abate. Titolo che si dava ai sacerdoti seminaristi (DO): il quale stando nell’ombra l’abate non avea scorto, – Pag.18.IV
abbarbicato. radicato (Z): i vizi abbarbicati e gl’istinti imperiosi della concupiscenza. – Pag.10.III
abbietto. Spregevole, ignobile (Z): Quivi è la sentina di quanto di più abbietto e morboso è nella nostra società. – Pag.32.III
abbiezione. Bassezza d’animo, meschinità (Z): Avvegnachè a questa ultima disgraziata abbiezione della specie – Pag.VIII.I
abboccamento. Colloquio per discutere argomenti importanti (Z): dovea recarsi al palazzo di Toledo per avere un abboccamento con lui; − Pag.29.IV
abbrancare. Afferrare con rapacità (Z): Ogni giorno il codice penale abbranca una mano di malfattori, – Pag.33.III
abbronzita. Abbronzata (P): avea carnagione abbronzata dal sole e folti e neri sopraccigli, – Pag.57.I
aberrazione. Degenerazione (Z): per funesta aberrazione ei si desse la morte, – Pag.20.II
abitino. Immagine sacra racchiusa in due pezzi di stoffa (DO): avea sospeso al collo un abitino della Madonna del Carmine, – Pag.77.III
aborrire. Avere in avversione, odio (Z): pigliò ad aborrire quella innocente anima di Dio, – Pag.49.III
aborrito. Detestato, esecrato (Z): dilettava la sua vista in quel sangue fraterno da lui aborrito, − Pag.37.V
aborto. (fig.) Persona mal conformata (Z): è soverchiata da’ferini eccezionali istinti in questi aborti che diconsi mostri. – Pag.50.III
accappellarsi. Accapellarsi, accapigliarsi, azzuffarsi (P): come sogliono le donnicciuole di strada quando si accingono ad accappellarsi tra loro, – Pag.8.IV
accattivare. Procurarsi, guadagnarsi la fiducia altrui (Z): So bene con quale intento tu vorresti accattivarti la piccina – Pag.9.IV
accattoncella. Diminutivo di chi vive mendicando (Z): credé che quella fanciulla fosse un’accattoncella salita colassù – Pag.88.III
accidentalità. Irregolarità (Z): colle diverse accidentalità delle pinne del naso, – Pag.29.III
acciocché. Affinché (Z): acciocchè de’nostri consigli faccian tesoro – Pag.44.I
accivire. Procurare (Z): Vuole che si accivino i cani e i pappagalli? – Pag.67.I
accomiatare. Dare commiato, congedare (Z): Ferdinando ha testé accomiatato il vecchio marchese – Pag.108.II
accomunare. Mettere in comune, riunire (Z): non furono molto solleciti ad accomunarsi col novello alunno; – Pag.90.II
acconciare. Adattare, conformare (Z): La studente le avea acconciata su la persona una sua veste di traliccio color cenere – pag.39.IV
accontare. Intendere (Z): Non si accontava con nessuno dei suoi compagni – Pag.90.II
accoppare. Ridurre in cattive condizioni a suon di botte (DO): E basta il dire che una donna ti accoppava. – Pag.86.IV
acerbare. Inasprire, addolorare, esacerbare (Z): Il suo primo effetto è quello di acerbare un’anima – Pag.79.III
acerbità. Asprezza, ruvidezza (Z): di piangere e di sfogare l’acerbità del mio dolore. – Pag.105.II
accorare. Rattristare, affliggere (Z): Tu ti accori di non essere volato dal moribondo tuo figlio, – Pag.12.II
acuminare. Appuntire, aguzzare (Z): la sua mano sinistra era occupata ad acuminare le punte dei mustacchi; – Pag.65.II
addietro. Indietro, antecedente (Z): e la bocca sta avanti e non addietro. – Pag.33.IV
addimandare. Nominare, appellare (F): come dal popolino veniva addimandato questo processo. – Pag.67.IV
additare. mostrare, indicare (Z): dovette additare Paolina che tutta si era rannicchiata nel letto, – Pag.20.IV
addivenire. Avvenire, succedere (Z): Paolina ch’era addivenuta un fiore di bellezza e di bontà, − Pag.56.V
addome. Parte inferiore del tronco umano (Z): ad un certo spazietto di tempo di forzato digiuno l’addome si stiaccia, – Pag.82.III
addominale. Relativo all’addome (Z): una certa quantità di bile contenuta in quel primo viscere addominale, – pag.84.III
addotto. Portato a sostegno (Z): e di poi l’ora consueta in cui il cibo suol essere addotto, – Pag.81.III
addurre. Condurre, presentare a sostegno (F):e le cure che la paternità suole addurre, – Pag.40.I
aderenza. Relazione, appoggio (Z): ciò gli era facilissimo per le sue estese aderenze. – Pag.48.IV
adiposo. Grasso, pieno di adipe (Z): se ne andasse ad ingrassare la terra col suo adiposo concime. – pag.43.III
adito. Entrata, passaggio (Z): avrebbe trovato adito nell’animo del ministro del culto. – Pag.47.IV
adornezza. Ornamento (Z): gli uomini più rispettabili per civili adornezze – Pag.22.I
adultera. Chi commette un’infedeltà coniugale (Z): Il milanese Romualdo giurò di trucidare la adultera consorte in qualsivoglia paese – Pag.7.V
adulterino. Che deriva da adulterio, amore illecito (Z: voi forse ignorate bel giovinotto che i figli adulterini – Pag.15.V
adunque. Dunque (Z): Egli è duopo adunque che lo scandalo cessi allo istante. – Pag.27.II
affé. In fede, in verità (Z): Affé mia ch’io non so che cosa le frulli pel capo – Pag.64.I
affettare. Ostentare, desiderare (Z): ed affettava liberalismo o forse inchinato era l’animo suo – Pag.69.II
affettazione. Mancanza di naturalezza, leziosaggine (Z): religiosa senza affettazione buona massaia – Pag.39.I
affezione. Emozione, sentimento (Z): e che invece occupano il posto delle più naturali affezioni. – Pag.50.III
affine. Al fine, allo scopo (Z): nel buffetto affine di offerirgli alcun ristoro di vini prelibati. – Pag.22.II
aforismo. Breve massima (Z): Per quanto a’più possa parere arrischiato un tale aforismo, – Pag.30.III
aggirata. Giro (Z): fatta una aggirata nella sala da ballo si ritirarono – Pag.50.I
aggiratina. Piccolo raggiro (Z): con uno sgambetto con un’aggiratina con una riverenza. – Pag.21.I
agguagliare. Pareggiare (Z): considera l’uomo qual belva a cui il reo si agguagliò da sé stesso, − Pag.33.V
agiamento. Luogo di decenza (Z): quegli arnesi che servono agli agiamenti del corpo. – Pag.36.III
agnome. Soprannome (P): una giovane di Nola a nome Assunta, ed a cui si era appiccicato 1’agnome di Pappona, – Pag.46.IV
agretto. Sapore agro non spiacevole (Z): e sopra tutto a quel di Marano agretto e leggiero, – pag.51.IV
aguzzo. Appuntito, acuminato (Z): E l’aguzzo pugnale del Corso guizzò agli occhi convulsi della misera. – Pag.78.V
alabastro. Ciò che è molto chiaro, diafano (Z): Ciriaco avea sposato una bella statua di alabastro. – Pag.35.I
alacrità. Sveltezza, ardore, solerzia (Z): anzi, si sarebbe potuto dire con maggiore alacrità e gaiezza. – P.55.II
alcova. Camera da letto inteso come nido d’amore (Z): le cortine di seta abbassate su le alcove misteriose, – Pag.63.I
allegare. Apportare, addurre (Z): e allegando un pretesto d’interessi se ne andò – Pag.36.I
allestire. Preparare, mettere a punto (Z): e gli comandò di allestire immantinente la carrozza – Pag.37.II
allocco. Sciocco, goffo (Z): così bruscamente che Ciriaco rimase come un allocco. – pag.108.II
allogare. Trovare posto, sistemarsi (Z): in cui erano allogati a tutta pensione educativa – Pag.105.I
almanaccare. Fantasticare, congetturare (Z): Allora almanaccò pensò ripensò e scovo che l’unico mezzo – pag.75.III
alquanto. Parecchio, non poco (Z): una mano femminea scostò alquanto una portierina di damasco, – Pag.4.II
alterco. Litigio, violento scambio d’insulti (Z): E si disse che era stato un piccolo alterco e non altro; – Pag.11.IV
alterigia. Superbia (Z): noi figli del lavoro ci umiliano colla loro alterigia; – Pag.70.I
amaritudine. Sapore amaro (Z): Lo stomaco domanda le amaritudini come l’animo i tristi pensieri. – Pag.102.II
ambascia. Angoscia, travaglio (Z): i tormenti della gelosia alle altre ambasce che il travagliano. – Pag.25.II
ameno. Piacente, ridente (Z): e pel suo spirito ameno mordace bizzarro. – Pag.39.II
ammaliatrice. Femminile di ammaliatore, chi ammalia, affascina (Z): Questa volta non era la donna ammaliatrice, – pag.10.III
ammenda. Riconoscimento e riparazione di una colpa (Z): Io farò ammenda de’miei falli passerò in penitenza il resto della mia vita. – Pag.78.V
ammirata. Meravigliata (Z): molto più di lui ammirata dal caso, – Pag.80.I
ammobigliamento. L’insieme dei mobili che arredano una casa o una stanza (Z): formavano il resto dello ammobigliamento di quella stanza, − Pag.58.V
ammobbigliata. Ammobiliata, fornita del mobilio (Z): a cui si era data la onorevole promozione di rappresentare una stanza ammobigliata. – Pag.36.III
ammollicata. Cosparse con mollica di pane (Z): un ostrica che si è mangiata ben bene ammollicata. – Pag.37.I
amorazzo. Peggiorativo d’amore (Z): s’insozza il più delle volte in luridi vizii ed in osceni amorazzi. – Pag.59.I
amorevolezza. Sollecitudine, premura affettuosa (Z): Delle quali carezze ed amorevolezze come dovesse andar lieta – Pag.72.I
amoroso. Innamorato (Z): No egli è il mio amoroso; – Pag.13.II
anatema. Maledizione (Z): Ma il vegliardo impudico è punito da un’anatema terribile il ridicolo. – Pag.23.I
anco. Anche (Z): ed anco i più esagerati che si rappresentano su le assi di un proscenio – Pag.35.II
ancorché. Benché, quantunque (Z): e le belle ancorché cattive trovino subito marito? – Pag.61.I
andossene. Se ne andò (TM): andossene alla Nunziata e manifestò al governo – Pag.43.III
anelare. Desiderare ardentemente (Z): il giovinetto anelava il momento di rivedere il compagno di collegio, − Pag.42.V
anelante. Ansimante, affannato (P): e il suo respiro diventò anelante e affannoso, – Pag.87.I
anelito. Respiro ansante, soffio (Z): ed il suo petto sollevarsi per affollamento di aneliti. – Pag.77.I
animalità. Insieme degli attributi e delle facoltà proprie degli animali (Z): L’animalità o la bestia nell’uomo ha una sua costruzione originaria, − Pag.30.V
antero posteriore. Che è diretta dalla superficie ventrale del corpo a quella dorsale (Z): secondo il diametro dell’àntero posteriore – Pag.22.I
antitesi. Contrasto (Z): Singolare e deplorabile antitesi offriva Ciriaco – Pag.42.I
antropologico. Studioso di antropologia, origine dell’uomo (Z): In questi nostri racconti sociali ed antropologici – Pag.41.I
antropometrica. Relativo all’antropometria (Z): se voglia fare ascensi rapidi debbe avere una certa misura antropometrica – Pag.71.II
anzidetto. Suddetto, predetto (Z): i cui orecchi erano conformati nel modo anzidetto, – Pag.28.III
apofisi. Sporgenza o protuberanza ossea (Z): Oibò. L’apofisi maledetta era lì al suo posto; – Pag.40.I
apoplessia. Grave sindrome neurologica (Z): e si dicea che la persona era morta per una specie di apoplessia nervosa – Pag.74.III
appariscente. Di bella presenza, vistosa (Z): premiano la materia quanto è più appariscente grossa e pesante. – Pa,38.III
appiccicato. Attaccato, appioppato (Z): le donne di mala vita nelle infime sfere del popolo hanno pressoché un soprannome appiccicato, – Pag.86.III
appigionare. Dare a pigione (Z): ad un pianterreno avea da un anno appigionata la sua abitazione – Pag.66.I
appigliare. Aggrappare (Z): si appigli al partito di non mancare ad un appuntamento d’amore – Pag.107.I
appo. Presso, accanto (Z): il parrucchiere alla moda appo la gente coi fiocchi. – Pag.25.I
appollaiare. Accovacciare (Z): e vada ciascuno ad appollaiarsi nel suo pollaio. – pag.33.IV
apporre. Trovare da ridire, obiettare (Z): E forse mal ci apporremmo se dicessimo per tutti. – Pag.22.I
apprendere. Venire a sapere (Z): Ah tu vai ad apprendere le belle cose nella stanza delle ciòncole! – Pag.15.IV
appresso. Dopo, in seguito (Z): conformemente usava appresso al desinare sonnecchiava disteso sconciamente sul letto. – Pag.71.IV
arazzo. Tessuto decorato a mano (Z): ben calda per arazzi e coltrinaggi e per un calorifero in bronzo fuso – Pag.47.II
arbitrio. Facoltà di giudicare e di operare liberamente (Z): e nessuna reità è dove non è libero arbitrio; – Pag.24.I
arca. Cassa per riporvi oggetti preziosi (Z): aveano ricolmo in parte i vuoti fatti nelle paterne arche. – Pag.40.I
arcano. Misterioso, segreto (Z): Ci era un profumo arcano misterioso ineffabile: – Pag.109.I
aremme. Harem (Z): che sognava forse la voluttà dello aremme di Porta Capuana, − Pag.72.IV
aromatico. Composto organico (Z): quali sono gli aromatici i deprimenti e gli oppiati di ogni sorta. – Pag.82.III
arrogare. Attribuirsi qualcosa senza averne il diritto (Z): con quella dimestichezza che si arrogano questa maniera di bravacci che, – Pag.66.III
arroncigliare. Torcere, avvolgere (Z): Già signore ei rispose arroncigliando le sillabe. – Pag.19.IV
arruffato. scompigliato (Z): scarpacce da villano e tutte inzaccherate i capelli arruffati e luridi. – Pag.20.V
artificio. In modo non naturale, non spontaneo (Z): se arrivate a soverchiare le altre donne negli artificii della civetteria – Pag.45.I
arzente. Ardente (Z): e Ciccio lo zoppo ne ha del buono e dello arzente. – Pag.62.IV
ascendente. Origine parentela, antenata (Z): il padre abbia lasciato figli o discendenti o ascendenti legittimi. – Pag.13.V
ascenso. Salita, scalata (P): se voglia fare ascensi rapidi debbe avere una certa misura antropometrica – Pag.71.II
asciolvere. Colezione, merenda (Z): La signora è in sul finire dell’asciolvere. – Pag.108.I
ascondere. Nascondere, occultare (Z): sotto lo pseudonimo di Napoleone Frejus si ascondeva il corso – Pag.110.II
ascosa. Nascosta (Z): non guardiamo a nascondere quelle ascose cripte dell’anima, – Pag.4I.I
ascritto. Neofita camorrista (TC): gli sembrava un dritto acquistato dalla sua qualità di ascritto alla paranza della Vicaria, − Pag.76.IV
aspettazione. Attesa (Z): quell’aspettazione divenne crudelissima. – Pag.94.II
asprino. Vino bianco frizzante (Z): Voi rapiste la prigionia perché toglieste e vendeste per vostro conto due fusti di asprino del vostro padrone, – Pag.55.IV
assannare. Azzannare (Z): che una di queste fiere assanni e sgozzi i propri figli o genitori, – Pag.28.III
asse. Patrimonio lasciato dal defunto (Z): si può forse rinunziare alla metà della porzione dell’asse paterno – pag.13.V
asserto. Affermazione (Z): a dimostrare sempre più il nostro asserto su la forza fatale – Pag.23.I
asservare. Rendere servo, assoggettare (DO): Deità inflessibile che teneva asservati al suo dispotico carro – Pag.V.I
asserzione. Affermazione, dichiarazione (Z): Se voi dubitaste minimamente di questa asserzione, − Pag.24.V
assetto. Ordine (Z): La stanza da letto era anche il salotto tutto era in assetto. – Pag.57.V
assorta. Meditabonda, chi è profondamente intenta a qualcosa (Z): Maritata esclamò la studente assorta in altri pensieri.− Pag.59.V
assunto. Asserzione, impegno, incarico (Z): Ed io tolsi sovra me l’assunto di menare la comare in campagna. – Pag.60.IV
astante. Chi è presente (Z): gli mormorò qualche cosa che gli astanti non arrivarono a sentire. – Pag.110.II
attaccabrighe. Chi si comporta in modo litigioso e provocatorio (Z): Era schiamazzatrice brontolona attaccabrighe accoltellatrice all’occorrenza – Pag.87.III
attenere. Aderire, conformarsi (Z): ella non pose dimora ad attenere la bella promessa – Pag.43.III
attigua. Contigua, vicina (Z): In una camera attigua alla cucina e scura come la mala notte – Pag.48.III
atrofizzare. Indebolire, svigorire, annientare (Z): mai giunge ad atrofizzare le funeste tendenze dell’individuale sistema osteologico. – Pag.68.I
attesamente. Con attenzione (P): pigli ardimento di affisarlo attesamente. – Pag.88.I
atticciato. Che ha corporatura massiccia (Z): sendo alto della persona e abbastanza atticciato; − Pag.94.IV
attillata. Vestita con cura e ricercatezza (Z): e non già una di queste attillate e profumate che noja! – Pag.67.I
attillatura. Ricercatezza nel vestire (Z): L’attillatura del suo vestimento valicava i confini della nettezza – Pag.18.IV
attinenza. Connessione, rapporto (Z): Quali attinenze erano tra l’abate e la Studente? – Pag.43.IV
attonito. Fortemente impressiono (Z): A questo singolare discorso dell’abate tutti rimasero attoniti, – Pag.35.IV
attutare. Calmare, acquetare (Z): Ma un altro sentimento veniva ad attutare quest’odio – Pag.48.V
attutire. Diminuire d’intensità (Z): esse attutiscino e smortiscono le violenti passioni, – Pag.10.III
aura. Venticello leggero e piacevole (Z): qualcuna delle sue poesie spiranti un’aura di angelica purezza – Pag.42.I
aureola. Splendore di gloria che si acquista per particolari virtù (Z): aveva ormai agli occhi suoi acquistata un’aureola di santa. – pag.41.IV
ausilio. Aiuto (Z): ma che mostra come nello abbandono di ogni umano ausilio, – Pag.16.IV
avana. Sigaro fine con tabacco avana (Z): Il Corso fumava un avana e chiese licenza di seguitare a fumare. – Pag.46.II
avolo. Avo, antenato (Z): si annoiava a scrivere come l’illustre suo avolo, – Pag.109.II
avria. Avrebbe (TM): e tutta baciucchiandola come avria fatto una bambina, – pag.61.I
avveduta. Da avvedersi, accorgersi (Z): Avrei potuta condurla all’inferno che non se ne sarebbe avveduta. – Pag.63.IV
avvedutezza. Accortezza, sagacia (Z): ch’ella avea avuto l’avvedutezza di non tenere in casa, – Pag.85.III
avvegnachè. Benché, sebbene (Z): Avvegnachè frainteso il più delle colte o poco valutato – Pag.III.I
avvenenza. Attraenza, seducenza (Z): ma posseditrice di quell’avvenenza particolare a cui sono catturati – Pag.31.II
avventore. Cliente abituale di un negozio (Z): il quale si aggiustava le uova ne’tegamini dei suoi avventori – Pag.41.III
avvezzo. Abituato (Z): alle quali il nostro Ciriaco non era avvezzo, – Pag.34.I
avvinghiata. Stretta con forza (Z): quando si fu accertato la piccina era bene avvinghiata in quelle ritorte, – Pag.73.III
avvisaglia. Indizio, sintomo (Z): un frego nero solcava la tempia sinistra come un’avvisaglia della nerezza dell’anima. – Pag.94.IV
avvitacchiarsi. Avvolgersi (Z): e quello avviticchiarsi perpetuo alla gonna della sorella – Pag.13.III
avvizzire. Perdere freschezza e giovinezza (Z): la fatica che logora le mani ed il petto e i seni avvizzisce – Pag.92.I
baciucchiare. Sbaciucchiare, baciare ripetutamente (Z): e tutta baciucchiandola come avria fatto una bambina, – Pag.61.I
bagliore. Baleno, fulgore (Z): non temiamo di asserire che un bagliore della gran luce – Pag.15.III
baiocco. Soldo, quattrino (Z): Eccellenza un baiocco in nome di Dio. – Pag.74.V
balbutire. Balbettare (Z): temevo di essere venuto in un’ora indiscreta balbutì Ciriaco. – Pag.6.II
balenare. Barcollare, tentennare (Z): E alla retroguardia camminava Mezzocannone balenando a zig-zag come un salterello. – Pag.6.IV
baleno. Bagliore, lampo (Z): che le fu sopra colla rapidità del baleno. – Pag.67.I
balestrare. Lanciare occhiate (P): dimandò il re balestrando a dritta e a manca i suoi occhi furbeschi. – Pag.9.III
baloccarsi. Trastullarsi, divertirsi (Z): e seguitava a baloccarsi nei biondi fili della barba del conte. – Pag.10.II
balordo. Stordito, intontito (Z): Tutto questo era avvenuto così rapidamente che Mezzocannone, Maria e don Nicolino ne erano rimasti come balordi. – Pag.36.IV
balza. Frangia, orlo (Z): Bisogna sapere quante balze ci vogliono alla veste – Pag.67.I
bambagia. Cotone non filato in fiocco (Z): colla sua cagnolina maltese gomitolo di bambagia, – Pag.18.II
banda. Battente di porta (Z): e tu sei solito di aprire le bande del portone – Pag.83.I
bardotto. Garzone, apprendista (Z): fu accesa d’amore per la faccia curiosa del piccolo bardotto ch’era venuto – Pag.42.III
base. Proposta di grassazione (TC): ed ieri l’Angiolina vendeva le basi al nostro Masto. – Pag.75.IV
bastarda. Detto di figlia illegittima (Z): temendo giustamente la rapineria del marito e della bastarda. – pag.85.III
battibecco. Alterco, diverbio (Z): non avea preso parte attiva a tutto questo battibecco. – Pag.9.IV
battitura. Percossa, colpo (Z): per carità, mia generosa benefattrice, se non volete sapermi morta dalle battiture, – Pag.3.IV
bazzicare. Frequentare abitualmente (Z): in cui non bazzicavano pel consueto gendarmi e feroci. – Pag.46.III
bei. Governatore ottomano (Z): In faccia alle donne e a’tamurri don Nicolino spiegava una sovranità da disgradarne i bei di Tripoli e di Algeri; − Pag.79.IV
belligerante. Che o chi è in stato di guerra (Z): I due belligeranti aveano ciascheduno particolari ragioni – Pag.11.IV
benché. Sibbene, quantunque (Z): benché pure leggiadre fanciulle elleno fossero, – Pag.31.I
benemerenza. Merito acquisito (Z): e come titoli di benemerenza della futura beatitudine. – Pag.76.III
benevoglienza. Buona disposizione d’animo (Z): che non erano tutte ispirate ad un sentimento di benevoglienza. – Pag.43.II
bensì. Tuttavia, per altro (Z): Bensì quella ciarpa sembrava che di mala voglia adempisse al suo ufficio – Pag.5.II
bentosto. Presto, subito (Z): ma bentosto la sua attenzione fu richiamata da un individuo – Pag.23.II
bieco. Sinistro, minaccioso, turpe (Z): Quelli il guatarono sospettosi e biechi. – Pag.47.V
biecamente. In modo bieco, torvo (Z): sogguardando biecamente la Studente e la tisica. – Pag.38.IV
bietolona. Persona sciocca, insulsa (Z): Oh la bietolona ch’io sono! – Pag.80.I
bile. Liquido secreto dal fegato (Z): una certa quantità di bile contenuta in quel primo viscere addominale, – pag.84.III
birbone. Birbante, briccone, canaglia (Z): Superstiziosi e birboni ad un tempo, – Pag.36.IV
bisbetica. Che ha carattere lunatico, litigioso (Z): fosse venuta a noia alla bisbetica figliuola del cavaliere – Pag.78.I
bitemporale. Relativo alle due ossa temporali (DO): dell’àntero posteriore e del bitemporale in ciascun viro. – Pag.22.I
bizza. Capriccio, stizza (Z): e come i piccini quando loro monta la bizza. – Pag.8.II
