; – Pag.168 (p.164 d.e.)

disgradare. Sminuire, degradare (Z):era tessitrice di scilomi da disgradarne un leguleio. –  Pag.194 (p.184 d.e.)

disiato. Desiderato (Z): E quando questo desiato giorno arrivò Battistino parve uscito di sé – Pag.52 (p.65 d.e.)

dislocare. Spostare (Z): La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia la sbranca la distrugge.– Pag.2 (p.26 d.e.)

dissapore. Contrasto, screzio (Z): abbiate voi dovuto soffrire inquietudini e dissapori nella vostra famiglia. – Pag.131 (p.131 d.e.)

dissegli. Gli disse (TM): Due anime pregno adesso per te nel cielo figlio mio dissegli quel santo uomo. – Pag.102 (p.107 d.e.)

dissenzioneDivergenza, parere diverso (AC): derimeva con dolci parole gli alterchi e le dissenzioni domestiche; – Pag.179 (p.172 d.e.)

dissuggellare. Aprire, schiudere (Z): comunque bruciasse dalla voglia di dissuggellare quella carta, − p.119 (p.122 d.e.)

dispensare. Esonerare (Z): per che il maestro era dispensato d’incomodarsi fino a novello avviso. –  Pag.116 (p.119 d.e.)

distogliereFar desistere, dissuadere (Z): si adoprarono in modo che il bel proponimento venisse distolto, – Pag.205 (p.193 d.e.)

diversificareRendere diverso, differenziare (Z): in uno stile che molto non diversifica dal naturale; – Pag.207 (p.195 d.e.)

diversione. Digressione (Z): i trionfi del teatro saranno per voi salutari diversioni. – Pag.150 (p.150 d.e.)

divinare. Intuire, immaginare (Z): perciocché il suo pensiero divinò la cagione della straordinaria visita – Pag.80 (p.89 d.e.)

divisare. Immaginare, pensare (Z): e divisavano per lei un matrimonio splendidissimo qual si addiceva a tanta bellezza, – Pag.92 (p.98 d.e.)

divozioneDevozione, atteggiamento spirituale (Z): ebbe in tutta la vita una divozione particolare alla Madre Santissima Addolorata, – Pag.211 (p.198 d.e.)

dolere. Provocare dolore, angoscia (Z): Non ci ha creatura di Dio alla quale non dolga il morire. – Pag.226 (p.210 d.e.)

donde. Da dove (Z): donde non si era giammai dipartito che per visitare qualche vicino paesello – Pag.3 (p.27 d.e.)

donzella. Giovinetta (DO): donzella bellissima oltre ogni dire la quale alla singolare beltà del volto, – Pag.90 (.97 d.e.)

dotto. Colto, sapiente (Z): profondo filosofo al pari che dotto medico, − Pag.145 (p.145 d.e.)

dovrieno. Dovrebbero (TM): ma si al converso amar si dovrieno e andare di conserva, – Pag.70 (p.82 d.e.)

drappo. Tessuto di lana o di seta (Z): erano fregiati di drappi di seta color giallo e chermisi secondo lo stemma della città. – Pag.203 (p.191 d.e.)

dubbiezza. Stato di dubbio, indecisione (Z): che non lasciava più dubbiezza veruna nell’animo del timido giovine. – Pag.103 (p.109 d.e.)

ducato. Antica moneta (Z): non fruttarono all’autore che poche centinaia di ducati. – Pag.156 (p.153 d.e.)

duolo. Dolore (Z): perocchè ben diverse sono le lacrime spremute del duolo. – Pag.177 (p.170 d.e.)

ebbro. Esaltato, eccitato (Z): Per la via balenava come un ebbro; Pag.168 (p.164 d.e.)

ecclesiastica.  Che concerne la Chiesa o il clero (Z): Che bel regalo non farei alla musica ecclesiastica! – p.42 (p.57 d.e.)

eclissare. Andarsene di nascosto, non farsi vedere (Z): il dramma divino è pertanto quasi eclissato dallo spettacolo della più crudele sofferenza – Pag.212 (p.199 d.e.)

edificare. Indurre al bene (Z): rimase talmente commosso e edificato dalla robusta e santa eloquenza del figliuolo, –  Pag.122 (p.124 d.e.)

efferatissima. Molto feroce, crudele (Z): che vede morire per così efferatissima guisa il figliuolo; − Pag.214 (p.201 d.e.)

effervescenza. Vivacità, brio (Z): in cui disfogavasi la prima effervescenza amorosa degli adolescenti – Pag.86 (p.94 d.e.)

effigie. Figura, ritratto (Z): Additava un quadro ch’era la effigie di Nostra Donna de’Sette Dolori. – Pag.82 (p.47 d.e.)

eglino. Essi (Z): Avresti detto che eglino si conoscessero da lunga pezza – Pag.94 (p.32 d.e.)

egra. Inferma, debole (Z): Ma no ciò è impossibile è un delirio della mia egra mente. – Pag.121 (p.123 d.e.)

elegia. Dolore morale (Z): Lo Stabat Mater è la più commovente elegia che siasi mai sentita da autori sacri e profani; – Pag.212 (p.199 d.e.)

ellittica. Propria di un’ellissi (Z): che avea linee gentili d’una ellittica perfetta, − p.13 (p.34 d.e.)

eloquenza. Capacità di parlare in modo efficace (Z): rimase talmente commosso e edificato dalla robusta e santa eloquenza del figliuolo, –  Pag.122 (p.124 d.e.)

emerito. Illustre, insigne (Z): come consiste ancora per molti professori emeriti, − P.146 (p.145 .e.)

eminente. Che eccelle sugli altri (Z): il mio povero tetto avrà accolto questi due uomini eminenti! – Pag.114 (p.117 d.e.)

emorroidariaCausata da emorroide (Z): Per l’applicazione di mignatte per cura emorroidale –  Pag.33 (p.49 d.e.)

empio. Scellerato, crudele (Z): Gli empi che combattono la religione vorrebbon togliere – Pag.226 (.211 d.e.)

empirgli. Riempirgli, colmargli (Z): le porte del paradiso non avrebbe potuto di più gran gioia empirgli l’animo. – Pag.104 (p.109 d.e.)

entratura. Ingresso, entrata (Z): il principe di Cardito ha promesso un sussidio per la entratura del fanciullo. – Pag.57 (p.70 d.e.)

epperò. Però (Z): epperò quel santo che i campagnuoli scelgono per loro particolare patrono; – Pag.16 (p.36 d.e.)

eraci. Ci era (TM): Eraci il pergamo la fonte battesimale la pila dell’acqua santa, – Pag.16 (p.36 d.e)

erculeo. Degno di Ercole, con grande forza (Z): mormorò Pergolesi che facea sforzi erculei per dissimulare la violenza commozione – Pag.125 (p.127 d.e.)

erudizioneAmpio corredo di cognizione (Z): ogni colta che gli veniva fatto di sfoderare la sua erudizione – Pag.18 (p.37 d.e.)

esanime. Che è morto o svenuto (Z): e le loro lacrime si confusero sull’esanime spoglia del dabbenuomo, − p.102 (p.107 d.e.)

esecrabile. Degno di disprezzo (Z): una esecrabile industria condannava un numero d’innocenti _ Pag.31(p.48 d.e.)

esempli. Esempi (Z): e di ciò anche abbiamo avuto parecchi esempli. – Pag.167 (p.163 d.e.)

esimio. Eminente, insigne (Z): Giambattista pergolesi nomavasi il violinista esimio. – p.77 (p.87 d.e.)

esorbitanza. Ciò che è eccessivo, esagerato (Z): l’esorbitanza del compenso non è pruova del gran merito d’un’opera artistica o letteraria. – Pag.218 (p.204 d.e.)

esortare.  Incitare con la persuasione (Z): Il dottor Bruni esortò il Pergolesi ad accettare – Pag.223 (p.208 d.e.)

espediente. Trovata, rimedio (Z): Tutti gli espedienti erano esauriti. – Pag.174 (p.168)

essolui. Rafforzamento del pronome lui (Z): Il prete prese per mano l’addolorato fanciullo e con essolui s’incamminò verso la chiesuola, – Pag.15 (p.35 d.e.)

està. Estate (Z): agghiacciati come sorbetti nel verno arrostiti come S. Lorenzo nella està; – Pag.162 (p.159 d.e.)

estasi. Stato di intenso piacere (Z): e rimaneva assorto in una lunga estasi. – p.101 (p.107 d.e.)

estatico. Che è in estasi, in stato di rapimento (Z): e rimase come estatico alla vista di quella modesta e soave bellezza. – Pag.93 (p.99 d.e.)

estimazione. Stima, reputazione (Z): parendogli che le altrui vantaggiassero sempre in merito ed estimazione. – Pag.100 (p.106 d.e.)

esulare. Andare volontariamente in esilio (Z): I più begl’ingegni italiani dovettero spesso esulare su terra straniera. – Pag.206 (p.194 d.e.)

eterea. Celestiale, incorporea (Z): e si trasportano colle ali del desiderio infinito verso eteree regioni, – p.91 (p.98 d.e.)

eunuco. Uomo evirato (Z): La parola eunuco fa ancora accendere di sdegno gli animi delle civili nazioni. – Pag.31 (p.48 d.e.)

evirare. Castrare (Z): uno di que’disgraziati che in quel tempo si eviravano per farsene voci muliebri. – Pag.92 (p.48 d.e.)

eziandio. Anche (Z): Ed ammesso eziandio che ci fosse stato un arnese qualunque tanto briccone – Pag.6 (p.28 d.e.)

fante. Fantesca serva (Z): l’umiliante qualificazione di serve o di fanti; − Pag.137 (p.139 d.e.)

fanticella. Piccola domestica addetta a vari servizi (Z): Don Peppantonio die’gli ordini a una sua fanticella – Pag.48 (p.62 d.e.)

farsetto. Specie di camiciola di lana (Z): Vestiva il fanciullo una specie di farsetto di panno rustico Pag.13 (p.34 d.e.)

fasto. Sfarzo, lusso (Z): ma la Serva padrona segnò proprio un’epoca ne’fasti teatrale, − Pag.109 (p.114 d.e.)

fato. Destino, caso, fatalità (Z): Era scritto ne’fati che l’autore della Serva Padrona dovesse trarre stentatissimi giorni, – Pag.205 (p.193 d.e.)

fattizia. Non naturale o autentica (Z): nella esposizione di fattizie scene giocose accompagnate da una musica – Pag.70 (p.82 d.e.)

favella. Discorso, lingua particolare (Z): perché è l’organo pel quale la creatura favella col Creatore. – Pag.17 (p.37 d.e.)

favellare. Parlare, discorrere (Z): quello stesso che pocanzi avea favellato mi domandò con voce brusca – Pag.128 (p.128 d.e.)

femminea. Femminile (Z): sdegnava le vane pompe e gli adornamenti femminei, − p.91 (p.98 d.e.)

fervere. Infuriare (Z): Allora tumultuoso ferve nel petto del giovine un amore indefinito – Pag.87 (p.95 d.e.)

fervida. Rovente, infuocata (Z): e fervide preci rivolgeva alla Madre degli afflitti, − p.83 (p.92 d.e.)

feudatario. Titolare del feudo, latifondista (Z): i signori e i feudatari aveano ammiserito queste contrade, − p.45 (p.60 d.e.)

fiasco. Esito negativo, insuccesso, fallimento (Z): La Serva padrona avrebbe fatto un fiasco solenne, − Pag.111 (p.115 d.e.)

fidanza. Fede, fiducia (Z): era uscita per vedere se potesse trovare a fidanza un po’di carne per trarne un po’di brodo – Pag.171 (p.166 d.e.)

fidare. Avere fiducia (Z): avevo tanto freddo che non mi sono fidato. Pag.9 (p.30 d.e.)

fierissimo. Terribile, spaventoso (Z): Non omettiamo di dire che un altro fierissimo dolore – p.101 (p.107 d.e.)

figlioccio. Chi è stato tenuto a battesimo o a cresima (Z): dalla religiosità di alcuni benestanti di Casoria e di Arzano e spendea pe’suoi figliocci. – Pag.5 (p.28 d.e.)

filarmonico. Che ha la passione per la musica classica (Z): di sotto al quale scamoiava qualche topo filarmonico, – Pag.21(p.40 d.e.)

filiale. Di figlio, da figlio (Z): Io vi propongo bambini miei un modello di amor filiale, − Pag.12 (p.33 d.e)

financo. Anche, perfino (Z): ed era riuscito financo a comperare un vecchio organo, – Pag.5 (p.28 d.e.)

fioritura. Ornamento formale (Z): presuntuosa salmodia sovraccarica delle più assurde fioriture, − Pag.164 (p.160 d.e.)

fistola. Canna d’organo (Z):l’otre fu trasformata in cassa di legno e la fistola diventò organo, – Pag.18 (p.37 d.e.)

flagello. Calamità, disastro (Z): Napoli stessa non andò immune del flagello. – p.99 (p.104 d.e.)

flebile. Sommesso, debole (Z): Il corno inglese imita la voce umana in ciò che ha di più flebile, – Pag.210 (p.197 d.e.)

flebotomista. Flebotomo, chi esercitava salassi (Z): Non abbiamo saputo indagare perché i barbieri-flebotomisti – Pag.30 (p.47 d.e.)

foce. Fauci, gola (Z): Le medicine! ripeté la fante e gli occhi le si gonfiarono come due foci, – Pag.221 (p.207 d.e.)

focolare. Casa, famiglia (Z): de’ritorni a patrii focolari elle gioie domestiche, − P.187 (p.178 d.e.)

foggia. Modo, maniera (Z): donde scaturivano in mille vaghissime fogge zampilli di limpide acque. – Pag.204 (p.192)

forense. Che concerne l’attività giudiziaria (Z): e i secondi nel ceto mezzano de’forensi e de’mercadanti. – Pag.46 (p.61 d.e.)

forese. Chi vive in campagna (Z): Era allora una fresca e vermiglia forese di tre lustri. – Pag.138 (p.139 d.e.)

fornita. Eseguita (Z): e però che la operazione della barba era fornita tolse commiato indi a poco, – Pag.45 (p.59 d.e.)

fosco.  Tenebroso, buio (Z): agli ultimi foschi splendori di quel genio che si estinse in così breve ora. – Pag.217 (p.203 d.e.)

fragranza. Delizia, eccellenza (Z): il sorriso della fanciullezza e della innocenza vi spargeva all’intorno come una fragranza di paradiso; – Pag.179 (p.172 d.e.)

frammischiato. Immischiato, intromesso (Z): badate monelli che io non oda giammai frammischiato ne’trastulli – Pag.10. (p.31 d.e.)

frascheggio. Continuo stormir di fronde (Z): attenuato il frascheggio de’colli rialzati i colori della natura: – Pag.187 (p.178 d.e.)

frascheria. Frivolezza (Z): la beltà congiunta alla finezza del sentimento senza moine senza frascherie senza bambinerie. – Pag.186 (p.178 d.e.)

fregiare. Adornare, abbellire (Z): le cui sponde eran fregiate di drappi si seta color giallo e chermisi – Pag.203 (p.191 d.e.)

fregola. Vogliosa, smaniosa (Z): che aveva la fregola alla lingua e non la finiva più – Pag.141 (p.142 d.e.)

fricassea. Vivanda di carne o di verdura (Z): la tua minestra di cavoli cappucci ben succosa e odorosa o la fricassea che tanto ti piace! – Pag.160 (p.157 d.e.)

frontespizio. Pagina all’inizio di un libro (Z): il quale avea sul frontespizio queste parole – p.67 (p.79 d.e.)

frotta. Gruppo numeroso (Z): Una frotta di fanciulli mezzo nudi tremanti di freddo e di fame, – Pag.2 (p.27 d.e.)

frullare. (fig) Agitarsi nella mente (Z): Io non so che diascine gli frulli pel apo a questo disgraziato – p.54 (p.67 d.e.)

fulgidissimo. Molto splendente, brillante (Z): di magnifici arazzi di lumiere da’fulgidissimi cristalli, − p.93 (p.99 d.e.)

fummicare. Fumigare, mandare un po’ di fumo (Z): e uno scodellino dove fummicavano ancora – Pag.7 (p.29 d.e.)

fuscello. Pezzo di legno sottile (Z): è dunque deciso che tu non debbi imparare un fuscello di latino, – Pag.54 8p.67 d.e.)