bizzarro. Originale, stravagante (Z): e pel suo spirito ameno mordace bizzarro. – Pag.39.II
blasone. Nobiltà di stirpe (Z): ei stimasse che alcun po’scapitassero i suoi blasoni – Pag.26.I
bocconi. Disteso sul ventre con la faccia all’ingiù (Z): La vecchia mandò un grido di dolore e cadde bocconi. – Pag.64.IV
bordelliere. Frequentatore di bordelli (Z): comunque ignorante svogliato di ogni fatica femminacciolo e bordelliere, − Pag.76.IV
bordone. Appoggio (Z): i generali i vescovi faceano bordone alle parole del re: – pag.8.III
bozza. Protuberanza, bernoccolo (Z): e propriamente nella regione sfenoidale sinistra una bozza invisibile, – Pag.90.II
braciera. Recipiente per la brace (Z): Ci era una braciera con ispenta carbonicia. – Pag.88.III
bramare. Desiderare (Z): un desiderio vivissimo desiderio di finirla con una vita impossibile bramò di morire. – Pag.79.III
bramosia. Desiderio sfrenato (Z): per meglio soddisfare alla giusta bramosia di quella povera madre, – P.88.II
brancolare. Andare a tentoni (Z): a capo della quale Sarrecchia brancolando per le scale si ridusse nella sua stanza, – Pag.52.IV
branna. Branca, rampa di scale (Z): il caro fratellino era caduto dall’altezza di una branna di scale – P.83.II
bravaccio. Sgherro, uomo prepotente (Z): con quella domestichezza che si arrogano questa maniera di bravacci che, – Pag.66.III
bricciola. Briciola, minuto frammento di cibo (Z): ricusando d’altra parte una bricciola di pane alla propria figliuola. – Pag.66.III
briccone. Persona vivace e astuta (Z): No che io non sono matta briccone scellerato! – Pag.103.I
brigare. Intrigare (Z): Paolo non si brigò d’indagare le ragioni per cui a questo modo – Pag.35.V
brio. Spontanea vivacità di spirito (Z): ha gettato la tristezza nel mezzo del brio del carnevale. – Pag.23.III
briosa. Piena di brio, vivace (DO): Napoli è sempre briosa ma specialmente in carnevale. – pag.18.III
broccolo. Varietà di cavolo con fusto erette (Z): Se non sono i broccoli del primo giorno di quaresima, – Pag.27.IV
broccoluto. Che ha più broccoli (P): come s’era fatto onore a’cavoli broccoluti alle aringhe alle salacche, – pag.51.IV
broncio. Malumore, cruccio (Z): essa gli teneva il broncio per una settimana; – Pag.96.I
brontolona. Chi si lagna spesso e noiosamente (Z): Era schiamazzatrice brontolona attaccabrighe accoltellatrice all’occorrenza – Pag.87.III
bruttare. Contaminare, deturpare (Z): io certamente non ho potuto bruttare mio casato – Pag.56.II
buccinare. Spargere la voce, insinuare (Z): Buccinavasi nel quartiere che il Sì-Tommaso – Pag.41.III
buffetto. Adattamento di buffet, tavolata da ricevimento (Z): nel buffetto affine di offerirgli alcun ristoro di vini prelibati. – Pag.22.II
bufonchiare. Bofonchiare, brontolare (Z): Sarà ita a far visita a qualcuna delle sue comarelle bufonchiò l’ometto. – pag.14.IV
bugigattolo. Stanzino oscuro (Z): i luridi e nefandi bugigattoli di Santa Lucia, – Pag.31.III
bulima. Frotta confusa di persone (Z): come tutta quella bulima umana che si muova, – p.85.II
bulletta. Accessorio su cui apporre il nome (P): questi usciali di cristalli inquadrati a bullette di ottone, – Pag.71.I
butto. Fatto di sangue (N1 e NdL): Eccomi a voi ci accostiamo al butto, – Pag.62.IV
caciocavallo. Formaggio di pasta dura (Z): Ma voi avete la testa più dura d’un caciocavallo vecchio. – Pag.5.V
cagionare. Causare, provocare (Z): alla pena che gli doveva cagionare il ricordare – Pag.92.II
cagione. Occasione, motivo (Z): narrando le cagioni ed il modo della fuga – Pag.85.I
calca. Folla, ressa (Z): rompono violentemente la calca de’pietosi circostanti, – Pag.87.II
calere. Interessare (Z): E che mi cale che tua moglie mi senta? – Pag.99.I
calorifero. Impianto ad aria calda, termosifone (Z): ben calda per arazzi e coltrinaggi e per un calorifero in bronzo fuso – Pag.47.II
camangiare. Viveri, companatico (Z): quel saporoso e ghiottonesco camangiare che dicesi migliaccio, – Pag.89.III
camerata. Stanza di vaste dimensioni (Z): La loro corsa fu così precipitata e la loro presenza in quella camerata – Pag.86.II
camerilla. Camarilla, consorteria (Z): la camerilla era più potente della polizia. – pag.70.II
camorra. Associazione della malavita napoletana (Z): negl’imi strati della nostra società napolitana e che ha nome Camorra. – Pag.67.III
camorrista. persona prepotente e rissosa (Z): Si nasce camorrista come si nasce poeta, pittore, architetto. – Pag.68.III
campagnata. Scampagnata, gita fuori porta (DN): non gli andasse a versi e particolarmente in quella scampagnata. – Pag.68.III
canaglia. Persona spregevole (Z): Dà un colpo di frusta a questa canaglia. – Pag.74.V
canchero. Persona molesta e importuna (P): ponendo in pegno un mio anello da quel canchero di donna Maria la salcicciaia. – pag.8.IV
canizie. Vecchiaia, chioma bianca (Z): la già inoltrata canizie dei capelli e della barba – Pag.53.I
canna. Gola (TC): Gli si taglia la canna e buona sera. – Pag.85.IV
canòva. Cantina (Z): e non frequentava giammai né bettole né canòve né altri luoghi, – Pag.59
cantaio. Antica unità di misura (W): ma io credo che il mezzo cantaio l’ho sulle spalle. – pag.55.IV
cantatrice. Femminile di cantatore, cantante (Z): con una celebre e valentissima cantatrice del teatro San Carlo. – Pag.39.II
canto. Parte, lato, banda (Z): Aspettami al canto della via dei Santi Apostoli. – Pag.69.III
cantuccio. Luogo appartato, nascondiglio (Z): preferiva di starsene in un cantuccio del giardino – Pag.89.II
canuto. Che ha barba e baffi bianchi (Z): coperto di luridi panni e già tutto canuto con lunga barba bianca, − pag.74.V
canzonare. Burlare, prendere in giro (Z): si divertiva a mettere in canzone tutti i cavalieri – Pag.86.I
canzone. Burla (Z): i quali egli solea mettere in canzone – Pag.109.II
capellatura. Capigliatura (Z): con la ricca capellatura disfatta ancora – Pag.87.I
capestro. Fune con cappio scorsoio usata per impiccare (Z): se non avesse avuta una cotale paura del boia e del capestro. – Pag.49.III
capezzale. Letto (Z): al cassetto del comodino che era al capezzale della dama. – Pag.96.I
capire. Contenere, accogliere (Z): Egli non capiva ne’panni per la contentezza. – Pag.11.III
carbonaro. Membro della carboneria (Z): li chiamava penniferi e li tenea tutti per carbonari rivoluzionari atei: – Pag.20.II
carbonigia. Carbonella, polvere di carbone (Z): Ci era una braciera con ispenta carbonicia. – Pag.88.III
carcella. Lampade ad olio (DA): che sostenevano le dorate lampade a carcella? – Pag.109.I
careggiare. Trattare con eccessiva condiscendenza (Z): amata dal consorte careggiata e invidiata dalle amiche. – Pag.17.II
carico. Aggravio, onere (Z): e con ciò vi assumeste il carico e il dovere di nodrirla di educarla – Pag.40.IV
carlinello. Diminutivo di carlino, antica moneta napoletana (Z): Se non fosse per me che lucro qualche carlinello, − Pag.10.V
carpire. Ottenere con l’astuzia o la forza (Z): che avea sposata quella trippa per carpirle i denaruzzi del Sì-Tommaso – Pag.56.IV
carrettella. Piccolo carro a due ruote (Z): più si affollano le carrozze e le carrettelle e gli omnibus – P.85.II
casato. Lignaggio, stirpe (Z): il lustro del casato e il vistoso retaggio paterno. – Pag.44.IV
cascemiro. Adattamento a cachemire (Z): Portava un mantello di cascemiro color rossiccio, – Pag.74.II
casone. Grande fabbricato (Z): delle più belle del casone del signor Proto; – Pag.29.I
cassare. Cancellare (Z): cassava nelle produzioni teatrale francesi la pasola Jesuite, – Pag.50.I
castagnino. Castano (Z): occhi castagnini loquaci ed amorosi, – Pag.12.III
castità. Purezza di lingua, di stile (Z): Dicemmo che per non offendere la castità dell’orecchio della giovanetta – Pag.25.V
cataletto. Feretro, bara (Z): da spargere lagrime amarissime sul cataletto dello estinto suo Arturo. – Pag.9.III
catalinata. Catilinata, catilinaria, filippica, discorso veemente (TM): epperò tutto compreso lo indirizzo di quella catalinata; – Pag.33.IV
cataplasmo. Persona noiosa e molesta (Z): ad avermi su lo stomaco il cataplasmo del mio fidanzato, – Pag.76.I
cattivare. Acquistare l’amicizia altrui (Z): quando la donna la esercita a cattivare lo sposo. – Pag.44.I
cavadenti. Ambulante, girovago (Z): e qualche pagliacciata di cavadenti improvvisata – Pag.48.I
cavatina. Sorta d’aria corta della lirica (P): Lasciate l’adagio della cavatina e vegnamo alla stretta. – Pag.64.II
celia. Scherzo, specie verbale (Z): com’egli per mera cela volesse infasciarla, – Pag.73.III
celiare. Scherzare con parole (Z): non sono persona da prendere a gabbo e che si diverta a celiare. – Pag.5.V
cellecatoria. Prodotta dal solletico (N1): avea spenta qui in Napoli la moglie con questa morte che si disse morte cellecatoria. – Pag.74.III
cenacolo. Luogo di riunione di artisti e letterati(Z):la folla delle maschere e lo sbùlimo degli allegri cenacoli. – Pag.50.I
cencio. Cosa di poco valore (Z): La donna non è più per voi che un cencio – Pag.9.II
ceruleo. Di colore azzurro chiaro (Z): e puntò i suoi occhi cerulei sul viso del giovine Corso. – Pag.7.III
cervice. Parte posteriore (Z): cavalli con sonagli al collo e con piume su la cervice, – Pag.42.III
chetamente. In silenzio, senza rumore (Z):Volsero le cose abbastanza chetamente in quella casa – Pag.44.III
chiazza. Larga macchia (Z): Una chiazza rossastra era sul suo corpetto. – Pag.14.IV
chicchessia. Chiunque, qualunque (Z): non permetterò che mia figlia sia esposta a proditorii oltraggi da parte di chicchessia. – Pag.15.V
chioma. Capigliatura lunga e folta (Z): le sue lunghe e belle chiome le cadeano discinte su gli omeri. – Pag.60.II
chiostra. Chiostro, luogo chiuso e recintato (Z): un breve parapetto che corrisponde sovra una chiostra. – Pag.92.II
cialda. Involucro di ostia, coccarda (Z): piegata a rettangolo e chiusa da una cialda grossolana. – Pa.21.V
ciarpa. Specie di cravatta (P): Bensì quella ciarpa sembrava che di mala voglia adempisse al suo ufficio – Pag.5.II
ciascheduno. Ciascuno, ognuno (Z): I due belligeranti aveano ciascheduno particolari ragioni – Pag.11.IV
cincischiato. Tagliuzzato in modo irregolare (Z): fu visto il suo volto cincischiato dagli artigli della Studente: – Pag.11.IV
cincorrenza. Forcone, intendi qui la mano (Tc e NdL): se non volete ch’io vi mollifichi la faccia con la mia cincorrenza. – Pag.73.IV
cinismo. Modo di comportarsi con indifferenza e disprezzo (Z): Quella donna era di un cinismo spaventevole. – Pag.55.II
ciompo. Individuo di umile condizione, grullo (Z): Il ciompo die’una occhiata sul letto e non vedendo la Paolina. – Pag.13.IV
ciòncola. Sporca, sudicia (Z): dovè costruire a bella posta per dimora di ciòncole e peggio. – pag.35.III
ciondolo. Piccolo oggetto ornamentale in oro o argento (Z): Mettete le croci i ciondoli e le commende di un crivello e vagliate bene. – Pag.94.I
civetteria. Modo lezioso ed accattivante di comportarsi (Z): La civetteria è santa e legittima quando la donna – Pag.44.I
cocchio. Carrozza signorile a cavalli (Z): che sono in splendidi cocchi trainati da cavalli – Pag.36.I
cocchiume. Foro, apertura di botte (Z): il cocchiume è saltato e il rosso viene fuori a glo-glo. – Pag.69.III
coccolo. Bambino che ama farsi coccolare (Z): Sì mi fido proprio delle tue promesse coccolo caro! – Pag.100.I
cocotte. Donna molto disponibile, prostituta (Z): Sono quel genere di donne che a Parigi si domandano cocotte. – Pag.37.I
codazzo. Seguito (Z): ci era codazzo allo spaccio de’biglietti, – Pag.48.I
codino. Chi si dimostra reazionario, retrogrado (Z): giacché col vecchio Ferdinando erano tornati i codini, – Pag..44.IV
colà. In quel luogo, laggiù (Z): per sedere colà dove seggono la moglie e la figlia – Pag.71.I
colassù. Lassù (Z): credé che quella fanciulla fosse un’accattoncella salita colassù – Pag.88.III
colare. Versato goccia a goccia (DO): Quando avemmo mangiato e colato per due o tre ore – Pag.62.IV
colpabilità. Colpevolezza (Z): A voi dunque si dovrebbe infliggere un gastigo adatto alla vostra colpabilità. – Pag.40.IV
coltre. Coperta da letto (Z): era adagiato su una magnifica coltre nella casa paterna, – Pag.93.II
coltrinaggio. Tendaggio (TM): E il duca si appressò cappo i coltrinaggi di un terrazzino – Pag.25.II
coltura. Cultura (Z): e questa è cattiveria che do sconviene a chi per la coltura della mente – Pag.X.I
comarca. Territorio intorno alla città principale specie nella zona di Roma (DO): ed estesissimi poderi nelle campagne della comarca: – Pag.90.I
comarella. Donna pettegola e chiacchierona (Z): e tutte le comarelle si alzarono per andare a baciare – Pag.32.I
comeché. Comunque, sebbene (Z): comeché ei fosse nato in Napoli. – Pag.60.I
cominciamento. Inizio, principio (Z): di cui ella non potesse dire il cominciamento il viluppo e lo scioglimento. – Pag.39.II
commenda. Titolo ed insegna di commendatore (Z): Mettete le croci i ciondoli e le commende di un crivello e vagliate bene. – Pag.94.I
commendatizia. Raccomandazione (Z): venne dunque a Napoli con una commendatizia del console – Pag.58.I
comodina. Comodino, mobiletto di legno (Z): ai cui fianchi erano due comodine con marmo, − Pag.58.V
compare. Complice in qualche azione disonesta (Z): Mezzo cannone ebbe a tramortire veggendo riapparire il compare. – pag.30.IV
compita. Portata a termine, eseguita (Z): e la giornata s’intenderà compita a mezzanotte. – Pag.67.II
compitare. Leggere stentatamente (Z): Don Nicolino sapeva a malapena compitare: − Pag.74.IV
complessione. Costituzione fisica (Z): ma la sua complessione era di ferro, – Pag.57.I
compunzione. Dolore e detestazione dei peccati commessi (Z): rispose con volto atteggiato a compunzione profonda: – Pag.7.III
conciossiaché. Poiché, qualora (Z): conciossiaché Mezzocannone l’avea viziata e – Pag.66.III
concitato. Frenetico, febbrile (Z): Si sentì battere il cuore in un modo strano e concitato; – Pag.87.I
concordare. Accordare, armonizzare (Z): Molto mistero concordava questo personaggio che si facea chiamare – Pag.59.II
concupiscenza. Desiderio bramoso di piaceri sessuali (Z): E le bestiali concupiscenze di questa; – Pag.VII.I
condili. Articolazione ossea (Z): favoriti da certe apofisi condili che menano immancabilmente alla così detta fortuna. – Pag.39.III
condiscendere. Acconsentire, cedere (Z): Egli aveva sperato che la mamma condiscendesse a desiderii di lui, − Pag.27.V
conformazione. Figura, forma (Z): Il tristo gioco delle passioni è l’effetto della particolare conformazione ossea. – pag.30.III
conforme. Simile per forma (Z): un pensiero che non fosse conforme ai più rigorosi dettami della virtù e dell’onore; – Pag.63.I
conformemente. In modo conforme (Z): per abbracciarla conformemente egli usava ogni giorno – Pag.79.I
confrate. Confratello, frate dello stesso ordine religioso (Z): ovvero tre lugubri confrati che si presentino in un banchetto di nozze. – Pag.54.II
congettura. Ipotesi (Z): la storia del bacio formava il tema di comenti e congetture – Pag.43.II
connessione. Relazione, legame (Z): disonesti amori di scandalose illegittimi connessioni, – Pag.26.II
conquidere. Conquistare (Z): la più lontana speranza di conquidere quel leggiadro gonnellino, – Pag.13.III
conscia. Che ha conoscenza di qualcosa (Z): Bisogna pure che tu sia conscia di tutto figlia mia, − Pag.18.V
consentaneo. Conforme (Z): aveano uno sviluppo non consentaneo alla magrezza del corpo. – Pag.33.II
consentire. Concedere, permettere (Z): e questa lode gli consentivano anche i suoi avversari politici! – Pag.72.II
consociare. Unire in società, associare (Z): il nome di Paolo Esposito si consociava nella mente di Ezilda e di Elisa alla disgrazia da loro sofferta, − Pag.19.V
consunta. Consumata, logora (Z): appena un filo erale rimasto nelle membra consunte dalla inedia, – Pag.78.III
contendente. Avversario, rivale (Z): E i due contendenti per mostrare che si erano perfettamente rappaciati, – Pag.11.IV
contigua. Attigua, confinante (Z): ch’era contigua alla stanza coniugale; – pag.17.III
contraccambio. Avere, dare qualcosa in cambio di un’altra (Z): ma poco era meno bassa di lui; avea bensì in contraccambio una grassezza enorme – Pag.42.III
contrada. Paese, regione (Z): in una pessima carrozza e per contrade aspre e fangose. – pag.16.III
contumelia. Ingiuria, villania (Z): Non sono disposta a sentire contumelie, – Pag.61.II
conturbato. Turbato, alterato profondamente (Z): ci è da supporre che assai conturbato restar dovesse – Pag.74.III
convenio. Convenire per adunarsi (F): coll’ansia di ritrovarsi tra breve ad un convenio – Pag.98.I
conventicola. Riunione di persone per fini disonesti (Z): ma in certi conventicoli particolari ed in qualcuna – pag.67.III
converso. Contrario (Z):Ciriaco pel converso avea gli occhi aperti: – Pag.18.III
conviensi. Si conviene (TM): ora in poi tratterò come conviensi la tua perfida sorella. – Pag.4.IV
convitato. Chi è invitato e interviene ad un convito (Z): annunziò ufficialmente a tutti i convitati che sua figlia – Pag.31.I
convulso. Scosso, agitato (Z): E l’aguzzo pugnale del Corso guizzò agli occhi convulsi della misera. – Pag.78.V
corbello. Grossa cesta (Z): impazzava per la Valentina e le gittava addosso i corbelli d’oro. – Pag.70.V
corpetto. Panciotto, gilet (Z): Una chiazza rossastra era sul suo corpetto. – Pag.14.IV
corrugare. Increspare, aggrinzare la pelle in segno di sdegno (Z): e le sue ciglia corrugarsi per torbidezza di pensieri, – Pag.77.I
corruttela. Corruzione, corrompimento (Z): nella figlia della corruttela a cui è estraneo ogni senso morale, − Pag.87.IV
corte. Alla. Invito brusco a non tergiversare (Z): Alla corte soggiunse quell’ammaliatrice – Pag.12.II
cortigiano. Persona di corte (Z): Nessun cortigiano o dignitario di stato o maggiordomo – pag.8.III
corsaletto. Alta cintura a bustino (Z): che a stento si conteneva ne’cancelli del corsaletto; – Pag.74.I
cortina. Tenda che separa due ambienti (Z): le cortine di seta abbassate su le alcove misteriose, – Pag.63.I
coruscare. Risplendere (Z): degli ori che corruscavano sotto le mille luci della sala. – Pag.50.I
cosiffatta. Tale, simile (Z): come giustificare cosiffatta contraddizione nelle benefiche e meravigliose opere del creatore? – Pag.72.III
cospetto. Presenza, vista (Z): al cospetto della donna che lo attira co’suoi vezzi, – Pag.7.II
cospicua. Ingente, considerevole (Z): La sua famiglia era delle più cospicue e ricche di Bolsena: – Pag.44.IV
costrutta. Formata, costruita (Z): alta ben costrutta e abbastanza ricca di forme, – Pag.87.III
costumanza. Usanza, consuetudine (Z): conformemente alle costumanze della gente a modo, – Pag.71.I
costumare. Avere come abitudine (Z): Intanto verso l’una ora di notte secondochè dal popolino di Napoli si costuma – Pag.12.IV
cotale. Tale, siffatto (Z): questa ragione l’aveva un cotal poco rabbonato, – Pag.81.I
cotanta. Così tanto (Z): e per i suoi modi meritava cotanta distinzione. – Pag.25.I
covare. Nutrire un segreto, un pensiero dentro di se (Z): Non bisognava starci troppo a covare col pensiero. – pag.20.III
coverchio. Coperchio (Z): Ci è nel coverchio dell’umano cervello e nelle ossa laterali – Pag.90.II
covile. Stanza da letto miserabile (Z): Poche sere or sono il me ne stavo rincantucciato nel mio covile, – Pag.59.IV
crepacuore. Profondo dolore morale (Z): era una stizza un crepacuore per quelli due scellerati. – pag.85.III
cripta. Piccola cavità (Z): non guardiamo a nascondere quelle ascose cripte dell’anima, – Pag.4I.I
crivello. Sorta di un grosso setaccio per vagliare (DO): Mettete le croci i ciondoli e le commende di un crivello e vagliate bene. – Pag.94.I
crucifigatur. Essere crocifisso (lat.): che pure sulle prime mi attirò il Crucifigatur dai Farisei della letteratura. – Pag.XI.I
culminante. Decisivo, cruciale (Z): un racconto in cui sono varii punti culminanti, − Pag.5.V
cupamente. In modo subdolo, minaccioso (Z): Al che quegli rispose cupamente: – Pag.36.IV
cute. Pelle umana (Z): Ezilda si fe’rossa fin nella cute della sua fronte – Pag.32.I
dacché. Poiché, giacché (Z): Erano scorsi alquanti mesi dacché queste fanciulle si vedeano – Pag.78.I
damasco. Drappo di seta in un solo colore (Z): una mano femminea scostò alquanto una portierina di damasco, – Pag.4.II
dammeno. Meno (Z): ch’era certamente dammeno dell’originale. – Pag.109.I
dape. Banchetto, vivande (Z): a gustare prelibatissime dapi e singolarissimi vini. – Pag.50.I
dappoco. Inetto (Z): Quand’ei si trovava a petto gente di lui più debole e dappoco – Pag.79.IV
dappoiché. Poiché, da quando (Z): Tutto è logico dappoiché i governi in generale – Pag.38.III
dappresso. Vicino, accanto (Z): e guardava in una specie di estasi l’uomo o l’angelo che era dappresso al suo letto. – Pag.31.IV
dardo. Freccia per arco o balestra (Z): che furono dardi attossicati pel mio cuore: – Pag.63.II
defezione. Mancanza, difetto (Z): perché l’aiutasse in quella defezione in quello abbandono. – Pag.78.III
degeneramento. L’atto e l’effetto del degenerare, degenerazione (DO): comunque assai orrorosi non saranno infecondi di utili ammaestramenti; – Pag.32.III
degenerativa. Relativo a degenerazione (Z) È indubitato che il tipo criminale si riscontra nelle manifestazioni morbose degenerative della specie umana. – Pag.25.III
degenerazione. Decadenza, degradazione (Z): Dovunque è Ozio e Miseria evvi degenerazione del tipo umano morale e fisico. – pag.34.III