fuvvi. Vi fu (TM): tra gli altri maestri che il Pergolesi ebbe nel Conservatorio de’Poveri di Gesù fuvvi il de Feo, – Pag.228 8p.212 d.e.)

gabbano. Specie di ampio mantello (Z): Moglie accomoda pel piccino il mio vecchio gabbano. – Pag.61 (p.72 d.e.)

gabbo. Burla, beffa (Z): cominciò a credere che la partenza non fosse da prendere a gabbo; – Pag.158 (p.155 d.e.)

gala. Festa solenne (Z): Non mai forse la città di Napoli si adornò di maggiori gale – Pag.202 (p.191 d.e.)

gallonato. Ornato di galloni, gradi (Z): Allora sarò ricco avrò un bel vestito gallonato fibbie d’oro alle scarpe, – Pag.60 (p.71 .e.)

gastigamento. Castigamento, castigo, correzione (Z): come per implorare il suo patrocinio su la sua città visitata dai divini castigamenti. – Pag.100

gemito. Lamento, mugolio (Z): Il gemito di un’anima contrita che abbraccia il dolore – Pag.216 (p.202 d.e.)

genealogico. Relativo alla discendenza (Z): e non consulta i quadri genealogici e i quarti di nobiltà. – Pag.135 (p.134 d.e.)

genuflettersi. Inginocchiarsi (Z): il Pergolesi non poté far di meno di genuflettersi dinanzi lei. – Pag.95 (p.100 d.e.)

germano. Nato dagli stessi genitori, fratello (Z): ed ascrivo a grazia della Madonna se immune andai per quel dì dalle folli iracondie de’miei germani. – Pag.130 (p.130 d.e.)

gesticolazione. Il gesticolare (Z): si pose a pregare con mille gesticolazioni mormorando presso a poco – Pag.62 (p.73 d.e.)

giambico. Di tono satirico e canzonatorio (Z): la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì forse per imitazione del latino giambico. – Pag.68 (p.80 d.e.)

giammai. In nessun tempo mai (Z): donde non si era giammai dipartito che per visitare qualche vicino paesello – Pag.3 (p.31 d.e.)

giocondità.  Diletto, piacevolezza (Z): avrieno sparso la giocondità e la freschezza tra quelle mura! – Pag.182 (p.174 d.e.)

giocosa. Buffa, allegra (P): nella esposizione di fattizie scene giocose accompagnate da una musica – Pag.70 (p.82 d.e.)

giuliva. Festosa, gaia (Z): e quella bambina che correa giuliva per vasti cameroni degli appartamenti era una gioia, – Pag.179 (p.172 d.e.)

gnornò. Signornò, non signore (Z): Gnornò ripigliò il prete è necessario che tu pigli un boccone. – Pag.14 (p.32 d.e.)

gongolare. Manifestare un sentimento di soddisfazione (Z): Egli sarebbe gongolato di gioia nel riabbracciarvi! – Pag.196 (p.195 d.e.)

gorgheggio. Fioritura vocale virtuosistica (Z): que’piccoli cantori della natura intuonassero i loro primi gorgheggi. – Pag.52 (p.65 d.e.)

gramola. Arnese per battere la pasta (DO): Oh la vita prezioso dono di Dio! Com’è cara la vita anche sotto la gramola della sventura. – Pag.226 (p.210 d.e.)

granata. Specie di scopa (Z): Poco mancò non avesse tolta la mazza dalla granata per darmela su pel capo. – Pag.44 (p.58 d.e.)

grano. Moneta di rame napoletana (Z): dappoiché erano entrambi avarissimi e per un grano avrebbero venduto la loro anima al diavolo. – Pag.37 (p.44 d.e.)

granone. Granoturco, mais (Z): mise allo scoverto una mezza dozzina di pane di granone ancora caldi, − Pag.7 (p.29 d.e.)

gravezza. Gravità, difficoltà (Z): ché alla nuova della gravezza del suo male trassero fin da Napoli ragguardevoli signori – Pag.198 (p.187 d.e.)

gravicembalo. Antico pianoforte (P): dove parecchi dilettanti di musica aveano eseguito scelti pezzi sul gravicembalo: – Pag.75 (p.98 d.e.)

greppo. Fianco dirupato di una altura (Z): sbandavasi per correre su per i greppi e gli sterpi. – Pag.19 (p.38 d.e.)

grettezza.  Meschinità d’animo (Z): La commedia non si era sciolta ancora dalle grettezze indecenti e dalle scurrilità triviali; – pag.68 (p.80 d.e.)

grieve. Pesante, penoso (Z): La vita per dianzi gli sembrava sterilissima landa e solitudine grieve, – Pag.101 (p.107 d.e.)

grinza. Piena di rughe (Z): passa la sua grinza mano su la faccia di Battistino a mo di volerlo accarezzare, – Pag.29 (p.34 d.e.)

grullo. stupido, ingenuo (Z): come pure il suo babbo ch’io mi ero figurato un grullo, − p.43 (p.58 d.e.)

guari. Molto, assai (Z): Non andò guari e il giovinetto alunno del Conservatorio de’Poveri di Gesù Cristo – pag.84 (p.26 d.e.)

guisa. Modo, maniera (Z): in quella guisa che uno vorrebbe essersi diportato quando ei più non sono, – Pag.12 (p.33 d.e.)

guizzare. Muoversi rapidamente (Z): guizzava da essi un infuocato baleno interprete audace de’loro cuori. – Pag.109 (p.114 d.e.)

hassi. Si ha (TM): L’organo che hassi a considerare come l’unico istrumento per la chiesa, – Pag.209 (p.197 d.e.9

idolatrare. Amare incondizionatamente(Z): La donna che egli aveva idolatrata non apparteneva più  questo mondo. – Pag.168 (p.164 d.e.)

ignava. Priva di forza morale, inerte (Z): e la sua luce offende la corta vista delle moltitudini ignave – Pag.114 (p.118 d.e.)

ignavia. Pigrizia, indolenza (Z): sempre mal governato per soverchia deplorabile ignavia e servilità de’suoi abitanti. – Pag.45 (p.60 d.e.)

illustrare. Rendere illustre, onorare (Z): ed io mi ascrivo a vanto di portare il suo cognome il quale ho cercato d’illustrare colle opere mie. – Pag.135 (p.134)

imaginativa. Immaginativa, fantasia, inventiva (Z): vuoi perché la imaginativa de’vecchi non ha più i colori, – Pag.188 (p.180 d.e.)

imbandigione. Complesso di vivande propinate (Z): come un condannato alla pena estrema la funebre imbandigione mi si apparecchia. – Pag.227 (p.211 d.e.)

imboscata. Insidia (Z): e cercava di scoprire il nemico nelle più occulte imboscate. – Pag.146 (p.146 d.e.)

immune. Non soggetta a contagio (Z): Napoli stessa non andò immune del flagello. – p.99 (p.104 d.e.)

imperituro. Eterno, perenne (Z): rimasto alla Chiesa qual monumento imperituro del genio dello sventurato Pergolesi. – Pag.216 (.202 d.e.)

imperlato. Cosparso di gocce (Z): il viso era cosparso d’una solenne tristezza e gli occhi imperlati di lacrime. – Pag.199 (p.187 d.e.)

imperocchè. Poiché, giacché (Z): Imperocchè è noto che queste immani mutilazioni si facevano per avere de’soprani che non fossero femmine. – Pag.31 (p.48 d.e.)

impertanto. Nonostante, pertanto (P): Il suo cuore impertanto avea lunga pezza combattuto tra l’amore della musica – Pag.178 (p.171 d.e.)

impetrare. Ottenere con preghiere umili (P): per impetrare da lui che consenta ch’io mi rechi secovoi a ritrovare la mia mamma inferma. – Pag.81 (p.90 d.e.)

impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): Per quindici a sedici ore sempre allo impiedi, – Pag.138 (p.139 d.e.)

impigliato. Impedito, rimanere preso (Z): Ciò nondimeno egli sentivasi meno impigliato dinanzi a quella donzella – p.94 (p.100 d.e.)

implicare. Coinvolgere, rendere partecipe (Z): non gli s’implicavano sul labbro le parole; – Pag.94 (p.100)

importabile. Insopportabile (Z): Le condizioni della umana vita sono per loro come importabili catene. – Pag.91 (p.97)

impossente. Impotente (P): Se l’arte vostra è impossente a ridonarmi la salute, – Pag.219 (p.205 d.e.)

improntato. Ispirato, modellato (Z): e fosse improntato di quella alterezza che s’ingenera dagli alti natali, – Pag.177 (p.171 d.e.)

inacetire. Diventare aceto (Z): e quel vino non avea d’uopo di molto tempo per inacetire. – Pag.27 (p.45 d.e.)

incastonate. Inserito con gusto e ricercatezza (Z): ma due grosse lacrime le si erano incastonate negli occhi; – Pag.159 (p.156 d.e.)

incidente. Contrattempo (Z): egli volea fermarsi a guardare tutt’i più piccoli incidenti della strada – Pag.189 (p.180 d.e.)

incogliere. Accadere, capitare (Z): o se alcun sinistro incidente abbia ad incogliere alla mia creatura, − p.62 (p.73 d.e.)

incolto. Accaduto, capitato (Z): il sinistro incidente che gli era incolto ed il grave fisico malore di che si sentiva minacciato. – Pag.147 (p.146 d.e.)

incorrere. Accadere, capitare (Z): un assai grave e sinistro accidente incolse al nostro povero Pergolesi. – Pag.145 (p.14 d.e.)

incontanente. Subito (Z): su i sincipiti di quei marmocchi che incontanente scambiarono come scoiattoli. – Pag.28 (p.43 d.e.)

incumbenza. Incombenza, incarico (Z): Pergolesi ricevé da’Fratelli della Congregazione de’Sette Dolori l’incumbenza di scrivere la Stabat Mater. – Pag.217 (p.204 d.e.)

incuorare. Incorare,  Incoraggiare, confortare (Z): non sieno di quelli che promuovono od incuorano l’ingegno; − Pag.177 (p.171 d.e.)

indarno. Invano, inutilmente (Z): Sono ore in cui l’anima sgomentata ricerca indarno nella nebbia della mente una soluzione al problema della vita; – Pag.116 (p.120 d.e.)

indefesso. Assiduo, instancabile (Z): educati all’altezza del sentimento per via dello studio indefesso del vero e del bello. – pag.114 (p.114 d.e.)

indelebile. Che non si può cancellare (Z): già la morte avea stampato il suo marchio indelebile. – Pag.229 (p.213 d.e.)

indi. Dopo, di poi (Z): tolse commiato indi a poco dal barbiere Bartolommeo, – Pag.45 (p45 d.e.)

indicibile. Immenso, straordinario (Z): Morto! Esclamò Pergolesi con accento d’indicibile dolore. – Pag.192 (p.182 d.e.)

indigenza. Povertà assoluta (Z): morirono nella più deplorabile indigenza. – Pag.218 (p.205 d.e.)

indole. Temperamento, carattere (Z): a’gentili costumi all’indole soavissima del giovine maestro, − Pag.181(p.174 d.e.)

inebbriare. Provocare esaltazione, godimento(Z): questo profumo dell’anima che inebbria i sensi interni del poeta – p. 87 (p.94 d.e.)

ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z): confidò il segreto del suo dolore ineffabile ad un’anima divota – Pag.215 (p.176 d.e.)

infante. Titolo di figlio del re (Z): Conquistato indi a poco l’intero reame l’Infante Carlo fu detto Carlo III, – Pag.202 (p.87 d.e.)

infausto.  Che porta dolore, tristezza, sventura (Z): prese conto minuto dello infausto successo – Pag.185 (p.177 d.e.)

infingardo. Persona pigra, svogliato (Z): Scioperataccio infingardo gli gridò su pel capo, − p.54 (p.67 d.e.)

infondere. Ispirare, destare (Z): Fu questa una divozione che gl’infuse nel cuore la sua carissima genitrice. – Pag.211 (p.198 d.e.)

ingozzare. Trangugiare, ingurgitare, ingollare (Z): e che ti sarà malagevole lo ingozzare un boccone, − pag.14 (p.35 d.e.)

inibire. Impedire (Z): che sembravano inibire anche la vista del cielo, − Pag.184 (p.176 d.e.)

in illo tempore. In quel tempo (T.S.): Una volta in illo tempore nel tempo appunto in cui visse il nostro Pergolesi – Pag.71 (p.83 d.e.)

iniquo. Malvagio, scellerato (Z): vi facevano assegnamento pel loro traffico iniquo. – Pag.35 (p.51 d.e.)

inneggiare. Esaltare, adulare (Z): gli studenti di primo pelo che inneggiano alle fanciulle di sedici od anco di quindici. – Pag.186 (p.178 d.e.)

inondare. Bagnare di lacrime (Z): le parole gli si erano arroncigliate in bocca e il sudore gli aveva inondata la fronte. – Pag.93 (p.99 d.e.)

insignorita. Padroneggiata (Z): pertanto la malinconia che si era insignorita in quel cuore di madre amatissimo; – Pag.78

insino. Anche, persino (Z): non mi fiderei d (p.88 d.e.)i lasciarti andar solo neanche insino a Pozzuoli. – Pag.159 (p.156 d.e.)

insinuante. Subdolo, allusivo (Z): né con voce più insinuante più melliflua più commovente – p.49 (p.63 d.e.)

intelligibile. Comprensibile, facile (Z): segnò col lapis su un pezzo di carta con caratteri a stento intelligibili –  Pag.230 (p.214 d.e.)

intemerata. Pura, integra, incorrotta (Z): l’umile e intemerata madre del divo Gesù e il ligame che congiugne per noi la terra e il cielo. – Pag.212 (p.199 d.e.)

intercessore. Chi intercede a favore d’un altro (Z): che fu sempre la mia confortatrice quaggiù in terra ed è ora la mia intercessora – Pag.82 (p.91 d.e.)

intermesso. Interrotto, sospeso (Z): Non avea mai intermesso un sol giorno di riscontrare in quel punto del cielo – Pag.183 (p.176 d.e.)

intisichire. Deperire, intristire, consumare (Z): Agghiacciando i sensi e l’anima tutto intisichiva all’intorno. – Pag.2 (p.25 d.e.)

intuonate. Intonate, rintronate, intronate (Z): Come può l’Altissimo accogliere le preci pe’morti intuonate sotto le profane volte di un teatro? – Pag.209 (p.196 d.e.)

intutto. Completamente (TB): ed avea perduto allo intutto l’uso dell’occhio dritto; – Pag.19 (p.38 d.e.)

invalso. Frequente, diffuso (Z): Da qualche tempo a questa parte è invalso ne’nostri maestri compositori – Pag.207 (p.195 d.e.)

invanire. Rendere vanitoso, superbo (Z): la quale potesse avanzarla in tutte quelle doti che sogliono invanire una donna. – Pag.90 (p.97 d.e.)

inverso. Verso, nella direzione di (Z): che cioè bisogna diportarsi inverso i genitori mentre che sono viventi, – Pag.12 (p.33 d.e.)

inveterata. Ostinata, incallita (Z): ha la sua profonda e inveterata radice nella servilità del popolo – Pag.156 (p.154 d.e.)

invida. Invidiosa (Z): o se la invida mezzanità non avesse cercato do prendere il posto – Pag.205(p.193 d.e.)

involata. Rapita (Z): Se la morte l’avesse involata per sempre da quella casa, − Pag.181 (p.173 d.e.)

inzaccherata. Schizzata, sporca di fango (Z): La sua veste talare era tutta inzaccherata come pure la zimarra: – Pag.79 (p.89 d.e.)

iosa. In grande quantità (Z): qualsivoglia baggianata straniera trova qui entusiastica accoglienza e quattrini a iosa! – Pag.156 (p.57 d.e.)

ipocondria. Profonda malinconia (Z): in questa casa dove l’ipocondria mi ucciderebbe senz’altro? – Pag.161 (p.157 d.e.)

iracondia. Irascibilità (Z): ed ascrivo a grazia della Madonna se immune andai per quel dì dalle folli iracondie de’miei germani. – Pag.130 (p.130 d.e.)

ire. Andare (Z): divorerà i loro cuori quando saranno iti a riposare nel cimitero ­– Pag.12 (p.33 d.e.)

irriverenza. Mancanza di rispetto (Z): Noi disapproviamo altamente la irriverenza che si commette – Pag.208 (p.196 d.e.)

irrorare. Bagnare con gocce di liquido (Z): e gli occhi irrorati di lacrime rivolse al cielo e pregò colla più viva fede… – Pag.172 (p.167 d.e.)