degradazione. Avvilimento morale, abiezione (Z): altri personaggi che appartengono ai tipi della umana degradazione. – Pag.68.IV
deità. Natura, potenza divina (Z): tutto circondava l’avventurata deità di Chiaia, − Pag.74.V
deliberare. Determinare, stabilire (Z): deliberò di parlarne al generoso e caritativo abate – Pag.47.IV
deliberazione. Decisione, risoluzione (Z): Venuto nella deliberazione di consegnare all’ospizio de’trovatelli – Pag.77.III
delicatura. Eleganza, lusso, agio (Z): nella delicatura femminea delle sue mani e nelle erotiche linee delle sue labbra. – Pag.18.IV
denaruzzi. Diminutivo di denaro (TM): che avea sposata quella trippa per carpirle i denaruzzi del Sì-Tommaso – Pag.56.IV
dentellata. Provvista di dentellatura (Z): apofisi possono avere o la forma sferoide o la dentellata. – Pag.26.III
deplorabile. Lacrimevole, biasimevole, condannabile (Z): dopo la costui impensata e deplorabile morte. – Pag.91.IV
deplorare. Lamentare qualcosa di spiacevole (Z): non si deplorano forse più o meno gli stessi mali – Pag.34.III
deprimente. Sostanza che abbassa il tono nervoso o psichico (Z): quali sono gli aromatici i deprimenti e gli oppiati di ogni sorta. – Pag.82.III
derelitta. Lasciata in totale abbandono (Z): sul bianco visino della derelitta un lievissimo sfumo di vermiglio, – Pag.92.III
desco. Tavola, banco (Z): sedendo su un piccolo sofà dinanzi al desco. – Pag.47.II
desinare. Pasto sostanzioso della giornata (Z): gli è perché tutti sono andati a desinare in campagna. – Pag.3.IV
despota. Sovrano assoluto, tiranno (Z): E che pure è despota prepotente del povero – Pag.V.I
despotismo. Dispotismo, modo di comportarsi tirannico e autoritario (Z) la intiera vita di un uomo non ristà dal suo despotismo – Pag.14.III
destriero. Cavallo di battaglia (Z): sotto l’amico raggio di luna gli splendidi cocchi e i focosi destrieri; – Pag.63.I
dettame. Norma, principio (Z): un pensiero che non fosse conforme ai più rigorosi dettami della virtù e dell’onore; – Pag.63.I
diafana. Delicata, esile, gracile (Z): rendea diafana la opacità delle mura. – Pag.63.I
dianzi. Or è poco tempo, una volta (Z): le palpitava in un modo che non mai dianzi le avea – Pag.44.II
diascine. Diaschene, diamine (P): diascine che smemorato non ricordi che si va a pranzo – Pag.69.III
diciferare. Decifrare (Z): un imbroglio di lettere che non gli era possibile di diciferare. – Pag.74.IV
diconsi. Si dicono (TM): è soverchiata da’ferini eccezionali istinti in questi aborti che diconsi mostri. – Pag.50.III
difficilezza. Difficoltà (P): la estrema difficilezza onde i tribunali si convincono delle pruove di paternità. – Pag.38.V
dignitario. Chi è investito da una dignità laica o ecclesiastica (Z): Nessun cortigiano o dignitario di stato o maggiordomo – Pag.8.III
dilatato. Ampliato, ingrandito (Z): terminava per dir così in due archi dilatati. Pag.33.II
dilettazione. Divertimento, piacere (Z): e la immaginazione è ingegnosa a creare quelle dilettazioni, – Pag.23.I
dilucidazione. Delucidazione, spiegazione, schiarimento (Z): Diamo alcune necessarie dilucidazioni. – p.43.IV
dimora. Indugio, ritardo (Z): ella non pose dimora ad attenere la bella promessa – Pag.43.III
diportamento. Comportamento, contegno morale (Z): allo scandalo che un tale mio diportamento produrrebbe. – Pag.15.II
diportare. Comportare (Z): Va va ch’io so come diportarmi. – Pag.65.I
diporto. Svago, divertimento, piacere (Z): nel trarre a diporto in campagna questa mattina si ha messo in su la persona – Pag.52.IV
dipresso. Presso a poco (Z): su le quali erano a un dipresso duecento uomini a lui affezionati – Pag.47.V
diruto. In rovina (Z): Quel tugurio era abbandonato e mezzo diruto. – Pag.61.IV
disanimare. Scoraggiare, perdersi d’animo (Z): Gioacchino si disanimò e rinunziando al disegno – Pag.47.V
discinta. Scomposta (Z): le sue lunghe e belle chiome le cadeano discinte su gli omeri. – pag.60.II
disconoscere. Rifiutarsi di riconoscere (Z): Gli antichi non disconoscevano il Fatum organico; – Pag.IX.I
disconviene. Discordare, dissentire (Z): e questa è cattiveria che disconviene a chi per la coltura della mente – Pag.X.I
discostare. Scostare, allontanare (Z): per vedere se si fossero troppo discostati dal resto della comitiva. – Pag.6.IV
discriminatura. Spartizione dei capelli (Z): colla sua discriminatura al manco lato, – Pag.32.II
disfogare. Sfogare (Z): Così disfogava l’angoscia del suo cuore – Pag.84.I
doglia. Lagnanza, sofferenza, dolore (Z): non istraripa la doglia sterminata in disperati accenti, – P.84.II
discernere. Vedere distintamente, riconoscere (Z): Ella fece uno sforzo supremo si levò. Più non discernea gli oggetti. – Pag.86.III
disdiceva. Sconveniente (Z): non le disdiceva perocchè bei denti ella avesse. – Pag.87.III
disiato. Cosa desiderata (Z): se le si fosse dato un disiato amante per marito. – Pag.75.I
disgustevole. Sgradevole, disgustoso (Z): con tutte le sue infinite sconcezze disgustevoli e ributtanti. – Pag.27.III
dispettacolo. Disprezzo (TM): un gran dispettacolo contro i propri genitori. – Pag.64.I
dispotismo. Governo assoluto, autoritario (Z): il dispotismo si esercita in ragione inversa della forza. – Pag.79.IV
dissipamento. Dissipazione, spreco (Z): La vita dell’ozio e del dissipamento piace sempre, – pag.45.IV
dissoluta. Che manca di freni morali (Z): non intravedesse la donna dissoluta nelle manifestazioni d’amore – Pag.44.II
dissonanza. Discordanza, disaccordi (Z): Dissonanza inesplicabile nella universale armonia dello universo, – Pag.71.III
dissuggellare. Aprire, schiudere (Z): intascava le lettere di sua moglie senza neanche dissuggellarle, – Pag.38.I
diverbio. Animata e aspra discussione (Z): esclamò il duca di Polsano che aveva udito questo diverbio. – Pag.29.II
divertevole. Divertente (Z): il conte è un marito qualità sommamente divertevole per me. – Pag.63.II
divisamento. Proposito (Z): Non pose tempo in mezzo a mandare in effetto il suo divisamento – Pag.31.I
divisata. Immaginata, pensata (Z): La divisata grassazione che si aveva a compiere in casa della duchessa – Pag.55.V
doccia. Condotto, canale (Z): hanno cellule solchi docce meati incurvature – Pag.26.III
doglia. Lagnanza, sofferenza, dolore (Z): non istraripa la doglia sterminata in disperati accenti, – P.84.II
domandano. Denominano (Z): Sono quel genere di donne che a Parigi si domandano cocotte. – Pag.37.I
domestichezza. Domesticità, dimestichezza (Z): con quella domestichezza che si arrogano questa maniera di bravacci che, – Pag.66.III
donde. Da dove (Z): Nell’anno 1839 donde cominciamo questo racconto, – Pag.25.I
donnaiuolo. Chi corteggia assiduamente le donne (Z): dovea naturalmente commuovere i precorsi del nostro donnaiuolo. – Pag.12.III
donnicciuola. Donna incline al pettegolezzo (Z): come sogliono le donnicciuole di strada quando si accingono ad accappellarsi tra loro, – Pag.8.IV
donnicola. Maschera napoletana (GO): il brio degli Arlecchini de’Donnicoli de’Pulcinelli; – Pag.47.I
donzella. Giovinetta (DO): si erano condotte financo ad oltraggiare nella pubblica via la donzella – Pag.28.I
doppia. Moneta d’oro (Z): Mezzocannone era giunto a metter su non pochi gruzzoletti di doppie d’oro, – Pag.39.III
doppiere. Candeliere a più bracci (Z): i doppieri da’cento torchi corsi da fiori, – Pag.62.I
dovizia. Grande abbondanza, ricchezza (Z): fornito a dovizia di ogni brillante qualità della mente e dello spirito, – pag.19.III
druda. Amante, innamorata (Z): La druda del principe e di qualche altro, – Pag.22.II
dubbiezza. Stato di dubbio, indecisione (Z): Quando più non poté esserci dubbiezza veruna – Pag.45.III
ducato. Moneta d’oro (Z): e i cinquanta ducati gli usciranno dalla strozza al compare. – Pag.66.IV
duodeno. Prima porzione dell’intestino tenue (Z): questo viscere esercita sul duodeno una sì fatta compressione – pag.84.III
duopo. Necessario (AC): Egli è duopo adunque che lo scandalo cessi allo istante. – Pag.27.II
ebbrezza. Perturbamento simile all’ubriachezza (Z): la quale toccava la gioia o meglio la ebbrezza e in pari tempo – Pag.29.IV
ebbro. Esaltato, eccitato (Z):Ciriaco era ebbro di gioia. – Pag.52.I
eburneo. Bianco come l’avorio (Z): due filari di denti che i più puri i più eburnei, – Pag.53.I
eccentricità. Stravaganza, bizzarria (Z): La eccentricità del suo umore divertiva e piaceva. – Pag.39.II
ecclesiastico. Che concerne la Chiesa o il clero (Z): e con mal garbo così disse allo ecclesiastico: – Pag.19.IV
echeggiare. Risuonare (Z): e che faceva ogni sera echeggiare di applausi la volta – Pag.95.I
eculeo. Strumento di tortura (Z): era pur quelli che scorrea nelle sue vene e formava il suo tormento il suo eculeo. – Pag.35.V
effeminatezza. Condizione di chi ha modi femminili (Z): valicava i confini della nettezza e pigliava il terreno della effeminatezza. – Pag.18.IV
efferato. Feroce, crudele (Z): Ci sia consentito il riprodurre qui ciò che altrove dicemmo intorno a questo efferato supplizio del corpo. – pag.80.III
effluvio. Esalazione di un odore (Z): per respirare i balsamici effluvi de’fiori. – Pag.86.I
effusione. Calda dimostrazione d’affetto (Z): e baciarono il babbo con maggiore effusione, – Pag.17.III
eglino. Essi (Z): imperfette cognizioni ch’eglino aveano di notomia e di psicologia – Pag.IX.I
elleno. Esse (Z): benché pure leggiadre fanciulle elleno fossero, – Pag.31.I
eludere. Sfuggire, evitare scaltramente (Z): In questo primo stadio dello appetito si può eluderlo – pag.81.III
emenda. Riparazione da una colpa (Z): Iddio ci ricongiunge nello scopo della emenda. – Pag.54.V
empire. Riempire, colmare (Z): ma gli occhi suoi si empirono di lacrime – Pag.66.I
enimma. Enigma, cosa inspiegabile e misteriosa (Z): e vediamo di comprendere qualche cosa di questo enimma vivente. – Pag.59.II
enunciare. Esprimere un concetto, affermare (Z): cui noi forse per primi ci siamo arrischiati di enunciare, − Pag.31.V
epa. Pancia, ventre (Z): Lasciate che questa sciocca esistenza la traggan queste epe rotonde. – Pag.11.II
epiploon. Omento, parte del peritoneo (Z): Allungasi l’epiploon giacchè le due lamine del peritoneo, − Pag.84.III
epistola. Lettera prolissa e noiosa (Z): Di epistole non ne avea scritte ne’suoi ventidue anni – Pag.38.I
epiteto. Insulto, titolo ingiurioso (Z): non risparmiavano alla meschina i più turpi epiteti, – Pag.35.II
epperò. Però (Z): epperò non sapea che la padrona di casa avesse un’altra figliuola, – Pag.88.III
epulone. Persona ricca ed egoista, ghiottone (Z): Noi vogliamo far comprendere a’ricchi epuloni che cosa è la fame, – Pag.80.III
erale. Le era (TM): appena un filo erale rimasto nelle membra consunte dalla inedia, – Pag.78.III
eravi. Vi era (TM): epperò considerabile eravi l’affluenza de’forestieri. – Pag.76.IV
erotica. Inerente all’erotismo, afrodisiaca (Z): nella delicatura femminea delle sue mani e nelle erotiche linee delle sue labbra. – Pag.18.IV
esalare. Effondere, emanare, mandar fuori (Z): ebbe ancora tanto di vita da poter esalare l’ultimo anelito – Pag.45.V
esecrabile. Degno di disprezzo (Z): Iddio non volle che quello esecrabile assassinio si compisse. – Pag.74.III
esemplio. Esempio (Z): la vigilanza più assidua i precetti e gli esempli più efficaci, – Pag.69
esoso. Eccessivo, odioso (Z): Certo questo carattere esoso dell’umano sembiante – Pag.30.III
espediente. Trovata, rimedio (Z): volse l’animo ad altri espedienti che gli assicurassero in pari tempo – Pag.75.III
espiare. Emendare con la pena una colpa commessa (Z): in cui si perpetra o si espia il vizio e il delitto. – Pag.32.III
esplicazione. Chiarimento, spiegazione (Z): hanno sublimi esplicazioni nelle opere e nei fini di Dio. – pag.49.IV
està. Estate (Z): verso le ore sette del mattino nel verno e verso le sei in està. – Pag.32.I
estasi. Stato di intenso piacere (Z): e guardava in una specie di estasi l’uomo o l’angelo che era dappresso al suo letto. – Pag.31.IV
esterrefatta. Sbalordita, sbigottita (Z): della gran luce d’oltre tomba guizza su l’anima esterrefatta – Pag.15.III
estirpare. Sradicare, svellere dalla radice (Z): opera vana negli sforzi per estirpare i delitti della civile società, – Pag.34.III
esulato. Andati volontariamente in esilio (Z): che erano esulati nel tempo de’due regni francesi. – Pag.44.IV
eterea. Celestiale, incorporea (Z): d’immagini eteree e tutte al di sopra della fralezza della creta, – Pag.42.I
eterogeneità. Di natura e caratteristica diversa (Z): attirati appunto per la eterogeneità dei loro elementi costitutivi; – Pag.42.III
etmoideo. Osso del cranio che forma le cavità nasali (Z): i misteri umani si riconoscono precipuamente nell’etmoideo – Pag.29.III
etnografia. Disciplina che studia costumi tradizioni dei popoli (Z): era in lui qualche cosa della etnografia dell’isola – Pag.60.I
evasivo. Elusivo, sfuggente (Z): Non è questo il più efficace evasivo della fame? – Pag.82.III
evvi. Vi è (TM): Evvi una malintesa modestia o timidezza, – Pag.X.I
extramoenia. Attività che si svolge al di fuori della normale routine (Z): egli è utile che si sappia che qualità di gente fosse albergata in quella casa extramoenia – Pag.46.III
eziandio. Anche (Z): l’ipocrisia ci disgusta eziandio in letteratura; – Pag.41.I0..
facezia. Amenità, arguzia, frizzo (Z):Oh! oh! sclamò il re a mo’di facezia – Pag.110.II
falciuola. Piccola falce (Z): sarrecchia nome del dialetto napolitano che corrisponde alla parola italiana falciuola. – Pag.48.III
fallare. Mancare, tralasciare (Z): e anche questa volta il suo disegno andò fallato, − Pag.36.V
fantasmagoria. Insieme di illusioni o di visioni (Z): E cosa preme in fatti a tutta quella fantasmagoria di umane figure – Pag.85.II
fantaio. Servaiolo, chi sta dietro alle serve (Z): Non si domandi che mestiere esercitasse questo fantaio. – Pag.67.III
fantasima. Fantasma, spettro (Z): La immaginazione, sovreccitata dal lungo digiuno, crea spettri, fantasime, visioni. – Pag.83.III
fantasticheria. Fantasia (Z): Le più strambe fantasticherie saltavano nel cervelletto della regina di Chiaia, − Pag.70.V
fante. Fantesca, serva (Z): E teneva il cuoco il servitore la cameriera e la fante, – Pag.46.I
fanticella. Piccola domestica addetta a servizi vari (Z): se togli la compagnia d’una fanticella ch’io mi ero presa – Pag.22.V
fariseo. Ipocrita (Z): che pure sulle prime mi attirò il Crucifigatur dai Farisei della letteratura. – Pag.XII.I
fasciolla. Fasciola, piccola fascia (Z): fino alla piccina in fasciolle ed a quella più grandetta – Pag.75.I
fassi. Si fa (TM): Rallentasi la circolazione e pressoché insensibile fassi il respiro. – pag.83.III
fastigio. Grado massimo di qualcosa (Z): ha i piedi su i tappeti e che vive ne’fastigi e negli splendori. – Pag.70.I
fastoso. Sfarzoso, sontuoso (Z): un cocchio fastoso tratto da quattro cavalli candidi come la spuma del mare, − Pag.69.V
fato. Fatalità, caso, destino (Z): Ogni deviazione speciale costituiscono un vizio un fato organico. – Pag.VII.I
fattezza. Fisionomia, sembianze (Z): Il mostro comunque abbia umane fattezze, – Pag.25.III
fattizia. Non naturale o autentico (Z): Perché certe scene anche fattizie, – Pag.17.I
fato. Destino, fatalità (Z): che crudelissimo fato mi tolse. – Pag.17.V
fatum. Fato, destino (TS): e questo qualche cosa è il fatum della nostra propria organizzazione. – Pag.V.I
favella. Discorso, lingua particolare (Z): che quello adolescente non avesse molto felice favella, – Pag.92.II
favellare. Parlare, discorrere (Z): e riacceso il suo sigaro al fuoco di quello del suo amico così prese a favellare: − Pag.74.IV
fedifrago. Chi rompe i patti (Z): Giacomo Barberà fedifrago venne nelle grazie del Borbone. – Pag.48.V
femminacciolo. Donnaiuolo (P): comunque ignorante svogliato di ogni fatica femminacciolo e bordelliere, − Pag.76.IV
femmineo. Femminile (Z): Al volgere d’un occhio femmineo crolla e precipita l’edificio di una vita intemerata. – Pag.22.I
ferino. Selvaggio, crudele (Z): è soverchiata da’ferini eccezionali istinti in questi aborti che diconsi mostri. – Pag.50.III
feroce. Sgherro di polizia (TC): mandò due feroci ad arrestare quell’uomo che disturbava l’ordine pubblico. – Pag.16.I
ferraiuolo. Ampio mantello senza maniche (Z): tutto avvolto in un ferraiuolo alla spagnola. – Pag.22.III
fervere. Infuriare (Z): e cacciatesi dove fervea la tenzone erano riuscite a separare i due avversari – Pag.11.IV
fervida. Rovente, infuocata (Z): e con fervide lacrime a lei ricorreva negli sterminati suoi affanni, – Pag.77.III
fervore. Ardore, entusiasmo (Z): Le virtù opposte sono l’Umiltà la liberalità la castità la carità la sobrietà la pazienza e il fervore. – Pag.33.II
fesso. Incrinato, spaccato (Z): il suo labbro superiore era anche fesso nel mezzo, – Pag.40.III
fetente. (fig) Spregevole ignobile (Z): E quel fetente di mio padre che non vuol darmi i due napoleoni – Pag.86.IV
feticismo. Adorazione fanatica, fanatismo (Z): non possono svezzarsi dal feticismo delle cose straniere. – Pag.XI.I
fetida. Che emana fetore, puzzolente (Z): ella si trovò sola abbandonata in quella sua scura e fetida prigione – Pag.78.III
fibiato. Persone con ordini cavallereschi (P): e suo marito il duca è un sopracciò de’più fibiati nella corte, − Pag.74.IV
fiele. Bile, secreto del fegato (Z): ma a questo eziandio di sommamente pernicioso ch’essa gitta il fiele dell’odio – Pag.79.III
fierino. Ferino, crudele, feroce (Z): anzi che spegnersi o attutirsi, divennero soltanto più cupi, più concentrati, più fierini. – Pag.34.V
fievole. Debole, fioco (Z): La piccina ch’era a scaldarsi le fievoli membra appo una braciera accesa – Pag.15.IV
figgere. Conficcare (Z): gli disse la marchesa figgendo sul volto del giovine – Pag.48.II
fignolo. Foruncolo (Z): io mi penso che gli sbucciano i fignoli su la fronte. – Pag.77.I
financo. Anche, perfino (Z): si erano condotte financo ad oltraggiare nella pubblica via la donzella – Pag.28.I
fintantoché. Finché, fino a quanto (Z): Fintantoché la sorte sorride finché la giovinezza e la sanità – Pag.100.II
fisima. Idea fissa, fissazione (Z): Don Ciccio Saverio ha le sue fisime, – Pag. III
fisiologo. Studioso di fisiologia (Z): non dee fuggire all’occhio del fisiologo della donna lussuriosa. – Pag.33.II
fistolo. Diavolo, demonio (Z): S’io voglio battere questa cagna o lasciarla crepar di fame a te che fistolo importa? – Pag.9.IV
fittezza. Densità, foltezza (Z): purché la fittezza nel guardare riveli la passione del cuore. – Pag.88.I
fittizio. Falso, ingannevole (Z): avea tolto a prestanza un nome fittizio, – Pag.26.I
flagellare. Tormentare, vessare (Z): mille vessazioni sono attorno a flagellare un padre di famiglia, – Pag.46.I
flagranza. Essere scoperto quando si commette un reato (DO): per averlo colto in flagranza di furto. – Pag.40.III
foggia. Modo, maniera (Z): in una foggia che ne rialzava tutta la mirabile bellezza: – Pag.109.I
folleggiare. Scatenarsi nei divertimenti (Z): sebbene abbia nel corso della sua vita folleggiato appresso ai gonnellini – Pag.76.II
fomite. Stimolo (Z): novello fomite allo incendio che l’abbruciava, – Pag.69.I
forche caudine. Momento o situazione in cui si deve sottostare ad una umiliante condizione (Z): il passare sotto alle forche caudine del matrimonio. – Pag.31.I
formicolazione. Brulichio (Z): è formata di tutti quegli elementi della formicolazione sociale, − Pag.78.IV
formolario. Formulario, raccolta di formule (Z): non usava il formolario della fattizia civiltà: − Pag.4.V
formolare. Formulare, dire, manifestare (Z): Ma qui sorge e si agita la grande questione che può formolarsi così: − Pag.30.V
fornito. Terminato (Z): quando avea interamente fornito il suo compito di lavoro. – Pag.64.I
fortuna. Tempesta, fortunale (Z): Attraversarono senza fortuna di mare i golfi di Napoli e di Salerno. – Pag.47.V
fosco. Tenebroso, buio (Z): dava a quelle sembianze un colore fantastico e fosco. – Pag.96.II
fragranza. Delizia, eccellenza (Z): La fragranza di quel brodo e il suo dolce tepore era come un incenso – Pag.28.IV
fralezza. Fragilità (Z): d’immagini eteree e tutte al di sopra della fralezza della creta, – Pag.42.I
frangente. Circostanza, grave momento (Z): Ed egli aveva abbandonata la famiglia in questi terribili frangenti, – Pag.24.II
fraschetta. Frivola (Z): per la trovatella ch’era fraschetta fino alla spudoratezza. – Pag.66.III
frego. Segno o scarabocchio (Z): un frego nero solcava la tempia sinistra come un’avvisaglia della nerezza dell’anima. – Pag.94.IV
frine. Cortigiana, donna dai facili costumi (Z): avea strisciato al pari di lui ai piedi della Frine. – Pag.30.II
frizzo. Motto arguto (Z): Il festino si riduceva a scambi di frizzi tra le maschere, – Pag.50.I
frullone. Apparecchio per separare la farina dalla crusca (Z): Era un vespaio un frullone una casa del diavolo – Pag.28.I
fugare. Far fuggire, dileguare (Z): una fiochissima luce in quella stanza sol quanto bastava a fugare le tenebre. – Pag.76.V
fulgore. Splendore vivo e intenso (Z) i suoi occhi brillavano d’un fulgore come quello d’una lampada – Pag.28.IV
fulminea. Rapidissima, repentina (Z): in cui lo avea gittato la fulminea morte del figlio, – Pag.10.III
fumeggiare. Mandare fumo (Z): qualche cosa da mangiare e che fumeggiava attraverso il panno. – Pag.27.IV
funesta. Infausta, infelice (Z): per funesta aberrazione ei si desse la morte, – Pag.20.II
gabbo. Burla, beffa (Z): non sono persona da prendere a gabbo e che si diverta a celiare. – Pag.5.V