ischerno. Scherno, derisione, dileggio (Z): come per ischerno veniva in quel libello qualificato il Pergolesi – Pag.111 (p.115 d.e.)

iscuorare. Scorare, avvilire, scoraggiare (Z): Avea modi e linguaggio cattivanti la stima e la simpatia non iscuorava mai l’ammalato, – Pag.146 (p.146 d.e.)

istare. Stare (Z): e non istà a pensare che il disagio mi abbia a far male. – Pag.161(p.158 d.e.)

istrione. Commediante, attore di poco conto (Z): pe’quali si pagavano i maestri di cappella e gl’istrioni. – Pag.53 (p.67 d.e.)

istrutto. Informato (Z): i quali padre Ilario aveva istrutti a questo sacro uficio, – Pag.22 (p.40 d.e.)

ivala. La andava (TM): e aperta la chiesuola ivala tutta ripulendo rassettando e spazzando, – Pag.20 (p.39 d.e.)

ivi. In quel luogo (Z): lo strumento non fu collocato ivi che molti anni di poi. – pag.16 (p.36 d.e.)

labe. Colpa (Z): Iddio che volle immune Maria da ogni labe di peccato, – Pag.212 (p.199 d.e.)

lampana. Lampada (Z): io non potrei neanco accendere le lampane alle cappellucce di San Giuseppe – Pag.50 (p.63 d.e.)

landa. Pianura sterile (Z): gli sembrava sterilissima landa e solitudine grieve, − p.101 (p.107 d.e.)

languire. Trovarsi in uno stato di debolezza, abbattimento (Z): ma la fibra del corpo languiva sotto l’anemia morbosa; – Pag.225 (p.56 d.e.)

lanuto. Coperto di lana (Z): e qualche capraio  seguito dal suo piccolo esercito lanuto, – Pag.19 (p.38 d.e.)

lapis. Matita (Z): segnò col lapis su un pezzo di carta con caratteri a stento intelligibili –  Pag.230 (p.214 d.e.)

larva. Spettro, ombra, fantasma (Z): e tutto intorno a lui gli annunzia ch’egli non è più che una larva del passato, – Pag.189 (p.180 d.e.)

lascivetta.  Impudica, lussuriosa (Z): tra i fiori innamorati lascivette scherzavano su i poggi e su i prati. – pag.149 (p.149 d.e.)

latente. Che esiste ma non si manifesta (Z): il giovine compositore avea la febbre ogni sera febbre latente ne’polsi, – Pag.187 (p.179 d.e.)

lauro. Alloro, emblema di gloria (Z): gli antichi lauri del Campidoglio rinverdiranno per voi; − Pag.151 (p.150 d.e.)

lauretano. Nativo di Loreto (DO): udendo il primo Kyrie eleyson delle litanie lauretane cantato dal Battistino. – Pag.23 (p.41 d.e.)

lauto. Abbondante, sontuoso (Z): Quelli che seggono ogni giorno a lauto banchetto – Pag.169 (p.165 d.e.)

leccese. Varietà di tabacco (AC): nella quale rimpinzava la maggior quantità di leccese che quella potesse contenere. – Pag.139 (p.140 d.e.)

leggiadria. Avvenenza, gentilezza, eleganza (Z): alla leggiadria della persona e del portamento, − p.90 (p.97 d.e.)

leggiadro.  Bello, aggraziato, gentile (Z): ma con novello e leggiadro magistero avea intrecciato – p.88 (p.96)

leggieri. Facilmente (Z): Quella mattina come s’intenderà di leggieri, – Pag.24 (p.42 d.e.)

leggitrice. Femminile di leggitore, lettore (Z): immaginatelo voi mie belle e gentili leggitrici, − p.96 (p.102 d.e.)

legittimista. Chi sostiene il legittimismo (Z): Dio che dispensa i troni come dicono i signori legittimisti. – Pag.201 (p.189 d.e.)

leguleio. Legale cavilloso (Z): quando le si lasciava il capo in mano era tessitrice di scilomi da digradarne un leguleio. – Pag.194 (p.184 d.e.)

lerciume. Sudiciume, sporcizia (Z): in tutto un lerciume che facea nausea, – Pag.33 (p.50 d.e.)

libare. Gustare (Z): le mura di quella casa in cui avea libata quella felicità che più non potea tornare, – Pag.188 (p.179 d.e.)

libello. Pubblicazione diffamatoria (Z): Un altro libello fatto girare di soppiatto nelle case delle patrizie famiglie, – Pag.110 (p.115 d.e.)

libidine. Voglia smodata di piaceri (Z): E l’una non dovrebbe cercare di soppiantare o scavalcare l’altra per libidine di signoria; – Pag.70 (p.81 d.e.)

licantropo. Un malato che si crede trasformato in lupo (Z): con gridi ed urli che sembrano di gente indemoniata o di licantropi. – Pag.11 (p.32 d.e.)

ligame. Legame (P): l’umile e intemerata madre del divo Gesù e il ligame che congiugne per noi la terra e il cielo. – Pag.212 (p.199 d.e.)

lignaggio. Discendenza, schiatta (Z): Se voi foste nato di nobile lignaggio o se almeno foste un semplice gentiluomo, – Pag.134 (p.133 d.e.)

liquefatto. Sciolto, fuso (Z): sul cuore del Pergolesi come stille di piombo liquefatto; − Pag.134 (p.134 d.e.)

litania. Preghiera di supplica (Z): Ora andiamo in chiesa a cantare le litanie alla Madonna per la povera mamma – Pag.15 (p.28 d.e.)

lucerna. Lume portatile (Z): il suo occhio sinistro l’unica lucerna del suo corpo, −  pag.19 (p.39 d.e.)

lucrare. Guadagnare, ottenere (Z): dovea far lucrare al compare nel corso dell’anno la castratura di due fanciulli – Pag.38 (p.32 d.e)

lugubre.  Che esprime tristezza, lutto o morte (Z): l’esser sepolti vive in quelle lugubri celle, − Pag.179 (p.172 d.e.)

lumiera. Lampadario da soffitto, candelabro (Z): di magnifici arazzi di lumiere da’fulgidissimi cristalli, − p.93 (p.99 d.e.)

luminarie. Illuminazione pubblica in occasione di feste (Z): ci furono in Napoli feste pubbliche e luminarie; – Pag.76 (p.86 d.e.)

lungi. Lontano (Z): Già il chierico sagrestano avea scorto da lungi la comitiva, Pag.19 (p.38 d.e.)

lustro. Bagliore, splendore (Z): vituperevoli sospetti che macchino il lustro e l’onore della casa cariati. – Pag.126 (p.99 d.e.)

lustro. Periodo di cinque anni (Z): Era allora una fresca e vermiglia forese di tre lustri. – Pag.138 (p.139 d.e.)

maccheroni. Tipo di pasta (Z): che mettesse nella caldaia un altro quarto di maccheroni – Pag.48 (p.61 d.e.)

macilento. Molto magro e debole (Z): Era pallido sparuto macilento ma bellissimo nel sembiante, – Pag.13 (p.34 d.e)

maciullatrice.  Che frantuma e riduce in poltiglia materiali diversi, (DO): le maciullatrici del canape da’volti sempre pallidi e sciupati – Pag.15 (p.36 d.e.)

maestruzzo. Dispregiativo di maestro (TM): appunto quanto si paga per una biscroma di qualche maestruzzo francese o tedesco. – Pag.156 (p.154 d.e.)

magione. Casa, abitazione (Z): Già quella splendida magione quelle stanze spaziose rischiarate appena da una mezza luce – Pag.93 (p.99 d.e.)

magistero. Maestria, abilità (Z): e leggiadro magistero aveva intrecciato su i due istrumenti due motivi diversi; – Pag.88 (p.96 d.e.

magnificenza. Pompa, sfarzo (Z): non avea visto giammai dianzi di simili magnificenze. – p.93 (p.99 d.e.)

malagevole. Disagevole, faticoso, difficile (Z): ti fa nodo alla gola e che ti sarà malagevole lo ingozzare un boccone; – Pag.14 (p.35 d.e.)

malamente. In malo modo (Z): con viso in cui malamente si dissimulavano le interne combustioni. – Pag.131(p.131 d.e.)

maleficio. Delitto, misfatto, crimine (Z): che aveano ripieno di loro maleficii il Regno di Napoli. – p.121 (p.124 d.e.)

malfattore. Delinquente, malvivente (Z): Egli ebbe la gloria di convertire  a santità due famosi malfattori, – Pag.121 (p.124 d.e.)

malsania. Cattiva salute (Z): in quello stato di malsania e di debolezza in cui era, − Pag.229 (p.213 d.e.)

malvezzo. Cattiva abitudine (Z): la quale si ebbe in ogni tempo il malvezzo di non saper trovare mai niente – Pag.156 (p.154 d.e.)

manca. Parte sinistra (Z): andavano a pigliar posto su gli scannelli ordinati a dritta e a manca; – pag.21 (p.40 d.e.)

manco. Meno (Z): Il povero piccino è venuto manco disse il prete a frate Alessio – Pag.27 (p.44 d.e.)

mantice. Copertura a soffietto delle carrozze (Z): mi metto a’piè del vetturino od anche sul mantice della canestra – Pag.158 (p.29 d.e.)

maritaggio. Dote femminile (Z): Il quale non si era già arricchito tenendo le mani in pasta nell’amministrazione di quel monte di maritaggi, – Pag.46 (p.61 d.e.)

marmocchio. Fanciullo, bambino (Z): due o tre scappellotti applicati su i sincipiti di quei marmocchi – p.28 (p.45 d.e.)

marmocco. Marmocchio, bambino, fanciullo (TM): Era così malaticcio questo povero marmocco seguitò il sagrestano, – Pag.195 (p.27 d.e.)

materialista. Chi desidera o cerca solo i piaceri materiali (Z): I dizionari sono materialisti non comprendono la vita dell’anima, − Pag.213 (p.200 d.e.)

mattonella. Rimbalzo (P): e di mattonella io conduco il discorso su ciò che può riguardare il servigio divino, – Pag.41(p.56 d.e.)

mecenate. Munifico protettore di artisti (Z): senza tema di essere smentiti che oggi i Mecenati sono affatto spariti. – Pag.177 (p.171 d.e.)

meco. Con me (Z): si dolse meco di non consentirgli la salute che egli andasse più oltre a Napoli – pag.196 (p.117 d.e.)

melansaggine. Balordaggine, sciocchezza (Z): spesso una melensaggine è applaudita a furore, – pag.167 (p.163 d.e.)

melliflua. Soave, dolce (Z): né con voce più insinuante più melliflua più commovente. – Pag.49 (p.63 d.e.)

mensuale. Mensile (Z): nostro benefattore per la solita limosina mensuale – p.28 (p.46 d.e.)

menzione. Ricordo, citazione (Z): Troppo lungo sarebbe il fare qui minuta e particolare menzione di tutti – Pag.202 (p.84 d.e.)

mera. Pura, limpida, semplice (Z): la quale il tenne dapprima per mera celia, – Pag.158 (p.155 d.e.)

mercadante. Mercante (Z): e i secondi nel ceto mezzano de’forensi e de’mercadanti. – Pag.46 (p.61)

mercé. Aiuto altrui (Z): la mercé di uno spago infilzato in un anelletto di che la catinella era provvista. – Pag.30 (p.47 d.e.)

merenduola. Merendina (P): è per lui che ho messo da canto quella piccola merenduola, – Pag.7 (p.34 d.e.) 

meretrice. Donna dissoluta, prostituta (Z): Non si fitta questa casa né alle meretrici né agli studenti e né ad altra simile gente infame. – Pag.55 (p.68 d.e.)

metastasiana. Relativa al poeta Metastasio (Z): Maria Spinelli trovò questi quattro versi imitanti la semplicità metastasiana, – Pag.106 (p.111 d.e.)

mezzana. Ruffiana (Z): Queste ragazze si avvezzano di buon’ora al mestiero di mezzane d’amore. – Pag.119 (p.122 d.e.)

mezzano. Medio, intermedio (Z): i secondi nel ceto mezzano de’forensi o mercadanti, − p. 46 (p.61 d.e.)

mezzanamente. Mediocremente (P): Con questa triplice industria don Bartolomeo avea mezzanamente arricchito; – Pag.33 (p.50 d.e.)

mezzanità. Mediocrità (DO): la corta vista delle moltitudini ignave e della bassa mezzanità; – Pag.114 (p.118 d.e.)

mezzina. Brocca di rame o di terracotta (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzina. – Pag.6 (p.29 d.e.)

mèzzo. Frutto vicino ad infradiciare (Z): mèzzo qual sei e sì male andato in salute che li panni ti caggiono di su la persona. – Pag.161 (p.157 d.e.)

mezzodì. Mezzogiorno (Z): non ti posso apparecchiare a mezzodì la tua minestra – Pg.160 (p.157 d.e.)

mignatta. Sanguisuga (Z): avea nelle mani un’ampollina con entro una dozzina di mignatte. Pag.30 (p.47 d.e.)

millantare. Gloriare, vantare (Z): non si millantava proteggitore de’letterati e degli artisti, – Pag.177 (p.171 d.e.)

ministero. Compito, servizio (Z): ma gli amanti non han d’uopo del ministero della parola – p.122 (p.124 d.e.)

ministrare. Versare, servire (Z): All’amico e discepolo Anfossi che gli ministrava una medicina disse: – Pag.227 (p.212 d.e.)

misericordia. Pietà, perdono (Z): Egli ch’è il padre delle misericordie vorrà gittare su noi un occhio di clemenza e di compassione. – Pag.175 (p.169 d.e.)

miserrimo. Estremamente misero (Z): tanta era la compunzione del suo miserrimo volto, – Pag.34 (p.50 d.e.)

mistica. Caratterizzata da profonda spiritualità (Z): viene a interrompere con la gravità delle sue note quella mistica comunione di voci, – Pag.210 (p.36 d.e.)

moina. Vezzo, sdolcinatura (Z): la beltà congiunta alla finezza del sentimento senza moine senza frascherie senza bambinerie. – Pag.186 (p.178 d.e.)

molcere. Placare (Z): più non risuonava quella voce che scendeva si dolcemente a molcere i cuori – Pag.180 (p.173 d.e.)

monacello. Folletto, specie di spauracchio infantile (N1): co’loro racconti di fate di spiriti e di monacelli; Pag.138 (p.139 d.e.)

monca. Priva di competenza (Z): E Anastasia poco soddisfatta della monca notizia che avea carpita dal labbro del giovine,– Pag.144 (p.56 d.e.)

monta. Importa (Z): Noi forse non ci rivedremo mai più su questa terra ma che monta? – pag.151 (p.150 d.e.)

montare. Andare o salire su qualcosa (Z): Senza più dare retta a’comenti del ciabattino Pergolesi affrettossi a montar le sue scale. – Pag.119 (p.122d.e)

morbosa. Relativa a morbo (Z): ma la fibra del corpo languiva sotto l’anemia morbosa; – Pag.225 (p.210 d.e.)

moriente. Chi sta per morire (Z): per intuonare le litanie quando fosse il caso di orare per qualche moriente, – Pag.22 (p.41 d.e.)

motto. Parola, detto arguto (Z): Bisognerà farne dire motto allo eccellentissimo principe di Cardito, – Pag.25 (p.42 d.e.)

muffita. Che ha la muffa (Z): il polmone era offeso dall’aria umida e muffita che vi si respirava: – Pag.124 (p.126 d.e.)

muliebre. Femminile (Z): uno di que’disgraziati che in quel tempo si eviravano per farsene voci muliebri. – Pag.92 (p.99 d.e.)

municipalismo. Attaccamento eccessivo al proprio municipio (Z): Mi si condoni queto peccatuzzo veniale di municipalismo, − Avvert. (p.22 d.e.)

musa. Ciò che è fonte di ispirazione (DO): Maria Spinelli era la sua musa terrena, −  p.101 (p.107 d.e.)

nabissato. Rovinato (Z): Pel converso un capolavoro od anche un lavoro pregevolissimo è nabissato; – Pag.167 (p.163 d.e.)

nadir. Orientato verso il basso (Z): di tal che il poveruomo era un orizzonte sbagliato allo zenit ed al nadir. – Pag.19 (p.38 d.e.)

neanco. Neanche (Z): In quanto a’fratelli di Maria il giovine maestro non conosceva neanco di vista; – Pag.115 (p.119 d.e.)

ned. Né (Z): Nessuno pertanto il riconobbe ned egli riconobbe alcuno. – Pag.191 (p.181 d.e.)

nascimento. Nascita (Z): Non crediate già che fin dal nascimento della chiesuola – Pag.16 (p.36 d.e.)

nettare. Pulire (Z): e col dorso della mano si nettò le lacrime che gli tornavano stemperate alle ciglia. – Pag.13 (p.34 d.e.)

nettezza. Stato condizione di chi è pulito (Z): La nettezza del corpo vi farà più lieti d’animo. – pag.9 (p.31 d.e.)

nicchio. Copricapo a tre punte (Z): Il cappello a nicchio che gli copriva la calva testa toccava la terra – Pag.34 (p.50 d.e.)

niffo. Viso umano, muso, broncio (Z): che io lo abbia sempre col niffo in aria come un acchiappamosche! – Pag.54 (p.67 d.e.)

nimica. Nemica (Z): Ma la gelosia e la invidia sempre nimiche del vero merito, – Pag.205 (p.193 d.e.)

ninno. Bambino (N1): alla signora Marianna fosse bastato il cuore di lasciar partire il suo caro ninno. – Pag.139 (p.140 d.e.)

nodrire. Nutrire (Z): A’ricchi piace oggidì meglio nodrire cavalli cani e danzatrici. – Pag.177 (p.131.d.e.)

nomavasi. Si chiamava (TM): Giambattista pergolesi nomavasi il violinista esimio. – p.77 (p.87 d.e.)

noncuranza. Disinteresse (Z): per la ignavia de’governi e per la noncuranza de’concittadini, – Pag.218 (p.194 d.e.)

nondimeno. Pure, tuttavia (Z): Ciò nondimeno egli sentivasi meno impigliato dinanzi a quella donzella – p.94 (p.100 d.e.)

novecalli. Moneta antica napoletana (TM): colla cassetta dove due o tre novecalli saltellavano dentro – Pag.20 (p.39 d.e.)

novella. Nuova, notizia (Z): Questa novella rallietò quelle facce pallidissime. – Pag.3 (p.26 d.e.)

nugolone. Accrescitivo di nugolo, nuvola (Z): si avvide incontanente che qualche grosso nugolone ci era per l’aria. – Pag.141 (p.142 d.e.)

obbietto. Oggetto (Z): Ma quel che formò l’obbietto di particolare compiacimento e maraviglia – Pag.77 (p.87 d.e.)

obbliato. Dimenticato (Z): Tutto ciò che si dice del merito modesto obbliato – Pag.155 (p.153 d.e.)

obblivione. Profonda dimenticanza (Z): e allora vogliono fare ammenda della obblivione o della noncuranza in cui il tennero. – Pag.206 (p.194 d.e.)

obelisco. Monumento commemorativo egizio (Z): Bella vista faceva parimente sul lido un grandioso obelisco, – Pag.203 (p.191 d.e.)

oblazione. Offerta di denaro (Z): Per via di lunghi risparmi e di pie oblazioni, – Pag.5 (p.28 d.e.)

occorrenza. Bisogno, necessità (Z): Le anime gentili e pie si gittano in tali occorrenze nella sterminata fiducia in Dio; – Pag.172 (p.167 d.e.)

occorsa. Accaduta (Z): per prendere accontanza di qualsivoglia cosa fosse occorsa nel tempo della sua assenza. – Pag.21 (p.40 d.e.)

occulta. Nascosta (Z): e cercava di scoprire il nemico nelle più occulte imboscate. – Pag.146 (p.146 d.e.)

odalisca. Concubina del sultano o del pascià (Z): maltrattasse qualcuna delle sue ovipare odalische; – Pag.138 (p.140 d.e.)

offerire. Offrire (Z): fecegli offerire per mezzo del dottor Bruni una tranquilla e riposata stanza –  Pag.223 (p.208 d.e.)

oggidì. Oggigiorno, il tempo presente (Z): un villaggio che si addimandava di Sant’Jacopo oggidì ha altro nome. – Pag.1 (p.25 d.e.)

oggimai. Oramai, infine (Z): era oggimai così deperita che area non potesse cansare immatura fine. – Pag.78 (p.88 d.e.)

oibò. Ohibò, esprime disapprovazione, disgusto, nausea (Z) : Oibo! Era proprio l’andazzo dei tempi e la costumanza stranissima di quel popolo – Pag.67 (p.79 d.e.)

omettere. Tralasciare, non eseguire (Z): Non omettiamo di dire che un altro fierissimo dolore – p.101 (p.107 d.e.)

omissione. L’omettere, tralasciare (Z): Questo vuoto delle Sacre Scritture non è omissione non è dimenticanza. – Pag.214 (p.200 d.e.)

oncia. Unità di misura di peso (Z): se non fosse stato per l’immagine di quel tale cartoccio d’once – p.60 (p.72 d.e.)

onde. Dal quale (Z): negli attributi del titolo onde si venerava in quel santo luogo, – Pag.16 (p.36 d.e.)

onta. Disonore (Z): e non avremmo patito l’onta che si è fatta colla infame scritta, – (p.128 d.e.)

onza. Moneta d’oro (Z): Potrà recarvi a casa un cartoccio di onze d’oro. – Pag.57 (p.69 d.e.)

opinare. Ritenere, supporre (Z): Egli opinava e forse con ragione che la prima cura esser dee quella dell’animo, – Pag.146 (p.146 d.e.)

oppilata. Ostruita (Z): dando l’ultima oppilata di tabacco alle grotte nasali. – Pag.195 (p.184 d.e.)

oratorio. Composizione musicale drammatica (Z): Ei non vuolsi confondere queste opere tratte da sacri soggetti cogli Oratorii. – Pag.208 (p.196 d.e.)

orbene. Dunque (Z): Orbene io vi confesso che questa musica è assurda ribelle a tutti i principii dell’arte, – Pag.165 (p.161 d.e.)

ordita. Preparata in segreto (Z): se non se ne desse  ragione nella trama già ordita e apparecchiata. – Pag.166 (p.162 d.e.)

osanna. Lode entusiastica (Z): e gli augelletti cantavano l’osanna alle dorate aurette mezzane d’amore; – Pag.149 (p.149 d.e.)

ossequiare. Fare oggetto di ossequio, riverire (Z): chiedeva al principe il permesso di andarlo ad ossequiare in casa, − Pag.183 (p.175 d.e.)

osservanza.  Rispettosa e scrupolosa obbedienza (Z): tributava gli onori della sua devota osservanza! – Pag.34 (p.50 d.e.)

ostello. Alloggio, albergo (Z): quel non so che di grave e di solenne che regna negli ostelli de’ricchi e nobili signori; – Pag.93 (.99 d.e.)

ostracismo. Mettere al bando, escludere (Z): all’anarchia dell’arte all’ostracismo dell’autore; – Pag.165 (p.161 d.e.)

otre. Recipiente costituito da una pelle intera (Z): Una tal canna co’buchi fu posta in un otre di pelle; Pag.17 (p.37 d.e.)

ottemperare. Adempiere, conformarsi (Z): leggiero sacrificio alle vostre naturali inclinazioni per ottemperare al volere del nostro genitore – Pag.128 (p.129 d.e.)

ovazione. Manifestazione di grande e generale consenso (Z): trova qui entusiastica accoglienza ovazioni e quattrini a iosa. – Pag.157 (p.115 d.e.)

ovipare. Animale che si riproduce per oviparismo (Z): maltrattasse qualcuna delle sue ovipare odalische; – Pag.138 (p.140 d.e.)

pabolo. Nutrimento spirituale, culturale (DO): ne’versi de’quali ei trovava un certo pabolo alla malinconia – pag.86 (p.94 d.e.)

paglietta. Legale cavilloso (Z): la quarta al signor don Alfonso Cavilli paglietta, – Pag.39 (P.55 D.E.)

palagio. Palazzo (Z): Venni in questo palagio invitatovi dal principe di Cariati, – Pag.135 (p.135 d.e.)

palesare. Manifestare, rendere palese (Z): nel momento in cui essa gli ebbe palesato la intenzione della sua famiglia – Pag.131 (p.131 d.e.)

pallore. Colore smorto ed esangue (Z): Il pallore estremo delle sue guance spaventò quell’uomo, – Pag.118 (p.121 d.e.)

palmo. Antica misura di lunghezza (Z): fu rizzato un magnifico palco  di centonovanta palmi, − pag.204 (p.192 d.e.)

palpitante. Fremente, eccitato (Z): Per che tutto confuso palpitante con viso in cui – Pag.131 (p.131 d.e.)

parare. Presentare (Z): Domandando di Padre Ilario al primo che gli si fosse parato avanti. – Pag.191 (p.182 d.e.)

pargoletto. Piccolo bambino, fanciullo (Z): consacrino al canto religioso alcun loro tenero pargoletto. – p.41 (p.56 d.e.)

parimente. Ugualmente (Z): parimente in occasione delle feste natalizie si cantavano le Pastorali e le Boscherecce, – Pag.35 (p.51 d.e.)

partigiano. Di parte, che è pronto a favorire una parte (Z): non pochi di quelli signori partigiani di casa d’Austria, – Pag.198 (p.187 d.e.)

partizione. Divisione in due o più parti (Z): In cui la poesia non è che un pretesto per creare una partizione, – Pag.69 (p.81 d.e.)

pascià. Alto dignitario dell’impero ottomano (Z): e per ispiare se il gallo pascià del serraglio  maltrattasse qualcuna – Pag.138 (p.140 d.e.)

pastorale. Bastone con manico ricurvo per i vescovi (Z): di cui uno sosteneva il pastorale vescovile –Pag.203 (p.1919 d.e.)

pastorale. Musica di carattere dolce ed idilliaco (Z): Le pastorali natalizie ed alcune rappresentazioni boscherecce – Pag.67 (p.79 d.e.)

patema. Stato d’ansia, di timore (Z): le ascose cause de’mali nelle passioni e ne’patemi dell’animo. – Pag.146 (p.145 d.e.)

patetico. Che suscita compassione, commozione (Z): è il più patetico dramma che ricordi l’umanità. – Pag.212 (p.196 d.e.)

patrassoAndare a. Morire (Z): ci è da scommettere cento contro uno che i figli se ne andranno a Patrasso co’tubercoli in petto. – pag.61 (p.72 d.e.)

patrizia. Di nobile stirpe (Z): ed altri gentiluomini di antiche patrizie famiglie napolitane. – Pag.90 (p.80 d.e.)

patrocinio. Protezione, assistenza (Z): e gli promise il suo patrocinio ed il suo appoggio; – Pag.86 (p.94 d.e.)

peccatuzzo. Diminutivo di peccato (Z): Mi si condoni queto peccatuzzo veniale di municipalismo, − Avvert.  (pag.22 d.e.)

pedanteria. Cavillosità, pignoleria (Z): sostenuta da tutti gli appoggi della ignoranza e della pedanteria; – Pag.164 (p.160 d.e.)

penetrale. Intimo (Z): Ci è ne’penetrali dell’essere intelligente una luce che rischiara il futuro; Pag.187 (p.179 d.e.)

perciocché. Perché (Z): perciocché non vi è cosa che tanto offuschi e annebbi la mente quanto la sporchizia. – Pag.9 (p.31 d.e.)

peregrina. Singolare, ricercata, armoniosa (Z): Nuove e peregrine bellezze vi trovarono i maestri dell’arte… – Pag.88 (p.96 d.e.)

perfine. Finalmente, alla fine (Z): Ma incalzando il tempo bisognò alla perfine decidersi alla partenza. Pag.158 (p.155 d.e.)

pergamo. Pulpito (Z): Eraci il pergamo la fonte battesimale la pila dell’acqua santa, Pag.16 (p.36 d.e.)

perniciosa. Febbre malarica (Z): massime dopo una perniciosa  che lo avea colto parecchi anni fa appo i regi lagni di Aversa, – Pag.47 (p.62 d.e.)

pernicioso. Nocivo (Z): la si vuole eziandio negli oratorii e nelle opere regie e l’esempio è pernicioso. – Pag.40 (p.54 d.e.)

perocchè. Poiché, sebbene (Z): perocchè noi dobbiamo pregare per tutt’i nostri fratelli peccatori, – pag.10 (p.31 d.e.)

perora. Per ora (AC): e perora non sento ancora il bisogno di mangiare. – Pag.47 (p.62 d.e.)

perpetua. Continua, ininterrotta (Z): onde la guerra perpetua e le tribolazioni infinite che amareggiano la vita del poeta, – Pag.114 (p.118 d.e.)

personificazione. Chi mostra al massimo grado una caratteristica (Z): Non sa trovare un premio per queste umili personificazioni – Pag.138 (p.139 d.e.)

perturbazione. Intenso turbamento dell’animo (Z): dovea naturalmente arrecare una grave perturbazione – Pag.137 (p.139 d.e.)

pezza. Un poco (P): Avresti detto che eglino si conoscessero da lunga pezza – Pag.94 (p.100 d.e.)

pia. Pietosa, caritatevole (Z): Per via di lunghi risparmi e di pie oblazioni. – Pag.5 (p.28 d.e.)

piacimento. Piacere, gradimento (Z): e fa pure il tuo piacimento faremo di aggiustare le cose – Pag.161 (p.158 d.e.)

piamente. In modo pio (Z): e la fede nella bontà di Dio il faceano piamente rassegnato e tranquillo – Pag.226 (p.211 d.e.)

picciolo. Di piccola entità (Z): e fe’precipitare in Napoli non picciol numero di case… – Pag.99 (p.105 d.e.)

pigionale. Pigionante, fittavolo (Z): La casetta del Pergolesi mostrava la povertà dei suoi pigionali. – Pag.220 (p.206 d.e.)

pila. Vaschetta per contenere l’acqua santa (Z): Eraci il pergamo la fonte battesimale la pila dell’acqua santa, – Pag.16 (p.36 d.e.)

pinzochera. Bigotta, bacchettona (Z): aveva l’esagerata scrupolosità delle pinzochere; – Pag.92 (p.98 d.e.)

pizzicagnolo. Salumiere (Z): gli confessò di aver dato in pegno al pizzicagnolo la pezzuola di seta, – Pag.173 (p.168 d.e.)

placidezza. Placidità, serenità (Z): che ora stanno in cielo morirono con tanta placidezza, – Pag.198 (p.187 d.e.)

plagio. Appropriazione totale o parziale di lavoro altrui (Z): alcuni stampati anonimi nei quali il Pergolesi era accusato di plagio. – Pag.110 (p.115 d.e.)

plauso. Approvazione, lode (Z): che furono recitati con plausi in Napoli e nel resto d’Italia ed anco a Londra, – Pag.68 (p.81 d.e.)

pocanzi. Prima, poco fa (Z): Come pocanzi la donna a malgrado che l’animo le si dilacerasse. – Pag.61 (p.73 d.e.)

poggio. Piccola altura, colle (Z): tra i fiori innamorati lascivette scherzavano su i poggi e su i prati. – pag.149 (p.149 d.e.)

polizzino. Foglietto di carta, bigliettino (DO): i polizzini di palchi e di platea si comperavano a prezzi altissimi; − Pag.109 (p.114 d.e.)

pompa. Sfoggio, ostentazione (Z): con maggior pompa e splendidezza adorna – Pag.204 (p.192 d.e.)

ponderazione. Matura riflessione (Z): e ne studiava le opere con ponderazione e con amore. – Pag.222 (p.20 d.e.)

portamento. Modo di procedere, di comportarsi (Z): alla leggiadria della persona e del portamento, − p.90 (p.97 d.e.)

poscia. Poi (Z): che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china. – Pag.14 (p.35 d.e.)

possa. Forza (Z): Padre Ilario fece ogni sua possa per calmare le giuste apprensioni del giovinetto; – Pag.81 (p.90 d.e.)

possanza. Potenza, potere (Z): ancorché rozza avea la possanza di gittarlo in una specie di estasi – Pag.139 (p.141 d.e.)

postergare. Lasciarsi dietro alle spalle (Z): poco di poi che padre Ilario ebbe postergata quella casa, – Pag.43 (p.58 d.e.)

postero. Chi vive in epoche successive (Z): i posteri e i contemporanei lo avrebbero lodato – Pag.182 (p.174 d.e.)

posterità. Il tempo futuro (Z): un capolavoro che consegnerà senza dubbio il tuo nome alla posterità. – Pag.113 (p.117 d.e.)

prammatica. Regola (Z): in lunghi litigi in cui per confusione di prammatiche e di leggi, – Pag.45 (p.60 d.e.)