ganza. Amante (Z): Le sue antiche innamorate le sue ganze – Pag.28.I
garretto. Parte posteriore della caviglia (Z): sicché le giungeva a’garretti, per che la miserella ne arrossiva per istinto di pudore, – Pag.78.III
garzone. Giovinetto scapolo (Z): dei talenti della natura non avea largheggiato con questo garzone. – Pag.90.II
gattabuia. Prigione, galera (Z): la pigione di questa casa dacché il babbo è in gattabuia. – Pag.86.IV
gaudeamus. Godimento spensierato (Z): siccome avrebbe dovuto essere per lo insolito gaudeamus. – Pag.58.IV
gaudente. Che gode di qualcosa (Z): che cosa è la fame sofferenza ignota a quei beati gaudenti – Pag.80.III
gergo. Linguaggio convenzionale (Z): inconcludente nel barbaro gergo de’bravacci di Napoli, – Pag.33.IV
ghermire. Afferrare, abbrancare (Z): ma solo a fargli ghermire un posticino più comodo al sole. – Pag.38.III
ghinea. Moneta inglese (Z): col borsellino bel rigonfio di ghinee, – Pag.40.III
ghiottonesco. Che rivela ghiottoneria (AC): quel saporoso e ghiottonesco camangiare che dicesi migliaccio, – Pag.89.III
giacché. Poiché, visto che (Z): giacché i giornali letterarii si facevano una guerricciola tra loro, – Pag.26.I
giacere. Stare disteso a letto (Z): su cui il Sarrecchia si era gittato a giacere. – pag.54.IV
giammai. In nessun tempo, mai (Z): né mi sono doluto giammai perocchè so che anche nelle lettere – Pag.XI.I
gineceo. Luogo dove si trovano molte donne (Z): fu per non piccolo spazio di tempo quella casa un gineceo – Pag.35.III
giubboncello. Piccolo giaccone pesante (Z): e cavò dalla tasca del suo giubboncello una carta piegata in forma di lettera, − Pag.20.V
giubilo. Sentimento di gioia intenso (Z): Il giubilo di quella buona famiglia non ebbe confini. – Pag.11.III
giudeo. Ebreo, israelita (Z): che si ventolano ne’salotti di questi giudei. – Pag.68.I
giumento. Bestia da soma (Z): Per lui il popolo era sempre il giumento il montone l’asino. – Pag.19.II
gleba. Schiavitù contadina (Z): gente venduta alla gleba di quindici ore di lavoro al giorno, – Pag.65.I
glandolare. Relativo alla ghiandola, ghiandolare (Z): le pleiadi glandolari erano ingorgate per iscrofola: − Pag.89.II
gnaffe. In fede mia (Z): Gnaffe signor commessario! – Pag.58.IV
goniometro. Strumento per misurare gli angoli (Z): Una determinata misura che si potrà verificare col piccolo goniometro del Broca. – pag.71.II
gonzo. Sciocco, sempliciotto (Z): Sarei il più gonzo degli uomini se io togliessi a mia figlia ed ai miei nepoti la bella somma – pag.14.V
gorgozzule. Canna della gola (Z): di cui circa un mezzo barile era scorso ne’loro gorgozzuli. – pag.51.IV
gotta. Malattia articolare (Z): si eredita col sangue siccome si eredita la scrofola o la tisi la gotta o la renella. – Pag.30.V
gozzovigliare. Far baldoria, stravizi (Z): Sarei il più infame degli uomini se andassi a gozzovigliare con voi – pag.106.II
gramissima. Accrescitivo di misera, meschina (Z): Intanto noi si viveva a Caserta una gramissima vita. – Pag.10.V
gramola. Di persona che non si cheta mai, arnese per battere la pasta (P): che parea venir manco sotto la gramola della sventura. – Pag.103.II
grassazione. Rapina a mano armata (Z): Che se per avventura gli si fosse proposta una grassazione, − pag.80.IV
grano. Moneta di rame napoletana (Z): La comprerai pel suo desinare un grano di minestrina, – Pag.65.III
gravezza. Gravità, difficoltà (Z): La gravezza del caso fa sì che io non usi con lei mezzi termini. – Pag.106.I
graziosità. Caratteristica di ciò che è grazioso (Z): Si pose a ridere come se avesse detto la più squisita graziosità. – Pag.62.IV
gretta. Meschina (Z): era venuto per gretta avarizia in quella deliberazione – Pag.53.IV
grossolana. Cosa rozza, non rifinita (Z): piegata a rettangolo e chiusa da una cialda grossolana. – Pa.21.V
grugnito. Verso caratteristico del maiale o del cinghiale (Z): Quell’animale fece udire un grugnito. – Pag.13.IV
grugno. Faccia, volto (Z): così prese a dire all’abate con un grugno niente piacevole. – Pag.23.IV
guagliona. Ragazza (Z): con la bionda e rosea guagliona che gli andava oltremodo a genio; − Pag.72.IV
guappesca. Modo da guappo (TM): e se il suo modo di acconciarsi i capelli alla guappesca – Pag.78.IV
guappismo. Guapperia (TM): in grazia della sua bellezza e del suo guappismo. – Pag.77.IV
guappo. Camorrista (Z): si facea chiamare don Nicolino specie di guappo o mastaccirone, – Pag.47.III
guardatura. Modo di guardare (Z): la cui guardatura avea qualche cosa di assai strano. – Pag.23.II
guarentigia. Garanzia (Z): che è la più sicura guarentigia della pace domestica – Pag.60.I
guari. Molto, assai (Z): sul giovine che giocava e che di lui non si era guari avveduto. – Pag.25.II
guatare. Guardare (Z): Il giovinotto guatò fisso con ispavento l’amico Cocòla; − Pag.82.IV
guerricciuola. Diminutivo di guerra (Z): giacché i giornali letterarii si facevano una guerricciuola tra loro, – Pag.26.I
guiderdone. Ricompensa, remunerazione (Z): che gli avea promesso a saldo di guiderdone della sua opera omicida. – pag.53.IV
guizzare. Muoversi rapidamente (Z): Il lampo del ravvedimento testé era guizzato nell’animo – Pag.7.II
guisa. Modo, maniera (Z): e scriva sonetti alla guisa del solitario di Valchiusa. – Pag.27.I (p.76 d.e.)
havvi. Vi ha (TM): imperciocché havvi certe creature che non possono essere – Pag.17.II
idolatrare. Amare incondizionatamente (Z): quel giovine mi adora m’idolatra mi speserebbe se io il volessi, – Pag.13.II
idropisia. Raccolta patologica di liquido nella cute (Z): Egli ebbe dapprima la speranza che fosse idropisia – pag.45.III
ilarità. Allegria, contentezza (Z): era una vista che dovea necessariamente eccitare la ilarità degli astanti. – Pag.11.IV
iliade. Lunga serie di guai, vicissitudini (Z): Attraverso quella iliade di dolorosi pensieri – Pag.25.II
illusorio. Ingannevole, falso, fallace (Z): la sicurezza pubblica sarà sempre un nome fattizio e illusorio. – Pag.33.III
imbandire. Preparare e disporre il cibo sulla mensa (Z): vivanda che suolsi imbandire nell’ultimo giorno di carnevale. – Pag.89.III
imbecillire. Rimbecillire, rincretinire (Z): Va dunque ad imbecillirti nella tua famiglia, – Pag.108.II
imbellettato. Ornato di belletto (Z): quel vecchio imbellettato al cui braccio voi vi appoggiavate, – Pag.63.II
imberbe. Inesperto, ingenuo, immaturo (Z): Un giorno un giovinotto imberbe ancora venne a picchiare all’uscio – Pag.71.IV
immanità. Crudeltà, ferocia (Z): nello universale de’cuori alla vista di una immanità qualunque, – Pag.50.III
immantinente. Subito, senza indugio (Z): e gli comandò di allestire immantinente la carrozza – Pag.37.II
immensurabile. Molto intenso, profondo (Z): confondendo in uno l’immensurabile dolore. – Pag.86.II
immonda. Sudicia, sozza (Z): La società civile ha come il corpo umano le sue secrezioni immonde. – Pag.32.III
imo. Profondo (Z): Ci è una legge stampata nell’imo della coscienza, – Pag.VI.I
impercettibile. Inafferrabile, che non può essere percepito (Z): agli occhi del volgo effetti del caso che sembrano impercettibili – Pag.49.IV
imperciocché. In quanto (Z): imperciocché gravissime perturbazioni a la mente suole arrecare – Pag.14.I
imperocchè. Poiché, giacché (Z): imperocchè è questo uno dei segreti della tomba. – Pag.15.III
impertanto. Nonostante, pertanto (P): Una differenza notevolissima impertanto era nel fisco e nel morale – Pag.60.I
imperturbato. Calmo, sereno, tranquillo (Z): Il Corso era rimasto abbastanza imperturbato: – Pag.65.II
impiedi. Grafia unita della locuzione avverbiale «in piedi» (DO): Il rettangolo rappresentava un leone ritto allo impiedi, – Pag.25.I
impipare. Infischiarsene, non curarsi (Z): vuol essere servito e s’impipa dei nostri guai; – Pag.83.I
importabile. Insopportabile (Z): Come più lieve indugio riesce tormentoso e importabile! – Pag.85.II
improperio. Ingiuria grave, insulto (Z): con ogni maniera d’improperii e d’ingiurie, – Pag.69.I
impudico. Che manca del senso del pudore (Z): Ma il vegliardo impudico è punito da un’anatema terribile il ridicolo. – Pag.23.I
incavo. Cavità, incavatura (Z): Guardate attentamente nei sopraccigli nell’incavo de’labbri, − Pag.88.IV
incenso. Aroma, profumo (Z): L’incenso precedeva la deità il profumo annunziava il fiore, – Pag.110.I
incentivo. Stimolo, spinta (Z): non sia stato lo incentivo di qualche delitto al cui pensiero inorridisco. – Pag.52.IV
inclita. Illustre, gloriosa (Z): che divertiva il rispettabile pubblico e la inclita guarnigione. – Pag.40.III
incogliere. Accadere, capitare (Z): te ne incoglierà male ed io vedrommi – Pag.81.I
inconcepibile. Incredibile, irragionevole (Z): forse credettero che quell’uomo inconcepibile fosse davvero un messaggiero della Madonna, – Pag.36.IV
incontanente. Subito (Z): fu spedito incontanente quella notte stessa alla prefettura – Pag.16.I
incorato. Incoraggiato, confortato (Z): lo avesse incorato a farsi vostro cavaliere per tutta la serata. – Pag.62.II
incumbe. Incombe (F): e ci incumbe l’obbligo di chiamare su lei l’attenzione – Pag.31.II
incrocicchiare. Incrociare, intersecare (Z): che teneva ancora le braccia incrocicchiate sul petto – Pag.81.I
indarno. Invano (Z): si sarebbe potuto trovare ma tutto indarno. – Pag.95.II
indettato. Istruito (Z): Il ministro ch’era forse indettato con la nascente associazione politica – pag.70.II
indi. Dopo, di poi (Z): indi colpendosi la fronte con ambo le palme, – Pag.103.II
indole. Temperamento, carattere (Z): che assai di rado a mutare in bene un’indole prava, – Pag.69.I
indubitato. Innegabile, certo (Z): È indubitato che il tipo criminale si riscontra nelle manifestazioni morbose degenerative della specie umana. – Pag.25.III
inebbriante. Che procura stato d’ebbrezza (Z): La cena fu splendida copiosa elegante inebbriante. – Pag.55.I
inedia. Lungo digiuno (Z): appena un filo erale rimasto nelle membra consunte dalla inedia, – Pag.78.III
ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z): riconciliò l’uomo in questa celeste e ineffabile promessa. – Pag.71.III
ineluttabile. Inevitabile, cosa contro cui non si può lottare (Z): e questa era certamente una prova ineluttabile che quegli fosse, – Pag.11.V
inerarrabile. Enorme, indicibile (Z): ebbe l’agio di raccontarle le sue inenarrabili angosce, – Pag.47.IV
inesplicabile. Incomprensibile, inspiegabile (Z): Dissonanza inesplicabile nella universale armonia dello universo, – Pag.71.III
infecondo. Che non produce niente, infecondo (Z): comunque assai orrorosi non saranno infecondi di utili ammaestramenti; – Pag.32.III
infermiccia. Malaticcia, malata in modo non grave (Z): mentre io sono così brutta e debole e infermiccia – pag.4.IV
ineffabile. Eccezionale, straordinario (Z): Ci era un profumo arcano misterioso ineffabile: – Pag.109.I
infigardo. Persona pigra, svogliato (Z): Scioperato ed infigardo per natura, − Pag.78.IV
infilare. Imbroccare, introdurre (Z): Egli infilzò tre o quattro bugie, – Pag.39.I
infimo. Pessimo (Z): per infimi punti nello studio fosse castigato – Pag.91.II
infiorare. Abbellire, impreziosire (Z): Il sorriso che infiorava il bel labbro di Valentina – Pag.19.I
ingiù. Verso il basso (Z): si diresse a piedi allo ingiù di Toledo; – Pag.21.III
ingiungere. Intimare (Z): ma in pari tempo gli avevo ingiunto che ei non dovesse palesarsi – Pag.23.V
ingiunzione. Ordine emesso da un’autorità (Z): essere grato a Valentina di questa ingiunzione – Pag.10.III
ingorgata. Intasata, ostruita (Z): le pleiadi glandolari erano ingorgate per iscrofola: − Pag.89.II
ingozzare. Trangugiare, ingurgitare (Z): gl’ingozzasse prestissimo a rischio di restarne soffocata, – Pag.85.III
ingrecata. Adirata forte (Z): che ha sempre una cera ingrecata e un muso più lungo – Pag.64.I
ingrognata. Entrata in gruccio (F): Essa è dunque ingrognata perché non ha la veste tagliata alla moda – Pag.65.I
inimicizia. Atto di ostilità contro qualcuno (Z): le dichiarazioni mantengono le amicizie e dichiarano le inimicizie. – Pag.32.IV
innato. Spontaneo, naturale, istintivo (Z): Sogliono queste anime gentili avere un innato e squisito senso di nettezza; – Pag.76.III
inopinatamente. Improvvisamente (DO): vedeano così inopinatamente esaudito il più ardente dei loro voti, – Pag.36.IV
inorridire. Provare orrore (Z): non sia stato lo incentivo di qualche delitto al cui pensiero inorridisco. – Pag.52.IV
inquietata. Impensierita, preoccupata (Z): ed io vivrei inquietata pel tuo ritorno. – Pag.26.V
insensitivo. Indifferente, impassibile (Z): Vi sono momenti in cui que’caratteri che sembrano freddi insensitivi, – Pag.98.II
insino. Anche, persino (Z): Non pigliare nessun partito insino al mio ritorno. – Pag.83.I
integerrimo. Particolarmente onesto, incorruttibile (Z): Che sapiente ed integerrimo amministratore della giustizia! – Pag.IV.I
intelliggibile. Comprensibile, facile (Z): ad articolare alcune parole che non furono intelligibili. – Pag.41.IV
intercalare. Interporre (Z): quel parruccone del direttore dei dazii indiretti col suo eterno intercalare. – pag.109.II
intermettere. Tralasciare, interrompere (Z): Non vogliamo intermettere di notare una cosa. – Pag.11.III
intemerata. Integra, incorrotta (Z): Al volgere d’un occhio femmineo crolla e precipita l’edificio di una vita intemerata. – Pag.22.I
intrinseca. Intima, familiare (Z): le dame più intrinseche e gli amici più riguardevoli. – Pag.76.I
intrinsechezza. Rapporto confidenziale (Z): dalle vesti assai dimesse non ci era intrinsechezza di sorta, – Pag.87.I
intravedere. Presagire, intuire (Z): non intravedesse la donna dissoluta nelle manifestazioni d’amore – Pag.44.II
intrizzita. Resa insensibile per il freddo (Z): mentre un freddo glaciale le avea intrizzita tutta la persona. – pag.86.III
invaghire. Innamorare, accendersi di desiderio per qualcuno (Z): il conte Ciriaco s’invaghì di lei come la prima volta – P.80.II
invero. In verità, davvero (Z): Ed invero gli occhietti di un turchino curo dell’abate esprimevano – Pag.18.IV
invoglia. involto, imballaggio (Z): e tolta meco la invoglia in cui erano gli scamozzi del desinare, – Pag.66.IV
involare. Rapire, rubare (Z): era stata involata alla casa paterna da un principe reale: – Pag.21.II
inzaccherata. Schizzata, sporca di fango (Z): a’piedi avea scarpacce da villano e tutte inzaccherate, − Pag.20.V
irascibile. Iracondo, che si fa prendere facilmente dall’ira (Z): La Studente, irascibile per natura, cominciava a perdere la staffa. – Pag.90.III
ire. Andare, camminare (DO): era già ito in Francia a prestare il servigio militare. – Pag.68.I
irrecusabile. Irrefutabile, indiscutibile (Z): Intanto eccovi una prova irrecusabile di quanto asserisco. – Pag.52.V
irrefragabile. Inoppugnabile (Z): il tribunale richiede prove irrefragabili innanzi di pronunziarsi – Pag.17.V
irridere. Deridere, schernire, dileggiare (Z): all’intorno sembra che irrida e schernisce l’affannosa impazienza – P.85.II
isbrogliare. Sbrogliare, sciogliere nodi, grovigli (Z): e ritornò con un pettine fitto per isbrogliare i capelli della fanciulla. – Pag.37.IV
iscemare. Scemare, diminuire (Z): non iscemerà meno per questo il numero dei ladri, – Pag.33.III
iscrofola. Scrofola, ingrossamento delle linfoghiandole (Z): le pleiadi glandolari erano ingorgate per iscrofola: − Pag.89.II
ispasimo. Spasimo, dolore acuto, lancinante (Z): un’aura di fuoco morde con ispasimo le vacue pareti di questo viscere, – Pag.84.III
ispulciarsi. Spulciarsi, togliersi le pulci (Z): Egli mi ha denunziato alla giustizia per spulciarsi lui – Pag.66.IV
issofatto. Ipso facto, subito (Z): non si spezza il cuore issofatto; – P.84.II
istare. Stare (Z): La ragione di questa mala sorte non istà in altro – Pag.37.III
istraripare. Straripare, traboccare, rigurgitare (Z): non istraripa la doglia sterminata in disperati accenti, – P.84.II
istrutto. Informato (Z): L’abate era istrutto di tutto! – Pag.24.IV
ivi. In quel luogo (Z): ivi è men vivo il sentimento della giustizia e della carità. – Pag.80.III
labile. Debole, effimero (Z): Bisogna dire che la vostra memoria è molto labile. – Pag.55.IV
lacerante. Straziante, tormentoso (Z): rispose con una lacerante tenerezza alle acrezze ed a’baci – Pag.17.III
lacrimevole. Che induce a piangere (Z): era in sì breve ora trapassato da questo lacrimevole mondo. – P.88.II
laido. Sporco, lurido (Z): tutto ciò che la malvagità umana ha di più laido – Pag.29.IV
languido. Svenevole, sentimentale (Z): una guagliona gli sorridesse e gli facesse i languidi occhi! – Pag.79.IV
languire. Trovarsi in uno stato di debolezza, abbattimento (Z): dove languiva il fiore di sua bellezza, – Pag.91.I
lanugine. Peli morbidi e corti (Z): il favorì col negare al volto di lui la più tenue lanugine, – Pag.39.III
laonde. Per la qual cosa, dunque (Z): laonde vinto dall’impazienza Marco si fu all’uscio – Pag.82.I
lapis. Matita (Z): domandati biglietti da visita e sul dorso vergò col lapis poche parole – Pag.57.II
largheggiare. Essere generoso e prodigo nel dare (Z): dei talenti della natura non avea largheggiato con questo garzone. – Pag.90.II
largire. Concedere con generosità (Z): questo fanciullo a cui Dio largiva tutt’i suoi doni, − pag.41.V
lari. Dei, numi familiari (Z): si era mosso da’suoi domestici lari per trarre in Napoli – Pag.13.III
larva. Spettro, ombra, fantasma (Z): nella fantasia della fanciulla come larve dolorose e liete di un sogno. – Pag.28.IV
lasciva. Impudica, lussuriosa (Z): che cadono in lascive ondulazioni su le spalle – Pag.51.I
lassitudine. Stanchezza, debolezza (Z): ed una debolezza estrema, una lassitudine o, per meglio dire, una mancanza di vita abbatte le forze – Pag.82.III
latria. Forma di culto esterno (Z): L’occhio della donna è il dio della terrena latria. – Pag.14.I
latrina. Luogo lurido, toilette (Z): Le latrine morali di Napoli sono alle sue porte e di là delle sue porte. – Pag.33.III
laudare. Lodare (Z): da un uomo da tutti onorato e laudato. – Pag.9.II
lavorio. Lavoro continuo e intenso (Z): In questi uomini il lavori della immaginazione è perpetuo. – Pag.23.I
leggiadra. Bella, aggraziata, gentile (Z): benché pure leggiadre fanciulle elleno fossero, – Pag.31.I
leggiadria. Avvenenza, eleganza, gentilezza (Z): a quel modo che più leggiadria le davano al volto. – Pag.93.I
leggieri. Facilmente (Z) i nostri lettori intenderanno di leggieri come l’apparizione – Pag.80.II
leggitrice. Femminile di leggitore, lettore (Z): che certamente si sarà cattivata l’attenzione delle nostre leggitrici, – Pag.58.II
lercio. Immondo, turpe (Z): per modo che apparivano due lerci e succidi incisivi – Pag.40.III
lerciume. Sudiciume, sporcizia (Z): Possibile che uno stoppaccio un cencio di quel lerciume, – Pag.41.III
levità. Leggerezza (Z): Olga rideva con la levità d’una fanciulla spensierata – Pag.86.I
libare. Gustare (Z): libando le dolcezze del’agonia d’uno zigarro da due grani, – Pag.9.IV
libertino. Licenzioso, sregolato (Z): Vecchi libertini come sapete infinocchiare il mondo! – pag.107.II
libidine. Voglia smodata di piaceri sessuali (Z): Ponila nuda disse alla esecutrice delle sue feroci libidini. – Pag.16.IV
libidinoso. Lussurioso (Z): Il libidinoso che fa vittima de’suoi appetiti la innocente fanciullezza – Pag.32.V
licenziosa. Dissoluta, indisciplinata (Z): la donna licenziosa la marchesa Castrioti amava questa volta – Pag.43.II
ligia. Fedele, rispettosa (Z): Questa nobili famiglie napolitane ligie all’assolutismo – Pag.62.V
lignaggio. Discendenza, schiatta (Z): Nato gentiluomo e di nobile lignaggio, – Pag.56.II
linfatico. Debole di costituzione (Z): questi linfatici a cui la natura è stata avara di peli sul volto – Pag.39.III
livido. Di colore plumbeo (Z): Egli, era pallidissimo, anzi, livido: quella sua faccia, era assai più brutta del solito. – Pag.12.IV
livore. Astio, rancore (Z): forse per la prima volta, sollevarlesi in cuore un sentimento di livore contro la perfida suora. – Pag.79.III
lobo. Porzione di un organo (Z): I lobi cerebrali anteriori debbono avere un’altezza più spiccata – Pag.71.II
loquace. Eloquente, significativo (Z): Essa è così bella e così florida in salute così vispa e loquace, – Pag.4.IV
logogrifo. Enigma (Z): il logogrifo dei sensi era stato sciolto, – Pag.35.I
lombo. Zona del corpo posteriore all’addome (Z): che avea i lombi tartassati da otto ore di viaggio – Pag.16.III
loquace. Eloquente, significativo (Z): occhi castagnini loquaci ed amorosi, – Pag.12.III
losco. Di onestà e moralità dubbia (Z): e parendogli che molto losco ci fosse in tutta quella storia, – Pag.53.IV
lubricità. Oscenità, indecenza (Z): l’aveano ritenuto dallo insozzarsi dalla lubricità di cattiva lega. – Pag.27.I
lucerna. Occhio (TC): Aveva le lucerne spalancate ed i muscoli della bocca contratti – Pag.64.IV
lucernuola. Piccolo lume portatile (Z): Costei aveva acceso una lucernuola di creta. – Pag.13.IV
lucrare. Guadagnare, ottenere (Z): e il lucrare i quattrini senza far niente è sempre la cosa più comoda – pag.45.IV
lucro. Guadagno (Z): che lo avea tolto a quella prigionia per farsene un mezzo di lucro o per suoi servigi particolari. – Pag.34.V
ludibrio. Beffa scherno (Z): era una di quelle creature che sembrano create per un ludibrio, – Pag.72.III
lue. Corruzione (Z): Questa maledetta lue della concupiscenza – Pag.41.I
lugubre. Che esprime tristezza, lutto o morte (Z): ovvero tre lugubri confrati che si presentino in un banchetto di nozze. – Pag.54.II