prece. Preghiera, supplica (Z): Le tue preci saliranno al cielo più pure e più efficaci. – Pag.22 (p.41 d.e.)

precipua. Principale (Z): la poca brama di arricchire sono forse le precipue cagioni per cui – Pag.155 (p.153 d.e.)

precipuamente. Principalmente (Z): rialzata precipuamente da’drammi lirici dello immortale Metastasio. – Pag.69 (p.81 d.e.)

preclarissimo. Splendido, illustrissimo (Z): Fu egli precarissimo lume della nostra Università – Pag.76 (p.86 d.e.)

prefiggere. Premettere (Z): anzi se guardi allo scopo che si prefiggeva il dabbenuomo, − Pag.4 (p.27 d.e.)

preludio. Pezzo musicale d’introduzione (Z): si permetteva tutto al più qualche preludio – Pag.209 (p.197 d.e.)

preminenza. Superiorità, primato (Z): a causa dello indugio del maestro nel venire a Roma il Nerone del Duni ebbe la preminenza… – Pag.165 (p.161 d.e.)

prescegliere. Scegliere con cura (Z): per l’onore ch’Ella ha voluto farmi nel prescegliermi a maestro di contrappunto – Pag.105 (p.110 d.e.)

presentossi. Si presentò (TM): appresso a pochi giorni presentossi al principe di Cariati. – pag.93 (p.99 d.e.)

prestantissimo. Di bellissima presenza (Z): ed è giovane prestantissimo e colto per lettere e per cavalleresche discipline. – Pag.127 (p.128 d.e.)

prestezza. Prontezza, sollecitudine (Z): Pergolesi impallidisce e si leva con prestezza. – Pag.134 (p.133 d.e.)

pretensione. Pretesa, presunzione (Z): all’imperatore Leopoldo d’Austria che ci aveva pure pretensioni. – Pag.201 (p.189 d.e.)

prezzare. Apprezzare, stimare (Z): Pergolesi avea preso ad amarlo perciocché molto prezzava l’ingegno di lui. – Pag.222 (p.207 d.e.)

priego. Preghiera (Z): entrò nella chiesa dello Spirito Santo per indirizzare al cielo i più fervidi prieghi. – Pag.121 (p.123 d.e.)

primamente. Prima (P): il quale si offrì di menarlo primamente dal principe di Cardito – Pag.58 (p.70 d.e.)

pristino. Originario (Z): e ignobilmente spogliato di ciò che costituiva il suo pristino merito, – Pag.164 (p.160 d.e.)

probità. Onestà, rettitudine (Z): e lo esempio d’una probità austera e rigida nello adempimento de’propri doveri. – Pag.102 (p.107)

procacciare. Trovare, procurare (Z): non bastarono a procacciare all’autore solida e duratura fama nella repubblica letteraria. – Pag.67 (p.80 d.e.)

prodigalità. Caratteristica di chi dona o spende senza misura (Z): Carlo III era un principe propenso a prodigalità, – Pag.206 (p.193 d.e.)

prodigo. Onestà, rettitudine (Z): Que’buoni religiosi furono prodighi di affettuose cure – Pag.224 (p.209 d.e.)

profferire. Pronunciare (Z): Aveva appena il buon prete profferito queste ultime parole che uno di que’fanciulli gridò: – Pag.13 (p.33 d.e.)

profferta. Offerta, proposta (Z): si allargò in ringraziamenti ed in profferte di servigi, − (p.63 d.e.)

prognostico. Pronostico, prognosi (Z): tanto l’aveano agghiacciata i brutti prognostici del marito; – Pag.61 (p.73 d.e.)

prole. L’insieme dei figli (Z): non avendo prole nominò per testamento erede – Pag.200 (p.189 d.e.)

prometeo. Titano mitico amico dell’umanità (Z): è questo è per lo appunto quello che anima i Promotei nella creazione delle opere loro; – Pag.87 (p.95 d.e.)

propendere. Essere favorevole a qualcosa (Z): quantunque per due volte la vittoria parve propendere dal lato francese, – Pag.164 (p.160 d.e.9

proponimento. Proposito, impegno preso (Z): non pochi inguaribili malori si sono visti debellati col semplice fermo proponimento – Pag.146 (p.146)

propriamente. Realmente, veramente (Z): leggeva il divin libro della Bibbia e propriamente la storia di Giobbe. – Pag.170 (p.165 d.e.)

proscenio. Parte anteriore del palcoscenico (Z): ovvero il trasportare su i proscenii le sacre composizioni – Pag.209(p.196 d.e.)

prosciolto. Liberato da un obbligo (Z): che quando morte gli avesse prosciolti da’terreni involucri. – pag.184 (p.176 d.e.)

proteggitore. Protettore (Z): non si millantava proteggitore de’letterati e degli artisti; – Pag.177 (p.171 d.e.)

providenze. Provvidenze, doni (DO): aspettando che si svolgessero le providenze contenute nei due fagotti, – Pag.6 (p.29 d.e.)

provvidenza. Assistenza benevole di Dio (Z): a’doveri dello stato in cui la provvidenza ci ha collocati; −Pag.148 (p.147 d.e.)

pruova. Prova (Z): non veggiamo in questo fatto che una pruova della vera grandezza del genio. – Pag.218 (p.204 d.e.)

pudicamente. In modo pudico, con pudore (DO): con voce affannosa e lo sguardo pudicamente raccolto. – p.125 (p.127 d.e.)

puerile. Fanciullesco, infantile (Z): Ma la musica in generale gli sembrava un trastullo puerile, − p.53 (p.67 d.e.)

pulpito. Tribuna in chiesa per predicare (Z): Non ebbe il pulpito in quei tempi più efficace ed eloquente oratore di Alfonso Maria. – Pag.121 (p.124 d.e.)

pungente. Beffardo, mordace, maligno (Z): intorno a’quali non risparmiava motti pungenti ed arguti. – p.75 (p.86 d.e.)

purtuttavia. Malgrado ciò, nondimeno (Z): Purtuttavia l’amante giovine comunque bruciasse dalla voglia – Pag.119 (p.122 d.e.)

purtuttavolta. Rafforzativo di tuttavia (TM): Purtuttavolta il prudente amico e dottore non die’ a divedere ch’ei disperasse dello stato dell’infermo. – Pag.219 (p.205 d.e.)

putto. Bambino, fanciullo (Z): che dolcezza di miele si avea la voce di quel putto che avea la faccia di un angelo, – Pag.42 (p.57 d.e.)

qualcosa. Qualche cosa (usato raramente da Mastriani): il quale dimandò se il signor maestro si sentisse male e s qualcosa gli occorresse. – Pag.118 (p.121 d.e.)

qualificazione. Valutazione, giudizio (Z): pregiudizio contro gli artisti lirici cui solea darsi la qualificazione di virtuosa canaglia. – pag.90 (p.97 d.e.)

qualsivoglia. Qualsiasi, qualunque (Z): per prendere accontanza di qualsivoglia cosa fosse occorsa nel tempo della sua assenza. – Pag.21(p-40 d.e.)

quarantore. Esposizione solenne dell’ostia consacrata (Z): egli traeva a pregare nel tempo delle quarantore. – Pag.84 (p.92 d.e.)

quegli. Quella persona (Z): Quegli ch’era rimasto un poco più indietro era un uomo che sembrava di fresco aver varcato – Pag.111 (p.109 d.e.)

querelarsi. Lamentarsi (Z): tutto amorevolezza verso qualunque padrone salvo a querelarsi sempre del mal governo. – Pag.201 (p.190 d.e.)

quindinnanzi. Da allora in poi (P): il pregasse di esimersi quindinnanzi di frequentare la sua casa. – Pag.103 (p.108 d.e.)

quivi. Lì, là (Z): Quivi le domeniche e i dì festivi raccoglievansi i campagnuoli di quel villaggio, – Pag.5 (p.28 d.e.)

 racconsolare. Confortare, rasserenare (Z): rallegrano il focolaio domestico racconsolano le triste vedovanze, – Pag.138 8p.139 d.e.)

raccozzare. Riunire alla peggio (Z): in moto con la cassetta per raccozzare qualche tornesello dalla pietà degli assistenti. – Pag.22 (p.41 d.e.)

raggruzzolare. Raccogliere, raggranellare (Z): Pergolesi era giunto a raggruzzolare una sommetta di scudi; – Pag.157 (35.d.e.)

ragguardevole. Degno di riguardo, di stima (Z): trassero fin da Napoli ragguardevoli signori per visitare il venerando vegliardo; – Pag.198 (p.48 d.e.)

ragunata. Radunata (Z): formava per la incantevole dolcezza della sua voce l’ammirazione delle più splendide ragunate. – Pag.90 (p.98 d.e.)

rampollo. Discendente diretto di una famiglia (Z): quella stessa affezione e devozione pel caro rampollo della famiglia Pergolesi. – Pag.141 (p.141 d.e.)

rattemperare. Frenare, moderare (Z): rattemperava colla soave persuasione il carattere collerico ed irritabile dei fratelli; – Pag.179 (p.172 d.e.)

rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): e le più severe educazioni non hanno la forza di rattenere e di moderare! – Pag.87 (p.95 d.e.)

ravvivare. Rinvigorire, rianimare (Z): parve che ravvivassero alquanto lo spirito e il corpo – pag.223 (p.209 d.e.)

recipiente. Capace, idoneo, acconcio (Z): delle gioie domestiche delle rimembranze affettuoso delle recipienti accoglienze, – Pag.187 (p.179 d.e.)                                                          

recidere. Interrompere definitivamente (Z):  le ragioni per cui furono recise le nostre lezioni. – p.126 (p.127 d.e.)

recitativo. Modo di cantare sorretto da semplici armonie (Z): riserbavano alle ariette con cui si chiudevano i lunghi recitativi. – Pag.69 (p.81 d.e.)

redarguire. Rimproverare, riprendere (Z): e non trovando sul momento a redarguire – Pag.8 (p.30 d.e.)

repente. Improvviso, subitaneo (Z): Di repente senza dir motto ella sparisce agli occhi del suo giovine padrone, – Pag.159 (p.156 d.e.)

requie. Riposo, quiete, pace (Z): pregò per la requie de’suoi genitori. – Pag.199 (p.188 d.e.)

requiem. Preghiera per i morti (Z):Compose all’improvviso il Pergolesi un requiem che forse non era secondo a quello del celebre Mozart. – Pag.199 (p.188 d.e.)

resta. Filza di agli o cipolle a formarne una treccia (Z): per comperare una resta d’agli o uno scampolo di corbezzole da qualche venditore ambulante – Pag.138 8p.140 d.e.)

retaggio. Eredità (Z): Mia madre mi lasciò in retaggio il germe d’un fatal morbo; – pag.148 (p.147 d.e.)

reticenza. Atteggiamento di chi è restio a parlare (Z): Nel racconto di Maria ci erano state alcune reticenze, – Pag.130 (p.102 d.e.)

retorica. Arte tecnica del parlare e dello scrivere (Z): le reticenze e tante altre di queste figure che la retorica degli amanti sa così opportunamente adoprare; – pag.96 (p.28 d.e.)

retto. Onesto, giusto (Z): un corpo affievolito dal digiuno smarrisce il senso del retto, − Pag.170 (p.165 d.e.)

revocare. Ritrattare, sconfessare (Z): Non si può revocare in dubbio  che una vasta cabala fosse ordita  a favore del Duni – Pag.166 (p.162 d.e.)

ria. Cattiva, malvagia (Z): Ma la ria stagione non permetteva al solitario ospite del convento – Pag.224 (p.209 d.e.)

ribaltare. Mandare sottosopra, rovesciare (Z): e il suo cuore ribaltò di piacere giacché egli argomentò naturalmente che il sagrestano – Pag.192 (p.182 d.e.)

ricciaia. Quantità di capelli ricciuti (Z): una grossa parrucca di capecchio tutta ordinata a lunghe ricciaie, − Pag.30 (p.47 d.e.)

ricordanza. Ricordo (F): degno eziandio di ricordanza è il Nicolò Amenta che verso i principi del secolo – Pag.68 (p.81 d.e.)

ricordevole. Che si ricorda, memorabile (Z): Spesso furono gli stranieri assai più ricordevoli delle nostre glorie – Pag.206 (p.194 d.e.)

ricusare. Non volere, non accettare (Z): ma spinta dal padroncino a cui nulla sapea mai ricusare – Pag.173 (p.168 d.e.)

ridosso. Cosa che sta dietro o sopra un’altra (Z): Noi abbiamo letto il ridosso della polizza  scritta in lingua latina, – Pag.217 (p.204 d.e.)

rifocillamento. Il rifocillare, ristorarsi mangiando (Z): Dopo aver preso un breve rifocillamento Pergolesi e Anastasia s’incamminarono – Pag.189 (p.46 d.e.)

rifondere. Restituire (Z): Sapete voi  altri dove il sudiciume va tutto a rifondere? – Pag.9 (p.31 d.e.)

rifulgere. Risplendere (Z): un lavoro pregevole non finisca sempre col rifulgere di propria luce – Pag.167 (p.164 d.e.)

rigogliosa. Esuberante, vigorosa, vivace (Z): dove avvizziscono i più bei fiori di rigogliosa giovinezza. – pag.179 (p.172 d.e)

riluttanza. Resistenza, ritrosia (Z): sentiamo una certa riluttanza ad informarcene, – Pag.191 (p.182 d.e.)

rimbrottare. Rimproverare, rinfacciare (Z): di che sovente Padre Ilario lo avea rimbrottato. – Pag.20 (p.39 d.e.)

rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse – Pag.117 (p.120 d.e.)

rimestio. Un rimestare continuo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse Pag.117 (p.120 d.e.)

rimordimento. Pentimento, rimorso (Z): ed io porterei un gran rimordimento dinanzi a Dio – Pag.56 (p.69 d.e.)

rimpetto. Di fronte, di faccia (Z): Pergolesi e la sua vecchia fante stettero seduti l’uno rimpetto all’altra –  Pag.174 (p.169 d.e.)

rimpinzare. Riempire eccessivamente (Z): nella quale rimpinzava la maggior quantità di leccese che quella potesse contenere. –Pag.139 (p.140 d.e.)

rimunerare. Remunerare, ricompensare (Z): Iddio te ne remuneri amica mia… –  Pag.175 (p.168 d.e.)

rincantucciare. Nascondere (Z): Entrai nella chiesuola e mi rincattucciai in un angolo donde mi era dato di scorgere – pag.41 (p.56 d.e.)

rincrudire. Esacerbare di nuovo (Z): era un rincrudirsi di tutt’i suoi malanni per la malinconia – p.79 (p.88 d.e.)

rinnovella. Rinnova (Z): in un mondo che si rinnovella ogni dì come le figure di una lanterna magica. – Pag.189 (p.180 d.e.)

rinomanza. Fama, celebrità (Z): allargando sempre più la sfera della rinomanza dell’autore, – Pag.185 (p.177 d.e.)

rinserrare. Rinchiudere, serrare di nuovo (Z): il cuore si rinserra in un freddo egoismo. – Pag.188 (p.180 d.e.)

rintiepidire. Intiepidire (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187 (p.178 d.e.)

rintiepidita. Intiepidito (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187 (p.178 d.e.)

rinvilita. Fatta più vile (Z): Ogni civile virtù era rinvilita dacché gli alti uffizi e le cariche più alte – Pag.45 (p.60 d.e.)

ripugnanza. Riluttanza, ritrosia (Z): Comeché con alquanta ripugnanza Maria condiscese al desiderio di suo padre – p.92 (p.99 d.e.)

riscontrare. Verificare, controllare (Z): Non avea mai intermesso un sol giorno di riscontrare – Pag.183 (p.176 d.e.)

ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): Padre Ilario come elettrizzato ovvero magnetizzato ristette dal suonare; – Pag.23 (p.42 d.e.)

riverbero. Riflesso luminoso (Z): è un riverbero della divinità in noi. – Pag.187 (p.179 d.e.)

robicciuola. Piccole vesti, vestiti (Z): Anastasia raccolse e cacciò tutta la sua robicciuola in un baule, – Pag.140 (p.141 d.e.)

ronza. Cavallo in cattive condizioni (AC): con una magrissima ronza cui gli aurighi assassinano di scudisciate Pag.79 (p.89 d.e.)

rubizza. Di aspetto fresco e florida (Z): erasi fatta una vecchierella asciutta e rubizza ciarliera come una cicala: – Pag.140 (p.141 d.e.)

rudere. Avanzo di costruzione antica (Z): gli avanzi della romana grandezza ne’ruderi del tempio – pag.223 (p.209 d.e.)

rudimento. Principio elementare di un’arte (Z): Doveva avere il vanto di aver dato i primi rudimenti dell’arte musicale all’immortale Pergolesi, – Pag.74 (p.84 d.e.)

rugiadoso.  Bagnato di lacrime (Z): e levò gli occhi rugiadosi di lacrime sul volto della donzella, − p.104 (p.109 d.e.)

ruina. Rovina (Z): non era altrimenti che un sacello sorto su le ruine d’una antica cappella. – Pag.15 (p.35 d.e.)

rustica. Di campagna, grezza (Z): due o tre gruppi di rustiche abitazioni o piuttosto capanne, − Pag.1 (p.25. d.e)

ruzzo. Voglia, capriccio, strepito (Z): a recitare distrattamente e col ruzzo in capo una infilzata di paternostri e di avemmarie. – Pag.11 (p.32 d.e.)

racconsolare. Confortare, rasserenare (Z): rallegrano il focolaio domestico racconsolano le triste vedovanze, – Pag.138

raccozzare. Riunire alla peggio (Z): in moto con la cassetta per raccozzare qualche tornesello dalla pietà degli assistenti. – Pag.22

ragguardevole. Degno di riguardo, di stima (Z): trassero fin da Napoli ragguardevoli signori per visitare il venerando vegliardo; – Pag.198

raggruzzolare. Raccogliere, raggranellare (Z): Pergolesi era giunto a raggruzzolare una sommetta di scudi; – Pag.157

ragunata. Radunata (Z): formava per la incantevole dolcezza della sua voce l’ammirazione delle più splendide ragunate. – Pag.90

rampollo. Dicendente diretto di una famiglia (Z): quella stessa affezione e devozione pel caro rampollo della famiglia Pergolesi. – Pag.141

rattemperare. Frenare, moderare (Z): rattemperava colla soave persuasione il carattere collerico ed irritabile dei fratelli; – Pag.179

rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): e le più severe educazioni non hanno la forza di rattenere e di moderare! – Pag.87

recipiente. Capace, idoneo, acconcio (Z): delle gioie domestiche delle rimembranze affettuoso delle recipienti accoglienze, – Pag.187

recitativo. Modo di cantare sorretto da semplici armonie (Z): riserbavano alle ariette con cui si chiudevano i lunghi recitativi. – Pag.69

repente. Improvviso, subitaneo (Z): Di repente senza dir motto ella sparisce agli occhi del suo giovine padrone, – Pag.159

requie. Riposo, quiete, pace (Z): pregò per la requie de’suoi genitori. – Pag.199

requiem. Preghiera per i morti (Z): Compose all’improvviso il Pergolesi un requiem che forse non era secondo a quello del celebre Mozart. – Pag.199

resta. Filza di agli o cipolle a formarne una treccia (Z): per comperare una resta d’agli o uno scampolo di corbezzole da qualche venditore ambulante – Pag.138

retaggio. Eredità (Z): Mia madre mi lasciò in retaggio il germe d’un fatal morbo; – pag.148

reticenza. Atteggiamento di chi è restio a parlare (Z): Nel racconto di Maria ci erano state alcune reticenze, – Pag.130

retorica. Arte tecnica del parlare e dello scrivere (Z): le reticenze e tante altre di queste figure che la retorica degli amanti sa così opportunamente adoprare; – pag.96

revocare. Ritrattare, sconfessare (Z): Non si può revocare in dubbio  che una vasta cabala fosse ordita  a favore del Duni – Pag.166

ria. Cattiva, malvagia (Z): Ma la ria stagione non permetteva al solitario ospite del convento – Pag.224

ribaltare. Mandare sottosopra, rovesciare (Z): e il suo cuore ribaltò di piacere giacchè egli argomentò naturalmente che il sagrestano – Pag.192

ricordanza. Ricordo (F): degno eziandio di ricordanza è il Nicolò Amenta che verso i principi del secolo – Pag.68

ricordevole. Che si ricorda, memorabile (Z): Spesso furono gli stranieri assai più ricordevoli delle nostre glorie – Pag.206

ricusare. Non volere, non accettare (Z): ma spinta dal padroncino a cui nulla sapea mai ricusare – Pag.173

ridosso. Cosa che sta dietro o sopra un’altra (Z): Noi abbiamo letto il ridosso della polizza  scritta in lingua latina, – Pag.217

rifocillamento. Il rifocillare, ristorarsi mangiando (Z): Dopo aver preso un breve rifocillamento Pergolesi e Anastasia s’incamminarono – Pag.189

rifulgere. Risplendere (Z): un lavoro pregevole non finisca sempre col rifulgere di propria luce – Pag.167

riluttanza. Resistenza, ritrosia (Z): sentiamo una certa riluttanza ad informarcene, – Pag.191

rimbrottare. Rimproverare, rinfacciare (Z): di che sovente Padre Ilario lo avea rimbrottato. – Pag.20

rimembranza. Rievocazione, ricordo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse – Pag.117

rimestio. Un rimestare continuo (Z): E tutto questo rimestio di rimembranze dolcissime andava forse Pag.117

rimordimento. Pentimento, rimorso (Z): ed io porterei un gran rimordimento dinanzi a Dio – Pag.56

rimpetto. Di fronte, di faccia (Z): Pergolesi e la sua vecchia fante stettero seduti l’uno rimpetto all’altra –  Pag.174

rimpinzare. Riempire eccessivamente (Z): nella quale rimpinzava la maggior quantità di leccese che quella potesse contenere. –Pag.139

rimunerare. Remunerare, ricompensare (Z): Iddio te ne remuneri amica mia… –  Pag.175

rincantucciare. Nascondere (Z): Entrai nella chiesuola e mi rincattucciai in un angolo donde mi era dato di scorgere – Pag.41

rinnovella. Rinnova (Z): in un mondo che si rinnovella ogni dì come le figure di una lanterna magica. – Pag.189

rinomanza. Fama, celebrità (Z): allargando sempre più la sfera della rinomanza dell’autore, – Pag.185

rinserrare. Rinchiudere, serrare di nuovo (Z): il cuore si rinserra in un freddo egoismo. – Pag.188

rintiepidire. Intiepidire (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187

rintiepidita. Intiepidito (Z): Rintiepidita l’ardenza del sole sgombro di vapori l’orizzonte, – Pag.187

rinvilita. Fatta più vile (Z): Ogni civile virtù era rinvilita dacché gli alti uffizi e le cariche più alte – Pag.45

ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): Padre Ilario come elettrizzato ovvero magnetizzato ristette dal suonare; – Pag.23.

riverbero. Riflesso luminoso (Z): è un riverbero della divinità in noi. – Pag.187

robicciuola. Piccole vesti, vestiti (Z): Anastasia raccolse e cacciò tutta la sua robicciuola in un baule, – Pag.140

ronza. Cavallo in cattive condizioni (AC): con una magrissima ronza cui gli aurighi assassinano di scudisciate Pag.79

rubizza. Di aspetto fresco e florida (Z): erasi fatta una vecchierella asciutta e rubizza ciarliera come una cicala: – Pag.140

rudimento. Principio elementare di un’arte (Z): Doveva avere il vanto di aver dato i primi rudimenti dell’arte musicale all’immortale Pergolesi, – Pag.74

ruina. Rovina (Z): non era altrimenti che un sacello sorto su le ruine d’una antica cappella. – Pag.15

ruzzo. Voglia, capriccio, strepito (Z): a recitare distrattamente e col ruzzo in capo una infilzata di paternostri e di avemmarie. – Pag.11

sacello. Piccola cappella (Z): Un chierico a nome fra Alessio attendeva al servizio del sacello. – Pag.5 (p.28 d.e.)

sacramentato. Che è presente nell’ostia consacrata, dannato, maledetto (Z): Per Gesù sacramentato. Ogni sera quando io chiusa la chiesa, − Pag.196 (p.185)

sacrata. Consacrata, sacra (Z): Deh! per coteste visceri sacrate  che portarono nove mesi il bambino Gesù, – Pag.62 (p.73 d.e.)

saggiare. Provare, cercare di conoscere (Z): studiare il contropunto per saggiare la composizione. – p.103 (p.109 d.e.)

saggiare. Assaggiare, degustare (Z): E questa mattina hai appena saggiato un po’di minestra! – Pag.142 (p.142 d.e.)

saliscendi. Sistema di chiusura per porte (Z): la ruggine avea renduto difficile il giuoco del saliscendi; – Pag.124 (p.126 d.e.)

salmo. Canto della chiesa (Z): che dee rivestire il linguaggio mistico della preghiera e del salmo. – Pag.207 (p.195 d.e.)

salmodia. Canto di salmi (Z): ma quella trista e presuntuosa salmodia sovraccarica delle più assurde fioriture, – Pag.164 (p.160 d.e.)

salubrità. Condizione di ciò che giova alla salute (Z): il vantaggio che egli avrebbe avuto dalla salubrità dell’aria di Pozzuoli. – Pag.223 (p.208 d.e.)

santocchio. Bigotto, bacchettone (Z): Abbiamo obbligazione a quel santocchio di Padre Ilario se ci troviamo scasati a tal modo… – Pag.160 (p.157 d.e.)

sareime. Mi sarei vista (TM): ed io non sareimi vista costretta a porre in pegno  a Napoli le mie rosette – Pag.194 (p.184 d.e.)

saria. Sarebbe (TM). Senza Maria la Serva Padrona non saria nata. – Pag.133 (p.133 d.e.)

sarieno. Sarebbero (TM): che brevi sarieno stati i miei giorni su questa terra; – Pag.148 (p.147 d.e.)

satollare. Rimpinzare (Z): il guardava amorosamente negli occhi come per satollarsi di quella cara luce. – Pag.59 (p.66 d.e.)

sbandire. Allontanare (Z): se apersero la via a sbandire lo stravagante e l’inverosimile della nostra scena, – Pag.67 (p.80 d.e.)

sbramare. Togliere la brama, un desiderio smodato (Z): La prima cosa da fare si era di sbramar l’appetito di entrambi; – Pag.173 (p.167 d.e.)

sbrancare. Sciogliere, sparpagliare (Z): La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia la sbranca la distrugge. – Pag.2 (p.26 d.e.)

scabroso. Impervio, malagevole (Z): perché voglia stradarle lo scabroso cammino della composizione – p.104 (p.109 d.e.)

scaccomatto. Sconfitta, insuccesso completo (Z): Questo piccolino potrebbe dare un poderoso scaccomatto alla Romanina e alla tesi. – Pag.42 (p.57 d.e.)

scalmanare. Prendere un malanno (P): Venite dentro pulcini miei che fa un freddaccio da scalmanare mi sono fatto un sorbetto. – Pag.6 (p.28 d.e.)

scalzagatti. Persona miserabile (Z): Come quelli scalzagatti furono entro il tugurio di Padre Ilario, – Pag.6 (p.29 d.e.)

scamoiare. Fuggir via presto (P): su i sincipiti di quei marmocchi che incontanente scambiarono come scoiattoli.– Pag.28 (p.40 d.e.)

scampolo. Avanzo (Z): una resta di agli o uno scampolo di corbezzole – Pag.138 (p.140 d.e.)

scamuzzolo. Piccola parte (Z): ora aggiravasi attorno a’due ceri allumati per raccogliere li scamuzzoli che cascavano da’candelieri, – Pag.22

scappellotto. Lieve colpo dato a mano aperta dietro il capo (Z): due o tre scappellottti applicati su i sincipiti di quei marmocchi – p.28 (p.45 d.e.)

scapricciare. Togliere i capricci (Z): Anastasia avea pure l’altro difetto di scapricciare un po’troppo i fanciulli – Pag.139 (p.140 d.e.)

scarsella. Borsa di cuoio (Z): me lo son figurato che la scarsella era vuota… – Pag.142 (p.143 d.e.)

scasato. Sfrattata da una casa (Z):  Abbiamo obbligazione a quel santocchio di Padre Ilario se ci troviamo scasati a tal modo… – Pag.160 (p.157 d.e.)

scassinare. Rompere con la forza (Z): ch’io non so come non mi sia risolta di scassinartelo una volta per sempre. – Pag.160 (p.157 d.e.)

scemare. Ridurre, diminuire (Z): non era per questo scemato in lui la stima della virtù e dello ingegno del giovine autore – Pag.182 (p.175 d.e.)

scempia. Sciocca (Z): Più che da tutte le scempie critiche sul lavoro musicale, – Pag.111 (p.32 d.e)

scempiaggine. Dappocaggine, tontaggine (Z): Dal vostro agghiacciato silenzio io credevo invece di aver fatto una scempiaggine; – Pag.108 (p.112 d.e.)

scetticismo. Inclinazione a dubitare di tutto (Z): Pensiamo che in simili casi il più crudele scetticismo s’impadronisca dell’animo – Pag.167 (p.163 d.e.)

schernire. Deridere, dileggiare (Z): Le pastorali natalizie ed alcune rappresentazioni boscherecce – p.67 (p.79 d.e.)

schernito. Deriso, dileggiato (Z): e il nome dell’autore ne fu schernito e vilipeso. –  Pag.166 (p.162 d.e.)

schernitrice. Schernitore, chi dileggia, insulta (Z): e la società gli uomini il mondo appariscono come sinistre figure schernitrici, − pag.169 (p.165)

schioppo. Fucile da caccia   (Z): Ad un tiro di schioppo dall’abitazione di Padre Ilario, − pag.192 (p.182 d.e.)

sciabica. Rete a strascico (Z): guadagnare più gran numero di scudi che tirare la sciabica al tribunale, – Pag.56 (p.69 d.e.)

scialacquare. Sperperare, dissipare (Z): noi si avrebbe di che scialacquare oggidì Pag.160 (p.157 d.e.)

sciancato. vide venirgli incontro una specie di prete sciancato e zoppicante. – Pag.192 (p.182 d.e.)

sciloma. Ragionamento lungo e vano (P): quando le si lasciava il capo in mano era tessitrice di scilomi da digradarne un leguleio. – Pag.194 (p.184)

sclamare. Esclamare (Z): ma questo piccino è una delizia sclamava tra sé con una contentezza  tutta particolare – Pag.24 (p.42 d.e.)

scompagnare. Disunire (Z): non si scompagnò dal suo labbro neppure in quelle ultime ore. – Pag.198 (p.186 d.e.)

sconcertato. Sconvolto, disorientato (Z): Non so chi tu sei smagrato stralunato sconcertato. – Pag.144 (p.144 d.e.)

scorcio. Breve tempo che resta (Z): e si prolungò quasi fin verso lo scorcio del diciottesimo secolo; – Pag.164 (p.46 d.e.)

scorticante. Che toglie la pelle (Z): sì che Padre Ilario dové supplirvi egli colla sua voce nasale e scorticante. – Pag.25 (p.43 d.e.)

scudo. Moneta d’oro o d’argento (Z) era riuscito a raggruzzolare una sommetta di scudi; − Pag.157 (p.155 d.e.)

scuorare. Scoraggiare (Z): non mi scuorai per questo e senza por tempo in mezzo trassi a piedi a Casoria. – Pag.43 (p.57 d.e.)

scurrilità. Gesto volgare, sguaiato (Z): non si era sciolta ancora dalle grettezze indecenti e dalle scurrilità triviali; – Pag.68 (p.80 d.e.)

sdrucciolo. Che ha l’accento sulla terzultima sillaba (Z): la monotonia del verso sdrucciolo di cui egli si servì forse per imitazione del latino giambico. – Pag.68 (p.80 d.e.)

seco. Con se (Z): i loro giorni furono amareggiati dalle umiliazioni  che seco adduce la povertà. – Pag.154 (p.30 d.e.)

secolare. Che appartiene alla vita laica, civile (Z): una specie di don Basilio non era prete e non era secolare, – Pag.34 (p.50 d.e.)

secolui. Presso lui (Z): Ed una sera secolui ne andò al teatro de’Fiorentini. – pag.52 (p.66 d.e.)

secovoi. Con voi (TM): per impetrare da lui che consenta ch’io mi rechi secovoi a ritrovare la mia mamma inferma. – Pag.81 (p.90 d.e.)

segala. Pianta dal fusto sottile (Z): che aveano abbruciato per dir così le spighe e disseccato a segala. – Pag.1 (25 d.e.)

seggio. Sedile importante e solenne (Z): marchese di Villamayina per lo seggio di Capuana, − pag.203 (p.191 d.e.)