lumiera. Lampadario da soffitto, candelabro (Z): Valentina sognava i ricchi palagi i tappeti e le lumiere, – Pag.62.I
lungi. Lontano (Z): la capricciosa bimba gittava lungi da sé la pupa, – Pag.75.I
lupanare. Postribolo (Z): de’vichi sottostanti e i lupanari de’vichi superiori? – Pag.31.III
lurida. Sporca, sozza, schifosa (Z): biancheria succida cappello tignoso mani luride. – Pag.94.IV
lussuria. Brama sfrenata di piaceri sessuali (Z): la donna dominata dalla violenta passione della lussuria. – Pag.33.II
lussuriosa. Lasciva, libidinosa (Z): non dee fuggire all’occhio del fisiologo della donna lussuriosa. – Pag.33.II
lustrina. Lucida (Z): una lunga collana di quelle pietre lustrine – Pag.5.II
lustro. Periodo di cinque anni (Z): ei non mostrasse di aver tocco neppure l’ottavo lustro, – Pag.25.I
lustro. splendore, bagliore (Z): il lustro del casato e il vistoso retaggio paterno. – Pag.44.IV
macchiavelleria. Machiavelleria, atto, comportamento machiavellico, furbo, subdolo, senza scrupoli (DO): ma era una macchiavelleria politica per prendere pesci all’amo. – Pag.70.II
macilenta. Molto magra, debole (Z): così bianca in viso e macilenta e sparuta che sarebbesi creduta – Pag.88.III
magistero. Maestria, abilità (Z): Un termine fisso nello stupendo magistero della divina giustizia. – Pag.IV.I
magnatizia. Nobile, signorile (Z): qualche ballo in maschera in alcuna casa magnatizia – Pag.47.I
malefico. Che fa male, che è dannoso (Z): aveano conversato i due giovani ascritti al malefico sodalizio. – Pag.84.IV
malevole. Animoso, ostile (Z): Così dissero di poi alcuni malevoli per farmi condannare a morte. – Pag.56.IV
mallevadrice. Colei che garantisce (Z): Io posso farmi colla E.V. mallevadrice che il Conte, – Pag.76.II
malleveria. Garanzia (Z): la cui virtù e innocenza gli erano malleverie di domestica felicità. – Pag.34
malfattore. Delinquente, malvivente (Z): Ogni giorno il codice penale abbranca una mano di malfattori, – Pag.33.III
maliarda. Strega, fattucchiera (Z): Di là non passava neppure una maliarda od un’anima del purgatorio, − Pag.61.IV
malnata. Villana, screanzata (Z): Tutte le malnate passioni che abbreviano il corso della umana vita, – Pag.VI.I
malocchio. Con pochissima simpatia, con odio (Z): non vedea di malocchio la corte che quel garzone faceva alla Maria. – Pag.68.III
manco. Meno (Z): a vincere il quale ogni sforzo di virtù vien manco; – Pag.41.I
mandrillo. Libidinoso, lussurioso, osceno (Z): è un mandrillo di oscena razza un satiro bestiale. – Pag.32.V
mangiacuori. Gradasso (TM): e menava le mani meglio di un mangiacuori; – Pag.87.III
mangiaeredi. Sfruttatrice (TM): diceva una di queste mangiaeredi – Pag.37.I
manipolatore. Chi manipola, prepara qualcosa (Z): un manipolatore di quelle briose focacce che in Napoli si dicono pizze. – Pag.41.III
marmocchio. Fanciullo, bambino (Z): Avrai sempre tempo di piagnere il tuo marmocchio. – Pag.107.II
marmottina. Persona lenta, pigra, ingenua (Z): in testa il berretto di cotone e due marmottine su i ginocchi, – Pag.11.II
marrone. Errore, sproposito (Z): La donna si avvide di aver detto un marrone, – Pag.80.I
marsina. Frac (Z): e non lasciava mai la marsina e la cravatta bianca: – Pag.40.II
martino. Coltello da punta e da taglio (TC): Non lascia questo verme né la sua virgola né il suo martino, – Pag.67.III
masserizia. L’insieme dei mobili e delle suppellettili di una stanza (DO):Tutte le più piccole masserizie ch’erano appartenute – Pag.84.I
masto. Camorrista proprietario (TC e NdL): vengo da parte del Masto egli disse bisogna fare una obbedienza e subito. – Pag.73.IV
mastro Giorgio. Custode dei pazzi (TD): a questa ora mastro Giorgio gli dà la prima lezione di buona creanza. – Pag.20.I
materialismo. Filosofia che nega la spiritualità (Z): Ma rifiutiamo il materialismo assoluto, – Pag.VII.I
meato. Passaggio, apertura (Z): hanno cellule solchi docce meati incurvature – Pag.26.III
meco. Con me (Z): La signora non ballerà il valzero e verrà meco. – Pag.28.II
medicea. Della famiglia dei Medici (Z): il quale giocava con sette palle forse medicee. – Pag.25.I
megera. Donna molto brutta, violenta, litigiosa (Z): E ciascheduna di quelle megere dove a col suo latte – Pag.44.II
melliflua. Soave, dolce, ipocrita (Z): Abita qui il signor Gioacchino Grotta soprannominato Mezzocannone dimandò l’abate con voce melliflua. – Pag.18.IV
melma. Fanchiglia, mota (Z): donde straripa nei politici rivolgimenti la melma più schifosa – Pag.31.III
menare. Condurre, portare (Z): Non la si potrebbe menare con noi? – Pag.64.III
menda. Errore (Z): non scarseggiavano di sgrammaticature e di mende ortografiche; – Pag.38.I
menolla. La menò (TM): donde appresso alquanti giorni menolla ne’suoi tenimenti – Pag.17.II
menommi. Mi menò (TM): menommi ad una casetta colonica di dietro al camposanto vecchio. – Pag.61.IV
mensuale. Mensile (Z): Al Borghini era stata aumentata la paga mensuale – Pag.59.I
mentovare. Ricordare (Z): Troppo lungo sarebbe il mentovare tutte le vie che il perfido – Pag.37.V
menzionare. Ricordare, citare (Z): avea sospeso al collo di Paolina e ciò per le ragioni che menzionammo. – Pag.16.IV
mera. Pura, limpida, semplice (Z): che riduce la virtù ad una mera convenzione sociale, – Pag.VII.I
mercadante. Mercante (Z): che mia madre è figlia di un onesto mercadante di Verona, − Pag.6.V
mercè. Aiuto altrui (Z): la mercè di quel gran trovato di economia pubblica che dicesi usura. – pag.40.III
meretrice. Donna dissoluta, prostituta (Z): molto più spregevole e infame di quello della meretrice, – Pag.61.II
meriggio. Mezzogiorno, le ore intorno al mezzodì (Z): Quella stanza, pel consueto oscura eziandio nel meriggio, a quell’ora già tarda del giorno era buia come di notte. – Pag.86.III
mestizia. Tristezza, malinconia (Z): era subitamente seguita da una dolorosa mestizia. – pag.94.II
mezzanamente. Mediocremente (P): Ciriaco fu mezzanamente sollecitato da questi onori – Pag.29.I
micidiale. Assassino, che provoca la morte (Z): il micidiale si era perduto nelle ombre del vico. – Pag.22.III
migliaccio. Torta a base di sangue di maiale, sanguinaccio (Z): quel saporoso e ghiottonesco camangiare che dicesi migliaccio, – Pag.89.III
milensa. Insulsa (Z): la vena giornalistica si sbolliva in queste milense criticucce – Pag.26.I
millanteria. Smargiassata, spacconata (Z): Anche cinquantamila disse il Corso per millanteria. – pag.67.II
minchioneria. Sproposito, fandonia (Z): duca barone principe ed altre minchionerie di questa specie. – Pag.70.V
minuzzolo. Pezzettino (Z): la mamma toglieva alcun minuzzolo di roba dalle vivande, – Pag.84.III
miologico. Relativo alla miologia (Z): ha le norme del sistema miologico umano; – Pag.25.III
miseranda. Che desta profonda pietà (Z): Dopo la morte miseranda di donna Mariantonia – Pag.68.IV
misfatto. Grave delitto, crimine (Z): Sarrecchia raccontava il suo misfatto con quella indifferenza – Pag.60.IV
mogliema. Mia moglie (DO): spiegati mogliema che affé mia che io non ti capisco. – Pag.80.I
molcere. Placare (Z): né i mezzi fisici possono molcere e stordire i patimenti crudeli – Pag.82.III
mollificare. Rendere molle (Z): se non volete ch’io vi mollifichi la faccia con la mia cincorrenza. – Pag.73.IV
monile. Gioiello che si porta al collo (Z): e ultimamente le fe’vedere un bel monile di brillanti – Pag.77.I
montatoio. Predellino di vettura o di carrozza (Z): Era corso ad abbassare il montatoio del carrozzino. – Pag.85.I
monzù. Appellativo dato ai cuochi (SN): ed a cenare alle tavolette di Monzù Antonio? – Pag.89.IV
morbosa. Eccessiva, esasperata (Z): È indubitato che il tipo criminale si riscontra nelle manifestazioni morbose degenerative della specie umana. – Pag.25.III
mordace. Sarcastico, pungente (Z): e pel suo spirito ameno mordace bizzarro. – Pag.39.II
moriente. Che sta per morire (Z): a raccogliere l’ultimo sospiro di un caro figlioletto moriente, – Pag.107.I
morotrofio. Manicomio (Z): un povero uomo che oggi ritrovasi nel Morotrofio di Miano. – Pag.5.III
mortorio. Funerale, cimitero, sepolcro (Z): E chi può dire de’crudeli mortorii fisici che ella adduce? – Pag.79.III
morviglione. Morbiglione, forma benigna del vaiolo (Z): ebbe il morviglione e poco mancò che non se ne andasse – Pag.43.III
moscherino. Moscerino (Z): tende le sue reti alle mosche ed ai moscherini e lor sugge il cervello; – Pag.49.III
mosto. Succo ottenuto dalla pigiatura dell’uva (Z): terminato il pranzo e che pranzo! erano tutti e cinque cotti come mosti, – Pag.6.IV
motto. Parola, detto arguto (Z): La fanciulla non disse motto e valicò la soglia – Pag.94.I
movente. Motivo, impulso (Z): Per lo più le grande fortune e i grandi voli non riconoscono altri moventi. – Pag.94.I
mozzicone. Piccolo pezzo che resta di una cosa consumata, bruciata (Z): sicché tenendo il mozzicone dello zigarro sospeso tra l’indice e il pollice – Pag.9.IV
muliebre. femminile (Z): dalla scarsa retribuzione del lavoro muliebre, – Pag.VIII.I
mustacchio. Baffo folto e lungo (Z): Del bel giovine da’mustacchi appuntati. – Pag.59.II
napoleone. Moneta d’oro da venti franchi (Z): Ciriaco fece le cose da gran signore e non risparmiò i napoleoni. – Pag.34.I
natole. Le era nato (TM): potrebbe mettere innanzi alla morte di costui, un rampollo qualunque natole da altro uomo, − Pag.18.V
nefando. Abominevole, turpe (Z): così narrava il giorno appresso il nefando assassinio: – Pag.22.III
nepote. Nipote (Z): Sarei il più gonzo degli uomini se io togliessi a mia figlia ed ai miei nepoti la bella somma – pag.14.V
nerezza. Caratteristica di ciò che è nero (Z): un frego nero solcava la tempia sinistra come un’ avvisaglia della nerezza dell’anima. – Pag.94.IV
nespola. Corbelleria (Z): quantunque avesse la coscienza di grossi nespoli per colpe d’amore, – Pag.54.II
nettare. Pulire (Z): il nettò dal sangue ch’era sgorgato a fiumi dall’aperto polmone, − Pag.79.V
nettezza. Stato condizione di chi è pulito (Z): Sogliono queste anime gentili avere un innato e squisito senso di nettezza; – Pag.76.III
netto. Esatto, preciso (Z): Il compare mi fe’capire netto netto che egli si voleva sbarazzare della moglie – Pag.60.IV
ninnolo. Trastullo, giocattolo (Z): le figurine alla moda ed altri ninnoli e coserelle – Pag.69.I
niveo. Candido come la neve (Z): tratti da cavalli più nivei di quelli di Febo. – Pag.36.I
nodrire. Nutrire (Z): insino a tanto che vivuta fosse la Mariantonia, che proteggea quella piccina, e che di soppiatto l’avrebbe nodrita.– Pag.75.III
nomavano. Si chiamavano (Z): gli altri sue figliuoli erano maschi e si nomavano Ciro e Arturo. – Pag.25.I
nondimeno. Pure, tuttavia (Z): pur nondimeno io farò che tu possa vederla e abbracciarla – Pag.35.IV
notomia. Anatomia (Z): imperfette cognizioni ch’eglino aveano di notomia e di psicologia – Pag.IX.I
notomista. Anatomista (Z): Sogliono i notomisti dividere la faccia umana – Pag.27.III
novella. Notizia (Z): Spero di aver subito novelle della sua morte. – Pag.21.I
novello. Nuovo (Z): si trovarono soddisfatissimi del novello operaio, – Pag.59.I
novero. Categoria, gruppo (Z): ed Olga era di questo novero, – Pag.17.II
nume. Divinità del mondo greco-romano (Z): Noi siamo della stessa religione adoriamo lo stesso nume. – Pag.30.II
obbietto. Obietto, oggetto (Z): Ora ecco l’obbietto di questa lunga lettera, − Pag.24.V
obbliare. Dimenticare (Z): non poteva in verun modo obbliarla giammai. – Pag.69.I
obblio. Totale, dimenticanza (Z): obbliga per così dire all’obblio di ogni affanno. – Pag.15.III
obbedienza. Ordine emanato da un superiore (TC e NdL): Non sapresti tu dirmi in che consiste cotesta mia obbedienza? – Pag.74.IV
occorrenza. Bisogno, necessità (Z): Per ora altre importanti occorrenze chiamano altrove – Pag.52.II
occorsa. Accaduta (Z): Ezilda ricordò la terribile scena occorsa in sua casa – Pag.16.V
occultato. Nascosto (Z): aveva occultato al consorte quelle visite – Pag.78.I
offerire. Offrire (Z): nel buffetto affine di offerirgli alcun ristoro di vini prelibati. – Pag.22.II
oggidì. Oggigiorno, il tempo presente (Z): oggidì sono eccitate dalla politica più palpitante. – Pag.26.I
oibò. Esprime disapprovazione, disgusto, nausea (Z): Oibò. L’apofisi maledetta era lì al suo posto; – Pag.40.I
olire. Profumare, olezzare (Z): educata in un’atmosfera in cui giammai non oli nessun profumo di gentilezza e di virtù, − Pag.87.IV
oltremodo. In modo esagerato, troppo (Z): La marchesina sontuosamente vestita era pallida oltremodo; – Pag.38.II
omettere. Tralasciare, non eseguire (Z): Non omettiamo di dire che nel tempo in cui – Pag.79.I
ommini. Uomini (TC): Quando gli ommini hanno a trascorrere tra loro la gonnella non stipa. – Pag.73.IV
ommo. Uomo (N1): se dovesse o no interrompere il bel sonnellino nella testa del suo ommo;− Pag.71.IV
omnibus. Carrozza pubblica a cavalli (Z): più si affollano le carrozze e le carrettelle e gli omnibus – Pag.85.II
onde. Dal quale (Z): onde il portinaio non avendola veduta a passare, – Pag.71.I
onninamente. Totalmente (Z): Non avrebbe potuto onninamente raggiungere insino a tanto che – Pag.75.III
onta. Disonore (Z): e che non si recava ad onta la vilissima parte ch’egli rappresentava, – Pag.94.I
opinare. Ritenere, supporre (Z): opinava dannosissima la lettura per le fanciulle, – Pag.33.I
oppiato. Preparato farmaceutico contenente oppio (Z): quali sono gli aromatici i deprimenti e gli oppiati di ogni sorta. – Pag.82.III
oppressura. Oppressione (Z): alle oppressure domestiche e collocarla in un luogo pio: – Pag.48.IV
opulenza. Dovizia, ricchezza (Z): civil famiglia in cui regna una discreta opulenza, – Pag.31.III
orbene. Dunque (Z): Orbene tanto meglio non avrò bisogno di dirti altro. – Pag.85.IV
origliare. Stare a sentire di nascosto (Z): Va e fa di origliare all’uscio delle donne – Pag.23.IV
oriuolo. Orologio (Z): Guardò l’oriuolo pochi minuti mancavano all’appuntamento. – Pag.104.I
orrido. Disgustoso, sgradevole (Z): le tetre mura dell’ospizio e gli orridi visi di quelle selvagge – Pag.43.III
orroroso. Che desta orrore (Z): comunque assai orrorosi non saranno infecondi di utili ammaestramenti; – Pag.32.III
osceno. Ripugnante, orribile (Z): Eulalia inferma per vizi osceni era nell’ospedale – Pag.39.V
ossequente. Ubbidiente e rispettoso (Z): ond’egli era più ossequente a’comandi od alle ingiunzioni – Pag.68.III
ostello. Alloggio, albergo (Z): atmosfera che non era dell’umile ostello dell’operaio – Pag.62.I
osteologico. Relativo all’osteologia (Z): mai giunge ad atrofizzare le funeste tendenze dell’individuale sistema osteologico. – Pag.68.I
ostiere. Oste, locandiere (Z): che voleva menarlo con esso lei da Mastinel ostiere – Pag.9.III
ottemperare. Adiempere, conformarsi (Z): ottemperando ad una moda snaturatrice del bel sesso – Pag.45.II
pacchiano. Contadino, cafone (Z): Poscia mi disse andiamo a bere dal pacchiano. – Pag.59.IV
paladino. Difensore, sostenitore (Z): volea stizzire il suo paladino contro quella. – Pag.10.IV
palagio. Palazzo (Z): Valentina sognava i ricchi palagi i tappeti e le lumiere, – Pag.62.I
palesare. Manifestare, rendere palese (Z): tu devi avere il coraggio di palesarlo all’aperta luce del sole, – Pag.16.II
palettò. cappotto, soprabito (Z): nascosto in una vagina del dietro-saccoccia del soprabito o del palettò. – Pag.67.III
palla. Misura di due caraffe di vino (N2): cominciammo a bere senza risparmio delle palle; – Pag.59.IV
pallore. Colore smorto ed esangue (Z): nome che fa ancora tingere di pallore le facce dei napoletani. – Pag.68.II
panegirico. Orazione, scritto di lode (Z): E qui il compare mi comincia a contare un panegirico della moglie – Pag.59.IV
pannilino. Biancheria intima (Z): pigliando da un cassettone le fasce ed i pannilini onde soglionsi ravvolgere le creaturine – Pag.73.III
paradiso. Parte del teatro per il pubblico (TM): il quale era seduto nel paradiso del teatro, – Pag.15.I
paranza. Squadra di malviventi (TC): gli sembrava un dritto acquistato dalla sua qualità di ascritto alla paranza della Vicaria, − Pag.76.IV
paravento. Mobile divisorio (Z): una di quelle scene che si domandano paraventi. – Pag.88.III
parricida. Chi ha ucciso il proprio padre, la propria madre o un parente prossimo (Z): Ma il parricida che strangola i figli od il padre è un Mostro – pag.32.V
pastorina. Parte di arredamento, poltrona (TM): le morbide e voluttuose pastorine su cui è sì dolce cosa il riposare – Pag.63.I
parenchima. Tessuto formato da cellule (Z): Che impera ne’parenchimi della vita animale – Pag.VI.I
parentado. Legame di parentela (Z): poca o nessuna convenienza di parentado, – Pag.27.I
parimente. Ugualmente (Z): facea parimente saltare in aria una laminetta del cervello – Pag.55.I
parruccone. Codino, reazionario (Z): quel parruccone del direttore dei dazii indiretti col suo eterno intercalare. – pag.109.II
partegiano. Partigiano, di parte (P): dove facilmente avrebbe trovato partegiani e seguaci. – Pag.48.V
particolareggiare. Esporre in modo dettagliato (Z): vorremmo narrare e particolareggiare i fatti morali – pag.15.III
partito. decisione, risoluzione (Z): Non pigliare nessun partito insino al mio ritorno. – Pag.83.I
paruto. Sembrato (Z): Or bene ti confesso figlia mia che mi è paruto assai male – Pag.81.II
pascere. Alimentare, nutrire (Z): avrebbe trovato anche il modo di pascere la sua vista nel sangue dell’altro fratello. – Pag.38.V
patire. Sopportare, soffrire (Z): unitamente alla figlia Maria facea patire alla Paolina, − Pag.68.IV
patrizia. Di nobile stirpe (Z): Un giovine di patrizia famiglia lombarda fu sventrato in duello – pag.67.V
patrocinio. Protezione, assistenza (Z): sotto il patrocinio amoroso d’una immagine della madre di Dio, – Pag.97.I
pedina. Donna di bassa condizione (P): Va, che tu sei la più scellerata pedina che io mi sappia. – Pag.p.IV
pelvo. Bacino (Z): vuoi per la deforme conformazione della pelvi, – Pag.45.III
penato. Parte interna della casa (Z): e nessun frutto dai casti amori era venuto a rallegrare i penati – Pag.43.III
pendente. Ciondolo, orecchino (Z): siccome gli orecchi non aveano mai pendenti. – Pag.33.II
pennifero. Letterato (TD): li chiamava penniferi e li tenea tutti per carbonari rivoluzionari atei: – Pag.20.II
penombra. Zona parzialmente illuminata (Z): Balenarono i coltelli nella penombra. – Pag.11.IV
pensamento. Pensiero (Z): non volle comunicare a Paolina questi suoi bui pensamenti – Pag.38.IV
pensionista. Pensionante (DO): a questa gita in campagna egli avea invitato i suoi due pigionali o pensionisti – pag.511.IV
penzolare. Stare sospeso, pendere (Z): Il popolo di Napoli avrebbe visto con infinito piacere penzolare dalle forche i due mostri, − Pag.68.IV
perciocché. Perché (Z): perciocché era seduta nel fondo del palchetto. – Pag.15.1
perdinci. Esprime disappunto, impazienza (Z): Perdinci ella è giovane ancora e saria bella se i patimenti – Pag.5.V
perdizione. Perdita, spreco (Z): l’uomo che aveala spinta a tanta perdizione. – pag.8.V
peregrinazione. Vagabondaggio (Z): quella pecorella smarrita ne avea seguito le peregrinazioni. – Pag.45.IV
perfida. Molto cattiva, maligna (Z): ora in poi tratterò come conviensi la tua perfida sorella. – Pag.4.IV
perfidia. Caparbietà, ostinazione (Z): era perpetua accusa della sua cattiveria e perfidia. – pag.50.III
perfine. Finalmente, alla fine (Z): risolutissimo a conchiudere a rompersi il collo alla perfine; – Pag.28.I
perire. Morire (Z): cui si lasciava perire di fame dallo stesso suo genitore e dalla perfida sorella. – Pag.48.IV
peritare. Fare scrupolo, esitare (Z): e non si peritava di percuotere anche quella debole ed infelice creatura – pag.84.III
peritoneo. Membrana dell’addome (Z): allungasi l’epiploon giacché le due lamine del peritoneo, – Pag.84.III
pernicioso. Nocivo (Z): ma a questo eziandio di sommamente pernicioso ch’essa gitta il fiele dell’odio – Pag.79.III
perocchè. Poiché, sebbene (Z): né mi sono doluto giammai perocchè so che anche nelle lettere – Pag.XI.I
perorare. Difendere con particolare calore (Z): sarebbesi recata ella medesima a perorare la causa del suo figliolo. – pag.39.V
perpetrare. Compiere azioni illecite (Z): in cui si perpetra o si espia il vizio e il delitto. – Pag.32.III
perpetuo. Continuo, ininterrotto (Z): In questi uomini il lavori della immaginazione è perpetuo. – Pag.23.I
pertinace. Caparbio, ostinato (Z): Notate che se lo sguardo pertinace d’una donna – Pag.52.I
petulanza. Atteggiamento fastidioso, importuno (Z): voi altri birichini di uomini siete di una petulanza eccessiva; – Pag.9.II
piagato. Coperto di piaghe (Z): Dietro i giusti reclami della famiglia del piagato alunno, − Pag.36.V
piastra. Antica moneta d’argento (Z): Un migliaretto di piastre. – Pag.100.I
piattola. Pidocchio del pube (Z): Come si fa ad accumulare un miliardo? Il denaro è prolifico come le piattole. – Pag.70.V
picciolezza. Piccolezza, pochezza (Z): non avea propriamente la piccioelzza della statura di Mezzocannone; – Pag.42.III
picciolo. Di piccola entità (Z): e non è picciol supplizio per loro ritrovarsi in luoghi e tra gente – Pag.76.III
pigionale. Pigionante, fittavolo (Z): E con tutto questo quella stanza era abitata da un pigionale, – Pag.36.III
pignere. Dipingere (P): il terrore le si pignea su lo smorto viso. – Pag.32.IV
piloro. Anello terminale dello stomaco (Z): rifluisce per mezzo del piloro e si scarica nello stomaco. – pag.84.III
pingue. Lauto, ricco, abbondante (Z) di essere bello della persona e ricco di una pingue eredità. – Pag.24.I
pinna. Ala o aletta del naso (Z): colle diverse accidentalità delle pinne del naso, – Pag.29.III
pio. pietoso, caritatevole (Z): alle oppressure domestiche e collocarla in un luogo pio: – Pag.48.IV
piova. Pioggia (Z): perciocché una piova di lacrime erale corsa al ciglio. – Pag.29.V
pirola. Parola (TD e NdL): Non gli area che fosse giunto ancora il tempo di fare udire la sua pirola (parola) – Pag.9.IV
pitale. Vaso da notte (Z): intende coloro che portano un pitale sul capo – Pag.65.I
pizzaiuolo. Pizzaiolo, chi fa le pizze (Z): E dal canto suo la figliuola del pizzaiuolo fu accesa d’amore – Pag.42.III
pizzicagnolo. Salumiere (Z): Una bottega di pizzicagnolo era allora proprio di rimpetto – Pag.89.III
pizzico. Piccola quantità (Z): egli era perché sapevi tenere bene la parola in bocca ed il coltello in mano ma tu non vali un pizzico di sale. – Pag.86.IV
platitudes. Banalità, stereotipo (TS): Petruccelli della Gattina chiama platitudes i miei romanzi; – Pag.XI.I
plauso. Approvazione, lode (Z): tra i plausi e l’ammirazione universale; – Pag.8.III
plebeo. Della plebe o del popolo (Z): che alcuna persona dell’ordine plebeo montava su, – Pag.71.I
pleiade. (fig) Gruppo di stelle (Z): le pleiadi glandolari erano ingorgate per iscrofola: Pag.89.II
pocanzi. Prima, poco fa (Z): Pocanzi egli avea mentito a sua moglie, – Pag.106.I
podere. Fondo agricolo (Z): nel cui podere io lavoravo in qualità di svinatore. – pag.55.IV
poggiuolo. Piccola altura (Z): Elleno si erano sedute ad un poggiuolo di marmo, – Pag.86.I
pognamo. Pogniamo (TM): E pognamo che Paolina avesse saputo che maniera di donna era colei – Pag.92.III
pomo. Mela (Z): rappresentava non già uno ma due pomi di Eva, – Pag.12.III
poscia. Dopo, poi (Z): Trasse poscia a Parigi della quale egli si era formato – Pag.36.I
possanza. Potenza, potere (Z): è colossale superiore ad ogni altra possanza. – Pag.22.I
posseditrice. Possessore, chi ha qualcosa in possesso (Z): ma posseditrice di quell’avvenenza particolare a cui sono catturati – Pag.31.II
postergare. Lasciare dietro alle spalle (Z): sapeva eziandio che l’uccisore avea postergata l’isola; – Pag.6.III
postribolo. Casa di prostituzione, bordello (Z): Già voi altre avete ridotto un postribolo questa casa, – Pag.9.IV
prava. Cattiva (Z): che assai di rado a mutare in bene un’indole prava, – Pag.69.I
prece. Preghiera, supplica (Z): a forza di fervide preci rivolte a Dio, – Pag.43.I
precetto. Norma, regole (Z): la vigilanza più assidua i precetti e gli esempli più efficaci, – Pag.69.I
precipuamente. Principalmente (Z): i misteri umani si riconoscono precipuamente nell’etmoideo – Pag.29.III
precoce. Che matura prima del tempo (Z): Correva il dicembre e il freddo era precoce. – Pag.45.II
precordio. Petto, cuore (Z): dovea naturalmente commuovere i precordi del nostro donnaiuolo. – Pag.12.III
preda. (fig) Balìa, potere (Z): si die’in preda alla più disonesta e scandalosa vita. – Pag.61.V
predella. Sgabello comodo (Z): conficcò un fitto chiodo su la predella in cui l’uno o l’altro de’suoi odiati fratelli veniva a sedere; − Pag.36.V
premeditazione. Ponderazione anticipata (Z): Gioacchino si ammogliò con premeditazione; – Pag.41.III
presago. Che sente e prevede l’avvenire (Z): avea l’animo scuro come presago d’una disgrazia. – Pag.66.III
presentossi. Si presentò (TM): a parlare dello strano personaggio che giorni orsono presentossi – Pag.8.III
pressoché. Quasi, circa (Z): il vico era pressoché vuoto di viandanti. – Pag.21.III
pressura. Pressione, oppressione, afflizione (Z): Quando un uomo è travagliato dalle pressure di ogni sorta; – Pag.46.I
prestamente. Con prestezza (F): le quali essa asciugò prestamente colla sua pezzuola. – Pag.66.I
prestanza. Prestito (Z): avea tolto a prestanza un nome fittizio, – Pag.26.I
prevaricatrice. Che agisce contro l’onestà (Z): della donna di Mefistofele della grande prevaricatrice. – Pag.75.I
preveggenza. Lungimiranza, previdenza (Z): Essa non aveva avuto neanche la preveggenza di conservare le lettere – Pag.39.V
pria. Prima (Z): quante cadute prima del trionfo finale! – Pag.24.I
primamente. Prima (P): Un bambino primamente e poscia dopo due anni, – Pag.59.I
primiera. Antico gioco d’azzardo (Z): dove alcuni signori giocavano alla primiera, – Pag.23.II
pristina. Originaria (Z): aveano ridonato al nostro letterato gentiluomo la pristina sanità – Pag.39.I
prò. utilità, vantaggio (Z): un grano di minestrina che le farà prò meglio che i broccoli. – Pag.65.III
procace. Temeraria, sfrontata (Z): udiva parole così procaci sul labbro della figliuola. – Pag.66.I
procella. Tempesta (Z): si raccoglie la nave della vita sbattuta dalle onde delle umane procelle. – Pag.15.III
proditorio. Compiuto a tradimento (Z): le uccisioni e i ferimenti più proditorii e più infami. – pag.87.IV
prodigalità. Caratteristica di chi dona o spende senza misura (Z):ed io sempre più restavo sorpreso dalla prodigalità di quel tanghero. – pag.59.IV
proferire. Pronunciare (Z): cogliendo un bacio su quel labbro che proferiva sì bei voti – Pag.21.I
prognantismo. Abnorme sporgenza della mandibola (Z): con lieve prognatismo della inferiore mandibola. – Pag.89.II
prolifica. Fecondità (Z): forse avea dubitato della sua facoltà prolifica, – Pag.45.III
prolissità. Caratteristica di chi è prolisso, prolungata nel tempo (Z): e non ci era paura di prolissità. – Pag.38.I
prologo. Introduzione ad un’opera (Z): La presente vita non è che il prologo del gran dramma della redenzione dell’anima. – Pag.50.IV
prominente. Rilevante (Z): la breve statura forse più possente dell’alta e prominente: – Pag.38.III
propagine. Sistema di riproduzione delle piante, diramazione (Z): a raddrizzare le naturali storte propagini dell’animo. – Pag.69.I
proposizione. Proposta (Z): insospettito da questa proposizione si appigliò a disperato consiglio; − Pag.47.V
propriamente. Realmente, veramente (Z): e propriamente nella regione sfenoidale sinistra una bozza invisibile, – Pag.90.II
proscenio. Parte anteriore del palcoscenico (Z): ed anco i più esagerati che si rappresentano su le assi di un proscenio – Pag.35.II
prosieguo. In seguito, poi (Z): non sarà di lieve importanza nel prosieguo di questa storia. – Pag.77.III
prospetto. Veduta di chi sta davanti a chi guarda (Z): dov’erano le tre donne di mala vita e di prospetto all’uscio da scala, – Pag.7.IV
prostituta. Donna che si prostituisce (Z): ha preferito correre al bacio della prostituta – Pag.19.III
prostrazione. Depressione, stanchezza fisica (Z): la prostrazione dell’anima doveano pure finalmente indurre – Pag.16.III
protervo. Arrogante, superbo (Z): perché gli si leggea su la fronte un protervo e reo disegno. – pag.51.IV
provatura. Formaggio simile alla mozzarella (Z): Vuoi darmi a credito mezzo rotolo di pane e un quarto di provatura? – Pag.90.III
provvidenza. Aiuto, sostegno (Z): Questo fatto è magistero costante e incomprensibile della divina provvidenza. – Pag.49.IV
pruova. Prova (Z): la estrema difficilezza onde i tribunali si convincono delle pruove di paternità. – Pag.38.V
pseudonimo. Nome fittizio (Z): sotto lo pseudonimo di Napoleone Frejus si ascondeva il corso – Pag.110.II
punta. Pugnale (TC): e raffilare un poco la mia punta e la mia vecchia sarrecchia, – Pag.69.III
pupa. Bambola (Z): la capricciosa bimba gittava lungi da sé la pupa, – Pag.75.I
puranco. Anche, persino (DO): come del resto ella dicea puranco alle sue pupe, – Pag.27.II
puritanismo. Atteggiamento di eccessiva intransigenza morale (Z): Egli avea que’principii di puritanismo aristocratico, – Pag.19.II
putta. Bambina, fanciulla (Z): facesse giammai sedere a tavola quella povera putta, – Pag.60.IV
quadriglia. Vivace danza di società a coppie (Z): Ella sarà il mio cavaliere per la quadriglia. – Pag.29.II
qualsivoglia. qualsiasi, qualunque (Z): non mi rimprovera verun reato di qualsivoglia natura, – Pag.56.II
quattrini. Quantità minuta di denaro (Z): e il lucrare i quattrini senza far niente è sempre la cosa più comoda – pag.45.IV
quattro tempora. Serie di giorni di digiuno (GO): o che violasse il digiuno della quaresima o delle quattro tempora. – Pag.19.II
quegli. Quella persona (Z): ma quegli le fe’segno colla mano di rimanere al suo posto. – Pag.15.I
quindinnanzi. Da allora in poi (Z): che un suo volere quindinnanzi mi sarà legge; – pag.77.II
quivi. Lì, là (Z): Quivi è la sentina di quanto di più abbietto e morboso è nella nostra società. – Pag.32.III
quondam. Una volta (Z): E nella stessa splendida strada Roma quondam Toledo, – Pag.31.III
rabbonato. Diventato calmo (Z): questa ragione l’aveva un cotal poco rabbonato, – Pag.81.I
rabbuffo. Forte e severo rimprovero (Z): Ma tu non farle un rabbuffo alla povera piccina – Pag.65.I
raccapezzare. Venire a capo, rendersi conto (Z): sicché a stento se ne potea raccapezzare il senso, – Pag.38.I
racconsolavasi. Si confortava (TM): e della villana avarizia del consorte racconsolavasi e confortavasi nello amore – Pag.6.V
rachitico. Affetto da rachitismo (Z): Ognuno avrebbe pensato che da quel rachidico e mostruoso mozzicone – Pag.45.III
rafano. Pianta erbacea usata in cucina, ravanello, (fig) stupido (Z): perché alle donne grasse piacciono i rafani; – Pag.56.IV
raggrottare. Aggrottare di più (Z): sinistra impressione su l’anima del conte che questi raggrottò il ciglio, – Pag.12.II
ragunata. Radunata (Z): poco fatta pe’ricevimenti e per le ragunate, – Pag.39.I
rammollimento. Infiacchimento, intenerimento (Z): non saranno normali e perché più facili a’rammollimenti. – Pag.77.IV
rampogna. Rimprovero aspro e duro (Z): Non incominciamo colle rampogne disse Valentina – Pag.60.II
rampognare. Rimproverare duramente (Z): paura nelle ossa l’avea di essere rampognata dal marito – Pag.80.I
rampollo. Dicendente diretto di una famiglia (Z): perché questi onesti rampolli di nobili casati – Pag.17.I
rannicchiata. Ripiegata, raggomitolata (Z): dovette additare Paolina che tutta si era rannicchiata nel letto, – Pag.20.IV
rannodare. Ricongiungere (Z): importanti avvenimenti che si rannodano ai drammi che abbiamo tolto a svolgere. – Pag.90.IV
rapineria. Ruberia (P): temendo giustamente la rapineria del marito e della bastarda. – pag.85.III
rappaciato. Riappacificato (Z): E i due contendenti per mostrare che si erano perfettamente rappaciati, – Pag.11.IV
rassembrare. Sembrare, somigliare (Z): e tali rassembravano i fatti quando uscivano insieme la domenica – P.79.II
rattemperare. Frenare, moderare (Z): non sono fatti per rattemperare o rattiepidire le passioni focose – Pag.50.I
rattenere. Trattenere, cercare di frenare (Z): non ci era modo di rattenere il funesto pendio – Pag.28.I
rattiepidimento. Intiepidimento, indebolimento di un affetto, di un sentimento (DO): fosse pure naturale rattiepidimento nella sua passione – Pag.46.I
rattiepidire. Intiepidire (Z): non sono fatti per rattemperare o rattiepidire le passioni focose – Pag.50.I
ravvisare. Distinguere, percepire (Z): Non può non ravvisare negli umani avvenimenti – Pag.IV.I
ravvolgere. Avvolgere più volte, involgere (Z): pigliando da un cassettone le fasce ed i pannilini onde soglionsi ravvolgere le creaturine – Pag.73.III
reggimento. Direzione, guida (Z): a concedere più largo reggimento politico ai suoi amatissimi sudditi. – Pag.69.II
reietto. Chi è respinto come indegno di aiuto (Z): come in Napoli di domandano i miseri reietti. – Pag.89.II
reità. Colpevolezza (Z): e nessuna reità è dove non è libero arbitrio; – Pag.24.I
renella. Malattia del rene (Z): si eredita col sangue siccome si eredita la scrofola o la tisi la gotta o la renella. – Pag.30.V
reo. Colpevole, malvagio (Z): non di altro reo che di avermi onorato di sua amicizia. – Pag.78.II
repente. Improvviso, subitaneo (Z): Di repente, come colpite da uno stesso pensiero, – Pag.87.II
repentinamente. In modo repentino, all’improvviso (Z): d’un anima a cui repentinamente dovrà tra poco dischiudersi davanti – Pag.15.III
realismo. Idealismo, senso concreto della realtà (Z): ha creato pel primo quella scuola che dicesi del realismo o del vero. – Pag.X.I
recaronsi. Si recarono (TM): entrambi recaronsi al lunedì della duchessa di Polsano. – Pag.52.II
redimere. Riscattare, liberare (Z): Questa nobile azione redime ad un tratto tutt’i trascorsi della vostra giovinezza. – Pag.53.V
reminescenza. Ricordo vago (Z): con poco liete reminescenze e col borsellino vuoto. – Pag.39.I
repente. Improvviso, subitaneo (Z): si fosse così di repente mutato a volerle bene insino a trastullarsi con lei, – Pag.73.III
retaggio. Eredità (Z): il lustro del casato e il vistoso retaggio paterno. – Pag.44.IV
retata. Raccolta (Z): egli spera di raccogliere una buona retata di applausi. – Pag.6.V
reticenza. Atteggiamento di chi è restio a parlare (Z): Finalmente dopo molte reticenze il cavaliere seppe – Pag.34.II
retto. Onesto, giusto (Z): Il signor Proto uomo semplice e di retto cuore, − Pag.4.V
ria. Malvagia, cattiva (Z): Ma se un colpo di ria fortuna, – Pag.100.II
ribalda. Scellerata, perversa (Z): la mal capitata bambina venne alla ribalda luce di questo mondo, – Pag.49.III
ributtante. Ripugnante, disgustoso (DO): con tutte le sue infinite sconcezze disgustevoli e ributtanti. – Pag.27.III
ricacciare. Tirare fuori di nuovo (Z): erano l’una ricacciata da quella dov’erano a dormire i coniugi – Pag.36.III
ricciaia. Quantità di capelli ricciuti (Z): Scendevano in lunghe ricciaie alla inglese – Pag.14.I
riccio. Parte di mascherino (TM): Un mento e una bocca di squisita bellezza traspariscono sotto il riccio del mascherino, – Pag.51.I
ricettacolo. Luogo, ambiente (Z): con vichi adiacenti ricettacoli di ladri e prostitute. – Pag.31.III
ricogliere. Raccogliere (Z): si parlava così sommessamente che di qua non si potea ricogliere nissuna parola. – Pag.23.IV
ricolmo. Riempito di nuovo (Z): aveano ricolmo in parte i vuoti fatti nelle paterne arche. – Pag.40.I
ricordanza. Ricordo, ricordazione (F): A questa parola matto Valentina impallidì ebbe una strana ricordanza. – Pag.75.V
ricusare. Non volere, non accettare (Z): ricusando d’altra parte una bricciola di pane alla propria figliuola. – Pag.66.III
ridesta. Svegliata (Z): Sarebbe tornato pria che Ezilda si fosse ridesta. – Pag.20.III
ridurre. Ritirare (Z): a capo della quale Sarrecchia brancolando per le scale si ridusse nella sua stanza, – Pag.52.IV
rifinita. Sfinita, stanchissima (Z): Ezilda rifinita dalla eccessiva prostrazione, – Pag.17.III
rifuggita. Nascosta (Z): si era rifuggita nella stanza della Studente, – Pag.12.IV
rigurgitare. Essere pieno, colmo (Z): Soltanto i teatri rigurgitavano di spettatori, – Pag.48.I
rilucente. Luminoso, splendente (Z): I suoi occhi smarriti e rilucenti di lacrime – P.83.II
rimbeccare. Controbattere, rintuzzare (Z): cosa avrebbe risposto quella vipera ad una rimbeccata di tal sorta – Pag.73.I
rimbrottare. Rimproverare, rinfacciare (Z): si fosse ardita di rimbrottare la perfida sorella, – Pag.63.III
rimembrare. Richiamare alla memoria, ricordare (Z): Ciriaco dovè rimembrare e dolcezze del letto coniugale. – Pag.101.II
rimirare. Guardare di nuovo (Z): le ferì dolorosamente lo sguardo nel rimirarsi nello specchio, – Pag.45.II
rimostranza. Espressione di rimprovero o di protesta contro un toro subito (Z): ed ispirandosi alle giuste rimostranze del duca – Pag.62.II
rimpetto. Di fronte, di faccia (Z): Una bottega di pizzicagnolo era allora proprio di rimpetto – Pag.89.III
rimprocciare. Rimproverare (Z): la rimprocciava di essere vanarella e le soggiungeva: – Pag.61.I
rimunerare. Remunerare, ricompensare (Z): Dio vi rimuneri di quanto avete fatto per me. – Pag.58.V
rincantucciato. Nascosto (Z): Poche sere or sono il me ne stavo rincantucciato nel mio covile, – Pag.59.IV
rincontro. Confronto, paragone (Z): Lo abate avea mostrato in più di un rincontro ch’egli avea cuore compassionevole, – Pag.47.IV
rinculare. Indietreggiare, arretrare (Z): quel giovine che rinculava dinanzi ad un freddo assassinio, − Pag.87.IV
rinfocolare. Riaccendere, ridestare (Z): le rinfocolavano nel cuore i più strani desiderii. – Pag.69.I
rinomanza. Fama, celebrità (Z): ed alla rinomanza del perfetto gentiluomo, – Pag.19.III
riposta. Nascosta, segreta (Z): e ce n’era un’altra più intima più riposta più misteriosa, – Pag.14.III
ripugnanza. Riluttanza, ritrosia (Z): ma afisandolo bene si provava un senso di ripugnanza; − Pag.94.IV
ripugnare. Avversare contrastare (Z): come pure gli ripugnava il porre le mani nelle tasche altrui. – pag.76.IV
riscontrare. Verificare, controllare (Z): È indubitato che il tipo criminale si riscontra nelle manifestazioni morbose degenerative della specie umana. – Pag.25.III
risguardare. Riguardare, considerare (Z): a quel modo stesso che l’uomo risguarda la scimmia o il cane. – Pag.88.I
risguardo. Considerazione (Z): dinanzi al giudizio di Dio tace ogni umano risguardo ogni particolare livore. – pag.68.II
risoluto. Sciolto (Z): Il problema sociale è posto da secoli e non è ancora risoluto. – Pag.33.III
ristare. Astenersi dal fare qualcosa (Z): benché giammai foss’egli ristato di amarla di cuore – Pag.46.I
ritegno. Riserbo, riguardo (Z): Costui mio padre non ebbe ritegno di gridarla demente – Pag.10.V
ritorta. Catena, fune per legare (Z): quando si fu accertato la piccina era bene avvinghiata in quelle ritorte, – Pag.73.III
ritualità. Caratteristica di ciò che è rituale (Z): mal sofferendo ogni indugio accelerò le pratiche e le ritualità – Pag.34.I
riverberare. Mandare luce riflessa (Z): e nell’animo della prostituta si riverberavano con una luce di sangue. – Pag.38.IV
riverenza. Profondo rispetto (Z): con uno sgambetto con un’aggiratina con una riverenza. – Pag.21.I
rivolgimento. Sconvolgimento, cambiamento (Z): donde straripa nei politici rivolgimenti la melma più schifosa – Pag.31.III
rivoletto. Piccolo fiotto, flusso (Z): lo scorrere di un rivoletto tranquillo e senza scosse. – Pag.33.I
rompersi il collo. Sposarsi (TD): risolutissimo a conchiudere a rompersi il collo alla perfine; – Pag.28.I
ronchetto. Piccola strada cieca (Z): e vi troverete a sinistra un ronchetto, – Pag.35.III
ronco. Strada cieca (Z): gridando e schiamazzando si erano precipitate in quel ronco; – Pag.11.IV
ronna. Donna (TC): la Studente oltraggiava la onestà della sua ronna, – Pag.9.IV
rosso. Sangue (TC): il cocchiume è saltato e il rosso viene fuori a glo-glo. – Pag.69.III
rotolo. Antica unità (Z): Vuoi darmi a credito mezzo rotolo di pane e un quarto di provatura? – Pag.90.III
rublo. Unità monetaria russa (Z): un signore russo di gigantesca statura il quale possedeva un miliardo di rubli. – Pag.69.V
rubricare. Segnare, annotare (Z): per le quali vengono rubricati i viziosi e i malfattori. – Pag.32.II
ruina. Rovina (Z): la ruina delle più sode fortune, – Pag.37.I
ruzzo. Strepito, chiasso (Z): e ne’ruzzi e nelle ricreazioni dei compagni – Pag.80.II
saettare. Sfrecciare, lanciare (Z): e saettò lo sguardo verso i due personaggi che si avanzavano. – Pag.86.I
sagagia. Acume, avvedutezza (Z): Il nostro immortale Giambattista Vico sviluppò con profonda sagacia, – Pag.IV.I
sagace. accorto, scaltro, avveduto (Z): estimandosi più sagace di tutt’i suoi consiglieri. – pag.109.II
salacca. Aringa o pesce simile (Z): come s’era fatto onore a’cavoli broccoluti alle aringhe alle salacche, – pag.51.IV
salasso. Intervento per sottrarre sangue dal corpo (Z): ch’essi credevano di trovare a quella diavoleria era il salasso, – Pag.35.II
salterello. Uno che fa un sorta di ballo (P): E alla retroguardia camminava Mezzocannone balenando a zig-zag come un salterello. – Pag.6.IV
sancire. Imporre d’autorità, affermare (Z): Era proprio un partito preso e sancito fra babbo e la Maria, – pag.85.III
sanna. Zanna (Z): de’ nostri don Giovanni che vi perdono le sanne addentando la lima. – Pag.13.II
sarrecchia. Falciuola, piccola falcia (TD): sarrecchia nome del dialetto napolitano che corrisponde alla parola italiana falciuola. – Pag.48.III
satisfarglieli. Soddisfarglieli (Z): e ch’egli era forza satisfarglieli qualunque costo, – Pag.75.I
satiro. Uomo rozzo e selvatico, divinità dei boschi (Z): è un mandrillo di oscena razza un satiro bestiale. – Pag.32.V
satirico. Ironico, mordace, sarcastico (Z): Ludovico avea bello ingegno spirito mordace e satirico, – Pag.44.IV
satollo. Pago, soddisfatto (Z): quanto vi sentite satolli la donna non è più per voi che un cencio. – Pag.9.II
sbalestrare. Divagare, gettare (Z): Tutti questi avvenimenti che aveano sbalestrata quell’aura – Pag.28.IV
sbarbicare. Estirpare (Z): sieno riusciti a sbarbicare dalle classi privilegiate – Pag.88.I
sberlingacciare. Festeggiare (P): La sera precedente ultimo giorno di carnevale si era sberlingacciato in quella stanza. – Pag.89.III
sbilenca. Storta, malfatta (Z): e correvano su la carta sbilenche come i piedi di un crostaceo. – Pag.38.I
sbirbare. Ottenere qualcosa usando modi non onesti (Z): recitava il rosario ogni sera e che sbirbava sul prezzo e sul peso, – Pag.91.III
sbirro. Poliziotto, sgherro (Z): Uno sbirro o una spia ha bisogno per riuscir bene nel suo mestiero, – pag.71.II
sbizzarrire. Sbrigliare, sfrenare (Z): sbizzarrì la Studente a cui era montata la bizza al naso, – Pag.10.IV
sboccare. Uscire dalla bocca (Z): a chi le sbirba una occhiata o le sbocca una parola sconcia. – Pag.33.IV