segnatamente. Particolarmente, specialmente (Z): e segnatamente la Serva Padrona facevano il giro de’teatri d’Italia, – Pag.185 (p.177 d.e.)

seminagione. Semina (Z): per gli uragani che aveano nell’autunno impedita o guasta la seminagione, – Pag.1(25 d.e.)

semitonare. Procedere per semitoni (P): stupenda fattura e di felice riuscita quella cioè del semitonare nel canto; – Pag.89 (p.96 d.e.)

sendo. Essendo (Z): sendo succeduto all’Ausilio nella cattedra del dritto civile. – pag.76 (p.86 d.e.)

sentivasi. Si sentiva (TM): Ciò nondimeno egli sentivasi meno impigliato dinanzi a quella donzella – p.94 (p.100 d.e.)

serbare. Mettere da parte (Z): e mangia questa piccola merenduola che ho messo in serbo per te  – Pag.14 (p.34 d.e.)

sergozzone. Colpo dato col pugno (Z): dove a forza di batoste e di sergozzoni gli entri un po’di latino in corpo. – Pag.54 (p.67 d.e.)

sermone.  Discorso di ammonimento, breve rimprovero (Z): per assistere alla messa ed al sermone. – Pag.19 (p.38 d.e.)

serqua. Una dozzina (Z): come una mezza serqua di mestoli un bossolo una bastardella una secchia e una mezzana.– Pag.6 (p.29 d.e.)

serraglio. Residenza del sultano, harem (Z): e per ispiare se il gallo pascià del serraglio  maltrattasse qualcuna – Pag.138 (.140 d.e.)

servigio. Negozio, faccenda (Z): e di mattonella io conduco il discorso su ciò che può riguardare il servigio divino, – Pag.41 (p.56 d.e.)

servilità. Servilismo, atto servile (Z): ha la sua profonda e inveterata radice nella servilità del popolo – Pag.156 (p.154 d.e.)

sfavillare. Dardeggiare, mandare faville (Z): con occhio in cuio sfavillava una collera prepotente. – p.130 (p.130 d.e.)

sfracassare. Fracassare, fare a pezzi (Z): Co’timpani sfracassati da’tromboni e dalle grancasse e co’nervi irritati – Pag.71 (p.82 d.e.)

sfumare. Attenuarsi nel colore (Z): che una lieve tinta vermiglia sfumò su le pallide gote –  Pag.131 (p.132 d.e.)

sgranchiare. Sgranchire, sciogliere i muscoli (Z): Bisogna sgranchiarsi figliuoli miei bisogna sgranchirsi nell’acqua fredda; – Pag.9

sgravare. Partorire (Z): della signora Marianna quando si sgravò di te ninno mio. –  Pag.159 (p.156 d.e.)

sgrugnare. Rompere, pestare il grugno (Z): mi si spezza il cuore ogni volta che il tuo babbo ti maltratta e ti sgrugna. – Pag.54 (p.68 d.e.)

siasi. Si sia (TM): Lo Stabat mater è la più commovente elegia che siasi mai sentita da autori sacri e profani; – pag.212 (p.117 d.e.)

sicurtà. Sicurezza, fiducia (Z): Scommetteremmo con piena sicurtà che l’ex-alunno del Conservatorio – pag.95 (p.102 d.e.)

significazione. Significato (Z): Al Pergolesi non poté sfuggire la significazione delle reticenze della fanciulla, – Pag.131 (p.131 d.e.)

signoreggiare. Dominare, soprastare (Z): e rinunziare agli affetti carnali che signoreggiavano tutto l’esser suo. – Pag.122 (p.124 d.e.)

simiglianza. Somiglianza, condizione di chi è simile all’altro (Z): a simiglianza delle pecore e come l’una fa e le altre fanno – Pag.167 (p.163 d.e.)

simulacro. Ombra, immagine lontana dal vero (Z): si vedeano i simulacri della Fedeltà e della Costanza. –  Pag.204 (p.192 d.e.)

sincipite.  La parte più elevata del cranio (Z): due o tre scappellottti applicati su i sincipiti di quei marmocchi – p.28 (p.45 d.e.)

singolarità. Stranezza, unicità, peculiarità (Z): Questo terribile morbo  della tisi ha due singolarità che vogliamo notare. – Pag.226 8p.211 d.e.)

sinistra. Minacciosa, bieca (Z): e la società gli uomini il mondo appariscono come sinistre figure schernitrici, − Pag.169 (p.165)

magrato. Smagrito, smunto (Z): non so chi tu sei smagrato stralunato sconcertato… – Pag.144 (p.144 d.e.)

smonacare. Abbandonare lo stato monacale (Z): ivi non sanno che un fanciullo possa smonacarsi per servizio del culto – Pag.44 (p.58 d.e.)

smozzicato. Pronunciato male, farfugliato (Z): Le vostre smozzicate parole ben mi danno a intendere che la mia cara mamma si ritrovi ammalata; – Pag.80 (p.89 d.e.)

smussare. Attenuare (Z): gli avrebbe fatto smussare le corna giù pe’gradini della scala. – p.54 (p.67 d.e.)

sobria. Parco, temperante (Z): Era una donna sobria moderata religiosa affezionatissimo a’suoi padroni. –  Pag.139 (p.140 d.e.)

sobrietà. Moderazione, essenzialità (Z): e questi strumenti furono anche con molta sobrietà adoprati nel secolo scorso – Pag.210 (p.195 de.)

sofferire. Soffrire (Z): E voi vorreste che la mia creatura sofferisse tanto dolore per cantare gli agnusdei in chiesa? – Pag.44 (p.58 d.e.)

soffusa. Cosparsa lievemente (Z): soffusa dalle balsamiche esalazioni d’una famiglia di melaranci, – Pag.123 (p.125 d.e.)

soffusamente. In modo lieve (TM): Piangea soffusamente la tenerissima genitrice. – Pag.65 (p.76 d.e.)

sogliono. Da solere, essere solito (Z): la quale potesse avanzarla in tutte quelle doti che sogliono invanire una donna. – Pag.90 (p.97 d.e.)

soleano. Erano soliti (Z): cominciò il Pergolesi quegli studi che soleano farsi sulle cartelle. – Pag.84 (p92 d.e.)

solideo. Cappello da prete, zucchetto (DH): ed egli si grattava il cocuzzolo spingendo un po’innanzi il solideo; – Pag.20 (p.39 d.e.)

soppiantare. Subentrare a qualcuno con metodi non corretti (Z): della caduta dell’Olimpiade porse l’occasione a’suoi rivali di soppiantarlo. – Pag.206 (p.193 d.e.)

soppiatto. Nascosto, celato (Z): Sembrava al virtuoso giovine che introducendosi di soppiatto in casa Spinelli, – Pag.123 (p.115 d.e.)

soprascritta. Sovrascritta, suddetta (Z): Pergolesi gittò con ansia gli occhi sulla soprascritta. – Pag.175 (p.169 d.e.)

soprassalto. Movimento del corpo brusco e repentino (Z): Pergolesi ebbe un soprassalto imperciocchè  in certe condizioni della vita – Pag.175 (p.169 d.e.)

sorbetto. Per significare l’essere intirizzito dal freddo (F): Venite dentro pulcini miei che fa un freddaccio da scalmanare mi sono fatto un sorbetto. – Pag.6 (p.28 d.e)

sorbire. Bere lentamente (Z): dieci tazze di caffè senza zucchero sorbite l’una appresso dell’altra – p.96 (p.102 d.e.)

sorta. Specie (Z): Questa sorta di componimenti per la chiesa non consisteva in altro che in un’azione – Pag.208 (p.196 d.e.

sortire. Ottenere (Z): e dove per lo appunto avea sortito i natali il nostro don Peppantonio. – Pag.46 (p.61 d.e.)

sossopra. Sottosopra (Z): e si partì coll’animo tutto sossopra per novelle vivissime emozioni. – Pag.95 (p.101 d.e.)

sovente. Spesso (Z): di che sovente Padre Ilario lo avea rimbrottato. – Pag.20 (p.61 d.e.)

soverchia. Eccessiva, esagerata (Z): sempre mal governato per soverchia deplorabile ignavia e servilità de’suoi abitanti. – Pag.45 (p.60 d.e.)

soverchiamente. Eccessivamente, troppo (Z): Ci furono di quelli forse soverchiamente ammiratori, – pag.98 (p.103 d.e.)

soverchio. Eccessivo, esagerato (Z): davagli un po’di molestia il soverchio cicalio della donna, − Pag.41 (p.142 d.e.)

spandere. Divulgare, diffondere (Z): valesse a spandere vie più il nome del giovine maestro di Casoria. – Pag.98 (p.104 d.e.)

spartito. Riduzione per canto e pianoforte (Z): avea la più gran premura che questo spartito si desse – p.97 (p.103 d.e.)

sparuto. Piccolo e magro, smunto (Z): Era pallido sparuto macilento ma bellissimo nel sembiante, – Pag.13 (p.34 d.e.)

spaventevole. Spaventoso, impressionante (Z): La miseria ha anche questo di spaventevole che disloca la famiglia, − Pag.2 (p.26 d.e.)

spazzo. Pavimento (Z): I piedi si agghiacciavano sul nudo spazzo di mattoni inverniciati. – Pag.125 (p.126 d.e.)

spastoiare. Liberare da pregiudizi (Z): richiamare il teatro al gusto antico spastoiandolo dalle stravaganze del teatro straniero, – Pag.67 (p.80 d.e.)

spavalderia. Atto, contegno da spavaldo, temerario (Z): disprezzo le spavalderie e gl’insulti e fido in Dio – Pag.136 (p.135 d.e.)

speglio. Specchio (Z): Quest’uomo esemplare speglio del vero prete non prendea per se che scarsissimo nutrimento. – Pag.5 (p.27 d.e.)

spera. Piccolo specchio rotondo (Z): quelle ore che le altre fanciulle sogliono spendere appo la spera; – Pag.181 (p.174 d.e.)

spetrarsi. Intenerirsi (Z): I cuori più adamantini non possono far di meno di spetrarsi e di piangere alle note commoventissime  – Pag.216 (p.2020 d.e.)

spettacoloso. Straordinario, grandioso (Z): le commedie del teatro spagnuolo nelle quali sovrabbondava il soprannaturale lo spettacoloso, – Pag.66 (p.79 d.e.)

spiattellare. Dire apertamente (Z): Perché vuoi che te lo spiattelli? – Pag.143 (p.143 d.e.)

spifferare. Raccontare senza alcun riserbo (Z): Io fui costretto a spifferare la cosa chiaro e tondo a quel dabbenuomo. – Pag.44 (p.58 d.e.)

spirare. Morire, esalare l’ultimo respiro (Z): i tisici i quali fanno disegni su l’avvenire mezz’ora prima di spirare – Pag.228 (p.212 d.e.)

spiritato. Fuori di se, ossesso (Z): stette a guardar lui con occhi spiritati, – Pag.141 (p.142 d.e.)

spirto. Spirito (Z): rivelava uno spirto superiore ed un sentimento che usciva del comune e del volgare. – Pag.13 (p.34 d.e.)

spizzico. Un po’per volta (Z): ricominciò don Ignazio parlando a spizzico a seconda che il rasoio glielo consentiva. – pag.40 (p.56 d.e.)

splendidezza. magnificenza, bellezza (Z): con maggior pompa e splendidezza adorna – Pag.204 (p.192 d.e.)

spoglia. Cadavere, salma (Z): e le loro lacrime si confusero sull’esanima spoglia del dabbenuomo, − p.102 (p.107 d.e.)

spoliatrice. Chi depreda o saccheggia (TM): Straniere signorie spoliatrici delle sostanze nostre indifferenti su i nostri mali, – Pag.45 (p.60 d.e.)

spossamento. Spossatezza, grande debolezza (Z): un vago malore che da poco in qua gli circolava nelle vene il gittava nello spossamento, – Pag.117 (p.120 d.e.)

sprolungare. Prolungare, rendere più lungo (Z): Dal suo letticciuolo l’infermo potea prolungare  lo sguardo fino a’colli – Pag.224 (p.209 d.e.)

squilla. Campana (Z): la funebre squilla della Basilica di Pozzuoli annunziava che quella terra accoglieva le ossa di un trapassato. – Pag.231 (p.215 d.e.)

stame. Ipotetico fili a cui è legata la vita di ognuno (Z): che più d’una volta aveano minacciato di troncare lo stame di sua vita, – Pag.78 (p.88 d.e.)

stante. Lì per lì, immediatamente (Z): e poco stante ritorna con uno scatolino di cartone. – Pag.159 (p.156 d.e.)

stemperata. Priva di vigore (Z): e col dorso della mano si nettò le lacrime che gli tornavano stemperate alle ciglia. – Pag.13 (p.34 d.e.9

stempiare. Attenuare la forza, stemperare (Z): che a stempiarle ci vuole poscia una buona dose di china-china. Pag.14 (p.35 d.e.)

stento. Difficoltà, fatica (Z): seguiva a stento i passi concitati del giovine, – Pag.191 (p.182 d.e.)

sterile. Vano (Z): ebbe forse uno sterile e tardo rimorso. – pag.179 (p.172 d.e.)

sterpo. Ramoscello secco, inaridito (Z) sbandavasi per correre su per i greppi e gli sterpi. – pag.19 (p.38 d.e.)

stilla. Piccola goccia (Z): erano cadute ad una ad una sul cuore del Pergolesi come stille di piombo liquefatto. – Pag.134 (p.134 d.e.)

stipite. Elemento di un vano di una porta (Z): Su lo stipite dell’uscio di questa botteguzza – Pag.30 (p.47 d.e.)

stiracchiato. Sforzato, stentato (Z): Fossero così fiacchi e stiracchiati che non aveano alcuna efficacia su l’animo inquietissimo del tenero figliuolo. – Pag.81 (p.90 d.e.)

stolido. Stolto, sciocco (Z): e i posteri lo avrebbero lodato s’egli calpestando stolidi pregiudizi, – Pag.182 (p.174 d.e.)

stoppa. Residuo di lino o di canapa (Z): voi altri uomini vi trovereste impacciati come pulcino nella stoppa. – Pag.142 (p.143 d.e.)

storpiare. pronunciare male (Z): giù nella chiesa a ripetere storpiando orribilmente le parole – p.24 (p.42 d.e.)

stracchezza. Senso di fiacchezza, stanchezza (Z): che sentiva caderseli i ginocchi per la stracchezza. – Pag.47 (p.62 d.e.)

stradare. Instradare, incamminare (Z): perché voglia stradarle lo scabroso cammino della composizione musicale. – Pag.104 (p.109 d.e.)

strale. Freccia, saetta (Z) i plausi e le ovazioni del pubblico gli sono amareggiati dagli strali della gelosia e dalla invidia. – pag.110 (p.115 d.e.)

stralunato. Con gli occhi stravolti (Z): non so chi tu sei smagrato stralunato sconcertato… – Pag.144 (p.144 d.e.)

strapazzo. Eccessivo affaticamento (Z): non si potendo  più fidare in quello strapazzo di viaggio, – Pag.196 (p.185 d.e.)

strettezza. Ristrettezza, povertà (Z): ma attribuì l’inquietudine del suo padrone  alle strettezze in cui questi vivea – Pag.141 (p.142 d.e.)

strofa. Gruppo ritmico di due o più versi (Z): Avea cominciato a scrivere le prime note dell’ultima strofa dello Stabat. – (p.214 d.e.)

struggere. Consumare, logorare di passione (Z): distrarre lo spirito affannato dal male che struggea quella preziosa esistenza. – Pag.225 (p.202 d.e.)

subbietto. Soggetto (Z): il gusto pel bello antico e pe’subbietti della storia romana e della storia greca, – Pag.67 (p.80 d.e.)

subitamente. In modo improvviso, subito (Z): subitamente ne accostò la bocca alle nari del fanciullo, – Pag.28 (p.45 d.e.)

sublimare. Innalzare, elevare (Z): tanto più si esaltava lo spirito suo e si sublimava nelle regioni eteree, – Pag.117 (p.120 d.e.)

sudditanza. Forte dipendenza, condizione di suddito (Z): uno splendido attestato di rispettosa osservanza e di fedel sudditanza; – Pag.203 (p.191 d.e.)

sudiciume. Roba sudicia, sporcizia (Z): Sapete voi  altri dove il sudiciume va tutto a rifondere? – Pag.9 (p.31 d.e.)