sbottonarsi. Aprirsi, confidarsi (Z): e bisogna spifferare la cosa senza sbottonarsi interamente. – Pag.80.I
sbruffo. Refurtiva (TC): Lo sbruffo è magnifico il nostro Masto ha ricevuto le basi da una certa Angiolina – Pag.74.IV
sbucciare. Sbocciare, nascere, avere origine (Z): io mi penso che gli sbucciano i fignoli su la fronte. – Pag.77.I
sbùlimo. (?) la folla delle maschere e lo sbùlimo degli allegri cenacoli. – Pag.50.I
scacciamento. Cacciata (Z): la censura teatrale napolitana avea dato lo schiacciamento dal teatro – Pag.40.I
scamozzolo. Scamuzzolo, minuzzolo, piccola parte (Z): ella non avea mangiato che alquanti scamozzoli di roba – Pag.84.III
scamozzo. Scamozzolo, minuzzolo, piccola parte (TM): e tolta meco la invoglia in cui erano gli scamozzi del desinare, – Pag.66.IV
scampolo. Avanzo, rimasuglio (Z): che avea promesso di recarle uno scampolo di quella roba che avrebbero ingozzata – Pag.78.III
scandagliare. Misurare la profondità di acque (Z): colla mia mazza ne scandagliai la profondità, – Pag.65.IV
scapitare. Perdere (Z): ei stimasse che alcun po’scapitassero i suoi blasoni – Pag.26.I
scarabocchiata. Scritta male (Z): ch’io ho scarabocchiata in quel modo che meglio ho saputo: − Pag.24.V
scelleraggine. Scelleraggine, azione da scellerato (Z): Che scelleraggine! E oggi ti è stato conceduto di venire da me? – Pag.3. IV
scellerata. Infame, iniqua, nefanda (Z): che mi fa schiavo delle mie turpi e scellerate passioni! – Pag.103.II
scelleratezza. Misfatto, scellerataggine (Z): Affé mia che io non ho mai sentito scelleratezza cotanta. – Pag.3. IV
scemare. Ridurre, diminuire (Z): Tutt’i mali e tutte le sofferenze vengono scemate dalla forza dell’abito che vi si contrae. – Pag.81.III
scempia. Semplice, non doppia (Z): si condanna a una vita di sì scempia prosa! – Pag.11.II
scempiata. Con poco senno (Z): se tu non fossi la più scempiata tra le donne, – Pag.83.I
scernere. Distinguere (Z): L’abate non poté scernere altra cosa che un paio d’occhi spalancati, – Pag.21.IV
scervellare. Far impazzire con chiacchiere, ordini ecc. (DO): I libri scervellano le menti ed allontanano i cuori dalla sacrosanta religione. – Pag.4.III
scevriek. Schiava orientale (TS): la Scevriek di Maometto era in tutto lo splendore della sua potenza infernale. – Pag.5.II
schernire. Deridere, dileggiare (Z): all’intorno sembra che irrida e schernisce l’affannosa impazienza – Pag.85.II
schiamazzare. Vociare, strepitare (Z): gridando e schiamazzando si erano precipitate in quel ronco; – Pag.11.IV
schiamazzatrice. Chi o che schiamazza (Z): Era schiamazzatrice brontolona attaccabrighe accoltellatrice all’occorrenza – Pag.87.III
schiamazzo. Insieme di gridi e strepiti incomposti (Z): e poi le brutali offese della suora e lo schiamazzo avvenuto – Pag.27.IV
scialare. Dissipare, spendere senza risparmio (Z): giacché ci era un pò più da scialare su i denari de’suoi suoceri, – Pag.37.IV
scialata. Fare una sola festa (N2): per me gli è come se avessi fatta una scialata. – Pag.41.IV
sciamannata. Alla buona, senza eleganza (Z): Vestiva panni rozzi ed alla sciamannata, − Pag.20.V
sciarada. Rebus, enigma (Z): che mi ha la sembianza d’una brutta sciarada – Pag.25.II
sciupio. Spreco continuato (Z): ad onta dello sciupio ch’ella avea fatto della sua persona. – Pag.44.II
scollarsi. Staccarsi, disgiungersi (DO): ma la seducente immagine di quella donna non potea scollarsi – Pag.10.III
scompagnare. Dividere, separare (Z): dormiva con quella placidezza che non si scompagna mai dalla tranquilla coscienza – Pag.97.I
sconcezza. Cosa o condizione sconcia, indecente (Z): con tutte le sue infinite sconcezze disgustevoli e ributtanti. – Pag.27.III
sconcia. Vergognosa, indecente (Z): a chi le sbirba una occhiata o le sbocca una parola sconcia. – Pag.33.IV
sconciamente. In modo sconcio, sconveniente (Z): conformemente usava appresso al desinare sonnecchiava disteso sconciamente sul letto. – Pag.71.IV
sconquassato. Stravolto, rotto, profondamente turbato (Z): si trovava abbastanza sconquassato per le follie da lui fatte a Parigi. – Pag.39.I
scorbuto. Da scorbutico, scontroso, bisbetico (Z): La comare impazzava di quel mozzicone di scorbuto, – pag.56.IV
scorcio. Breve tempo che resta (Z): A che ora l’avete veduto? Verso lo scorcio del giorno. – Pag.64.V
scordata. Dimenticata (Z): abbandonata come un’anima scordata del purgatorio. – Pag.63.IV
scorno. Vergogna, profonda umiliazione (Z): Or bene a scorno di ogni previsione, – Pag.45.III
scorso. Trascorso, passato (Z): Erano scorsi alquanti mesi dacché queste fanciulle si vedeano – Pag.78.I
scotto. Conto che si paga all’oste (Z): il compare pagò lo scotto per tutti e non si die’neppure il fastidio – Pag.62.IV
scricchiare. Scricchiolare (Z): E il cocchiere fece scricchiare la frusta e colpì il vecchi sul viso. – Pag.74.V
scrofola. Ingrossamento di linfoghiandole (Z): si eredita col sangue siccome si eredita la scrofola o la tisi la gotta o la renella. – Pag.30.V
scrollare. Sconvolgere, squassare dalle fondamenta (DO): ch’egli gli avea scrollato e fatto cadere di poi. – Pag.69.I
scucitura. Ferita da coltellata (TC): non esserci stato nissuna scucitura o ferimento. – Pag.11.IV
scudo. Moneta d’oro o d’argento (Z): assegna a mia figlia cento scudi al mese per semplice spillatico. – Pag.90.I
scuonceco. Attaccabrighe (N1): Alla Mariantonia non spiaceva lo scuonceco, – Pag.68.III
sdrucciolare. Scivolare (Z): Intanto un personaggio era sdrucciolato nell’ombra – Pag.53.II
sdrucito. Scucito, strappato (Z): ei si presenta con panni rozzi e sdruciti alla vostra presenza: − Pag.24.V
seccaggine. Seccatura, noia (Z): discorrere di rendita di politica di ballerine e di altre seccaggini di questa sorta, – Pag.76.I
seco. Con se (Z): ogni reato porti seco il germe del castigo! – Pag.V.I
secondochè. Come, nel modo che (Z): Intanto verso l’una ora di notte secondochè dal popolino di Napoli si costuma – Pag.12.IV
secrezione. Secernere, produrre sostanze con ghiandole (Z): La società civile ha come il corpo umano le sue secrezioni immonde. – Pag.32.III
seducente. Affascinante, allettante (Z): ma la seducente immagine di quella donna non potea scollarsi dalla sua mente.– Pag.10.III
sentore. Percezione o notizia vaga, incerta (Z): Soltanto abbiamo sentore che Raimondo ovvero Cannolicchio, − Pag.62.V
scollarsi. staccarsi, disgiungersi (DO): ma la seducente immagine di quella donna non potea scollarsi dalla sua mente.– Pag.10.III
seduzione. Capacità di affascinare, sedurre (Z): quasi l’avesse tolta a suo usbergo contro le seduzioni del cognato, – pag.13.III
sensitivo. Sensibile (Z): avea fatta sì viva impressione sul cuore sensitivo del nostro Ciriaco. – Pag.33.I
serraglio. Luogo chiuso (Z): nell’Albergo de’Poveri o nel Serraglio come si addimanda in Napoli, − Pag.34.V
servigio. Negozio, faccenda (Z): era già ito in Francia a prestare il servigio militare. – Pag.68.I
servidorame. Servitorame, insieme dei servitori (Z): al servidorame di prendere notizia di quelli che arrivano, – Pag.71.I
settarismo. Atteggiamento settario, fazioso (Z): anche nelle lettere ci è il settarismo per non dire altra parola, – Pag.XI.I
sfavillare. Dardeggiare, mandare faville (Z): Gli occhi di questo giovanetto sfavillarono di gioia. – Pag.43.V
sfarzo. Grande sfoggio di ricchezze (Z): che aria di grandezza che sfarzo insultante! – Pag.36.I
sfarzosamente. Con sfarzo (Z): le gemme e gli ori che ella era sfarzosamente fornita ne’suoi stipi – Pag.77.I
sfatare. Togliere l’incantesimo (Z): Significa che la cosa posseduta è già spoetata sfatata – Pag.45.I
sfenoidale. Relativo allo sfenoide, osso del cranio (Z): e propiamente nella regione sfenoidale sinistra una bozza invisibile, – Pag.90.II
sferoide. Solido approssimativamente sferico (Z): apofisi possono avere o la forma sferoide o la dentellata. – Pag.26.III
sfinge. Persona enigmatica (Z): non fu divorato da una di queste sfingi – Pag.37.I
sfarzoso. Pieno di sfarzo, di sfoggio di ricchezze (Z): Nulla diremo delli sfarzosi ed eleganti abbigliamenti, – Pag.50.I
sfracellato. Fracassato, schiacciato (Z): ricevuto in sorte un etmoide così sfracellato, – Pag.30.III
sfumata. Vaga, indefinita (Z): per raffigurare la pallida e sfumata figura della suora – Pag.7.IV
sfumo. Attenuazione di colori (Z): sul bianco visino della derelitta un lievissimo sfumo di vermiglio, – Pag.92.III
sgangheratamente. In modo sguaiato, scomposto (Z): La donna si pose a ridere sgangheratamente. – Pag.100.I
sghembo. Obliquamente, a sghimbescio (Z): col tubo piantato a sghembo sul capo – Pag.32.IV
sgorbio. Persona brutta e sgraziata (Z): Si trassero dunque a casa loro la bambina que’due sgorbii di natura, – Pag.44.III
sgorgare. Uscire con impeto e abbondanza (Z): il nettò dal sangue ch’era sgorgato a fiumi dall’aperto polmone, − Pag.79.V
sgrammaticatura. Errore di grammatica (Z): non scarseggiavano di sgrammaticature e di mende ortografiche; – Pag.38.I
sgravare. Partorire (Z): mi avea lasciato quando io mi sgravai del piccolo Paoluccio. – Pag.22.V
sgrugnone. Colpo dato o preso sul muso (Z): gli avria dato per certo uno sgrugnone su per la testa. – Pag.79.I
sgualdrina. Prostituta (Z): e tutte le sgualdrine della Vicaria ammattivano per questo figlio di mamma, − Pag.79.IV
sibbene. Invece, bensì (Z): ma sibbene per la natura dei personaggi che porremo in iscena. – pag.46.III
sicché. Così che, di modo che (Z): sicché a stento se ne potea raccapezzare il senso, – Pag.38.I
siffatta. Così fatta, tale (Z): Ma siffatta calunniosa imputazione non trovò adito nel cuore del direttore. – Pag.36.V
siffattamente. In tal modo (Z): e se ne invaghì siffattamente che sel menò all’albergo, – Pag.40.III
sigarretto. Sigaretto, sigaro di piccole dimensioni (Z): usava di fumare il sigarretto appo la finestra della sua stanza – Pag.74.V
significazione. Significato (Z): nella svariata significazione di questa parola. – Pag.22.I
silfide. Donna graziosa (Z): son presi all’amo di queste silfidi onnipotenti. – Pag.21.I
simulacro. Immagine lontana dal vero (Z): e renduta inabile ad ogni difesa quel simulacro di fanciulla. – Pag.16.IV
singulto. Singhiozzo (Z): con voce spezzata da’singulti narrò com’era avvenuto – Pag.104.II
sinuosità. Caratteristica di chi è sinuoso, che ha le curve accentuate (Z): le sinuosità di un busto che promette la flessibilità d’un ramo di salice. − Pag.108.I
smaniglia. Braccialetto, monile (Z): braccia nude e senza ornamento di smaniglie – Pag.14.I
smortire. Impallidire (Z): I be’colori del volto di Valentina si sortirono. – Pag.53.II
smorto. Che ha un colorito pallido, spento (Z): il terrore le si pignea su lo smorto viso. – Pag.32.IV
smorzare. Spegnere, estinguere (Z): Io m’incarico della piccina che resta a casa ei mi disse puffe e si smorza: – Pag.60.IV
smucciare. Scivolare, sdrucciolare (Z): ed era smucciato su i fangosi gradini, – Pag.93.II
snaturatrice. Da snaturare, stravolgere, travisare (TM): ottemperando ad una moda snaturatrice del bel sesso – Pag.45.II
snocciolare. Sborsare denaro in abbondanza (Z): questa mattina mi avrebbe snocciolato le piastre. – Pag.66.IV
soccombere. Morire a causa di una grave malattia (Z): a’quali se ella non soccombette fu perché Dio avea diversamente ordinato. – Pag.40.IV
soccorsale. In aiuto (AC): la quale avea nel 1839 una soccorsale a Caserta; − Pag.76.IV
sogliono. Da solere, essere solito (Z): Sogliono i notomisti dividere la faccia umana – Pag.27.III
sommario. Eseguito con modo sbrigativo (Z) il portinaio abbia l’obbligo di darne sommario avviso. – Pag.71.I
sodalizio. Associazione, società (Z): aveano conversato i due giovani ascritti al malefico sodalizio. – Pag.84.IV
sodezza. Condizione di ciò che è sodo (Z): una sodezza di carattere e costumi onestissimi ed esemplari. – Pag.59.I
soffusa. Cosparso lievemente (Z): e sul suo volto si soffuse una gran vergogna. – Pag.49.II
sofisticare. Ragionare per sofismi, cavillare (Z): le obbedienze a cui doveva adempire senza sofisticarci sopra – Pag.80.IV
sogguardare. Guardare in modo furtivo (Z): sogguardando biecamente la Studente e la tisica. – Pag.38.IV
sogliono. Essere solite (Z): Onde le fanciulle sogliono accogliere una tale novella; – Pag.33.I
soglionsi. Erano solite (TM): rinchiuderlo in una stia di ferro dove soglionsi rinchiudere le bestie feroci. – Pag.33.V
soldana. Sultana (Z): furono rovesciati da queste terribili soldane della moda. – Pag.37.I
solecismo. Uso errato si sintassi o morfologia (Z): risparmiando a’nostri lettori i solecismi le sgrammaticature – Pag.21.V
solere. Essere solito (Z): e di poi l’ora consueta in cui il cibo suol essere addotto, – Pag.81.III
solidale. Di creditore o debitore in solido di obbligazioni (Z): con tre firme solidali e con un pegno in mano. – Pag.47.III
sollazzevole. Spassoso, divertente (Z): erano partiti per la sollazzevole gita in campagna. – Pag.75.III
sollazzo. Piacere, divertimento (Z): il quale pigliava somma vaghezza e sollazzo nel torturare – Pag.28.III
sommamente. Assai, molto (DO): il conte è un marito qualità sommamente divertevole per me. – Pag.63.II
sommariamente. In modo sommario, per sommi capi (Z): Cerchiamo di definire sommariamente in quale – Pag.27.III
sommessamente. A bassa voce, umilmente (Z): tra un concertino e l’altro voi parlavate sommessamente al duca – Pag.63.II
sonaglio. Sferetta cava di metallo che contiene una pallina che scossa produce un suoni squillante (Z): cavalli con sonagli al collo e con piume su la cervice, – Pag.42.III
sonnacchiare. Sonnecchiare, stare tra la veglia e il sonno (Z): quando lo si crede sonnecchiare; – pag.10.III
sontuosamente. In modo sontuoso, pieno di lusso (Z): La marchesina sontuosamente vestita era pallida oltremodo; – Pag.38.II
soppiantare. Prendere il posto, sostituire (Z): S.A. mi soppiantò per una ballerina. – Pag.65.V
soppiatto. Nascosto, celato (Z): per che di soppiatto la guardava con uno stringimento di cuore. – Pag.64.I
sopportico. Ambiente, spazio compreso sotto un portico (DO): essa cercava i suoi pigionali in certi vicoli o sopportici – Pag.47.III
sopracciò. Soprintendente (Z): una fortuna grandissima che la figlia d’un sopracciò, – Pag.70.I
sopruso. Prepotenza, soperchieria (Z): dacché non tollerava soprusi e soverchierie d’ogni sorta. – pag.46.IV
sorcio. Topo (Z): la spada di Marietta e il terrore dei sorci di casa. – Pag.32.IV
sordo. Tacito, celato, ma intenso (Z): mise un sordo gemito e serrò gli occhi per ineffabile terrore. – Pag.21.IV
sorta. Specie (Z): cosa avrebbe risposto quella vipera ad una rimbeccata di tal sorta – Pag.73.I
sorgere. Nascere, venire a crearsi (Z): E sorto in lei un tal pensiero ella disse a Paolina – Pag.47.IV
sortire. Ottenere (Z): i tuoi genitori e la terra in cui sortisti i natali. – Pag.50.II
sospiroso. Pieno di sospiri, languido (Z): sospirosi que’labbri meste quelle fronti. – Pag.11.III
sossopra. Sottosopra (Z): che nel guardarti ti metteano l’animo sossopra, – Pag.30.I
sovente. Spesso (Z): immense sciagure e sovente di fatali aberrazioni. – Pag.31.II
soverchia. Eccessiva, esagerata (Z): O dai più creduto utopia da visionario o soverchia fede nel soprannaturale – Pag.III.I
soverchiamente. Eccessivamente, troppo (Z): Se non temessimo di allungarci soverchiamente – Pag.45.I
soverchiante. Molto superiore (Z): e da quella soverchiante tenerezza a cui sono disposti – Pag.17.III
soverchiare. Sormontare, oltrepassare (Z): se arrivate a soverchiare le altre donne negli artificii della civetteria – Pag.45.I
soverchieria. Prepotenza, soperchieria (Z): dacché non tollerava soprusi e soverchierie d’ogni sorta. – pag.46.IV
spaccamontagne. Spaccone, gradasso (Z): e attaccabrighe e spaccamontagne non avea in sostanza il cuore di un assassino; − Pag.76.IV
sparuta. Gracile, smunta (Z): così bianca in viso e macilenta e sparuta che sarebbesi creduta – Pag.88.III
spasimo. Dolore acuto, lancinante (Z): Lo spasimo era giunto a tal segno che soverchiava le forze di quella misera. – Pag.86.III
spaventevole. Spaventoso, impressionante (Z): Quella donna era di un cinismo spaventevole. – Pag.55.II
spera. Piccolo specchio rotondo (Z): Si alzò trasse dinanzi alla spera di acconciatura; – Pag.20.III
spergiuro. Chi manca ai giuramenti (Z): non aggiungere lo spergiuro ad una cattiva azione. – Pag.104.I
spiantato. Chi non è in buone condizioni economiche (Z): amerebbe certamente uno spiantato qualunque, − Pag.65.V
spiattellatamente. Apertamente (Z): e spiattellatamente gli disse ch’ella avrebbe sposato il diavolo in persona o il boia della Vicaria anzi che lui. – Pag.70.IV
spiegare. Manifestare, mostrare (Z): In faccia alle donne e a’tamurri don Nicolino spiegava una sovranità da disgradarne i bei di Tripoli e di Algeri; − Pag.79.IV
spicco. Risalto, rilievo (Z): il che dava spicco alla bianchezza delle sue braccia nude – Pag.14.I
spifferare. Raccontare senza alcun riserbo (Z): e bisogna spifferare la cosa senza sbottonarsi interamente. – Pag.80.I
spillatico. Rendita (Z): assegna a mia figlia cento scudi al mese per semplice spillatico. – Pag.90.I
spregevole. Che merita disprezzo (Z): e massime da gente vile e spregevole. – Pag.73.I
sprizzare. Scaturire, zampillare (Z): Si batté la fronte, e ne sprizzò un pensiero. – Pag.89.III
sradicare. Strappare, allontanare (Z): quelle voglie che tanto abbiamo sudato a sradicarle. – Pag.70.I
stallone. Uomo che da prova di eccezionale vigoria sessuale (Z): l’uomo ridotto alle funzioni d’un ignobile stallone. – Pag.11.II
stante. Lì per lì, immediatamente (Z): Poco stante apparvero nel salotto le tre sinistre figure. – Pag.54.II
steccadente. Stuzzicadente (Z): e dimenando tra i labbri uno steccadenti ch’ei si era portato dall’Acqua della Bufola – Pag.32.IV
stentorea. Chiara e forte (Z): gridò con voce alta e stentorea. – Pag.15.I
stereotipato. Convenzionale (Z): gli disse la donna con un sorriso stereotipato – Pag.108.I
stia. Grande gabbia in cui si tengono polli e simili (Z): rinchiuderlo in una stia di ferro dove soglionsi rinchiudere le bestie feroci. – Pag.33.V
stiacciare. Schiacciare (Z): ad un certo spazietto di tempo di forzato digiuno l’addome si stiaccia, – Pag.82.III
stilla. Piccola goccia (Z): Quel bacio fu una stilla di dolcissimo tossico – Pag.30.I
stimare. Valutare, determinare (Z): ei stimasse che alcun po’scapitassero i suoi blasoni – Pag.26.I
stipare. Nascondere (Z):Quando gli ommini hanno a trascorrere tra loro la gonnella non stipa. – Pag.73.IV
stizzire. Essere preso dalla stizza, dall’ira (Z): volea stizzire il suo paladino contro quella. – Pag.10.IV
stolido. Stolto, sciocco (Z): fosse potuto scappare a illuminare quelle sembianze da stolido – Pag.78.IV
stomachevole. Nauseabondo, ributtante (Z): Quel riso era stomachevole e brutto. – Pag.62.IV
stoppaccio. Batuffolo di stoffa (Z): Possibile che uno stoppaccio un cencio di quel lerciume, – Pag.41.III
strale. Freccia, saetta (Z): Quegli occhi neri sfolgorano come strali di fuoco – Pag.51.I
strapuntino. Materasso per branda (Z): E sovra uno strapuntino steso su due asserelle si gittava a giacere – Pag.48.III
straripare. Rigurgitare, traboccare (Z): donde straripa nei politici rivolgimenti la melma più schifosa – Pag.31.III
strepitaccio. Dispregiativo di strepito, schiamazzo (TM): strepitacci lagrime e precipizio di tutto ciò – Pag.74.I
stretta. Fase risolutiva (Z): Lasciate l’adagio della cavatina e vegnamo alla stretta. – Pag.64.II
strisciante. Subdolo, viscido, insinuante (Z): Sono per lo più malvagi furbi simulatori striscianti, – Pag.39.III
strozza. Gola (Z): e i cinquanta ducati gli usciranno dalla strozza al compare. – Pag.66.IV
struggere. consumare, logorare di passione (Z): accesissimo amore di che io per te mi struggo? – Pag.10.II
studiante. Studente (Z): ed avea la pronunzia come gli studianti di questa provincia? – Pag.87.III
stupefazione. Sbalordimento, stupore (Z): restò pochi minuti assorto in una stupefazione di dolore. Pag.103.II
subaffittare. Cedere ad altri in subaffitto (Z): la industria di subaffittare due o tre stanze del loro vasto appartamento. – Pag.36.III
subbietto. Soggetto (Z): ci siamo fermati a meditare su questo subbietto, – Pag.44.I
subissare. Sprofondare, rovinare (Z): non potea mancare di subissare a Milano molti ricchi ereditieri. − Pag.67.V
subitamente. Improvvisamente (Z): ma ebbero subitamente ad accorgersi che la impensata apparizione – p.82.II
subitanea. Repentina, improvvisa (Z): Ella si levò come compresa da subitanea e ferma risoluzione. – Pag.98.II
succido. Sporco (AC): per modo che apparivano due lerci e succidi incisivi – Pag.40.III
sudditanza. Forte dipendenza (Z): Avete acquistata la sudditanza napolitana? – Pag.16.I
sudiciume. Roba sudicia, sporcizia (Z): in cui il sudiciume è per così dire una funesta necessità. – Pag.76.III
suggere. succhiare (Z): tende le sue reti alle mosche ed ai moscherini e lor sugge il cervello; – Pag.49.III
sugna. Denaro (TC e NdL): Ah ah ricordo e la sugna?– Pag.69.III
suole. Essere solito (Z): e le cure che la paternità suole addurre, – Pag.40.I
suolsi. Si era solito (TM): come suolsi notare in quelle creature, – Pag.3.II
suora. Sorella (Z): e la sua ultima parola fu una maledizione alla suora, − Pag.77.V
supplizio. Tormento, patimento fisico (Z): e non è picciol supplizio per loro ritrovarsi in luoghi e tra gente – Pag.76.III.