suggellata. Sigillata (Z): una carta piegata in forma di lettera ma non suggellata. – p.103 (p.108 d.e.)

suggello. Sigillo (Z): Con mano tremante e col cuore trepidante ei ruppe i suggelli, –  Pag.176 (p.170 d.e.)

suolsi. Era solito (TM): quel che in istile teatrale suolsi addimandare un furore. – Pag.98 (p.86 d.e.)

suora. Sorella (Z):  nodrissero fondati sospetti su l’amore della suora – P.131 (p.131 d.e.)

superbire. Diventare superbo (Z): e da’suoi natali non traeva argomento da superbire. – Pag.91 (p.98 d.e.)

suppellettili. Oggetto o insieme di oggetti (Z): e ricche di dorate suppellettili di tendine di damasco – p.93 (p.99 d.e.)

surto. Sorto (Z): non era altrimenti che un sacello sorto su le ruine d’una antica cappella. – Pag.15 (p.35 d.e.)

sussidio. Aiuto, soccorso (Z): ringraziarlo della memoria che questi serbava e del sussidio mandatogli. – Pag.183 (p.175 d.e.)

svezzare. Perdere un’abitudine (Z): non si era potuto interamente svezzare di quel pregiudizio aristocratico – Pag.178 (p.171 d.e.)

sviscerato. Esagerato, eccessivo (Z): Chi avrebbe prestato fede alle sviscerate dimostrazioni di affetto – p.37 (p.53 d.e.)

tabernacoluccio. Piccola nicchia (Z): altri mobili che il lettuccio del prete un tavolo appoggiato sopra un tabernacoluccio – Pag.6 (p.29 d.e.)

talare. Abito lungo indossato da preti La sua veste talare era tutta inzaccherata, − p.79 (p.89 d.e.)

taluno. Qualcuno, qualche persona (Z): Ci ha taluni che preferiscono  l’aprile o il maggio; – Pag.186 (p.178 d.e.)

tartassata.  Strapazzata, conciata male (Z): procacciarsi quel denaro gli avea maggiormente tartassata la salute, − Pag.157 (p.155 d.e.)

teco. Con te (Z): Se almeno mi fosse permesso di venirmene teco di starti dappresso, – Pag.59 (p.71 d.e.)

temerità. Esagerato e irragionevole coraggio (Z): ed avete spinta la temerità e la tracotanza fino ad introdurvi di soppiatto – Pag.134 (p.133 d.e.)

tessere. Macchinare, ordire (Z): Per carità del suolo natio noi non tesseremo la dolorosa storia  de’ tanti illustri, – Pag.154 (p.152 d.e.)

testé. Ora, adesso (Z): del giovine allievo del Durante e del de Feo testé uscito dal Conservatorio. – Pag.89 (p.56 d.e.)

tirannide. Governo assoluto, dispotico (Z): Per sottrarmi alla tirannide della mia famiglia – Pag.151 (p.150 d.e.)

toccato. Toccata, suonata d’introduzione (Z): die’il primo saggio del suo genio musicale in un toccato per organo, – Pag.84 (p.93 d.e.)

tonsura. Tosatura, chierica (Z): Per la tonsura della barba con la palla in bocca, – Pag.32 (p.49 d.e.)

torma. Quantità disordinata di persone (Z): s’incamminò verso la chiesuola seguitato da una torma di monelli. – Pag.15 (p.40 d.e)

tormini. Torcimenti viscerali (F): dare i tormini a’pipistrelli dell’arte a’quali la troppa luce offende la vista. – Pag.110 (p.115 d.e.)

tornesello. Diminutivo di moneta di rame napoletana (Z): per raggruzzolare i torneselli nello intento di riedificare – Pag.15 (p.35 d.e.)

tortuoso. Poco chiaro, ambiguo (Z): le velate apostrofi i zig-zag più tortuosi d’una dichiarazione amorosa, – Pag.96 (p.102 d.e.)

tosto. Subito (Z): gli disse tosto ponendogli sul capo quella sua stecchita e grinza mano; – Pag.13 (p.34 d.e)

trabiccolo. Aggeggio in cui si poneva lo scaldino (Z): visitava il trabiccolo per informarsi se alcun panno messo ivi ad asciugare – Pag.138 (p.140 d.e.)

traboccare. Versare, straripare (Z): la contentezza che dall’animo suo traboccava. – Pag.152 (p.151 d.e.)

tracotanza. Insolenza, arroganza (Z): ed avete spinta la temerità e la tracotanza fino ad introdurvi di soppiatto – Pag.134 (p.133 d.e.)

trafelato. Affannato, ansante (Z): Per buona sorte il sagrestano arrivò trafelato. – Pag.27 (p.44 d.e.)

trambasciamento. Ambascia, angoscia (Z): Insomma un gran trambasciamento si leggea su la faccia del buon prete. – Pag.79 (p.89 d.e.)

trambasciato. Oppresso, angosciato (Z): l’ausilio e le consolazioni sul trambasciato suo cuore. – Pag.83 (p.92 d.e.)

trambusto. Confusione, disordine (Z): per che la famiglia era tutta sossopra e in trambusto grandissimo. – Pag.118 (p.57 d.e.9

trapassato. Morto, defunto (Z): che quella terra accoglieva le ossa di un trapassato. – Pag.231 (p.215 d.e.)

trapelare. Rivelare di nascosto (Z): qualche cosa del vero pur fosse trapelato alla curiosità di lei, − P.144 (p.144 d.e.)

trasfondere. Trasmettere, infondere idee (Z): questa sublime elegia in cui trasfuse tutta l’anima gemente  del povero autore, – Pag.217 (p.204 d.e.)

trastullo. Giocattolo, svago (Z): che io non oda giammai frammischiato ne’trastulli o ne’giuochi – Pag.10 (p.1 d.e.)

travedere. Prendere un abbaglio (Z): le passioni gentil esche gli faceano travedere il vero bene della figliuola. – Pag.181 (p.174 d.e.)

traviare. Portare fuori strada, dirottare (Z): traviò il discorso volgendo la parola ad un altro – Pag.8 (p.30 d.e.)

travisare. Alterare, modificare (Z): Oh quante volte abbiam sentito travisate ne’melodrammi – Pag.216 (p.202 d.e.)

treccalli. Antica moneta (N1): quella torma di furfantelli da’quali non ci era da sperare un treccalli per la cassetta. – Pag.21 (p.40 d.e.)

tremuoto. Terremoto (Z): una messa in onore di santo Emiddio ritenuto da’Napolitani come particola patrono contro i tremuoti. – pag.100 (p.104 d.e.)

trepidanza. Trepidazione (Z): il cuore gli batteva per angosciosa trepidanza. – Pag.191 (p.181 d.e.)

tridente. Forcone con tre denti (Z): Ci sono parole che squarciano come tridenti e il cuore squarciato manda un grido di dolore. – Pag.135 (p.134 d.e.)

trincio. Taglio (Z): disse tosto il medico per troncare di trincio la cicalata della donna. – Pag.147 (115 d.e.)

triviale. Volgare, sguaiato (Z): La commedia non si era sciolta ancora dalle grettezze indecenti e dalle scurrilità triviali; – pag.68 (p.80 d.e.)

tropo. Metafora (P): e i tropi anche i meglio scelti non fanno che adombrare la realtà delle cose. Pag.213 (p.200 d.e.)

tubercolo. Nodulo dell’infezione tubercolare (Z): i figli se ne andranno a Patrasso co’tubercoli in petto. – Pag.61 (.72 d.e.)

tugurio. Abitazione squallida (Z): A seconda che Pergolesi si appressava al tugurio di Padre Ilario, – Pag.191 (p.27 d.e.)

tumultuare. Essere in conflitto, agitarsi (Z): le gioie o gli affanni del passato gli affetti che ci tumultuarono nel cuore; – Pag.190 (p.181 d.e.)

turpe. Infame, spregevole (Z): Disgraziatamente delle opere dello ingegno si fa dagli editori un turpe mercato. – Pag.218. (p.205 d.e.)

ubertosa. Fertile (Z): che amorosa natura fe’così ricche ed ubertose. – Pag.45 (p.60 d.e.)

ubiquità. Facoltà di essere presenti in più luoghi (Z): i re di Spagna i quali non godendo il dono dell’ubiquità, – Pag.200 (.189 d.e.)

ugna. Unghia (Z): e le ugne sporche in modo che la estremità delle dita sembravano arse o tinte nello inchiostro. – Pag.33 (p.50. d.e.)

unquemai. disperando di raggiungere unquemai l’obbietto de’sogni – p.91 (p.98 d.e.)

uopo. Bisogno, necessità (Z): tutto ei fa d’uopo dividere con amorevolezza. – Pag.8 (p.30 d.e.)

usciuolo. Diminutivo di uscio, porta (Z): quando ad un tratto si spalanca un usciuolo segreto, – Pag.133 (p.134 d.e.)

vacuo. Vano, inutile, vuoto (Z): colle braccia penzoloni su i ginocchi collo guardo smarrito nel vacuo dell’aere, Pag.51 (p.65 d.e.)

vagheggiare. Desiderare (Z): come sensibile personificazione del vagheggiato ideale… – Pag.87 (p.95 d.e.)

vaghissima. Accrescitivo di bella, graziosa (Z): sull’arco di ciascheduna delle quali pendea vaghissima lumiera di tersi cristalli. – Pag.204 (p.192 d.e.)

vago. Incerto, poco chiaro (Z): I quali aveano collocato sotto vago baldacchino e nel mezzo di una coppia di ceri – Pag.76 (p.86)

valentuomo. Uomo di grandi meriti e pregi (Z): quel valentuomo si appose non mai vaticinio fu meglio giustificato dalla realtà. – Pag.78 (p.88)

vaneggiare. Delirare, farneticare (Z): Spesso il giovinetto Pergolesi vaneggiava nelle sue ore di solitudine sovra un ideale, – Pag.86 (p.94 d.e.)

vaniloquio. Discorso sconclusionato (Z): Nel vaniloquio avea spesso pronunziato il nome di Maria… – Pag.168 (p.164 d.e.)

vantaggiare. Migliorare, perfezionare (Z): parendogli che le altrui vantaggiassero sempre in merito ed estimazione. – Pag.100 (p.106 d.e.)

vaticinio. Profezia, predizione solenne (Z): quel valentuomo si appose non mai vaticinio fu meglio giustificato dalla realtà. – Pag.78 (p.86 d.e.)

vecchiezza. Condizione di chi è vecchio (Z): Breve sarà la loro vita o amarissima la vecchiezza, – Pag.12 (p.33 d.e.)

veci. Al posto di (Z): Tu mi hai tenuto le veci di madre tu ti privi per me di quel poco − pag.175(p.169)

vedovanza. Condizione di chi è vedovo (Z): rallegrano il focolaio domestico racconsolano le tristi vedovanze, – Pag.138 (p.139 d.e.)

vegliardo.  Vecchio autorevole, di aspetto venerando (Z): trassero fin da Napoli ragguardevoli signori per visitare il venerando vegliardo; – Pag.198 (p.38 d.e.)

velate. Attenuate, offuscate (Z): i particolari più minuti le allusioni le velate apostrofi i puntini sospensivi, – Pag.96 (p.102 d.e.)

venganmi. Mi vengono (TM): senza che copiose lacrime venganmi alle ciglia; – Pag.199 (p.187 d.e.)

veniale. Peccato non grave (Z): Mi si condoni queto peccatuzzo veniale di municipalismo, − Avvert. (p.22 d.e.)

venissegli. Gli venisse (TM): ci è da scommettere che in sogno venissegli la cara immagine della donzella, – Pag.97 (p.103 d.e.)

verace. Che è vera (Z): il quale piangea di contentezza nel vedersi l’obbietto di sì verace affezione. – Pag.198 (P.54 D.E.)

verbigrazia. Per esempio (Z): verbigrazia come sei mutato come ti sei fatto grande e bello! – Pag.112 (p.116 d.e.)

vergare. Scrivere di proprio pugno (Z): Oh se egli avesse vergato su la carta quelle improvvise ispirazioni del genio appassionato! – Pag.117 (p.121 d.e.)

verginale. Di assoluta purezza (Z): Su cui ella dormiva i sonni della verginale innocenza; − Pag.181 (p.174 d.e.)

vermiglio. Colore rosso intenso (Z): che una lieve tinta vermiglia si sfumò su le pallide gote della fanciulla. – Pag.131 (p.132 d.e.)

verno. Inverno (Z): La miseria ci rode le ossa e questo verno infernale finirà di immiserirci. – Pag.37 (p.53 d.e.)

verseggiare. Scrivere in versi, in rima (Z): Pero che solea verseggiare con molta facilità e leggiadria – p.106 (p.111 d.e.)

veruno. Nessuno, alcuno (Z): Non vi ha dubbio veruno diceva il nostro entusiasta dell’organo. – Pag.16 (p. 36 d.e.)

vespertine. Del vespro, della sera (Z): Ogni giorno nelle ore vespertine egli riuniva i suoi monelli nella chiesuola – Pag.18 (p.37 d.e.)

vespro. Ufficio divino cantato nella messa (Z): scrisse il Pergolesi la solenne messa a dieci voci con cori e due vespri; – pag.100 (p.105 d.e.)

vessazione. Molestia (Z): senza dire delle vessazioni di ogni sorta che gli si pativano ad ogni fermata per visite di passaporti, – Pag.162 (p.159 d.e.)

vestigio. Traccia, impronta (Z): come chi cerca nella sua memoria un vestigio che gli scappa. – Pag.112 (p.116 d.e.)

vicenda. Turno, volta (Z): seduti l’uno rimpetto all’altra senza aver l’animo d’interrogarsi a vicenda, – Pag.174 (p.169)

viceré. Chi è demandato a governare in nome del re in terre lontane dal regno (Z): mandavano tra noi in sostituzione que’cari vicerè, − Pag.200 (p.189 d.e.)

vieppiù. Sempre più (Z): accorgersi che il germe del male si era vieppiù sviluppato in quella debile costituzione, – Pag.219 (p.205 d.e.)

vigliettino. Piccolo biglietto (Z): mi ha pregato di consegnare nelle vostre proprie mani questo vigliettino. – Pag.119 (p.122 d.e.)

vilipendere. Offendere, ingiuriare (Z): o vilipendere il divino personaggio del Cristo col dedicare a questo un’opera di genere burlesco – Pag.67 (p.79 d.e.)

vilipeso. Oltraggiato, disprezzato (Z): e il nome dell’autore ne fu schernito e vilipeso. – Pag.166 (p.162 d.e.)

viluppo. Groviglio, intreccio (Z): della storia romana e della storia greca così feconde di drammatici viluppi. – Pag.67 (p.80 d.e.)

vituperevole. Spregevole, abbietto (Z): bisogna assolutamente dare una pubblica e solenne smentita a’vituperevoli sospetti, – Pag.126 (p.127 d.e.)

vituperio. Insulto, ingiuria (Z): Pergolesi anzi che sentirsi umiliato da quei vituperii si rizzò altero e maestoso – Pag.135 (p.134 d.e.)

vivuta. Vissuta (Z): alla vista di que’luoghi dov’ella era vivuta oltre a cinquant’anni. – Pag.188 (p.179 d.e.)

volatina. In musica passaggio grazioso sciolto (Z): I trilli i gorgheggi le svariate volatine  e agilità del canto – Pag.52 (p.65 d.e.)

vuolsi. Si vuole (TM): Alla tua età ei non vuolsi restar digiuni e massime con questi umidacci – Pag.14 (p.32 d.e)

zenit. Culmine (Z): di tal che il poveruomo era un orizzonte sbagliato allo zenit ed al nadir. – Pag.19 (p.38 d.e.)

zig-zag. Procedendo con unna serie di secchi cambiamenti di direzione (Z): i zig-zag più tortuosi d’una dichiarazione amorosa, – Pag.96 (p.102 d.e.)

zimarra. Lunga veste a cappotto (Z): i cui alunni vestivano la sottana e la zimarra di color turchino. – Pag.73 (p.84 d.e.)

zonzo. A spasso qua e là senza meta (Z): Ti pensi tu mo’ che la festa ti sia conceduta per andare a zonzo− Pag.11 (p.32 d.e.)

zufolio. Fischiettio (Z): è da ritrovarsi nello zufolio del vento attraverso le canne dello stagno. – Pag.17 (p.37 d.e.)

zufolo. Strumento a fiato (Z): Lo strumento campestre addimandato lo zufolo – Pag.17 (p.37d.e.)