surgere. Sorgere (Z): mi surse il pensiero di riprendere dalla Casa dell’Annunziata – Pag.23.V
suspicazione. Sospetto (Z): Non potea accogliere la miserella veruna suspicazione di offesa – Pag.73.III
sussieguo. Sussiego, atteggiamento dignitoso (Z): alzò il capo con un sussieguo superiore alla sua condizione, – Pag.72.I
svenevolezza. Condizione di chi è svenevole, languido (Z): E il sentire tutte queste svenevolezze di questi noiosissimi – Pag.76.I
svinatore. Chi fa la svinatura, estrazione del vino dai tini (Z): nel cui podere io lavoravo in qualità di svinatore. – pag.55.IV
sviscerato. Esagerato, eccessivo (Z): era stato l’amico più sviscerato del piccolo Arturo. – Pag.91.II
svogliato. Chi non ha voglia di fare qualcosa (Z): comunque ignorante svogliato di ogni fatica femminacciolo e bordelliere, − Pag.76.IV
tafferuglio. Baruffa, rissa di molte persone (Z): ma ciò avrebbe fatto nascere un tafferuglio, – Pag.91.III
talamo. Letto coniugale 8Z): Iddio avea benedetto e fecondato il talamo nuziale. – Pag.39.I
talare. Abito lungo indossato dai preti (Z): non vestiva l’abito talare ma la foggia degli abati romani. – Pag.18.IV
tamurro. Il primo grado della milizia camorristica (N1 e NdL): In faccia alle donne e a’tamurri don Nicolino spiegava una sovranità da disgradarne i bei di Tripoli e di Algeri; − Pag.79.IV
tanghero. Persona grossolana, rozzo, villano (Z): ed io sempre più restavo sorpreso dalla prodigalità di quel tanghero. – Pag.59.IV
tartassata. Strapazzata, conciata male (Z): ritornò in Napoli colla salute un po’tartassata, – Pag.39.I
tattamellata. Ciarlata (P): Questa tattamellata curiosa, inconcludente, nel barbaro gergo de’ bravacci di Napoli, – Pag.33.IV
teco. Con te (Z): È d’uopo che tuo padre. Verrò teco mamma. – Pag.98.II
tenimento. Possedimento terriero (Z): donde appresso alquanti giorni menolla ne’suoi tenimenti – Pag.17.II
tenue. Esiguo, lieve (Z): il favorì col negare al volto di lui la più tenue lanugine, – Pag.39.III
tenzone. Combattimento, battaglia (Z): e cacciatesi dove fervea la tenzone erano riuscite a separare i due avversari – Pag.11.IV
tepore. Caldo moderato e gradevole (Z): La fragranza di quel brodo e il suo dolce tepore era come un incenso – Pag.28.IV
testé. Ora, adesso (Z): Il lampo del ravvedimento testé era guizzato nell’animo – Pag.7.II
tetra. Cupa, malinconica, triste (Z): le tetre mura dell’ospizio e gli orridi visi di quelle selvagge – Pag.43.III
tetragono. Resistente (Z): Delcarretto non era tetragono alle grazie del sesso gentile; – Pag.72.II
tignoso. Miserabile, spregevole (Z): biancheria succida cappello tignoso mani luride. – Pag.94.IV
tinozza. Recipiente per bucato o fare il bagno (Z): sarebbe potuto entrare comodamente come in una tinozza da bagno, – Pag.65.IV
tirata. Sfida con il coltello (TC): se dai una coltellata al tale od alla tale senza rissa precedente, senz’astio, senza rancore senza tirata, − Pag.80-IV
titubare. Esitare, tentennare (Z): imperciocché non titubiamo a dire che – Pag.30.III
tofa. Sirena navale (Z): e la tofa per le strade e le maschere di cartone – Pag.48.I
tolleranza. Come casa di prostituzione (Z): si facea pagare ben caro la tolleranza di esse nel suo domicilio. – Pag.19.IV
torbidezza. Condizione di chi è torbido, fosco, cupo (Z): e le sue ciglia corrugarsi per torbidezza di pensieri, – Pag.77.I
torbido. Fosco, cupo (Z): col cappello in mano gli occhi torbidi a pallido in viso. – Pag.104.I
torchio. Grosso cero (Z): i doppieri da’cento torchi corsi da fiori, – Pag.62.I
tornese. Moneta di rame napoletana (Z): La Studente non aveva in saccoccia neppure un tornese. – Pag.90.III
torre. Togliere, prendere (Z): a smettere ogni proposito di torre a moglie una giovane – Pag.36.II
tortorante. Torturante, affliggente, tormentoso (AC): Esemplare perché senza essere tortorante offre alla società – Pag.34.V
torvo. Bieco, astioso, minaccioso (Z): Costui afisò il conte con torvo cigli; – Pag.56.I
tosto. Subito (Z): la prima umiliazione la Valentina la trangugiò non sì tosto – Pag.71.I
tracotanza. Insolenza, arroganza (Z): fu scosso alla bellezza ed alla tracotanza dello sguardo – Pag.88.I
traballare. Vacillare, tentennare (Z): L’aiutai a levarsi traballava ne avea nello stomaco! – Pag.63.IV
trabalzare. Mandare, sbalzare da un luogo all’altro, sobbalzare, trasalire (Z): ma già il cuore di lei era trabalzato nel leggere la firma, − Pag.21.V
tradurre. Trasportare (Z): quattro guardie per impossessarsi del Sarrecchia e tradurlo sul commissariato, – Pag.53.IV
traggere. Trarre (Z): Iddio tragge il bene dal seno stesso del male che è opera del libero arbitrio. – Pag.49.IV
traliccio. Tela robusta (Z): La studente le avea acconciata su la persona una sua veste di traliccio color cenere – Pag.39.IV
tramezzo. Elemento interposto ad altri (Z): separate da un tramezzo che dicesi setto. – Pag.29.III
tramortire. Impallidire per lo sgomento (Z): Mezzo cannone ebbe a tramortire veggendo riapparire il compare. – Pag.30.IV
trangugiare. Ingozzare, inghiottire ingordamente (Z): la prima umiliazione la Valentina la trangugiò non sì tosto – Pag.71.I
transigere. Venire ai patti (Z): Transigiamo signor Proto disse bruscamente Raimondo. – Pag.14.V
trapassare. Passare oltre (Z): Trapassiamo su i particolari delle feste degli sponsali. – Pag.34.I
trapassato. Morto, defunto (Z): era in sì breve ora trapassato da questo lacrimevole mondo. – Pag.88.II
trapelare. Rivelare di nascosto (Z): non aveano fatto trapelare per niente alla giovanetta – Pag.21.II
trarre. Passare, recarsi in un luogo (Z): il quale ignorava che la figlia traesse ogni dì – Pag.78.I
trasandare. Omettere, trapassare i limiti (Z): Sogliono i romanzieri in generale non trasandare la costumanza – Pag.36.III
trasecolato. Meravigliato (Z): com’ei dovesse rimanere trasecolato nel sentire da Cannolicchio l’obbedienza a cui lo avea destinato il capo dell’Associazione. – Pag.80.IV
trasfondere. Trasmettere, infondere idee (Z): lo stesso genio letterario od artistico si trasfonde da padre in figlio? – Pag.IX.I
trasognato. Svagato, estraniato (Z): Il messo aspettava la risposta Ciriaco il guardava trasognato. – Pag.106.I
trasparire. Essere visibile (Z): Un mento e una bocca di squisita bellezza traspariscono sotto il riccio del mascherino, – Pag.51.I
trastullarsi. Baloccarsi, gingillarsi (Z): Tutt’i nostri compagni erano già a trastullarsi laggiù. – Pag.92.II
trasudare. Far trasparire, rilevare (Z): per evitare che gravissimi scandali avvenissero ove per poco la cosa trasudasse. – Pag.34.II
travagliato. Sofferente, affannato (Z): Quando un uomo è travagliato dalle pressure di ogni sorta; – Pag.46.I
travaglio. Angoscia, afflizione, pena (Z): mise in luce senza un gran travaglio una bambina – Pag.45.III
travedere. Vedere una cosa per un latra (Z): Aggiungete che Ciriaco travedea per quel suo diletto figliuolo – Pag.107.I
traveggole. Abbagli, inganni della vista (Z): né gli si potea dare le traveggole su certe cose. – Pag.79.I
traviamento. Aberrazione (Z): Pare che i traviamenti della figlia gli avessero – Pag.6.III
tresca. Relazione illecita (Z): se tuttavia mantenesse illegittime tresche – Pag.46.I
triviale. Volgare, sguaiato (Z): quest’uomo balbutisce s’imbroglia e dice volgarità triviali, – Pag.7.II
troiaccia. Donna spudorata, troia (Z): Mi cominciò a parlare di quella troiaccia della moglie, – Pag.59.IV
trucidare. Uccidere con particolare malvagità (Z): Il milanese Romualdo giurò di trucidare la adultera consorte in qualsivoglia paese – Pag.7.V
tubo. Cappello a cilindro (DN): e dando alla tesa del suo tubo una spinta allo indietro – Pag.10.IV
tugurio. Abitazione squallida (Z): Quel tugurio era abbandonato e mezzo diruto. – Pag.61.IV
tumida. Gonfia, grossa (Z): colle tumide labbra semiaperte che promettevano il piacere – Pag.87.I
tumultuosa. Che si agita, si ribella (Z): non fatta per eccitare grandi e tumultuose passioni. – Pag.74.I
turpe. Infame, spregevole (Z): Tutt’i più turpi vizii che disonorano la ragione – Pag.VI.I
ubbia. dubbio, timore infondato (Z): daccapo colle incertezze colle ubbie colle difficoltà. – Pag.28.I
uccellare. Allettare, sedurre (Z): e andava uccellando tutt’i giovanotti in cui s’imbattea per via; – Pag.66.III
uggia. Antipatia, noia (Z): Perché avevo preso in uggia que’luoghi – Pag.28.V
ugna. Unghia (Z): morbidissime e terminanti in ugne color di rosa. – Pag.33.II
umettere. Inumidire, bagnare un poco (Z): Quegli occhi che non aveano mai versato una lacrima si umettarono. – Pag.92.III
unitamente. Insieme (Z): unitamente alla figlia Maria facea patire alla Paolina, − Pag.68.IV
unqua. Mai (Z): Non sappiamo se unqua gli rimordesse il cuore di mangiare un danaro che – Pag.77.IV
uopo. Bisogno, necessità (Z): Comunque sia egli è d’uopo in ogni cosa attenersi al volere di Dio, – Pag.62.I
usbergo. Protezione (Z): quasi l’avesse tolta a suo usbergo contro le seduzioni del cognato, – pag.13.III
usciale. Grande porta di vetro (Z): questi usciali di cristalli inquadrati a bullette di ottone, – Pag.71.I
usciuolo. Diminutivo di uscio, porta (Z): fu picchiato leggermente all’usciuolo del palchetto – Pag.15.I
uopo. Bisogno, necessità (Z): è d’uopo ch’ei sappiano come il Fréjus si era formato della Castrioti un concetto poco dissimile – Pag.43.II
ussia. Vostra signoria (Td e NdL): Ussia si può ritirare. – Pag.34.IV
usura. Eccessivo interesse su una somma prestata (Z): la mercè di quel gran trovato di economia pubblica che dicesi usura. – Pag.40.III
utopia. Cosa illusoria, chimerica, irrealizzabile (Z): O dai più creduto utopia da visionario o soverchia fede nel soprannaturale – Pag.III.I
vacillante. Che vacilla, incerto (Z): La marchesa il seguì con passo vacillante. – Pag.54.V
vacillare. Ondeggiare, minacciare di cadere (Z): Ma i ginocchi le vacillavano; ebbe appena la forza di porsi addosso una vestina, – Pag.78.III
vacuo. Vano, inutile, vuoto (Z): un’aura di fuoco morde con ispasimo le vacue pareti di questo viscere, – Pag.84.III
vagheggiare. Desiderare (Z): e, come anch’io da qualche tempo vagheggiavo il pensiero di ritirare a casa il mio caro figlio, − Pag.23.V
vaghezza. Piacere, desiderio (Z): il quale pigliava somma vaghezza e sollazzo nel torturare – Pag.28.III
vagina. Guaina, fodero (Z): nascosto in una vagina del dietro-saccoccia del soprabito o del palettò. – Pag.67.III
vagliare. Esaminare, valutare (Z): Mettete le croci i ciondoli e le commende di un crivello e vagliate bene. – Pag.94.I
vago. Amato, innamorato (Z): La marchesa indovinò forse il pensiero del suo vago, – Pag.49.II
valsente. Valore in denaro (Z): che non poneste nelle mani di lui il valsente del vino che avevate riscosso dal compratore. – Pag.55.IV
valsero. Valzero, valzer, danza coppie (TM): Permetta che io balli il valsero con questo cavaliere. – Pag.29.II
vanagloria. Eccessiva stima di sé stesso (Z): e non faecene argomento di vanagloria e di superbia. – Pag.61.I
vanarella. Vanitosa (Z): la rimprocciava di essere vanarella e le soggiungeva: – Pag.61.I
vedrommi. Mi vedrò (Z): ed io vedrommi costretto a pigliare tal partito – Pag.81.I
vegliardo. Vecchio autorevole (Z): Ma il vegliardo impudico è punito da un’anatema terribile il ridicolo. – Pag.23.I
vegnere. Da vegnenza, venire (DO) Lasciate l’adagio della cavatina e vegnamo alla stretta. – Pag.64.II
velare. Appannare, offuscare (Z): tanto il sonno e la stanchezza gli velavano gli occhi. – Pag.51.IV
vellicare. Solleticare in modo leggero (Z): le andò vellicando con ambo le mani le piante dei piedi. – Pag.73.III
ventolare. Ventilare, esporre ad altre persone ciò che si pensa (Z): che si ventolano ne’salotti di questi giudei. – Pag.68.I
verace. Che è vera (Z): esclamò Paolina con uno slancio di verace ammirazione. – Pag.5.IV
verbigrazia. Per esempio (Z): si leggea verbigrazia su i cartelloni del Teatro Nuovo – Pag.49.I
verbo. Pensiero, concetto (Z): Vostra maestà non dice verbo che non sia quello della sapienza medesima. – Pag.3.III
verderame. Patina verdastra formata dall’umidità sul rame (Z): Se noi si è ciòncola come tu dici non abbiamo il cuore di verderame come tu l’hai. – Pag.8.IV
verecondo. Pudico (Z): sognò le delizie di un amore verecondo e poetico – Pag.44.II
vergare. Scrivere di proprio pugno (Z): ma non proferii o vergai parola che smentisse questa mia devozione. – Pag.56.II
vermiglio. Color rosso intenso (Z): sul bianco visino della derelitta un lievissimo sfumo di vermiglio, – Pag.92.III
vernacolo. Dialetto (Z): benché ei parlasse il vernacolo quasi come un monello di Porto o del Mercato. – Pag.94.IV
vernia. Abuso, sconcio (N1): Bisogna che questa vernia finisca. – Pag.5.IV
verno. Inverno (Z): verso le ore sette del mattino nel verno e verso le sei in està. – Pag.32.I
veruna. Nessuna, alcuna (Z): non ebbe più la forza di opporre resistenza veruna. – Pag.55.I
vescica. Organo del maiale essiccato per conservare lo strutto (Z): avrebbe volentieri mandato al paese quella vescica di sugna – Pag.57.IV
vespaio. Provocare vivaci proteste, critiche (Z): Era un vespaio un frullone una casa del diavolo – Pag.28.I
vespone. Essere fastidioso (Z): la Valentina desse retta a qualche vespone da via, – Pag.79.I
vessare. Angariare, tartassare (Z): Ciriaco Vessato di questo novello indugio – Pag.105.I
vessazione. Molestia (Z): mille vessazioni sono attorno a flagellare un padre di famiglia, – Pag.46.I
vestigio. Traccia, impronta (Z): ne’covi solitarii dove non sia vestigio di donna: – Pag.41.I
vestimento. Abito, veste, indumento (Z): L’attillatura del suo vestimento valicava i confini della nettezza – Pag.18.IV
vezzo. Parola che dimostra affetto (Z): al cospetto della donna che lo attira co’suoi vezzi, – Pag.7.II
viandante. Chi compie lungo viaggio a piedi (Z): il vico era pressoché vuoto di viandanti. – pag.21.III
vicendevole. Scambievole, reciproco (Z): al vicendevole affetto dei cuori che Dio e la società – Pag.44.I
vieppiù. Sempre più (Z): la solitudine non fa che vieppiù aguzzare lo stimolo della carne. – Pag.41.I
viglietto. Biglietto (Z): Sarà fatto signor conte rispose l’officiale e si pose in tasca il viglietto. – Pag.57.II
villana. Turpe, sozza (Z): e della villana avarizia del consorte racconsolavasi e confortavasi nello amore – Pag.6.V
viluppo. Groviglio, intreccio (Z): di cui ella non potesse dire il cominciamento il viluppo e lo scioglimento. – Pag.39.II
virgola. Bastone (TC e NdL): Non lascia questo verme né la sua virgola né il suo martino, – Pag.67.III
viro. Uomo (Z): è il fatum per una sterminata quantità di viri. – Pag.22.I
viscere. Organo interno del corpo umano (Z): un’aura di fuoco morde con ispasimo le vacue pareti di questo viscere, – Pag.84.III
vittovaglie. Insieme di viveri (Z): non prestarsi le barche ad una lunga navigazione perché sprovviste di vittovaglie: − Pag.47.V
vivanda. Cibo preparato per il pasto (Z): o per meglio dire dalla vivanda che si apparecchiava pel desinare – Pag.84.III
vivuta. Vissuta (Z): Ezilda era vivuta fino a quel giorno nella domestica pace: – P.79.II
volgo. Turba, massa (Z): le cose di Dio come si esprime il volgo di Napoli, – Pag.76.III
volitiva. Che ha una volontà forte e determinata (Z): stritolò ogni facoltà volitiva nell’animo di costui. – Pag.53.I
voltabile. Volubile, incostante (Z): quante cose mutano in questo nostro voltabile mondo! – Pag.21.I
volto. Rivolto (Z): e, volto all’ ometto ed alla giovane che erano nella stanza, disse loro: – Pag.22.IV
voluttà. Piacere sensuale (Z): e ne’vostri baci quella voluttà che altre donne, – Pag.44.I
voluttuosa. Incline al piacere dei sensi (Z): e quelle ciglia voluttuose davano spicco maggiore al fuoco – Pag.109.I
vuolsi. Si vuole (TM): come si fa di una cagnolina che vuolsi comprare; – Pag.43.III
zazzeretta. diminutivo di capigliatura maschile lasciata crescere dietro (Z): essa usava mozzarli fino a farsene una breve ma folta zazzeretta – Pag.31.II
zibaldone. Quaderno (Z): ma la mano che sfogliava un zibaldone oscillò lievemente. – Pag.76.II
zigarro. Sigaro (DO): sicchè tenendo il mozzicone dello zigarro sospeso tra l’indice e il pollice – Pag.9.IV
zig-zag. Procedendo con una serie di secchi cambiamenti di direzione (Z): E alla retroguardia camminava Mezzocannone balenando a zig-zag come un salterello. – Pag.6.IV
zitellona. Accrescitivo di zitella, donna nubile non più giovane (Z): e né tutte le brutte restano zitellone. – Pag.62.I
zittire. Uccidere (TC): Il tuo compito sarà quello di far zittire il vecchio domestico.− Pag.75.IV
zufolo. Minchione, sciocco (Z): per aver rotto la faccia a qualcuno capisci zufolo? – Pag.10.IV